TEST PER LA DIAGNOSI DELLA SINDROME DI ASPERGER NEGLI ADULTI – ( RAADS-14 Screen )

raads-14_screen_PDFATTENZIONE: Questo test non ha lo scopo di fornire delle diagnosi ma semplicemente a titolo di informazione vuole favorire la comprensione e la riflessione. Se i risultati di questo test indirizzano verso la sindrome di Asperger, la diagnosi deve comunque essere confermata attraverso valutazioni supplementari. Inoltre, la traduzione qui presentata non è stata convalidata scientificamente.

PER OGNUNA DELLE 14 DOMANDE CHE SEGUIRANNO INDICATE SE E’ VERO OPPURE FALSO PER VOI

Siete un uomo o una donna ?

Donna       Uomo

Quanti anni avete ?

Avete già fatto questo test ?

No          Si

1 – Ho delle difficoltà a capire come gli altri si sentono quando noi parliamo. 

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

2 – Alcuni tessuti comuni che non danno fastidio gli altri sono molto irritanti quando entrano in contatto con la mia pelle.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

3 – Ho delle difficoltà a lavorare e a funzionare in gruppo.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

4 – Ho delle difficoltà a capire cosa gli altri si aspettano da me.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

5 – Spesso non so come comportarmi nei contesti sociali.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

6 – Posso discutere e conversare con le persone.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

7 – Quando mi sento sopraffatto dai miei sensi devo isolarmi per calmarmi.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

8 – Come fare amicizia e socializzare è un mistero per me.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

9 – Quando parlo con qualcuno ho difficoltà a capire quando è il mio turno per  parlare o ascoltare.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

10 – A volte devo coprirmi le orecchie per bloccare i rumori dolorosi ( come il rumore di un aspirapolvere o di tante persone che parlano insieme con un tono alto di voce ).

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

11 – Ho difficoltà a leggere le espressioni del viso e i movimenti delle mani e del corpo quando qualcuno parla.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

12 – Mi concentro sui dettagli piuttosto che sull’idea in generale.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

13 – Prendo le cose troppo alla lettera e cosi’ spesso mi perdo quello che persone cercano di dire.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

14 – Mi sento molto turbato se il modo in cui amo fare le cose viene cambiato improvvisamente.

  • Vero adesso e quando ero giovane
  • Vero solo adesso
  • Vero solo quando ero piu’ giovane e avevo meno di 16 anni
  • Falso

Secondo gli autori le prime cinque domande sono sufficienti per poter sospettare un disturbo nello spettro autistico.

Qui la versione completa del test in francese:Psychomedia.qc.ca

I ricercatori del Karolinska Institute, in Svezia, hanno sviluppato un nuovo strumento di screening per facilitare la diagnosi  negli adulti con sindrome di Asperger, una forma di autismo ad alto funzionamento. Il test in questione è stato presentato alla rivista scientifica “Molecular Autism” ed è unico nel suo genere. La psichiatra Susanne Bejerot e i suoi colleghi hanno raffinato, semplificato  e abbreviato un test americano esistente, la Scala diagnostica dell’autismo e della Sindrome di Asperger di Ritvo – (RAADS-R) (1). La nuova versione, è un questionario formato da 14 domande, soprannominato RAADS-14 Screen (2).  La scala di valutazione del test è suddivisa in tre categorie, ognuna delle quali misura un determinato livello di difficoltà di mentalizzazione, ipersensibilità sensoriale e ansia sociale – tre sintomi comuni dell’autismo. Le risposte vengono successivamente classificate, in base alla tempistica di manifestazione dei sintomi – comparsi durante l’infanzia o sviluppatisi nel corso della crescita del soggetto. Negli adulti, puo’ risultare difficile distinguere i disturbi dello spettro autistico con altri disturbi psichiatrici perché  hanno spesso alcuni sintomi  in comune, sottolinea la ricercatrice. Si noti che alcune personalità dal talento eccezionale hanno la sindrome di Asperger. La struttura cerebrale delle persone autistiche non deve essere assimilata a una deficienza, ma secondo i ricercatori deve essere considerata come una variante accettata della specie umana che presenta evidenti vantaggi in alcune aree e debolezze in altre. Questi ricercatori non considerano la disabilità intellettuale intrinseca all’autismo. (1) Ritvo Autism and Asperger Diagnostic Scale-Revised (2) Jonna M Eriksson, Lisa MJ Andersen, Susanne Bejerot (2013), RAADS-14 Screen: validity of a screening tool for autism spectrum disorder in an adult psychiatric population.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie

FONTI:  Molecular Autism ,  Karolinska Institutet,

 

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20 Comments on “TEST PER LA DIAGNOSI DELLA SINDROME DI ASPERGER NEGLI ADULTI – ( RAADS-14 Screen )

  1. Buongiorno, sono una ragazza di 26 anni e credo di essere affetta dalla sindrome di Asperger. Vorrei sapere se vi siano motivi, oltre al dare un nome alla mia condizione, per sottoporsi ad un test diagnostico, e quale sia l’iter da percorrere. Grazie mille.
    Valeria

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  2. Per Sauro.
    Alla fine ne abbiamo parlato ed è cominciato per lui un percorso di accettazione che spero lo porterà a volersi un po’ più bene. Ne ha parlato anche con sua madre, con la quale ha provato a riallacciare i rapporti, ma non credo che lei abbia capito quale diamante grezzo avesse fra le mani. È passato un anno dal mio post e le cose piano piano vanno al loro posto. Nel frattempo ho ottenuto un contratto a scienze del servizio sociale e tengo un corso (di inglese) sulla rappresentazione dell’autismo nei media. E P ha terminato il suo anno da interno in una importante società di informazioni finanzieri e a settembre tornerà all’università per frequentare l’ultimo anno e laurearsi. Le difficoltà sono sempre tante ma ora lui sa chi è, quali sono i suoi punti di forza e quali sono i lati deboli su cui deve lavorare.

    Per Andrew,
    non sei senza cuore. Semplicemente processi le informazioni, anche di natura affettiva, in maniera differente da un neurotipico. Io proverei a cercare un posto dove facciano diagnosi ad adulti. Ti faccio tanti auguri e i complimenti per il percorso che hai seguito. Io credo che tu possa essere una buona guida per tuo figlio, una volta raggiunta la consapevolezza che non hai niente che non vada. Nel frattempo, ti consiglio di vedere un docufilm che si intitola “Asperger’s are us”. Lo trovi su Netflix, è in inglese ma ha i sottotitoli. È un docufilm su un gruppo di comici asperger. Uno di loro, Noah Britton, ad un certo punto mostra la sua diagnosi, che tiene appesa al muro e racconta come per lui sia stato un sollievo enorme scoprire di essere asperger. Come per tutti, credo. In bocca al lupo!

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  3. ciao io penso di avere questa sindrome..non so in che forma e grado ma riconosco in me molti commenti di persone con asperger.
    mi e arrivata una consapevolezza enorme tramite letture di articoli inerenti all’argomento.
    io non ero a conoscenza di tutto questo…perche forse non ho mai preso in considerazione di esser autistico,dai 13 ai 18 ho girato parecchi psicologi…ero scappato di casa,fumavo le canne, stavo sempre per i fatti miei…questo a portato me e i miei genitori a pensare che ero un disadattato sociale.ora ho 30 anni ho una compagna e un figlio di 6 anni.
    sono stato in una comunita per tossicodipendenti perche ho deciso di assumere eroina a 27 anni.penso che il compito dell’individuo è passare il patrimonio genetico alla prole.quindi dopo la nascita di mio figlio i miei compiti sono finiti e ho iniziato a fare cose assurde.ho eliminato definitivamente la pochissima vita sociale che facevo. che praticamente era uscire al bar per bere o fumare e chiudermi in me stesso…quindi la filosofia è uscire per chiudersi ulteriormente.
    preferisco spiegazioni scientifiche e non spiegazioni legate a convenzioni sociali,ho dei punti di “rottura” quando la mia mente è satura di informazioni,insomma ho molti aspetti che danno a pensare….come posso fare ho bisogno di aiuto…mi sembra di essere bloccato in mezzo a un incrocio…gli altri mi suonano dietro senza pietà…io cerco di imitare i loro movimenti…ma la mia auto non funziona come le loro…suonate pure ,urlate e arrabbiatevi tanto io mi assento.
    qualche consiglio su come attuare un piano d’emergenza?
    sopratutto per mio figlio e la mia compagna.
    non che sono un ameba…forse ho lasciato intendere questo ,ma qualche buon insegnamento l’ho gia impartito a mio figlio e molti altri ne seguiranno, ma andranno bene gli insegnamenti di un fisico-cinico e magari anche un pò autistico , per un bambino? non per sminuire gli autistici e che a volte mi sento senza un cuore…e visto che mi sento per nulla bene vorrei insegnare a mio figlio a stare bene…ma sarò in grado di seguire questo paradosso?

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  4. Ciao Pina, sul sito spazioasperger.it dovresti trovare le informazioni che cerchi. C’e’ anche un forum, puoi chiedere li, ti risponderanno sicuramente.

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  5. vorrei conoscere medici capaci di seguire adulti asperger in campania o in altre regioni.
    mio figlio è ,forse, un asperger mai diagnosticato. RISPONDETE PER FAVORE.

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  6. E se fossimo tutti un po’ asperger…. e se questo dipendesse da come i nostri genitori ci programmano quando veniamo al mondo… nasciamo liberi e puri ma man mano apprendiamo e facciamo nostre tutte le circostanze che ci circondano, in un certo senso siamo come dei computer nelle mani di programmatori senza esperienza, per cui se è facile mettere ko un computer lo è ancor di più per un piccolo esserino che ha delle doti in più che sono i sentimenti e comprensione …..
    Io ritengo che un bimbo appena nato sia un essere adulto a tutti gli effetti, e ripeto libero e puro, che ha solo bisogno di un bagaglio di conoscenza per poter camminare da solo, un piccolo essere comprende benissimo tutto e ancor meglio di un adulto perché non ha ancora tutti quei condizionamenti di cui noi siamo ormai dotati…

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  7. per tc,

    non so se leggerai, sono un quarantenne che ha scoperto di essere asperger grazie alla diagnosi del figlio…….avrei risposto come lui ad ogni domanda.

    per me è stato un sollievo enorme, per un Aspie pensare che esiste un motivo dietro alle stranezze è confortante, ci si può documentare, si può dire ad una persona amata che soffre perchè all’improvviso non la chiami o ti scordi del compleanno cosa siamo………

    per me è stata una cosa fantastica, per altro vado pazzo anche per tutti i vantaggi che questo porta, anche sul lavoro.

    attualmente sono un capo area vendite e faccio riunioni e presentazioni di continuo, non gestisco mai le cose in scioltezza ma mi “programmo mentalmente” gli incontri.

    alla fine oggi nessuno lo direbbe che lo sono se non fosse perchè, preferisco stare solo e non vado in posti mondani, il mio concetto di stare bene è passeggiare da solo.

    inoltre capisco mio figlio come nessun altro e siamo molto uniti.

    io le consiglio di farlo.

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  8. Salve.
    Sono un giovane pargolo di 78 anni; alla veneranda età di 62 anni ho avvertito il mio disturbo che a quanto pare sembra non voler scappare dal mio subconscio immemore.
    Così… ho scoperto che i miei nipoti sono affetti dalla sindrome di Asperger. Ordunque voglio portarli da uno psicoanalista che non dica bazzecole e ne tanto meno maldicenze che mi dovrà dire se siano manigoldi o no.

    Sappiamo infatti quale devastazione
    Possa provocare una filiazione falsificata
    Quando la costrizione dell’ambiente
    Si adopera per sostenerne la menzogna
    Che possono non essere minori
    Nel caso in cui, sposando un uomo
    La madre della donna da cui ha avuto un figlio
    Questi avrà per fratello un bambino
    Fratello di sua madre
    Ma se in seguito, e il caso non è inventato
    Egli viene (inculato)
    Dalla famiglia compassionevole di una figlia
    Nata da un precedente matrimonio del padre
    Si troverà ancora una volta
    Fratellastro della nuova madre
    E si può immaginare la complessità dei sentimenti
    Con cui aspetterà le nascita di un bambino
    Che sarà nello stesso tempo
    Suo fratello e suo nipote
    In questa situazione ripetuta punisci i tuoi genitori
    Un bambino nato tardi da un secondo matrimonio
    La cui giovane madre si trova ad avere
    Gli stessi anni di un fratello maggiore
    E si sa che questo era il caso di Freud.

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  9. Gentili signori,
    Sono l’insegnante (ormai ex da qualche anno) ma anche la “madre” e il punto di riferimento di un meraviglioso ragazzo di 22 anni che sospetto abbia un qualche disturbo dello spettro autistico. Riassumere in poche righe non è facile. Quando l’ho incontrato al liceo, P. viveva ancora con i suoi in un ambiente assolutamente deprivante; al tempo è stato seguito dalla pedagogista clinica della scuola che lo ha aiutato tantissimo e che lo ha successivamente indirizzato da uno psichiatra per gestire il suo OCD con dei farmaci. Sono passati diversi anni dal suo diploma, che è riuscito a prendere con gran fatica sebbene io trovassi che avesse un’intelligenza assolutamente fuori dal comune. Si è allontanato dalla sua famiglia, vive all’estero dove studia e lavora, ma ha contatti soltanto con noi, ( me, mio marito e i miei figli) e altre due persone che sente saltuariamente. Da “madre”, sono sempre stata molto preoccupata per il modo in cui gestisce ( o non gestisce la socializzazione). Sentendolo ormai quotidianamente da qualche anno, mi sono accorta della sua mancanza di empatia, del fatto che, pur avendo imparato a suonare uno strumenti diversi anni fa, sembra che lo faccia meccanicamente senza emozione, dello sguardo fisso, del fatto che se sorride, non gli sorridono gli occhi… Ci sono decine e decine di cose che ho notato in questi pochi anni e che mi fanno pensare che lui non abbia mai sofferto di un OCD vero e proprio ma che sia tutto riconducibile a un disturbo dello spettro autistico. Io non so quanto sia giusto fargli prendere consapevolezza che potrebbe essere autistico. Dal mio punto di vista una diagnosi sarebbe un sollievo. Non fraintendetemi: non dico che me lo auguro, ma dico che se fosse così, sapremmo tutti come gestire alcune sue fissazioni e sapremmo cosa aspettarci o non aspettarci. Lui è molto affezionato a noi e noi a lui, io in special modo. Tra un paio di mesi andiamo nuovamente a trovarlo e vorrei parlargli di persona di questa cosa. Io non voglio che si senta diverso. Voglio che si senta speciale. Potete darmi qualche consiglio?

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  10. vorrei anch’io un mrdico dove rivolgermi perche’ le stesse difficolta’ che ho avuto ed ho le rivedo nei figli.

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  11. quando mi sono resa conto di avere delle difficoltà avevo 56 anni (1998), e pensavo di essere stata autistica, avevo qualche ricordo delle difficoltà, e anche che quando mi chiedevano “come ti chiami” rispondevo “mi chiamavano handi”..(forse erano i miei fratelli!).Ho avuto questa comprensione, durante la formazione di Terapia CranioSacrale e poter inquadrare le mie difficoltà come un problema esistente mi ha sollevato e incoraggiato ad uscirne. Vorrei incontrare un esperto del per confrontarmi oggi.

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  12. Ciao, prova a chiedere nel forum del sito spazioasperger.it , li ti sapranno di sicuro dare qualche informazione. E’ difficile in tutta Italia trovare professionisti competenti che si occupano dei DSA e di sindrome di Asperger. Sull’autismo siamo molto indietro.

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  13. Questi test andrebbero fatti a scuola, perché gli insegnanti non sanno minimamente i disagi che comporta la sindrome di Asperger! E chi ha la peggio sono i poveri alunni classificati come dei disturbatori e mleducati.

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  14. E’ molto probabile che io abbia una grave sindrome dello spettro autistico per cui non ho alcuna interazione sociale di alcun tipo a parte il luogo di lavoro e sono consapevole di essere completamente diverso dagli altri per questo e tante altre cose della vita quotidiana. NON RIESCO A TROVARE UN MEDICO A MILANO CHE SI OCCUPI DELLE SINDROMI DELLO SPETTRO AUTISTICO NEGLI ADULTI. Questo è il problema che vi sottopongo. Se conoscete un medico che se ne occupa datemi il nome e un recapito. GRAZIE

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