SPECIALE DONNE ASPERGER

bambine aspergerInauguro con questo articolo, un nuovo spazio che raggrupperà informazioni e testi tradotti sulle donne Asperger, un argomento che mi tocca molto da vicino. Si sà tanto sugli uomini Asperger, ma ancora molto poco sulle donne Asperger “queste sconosciute”.

Strategie di adattamento per ragazze e donne Asperger
Traduzione dal Francese di un articolo sul libro di Liane Hollyday (Asperger) :
“Safety skills for asperger women “
Perchè questo libro è necessario ? Primo, perchè la comprensione della sindrome di Asperger si basa su profili maschili. I loro adattamenti e comportamenti possono essere notevoli e siccome la percentuale è di una donna su quattro uomini, i medici hanno piu’ esperienza nell’identificazione dell’espressione maschile delle caratteristiche diagnostiche.

Le ragazze e le donne che hanno la sindrome di Asperger sono diverse, non in termini di caratteristiche di base, ma in funzione delle loro reazioni differenti. Dimostrano strategie di adattamento specifiche per camuffare e nascondere la loro confusione nelle situazioni sociali, raggiungendo una riuscita sociale superficiale per imitazione oppure rifugiandosi nel mondo della fantasia o della natura. I medici hanno bisogno di un cambiamento del paradigma in termini di comprensione della presentazione femminile della sindrome di Asperger per assicurare una diagnosi precoce e l’accesso a un sostegno efficace e comprensivo.
Il nuovo libro di Liane permette una migliore comprensione delle avversità vissute dalle ragazze e dalle donne con la sindrome di Asperger e delle strategie per superare o evitare i momenti spaventosi.
Fin da piccola, ancora prima di una valutazione diagnostica, una bambina che ha le caratteristiche della sindrome di Asperger inizia ad avere la consapevolezza di essere differente dalle altre bambine. Non si identifica o non vuole giocare con le sue coetanee. Puo’ pensare che il gioco delle altre bambine sia stupido, noioso e inspiegabile. Preferisce giocare da sola, per poter giocare alla sua maniera. I suoi interessi possono essere diversi da quelli delle altre bambine, non necessariamente in termini di focus, ma in termini di intensità e qualità. Per esempio, puo’ raccogliere piu’ 50 Barbie e scegliere di non giocare con le amichette del quartiere a “ Barbie si sposa “, ma organizzare quelle bambole in configurazioni particolari. Puo’ avere una volontà di organizzare dei giochi piuttosto che condividere i giochi. E’ puo’ rifiutarsi di giocare con i giochi secondo la maniera convenzionale. Puo’ scegliere giochi non specifici tra i sessi come ad esempio i Lego oppure non desiderare di possedere oggetti all’ultima moda per le ragazze della sua età , per essere “cool “ e popolare. Puo’ avere un’avversione verso il concetto di femminilità, come le ultime tendenze della moda, i vestiti fantasiosi e fru fru. Preferisci i vestiti pratici, comodi e con poche tasche. Mentre i ragazzi con la sindrome di Asperger possono avere delle fissazioni su determinati argomenti, anche le le ragazze con sindrome di Asperger possono avere conoscenze enciclopediche su soggetti specifici, posso manifestare un interesse intenso per la lettura e rifugiarsi nella fantasia , un mondo immaginario, la creazione di un nuovo personaggio, parlare ad amici immaginari e scrivere racconti fantastici già in età precoce. Un altro rifugio è nell’appassionante mondo della natura, hanno una comprensione intuitiva degli animali e non della gente. Gli animali diventano amici fedeli, desiderosi di vederle e di stare con loro, trasmettono un sentimento rassicurante di non essere infastidite o respinte ma al contrario apprezzate dai loro amici animali.
Possono avere amicizie uniche ma intense con una ragazza, che puo’ fornirgli dei consigli per le situazioni sociali in maniera benevola e, per ricambiare la ragazza con sindrome di Asperger che non è interessata ai comportamenti “ frivoli” delle sue coetanee sarà un’amica fedele e utile. Putroppo, a volte, la ragazza con sindrome di Asperger è vulnerabile ai predatori che approfittano della sua ingenuità, della sua immaturità sociale e della sua voglia di avere degli amici. Inevitabilmente, ci saranno dei momenti in cui dovrà stare insieme con gli altri e allora preferirà giocare con i ragazzi, perchè lo svago è piu’ costruttivo che affettivo e piu’ avventuroso piuttosto che di conversazione. Molte ragazze e donne che hanno la sindrome di Asperger hanno descritto nelle loro autobiografie il loro modo di pensare. E alle volte pensano di avere un cervello maschile piuttosto che femminile, e comprendono e apprezzano meglio gli interessi, i pensieri e il senso dell’umorismo dei ragazzi. La giovane ragazza con sindrome di Asperger puo’ essere considerata come un ragazzo mancato che ama unirsi alle attività e alle conversazioni dei maschi piuttosto che delle femmine.
Quando i ragazzi che hanno la sindrome di Asperger commettono degli errori sociali, la loro risposta puo’ essere quella di diventare agitati e la loro goffaggine e immaturità di fronte al gioco sociale diventano evidenti e noiose per i loro coetanei e per gli adulti. E’ riconosciuto che questi bambini hanno bisogno di una valutazione e di un intervento. Le ragazze invece sono piu’ propense a chiedere scusa e a riparare l’errore sociale. Coetanei e adulti possono allora perdonare e dimenticare, ma senza rendersi conto che emerge un modello.Tuttavia, la giovane ragazza Asperger imparerà sempre di piu’ a riconoscere la sua confusione sociale e i suoi passi falsi frequenti. Potrebbe reagire cercando di non farsi notare in un gruppo, per fare in modo che gli altri non prendano coscienza della sua confusione sociale, preferendo restare nella periferia delle situazioni sociali. Tuttavia, le ragazze con la sindrome di Asperger possono essere avide osservatrici del comportamento umano e cercare di decifrare che cosa si potrebbe dire o fare. Un’altra strategia elaborata per far fronte ai problemi e quella di essere coerenti e sagge a scuola in modo da non farsi riconescere come “diversa”. Una ragazza Asperger puo’ soffrire di confusione sociale nel silenzio e nell’isolamento di classe o nel cortile, ma puo’ avere un carattere diverso a casa : la “maschera “ è tolta, e mostra un comportamento passivo aggressivo per controllare la sua famiglia e le esperienze sociali. Un’altra strategia che fa parte delle caratteristiche della Sindrome di Asperger utilizzata dalle ragazze è quella dell’utilizzo dell’imitazione o dell’ immaginazione. Le ragazze possono identificare qualcuno che è socialmente accettato e popolare , che sia un coetaneo o il personaggio di una telenovela televisiva e adottare la personalità di quella persona riproducendo le espressioni, il linguaggio del corpo e anche i vestiti e gli interessi con l’aiuto di una disambiguazione sociale. Diventerà qualcun’altro, qualcuno che sarà accettato e non riconosciuto come diverso. Imparerà a reagire in situazioni specifiche , una strategia nella quale Liane ha avuto un successo tale che la gente pensava fossero attitudini sociali intuitive e non poteva credere che si trattasse di una perfomance artificiale.
Le ragazze e le donne con la sindrome di Asperger possono essere come dei camaleonti, cambiare il carattere in funzione della situazione, ma nessuno conosce la personalità autentica. Nascondono la loro vera personalità perchè deve restare un segreto perchè quella persona è difettosa. Alcune ragazze non cercano l’integrazione ma si rifugiano nell’immaginazione. Se non riuscite ad integrarvi con i vostri coetanei, allora potete trovare un mondo alternativo dove siete riconosciuti e apprezzati. La giovane ragazza si puo’ identificare come un personaggio della saga di Harry Potter o Hermione Grange, che affronta le avversità ma ha poteri speciali e amici. Se si sente sola gli amici immaginari posso fornire la compagnia, il sostegno e il conforto. Potrebbe sviluppare un interesse per le civiltà antiche, trovare un vecchio mondo dove si sente a casa, o un altro paese come il Giappone dove si sentirebbe accettata, oppure un altro pianeta con un interesse per la fantascienza oppure una particolare attrazione per i mondi fantastici delle streghe, dei folletti e della mitologia. Anche i bambini neurotipici amano occasionalmente rifugiarsi nell’immaginazione, ma per i bambini con la sindrome di Asperger, in particolare le bambine, le ragioni sono qualitativamente differenti e il mondo immaginario puo’ diventare un modo per evitare la realtà e per vivere una vita relativamente sicura. Anche se i meccanismi di adattamento e di camuffaggio possono mascherare le caratteristiche della sindrome di Asperger, facendo in modo che le ragazze sfuggano dalla rete diagnostica, il costo psicologico durante l’adolescenza puo’ essere alto. L’osservazione e l’analisi del comportamento nel tentativo di non commettere errori sociali puo’ essere emotivamente faticoso. E l’adozione di una personalità alternativa puo’ portare ad avere problemi di auto-identità e di bassa autostima per il fatto di non sapere chi si è veramente. E queste due strategie di adattamento e di camuffaggio possono contribuire a far sviluppare una depressione clinica nel giovane adulto.
Le ragazze e le donne che hanno la sindrome di Asperger possono passare molti anni alla ricerca della spiegazione del perchè sono differenti, si chiedono se sono difettose o pazze e perchè si sentono talmente tanto depresse. Le persone con sindrome di Asperger sono soggetti molto ansiosi, in particolare soffrono di ansia da perfomance nelle situazioni sociali. E questo puo’ contribuire al mutismo selettivo, se sono troppo ansiosi per prendere la parola in gruppo. Un metodo conosciuto per lenire l’ansia dei bambini tipici e negli adulti e di sviluppare delle routines e dei rituali e concentrarsi su un interesse speciale che agisce come “ blocca pensieri”, come uno scudo contro l’intrusione dei pensieri ansiosi. Una ragazza con sindrome di Asperger puo’ sviluppare routines e rituali intorno al cibo e mostrare un interesse particolare verso le calorie e la nutrizione che, sotto la pressione crescente associata all’adolescenza, possono evolversi verso segnali di anoressia mentale.
Dalla mia esperienza e dalle letture autobiografiche, le donne che hanno la sindrome di Asperger possono essere estremamente sensibili all’atmosfera emozionale durante una riunione sociale. Hanno quasi un “ sesto senso” per sentire negli altri l’antagonsimo, la paura, la disperazione nelle situazioni di gruppo. Quando una ragazza con sindrome di Asperger che ha una sensibilità emozionale agli umori negativi degli altri è vittima d’intimidazioni e infastidita dai suoi coetanei, rifiutata o “tradita” dai suoi amici, potrebbe avere una suggestione delle caratteristiche del disturbo della personalità borderline. Essere un ragazzo mancato nell’infanzia, non essere interessata alla moda e alla femminilità, al trucco e ai profumi, e apprezzare la logica del cervello maschile puo’ portare a delle preoccupazioni relative all’identità sessuale e di genere. L’immaturità sociale e l’ingenuità possono renderla piu’ vulnerabile a i predatori sessuali ed esporla ad un rischio di violenza sessuale. Liane ha utilizzato l’imitazione per riuscire ad adattarsi socialmente, ed è quello che descrive con eloquenza nella sua autobiografia. Fingere di sembrare normale. Questa strategia puo’ trarre in errore i medici che potrebbero sospettare un disturbo di personalità multipla. L’evasione in un mondo fantastico e dei compagni immaginari possono far ipotizzare che i sintomi della schizofrenia potrebbero svilupparsi in un adolescente con sindrome di Asperger. Disporre di un sistema sensoriale molto sensibile, per esempio sentire dei suoni non udibili dagli altri e avere un “sesto senso“ emotivo per esempio per il soprannaturale potrebbe essere interpretato come un distacco dalla realtà. Oppure un giovane Asperger puo’ arrivare già con una valutazione diagnostica di psicosi, disturbo della personalità o dell’umore presso altri medici. Un’anamnesi dettagliata redatta da un esperto nella presentazione clinica degli adolescenti con sindrome di Asperger puo’ confermare le caratteristiche della sindrome di Asperger. Liane ha scritto una delle prime autobiografie “ Fare finta di essere normali “, uno dei primi libri che descrive come capire e aiutare le giovani ragazze e donne Asperger. Lei “ ha capito come giocare al gioco del neurotipico “, è non è stato facile perchè ci sono stati dei momenti dolorosi, ma noi abbiamo bisogno di conoscere questi momenti e di ascoltare questa saggezza per ridurre la probabilità che altre ragazze e altre donne abbiano le stesse esperienze. Le sue esperienze e le sue competenze sono cambiate con la maturità ed ha sviluppato un punto di vista e una prospettiva e strategie di adattamento costruttive che saranno apprezzate dalle giovani ragazze e donne che hanno la sindrome di Asperger , ma anche per tutti noi che amiamo e sosteniamo gli Asperger.

Traduzione dal Francese di un articolo sul libro di Liane Hollyday (Asperger) : “Safety skills for asperger women “

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie

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29 Comments on “SPECIALE DONNE ASPERGER

  1. Chiedo a chi sa con sicurezza di essere una ragazza con sindrome di Asperger, se è possibile che ad un certo punto della vita si cambi completamente. Mi spiego meglio: per anni mi sono chiesta cosa non andasse in me, fin da bambina avevo difficoltà a comunicare le emozioni, mi disorientava il mondo circostante in cui tuttora non mi riconosco. Fino alla fine delle superiore ho avuto difficoltà nel comunicare con gli altri, odiavo il contatto fisico anche minimo e mi vestivo da maschio. Poi, non son bene come, ho iniziato a socializzare, vestirmi da donna, frequentare posti affollati (che prima detestavo tanto da sentirmi male). Ora a 36 anni sono, o meglio mi comporto come una donna “normale”, anche se fin’ora in ambito affettivo le mie relazioni sono state catastrofiche e mi ritrovo da sola. Sento comunque che anche questo mio essere di ora è una finzione. Torno spesso in stati di depressione ed ansia e dissociamento dagli altri, poi mi faccio forza e ricomincio a socializzare.

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  2. Avevo racchiuso la prima frase citata e anche la seconda tra virgolette, ma vedo che non è stata una buona idea farlo, perché le due frasi sono scomparse.

    Le rimetto qui sotto, racchiuse tra asterischi, insieme alla mia frase che le accompagnava:

    Leggendo la frase seguente:

    * Gli animali diventano amici fedeli, desiderosi di vederle e di stare con loro, trasmettono un sentimento rassicurante di non essere infastidite o respinte ma al contrario apprezzate dai loro amici animali. *

    ho desiderato di dire questo a ogni donna Asperger che passasse da qui:

    anche io desidero vedere e passare una serata con una Aspie…

    … (vedi sotto)

    Anche io sono “una via di mezzo”, ma non nel senso di Andrea Albanese della pagina “Il muro di cristallo” (*Sono uno studente di 22 anni, con una lievissima forma di Asperger. Insomma, la mia particolarissima posizione mi permette di stare a metà tra le parti interessate.*). Il mio autismo e’ zero, ma non sopporto lo stesso gli altri umani sociali, per un motivo che sarà un piacere spiegare ad una Aspie, perché quando avrà capito di cosa si tratta sarà felice di essere diversa dalle altre donne.

    … (vedi sotto)

    Scusate il disguido e Buona serata a tutti i lettori o le lettrici

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  3. Leggendo la frase seguente:

    <>

    ho desiderato di dire questo a ogni donna Asperger che passasse da qui:

    anche io desidero vedere e passare una serata con una Aspie, una compagnia che penso di apprezzare moltissimo per esattamente gli stessi motivi per cui la apprezza ogni altro animale diverso dagli umani sociali.

    C’è una donna Aspie tra i 18 e i 63 anni (che è la mia età) che accetta un invito a cenare con me (in un locale pubblico o a casa mia o a casa sua)? Ovviamente se è sposata è invitato anche il marito e se ha figli sono invitati anche loro.

    Ok, sono uno sconosciuto. Ma prima di conoscersi erano sconociuti tra loro quasi tutte le coppie, le quali nel loro primo incontro hanno deciso se valeva la pena vedersi ancora oppure no.

    Anche io sono “una via di mezzo”, ma non nel senso di Andrea Albanese della pagina “Il muro di cristallo” (<>). Il mio autismo e’ zero, ma non sopporto lo stesso gli altri umani sociali, per un motivo che sarà un piacere spiegare ad una Aspie, perché quando avrà capito di cosa si tratta sarà felice di essere diversa dalle altre donne.

    Allora? Nessuna accetta il mio invito? Vale per ogni sera, compresa la sera dell’ultimo dell’anno, perché come vi dicevo qui sopra io non sopporto più la presenza di una donna normale e le donne normali non sopportano me.

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  4. Sono aspie e questa è praticamente la storia della mia vita…. solo che da alcuni anni cerco di non “camaleontarmi” più in nessun posto e con nessuno…. stava diventando troppo pesante per me. Sono eccentrica nel modo di fare e di vestire…… pazienza….. son capace di vestirmi “modalità albero”, oppure di scegliere un colore (di solito il blu) e vestirmi completamente di quel colore, e di andarmene in giro felice….. Ho imparato a fregarmene dei giudizi altrui…. tanto non andavo mai bene. Alle volte però, mi fermo e penso che andare un po’ incontro agli altri non sarebbe male…. così faccio un passetto… ma proprio piccolo….. Se mi fa star bene quel gesto/atteggiamento resta e si integra nel mio essere, diversamente, se mi provoca angoscia ed ansia, viene eliminato all’istante.

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  6. Ho capito. Praticamente oggi le ragazze sensibili con un basso livello di tolleranza dell’ipocrisia delle convenzioni sociali, che rifuggono le noiose conversazioni delle loro coetanee, sono attratte dall’azione nei giochi dei loro coetanei maschi, amano coltivare degli interessi in modo approfondito, si vestono in modo eccentrico, amano e conoscono la natura e hanno uno sviluppato sesto senso le chiamiamo Asperger.

    Preferivo i termini “streghe”, “sensitive”, “profetesse”, “guaritrici” o perlomeno “artiste”.

    Chissà a che punto della storia umana il consesso delle persone cosiddette “normali” accetterà la diagnosi di mediocrità senza speranza di guarigione fatta dalle “Asperger”.

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  7. Anch’io mi sonó sentita vedere otra le coste descrizioni. Ho 36anni e sonó asperger. Sonó vissuta nell’italia da quando avevo 22 sin i miei 26. E stato mil período migliore del la mía cita na ero tutta finzione. Nell’italia si puó soprovvivere ene cosí. Oramai mol ta gente non asperger lo fa. Nel mio paese e stato molto piu difficile. Sonó spagnola. Sonó molto gradita all’italia e si Italia ni/e. Ora vivo nell’ inghilterra. Per e siempre meglio viviere e pensaré un altre lingue. Lo fa tutto molto pi facile. E dura la vida d’asperger e i trastorni con l’identita sonó siempre la. Mi piaceva molto leggere pirandello e sopratutto mil suo libro mil fu mattia Pascal. Un buon blog! Pe cató non scrivite castellano per che mol ta venta dalla spagna e dall América del sud si sentirebbe anche rispecchiata. Culture latine e mediterránea possono condividere molti nicchie social. Scusatemi per la cattiva grammatica na volevo partecipare.

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  8. E’ possibile essere Asperger ed avere avuto una vita mediamente normale? Mi sono informata per caso su questo argomento ed ho trovato dei parallelismi incredibili sulla mia vita…ho capito moltissime cose che mi sono accadute….ho cominciato a parlare a tre anni, ho sempre avuto timore dell abbaio dei cani, sono stata vista in particolare sui luoghi di lavoro come una persona stramba…odio lavori come quello della cameriera dove devi interagire continuamente con le persone e muoverti velocemente …persone si sono irritatate per il mio atteggiamento indifferente all’apparenza…tendo a non avere filtri nel linguaggio…tendo a non guardare negli occhi o ad impallarmi con lo sguardo…sono un po mascolina e bisessuale…mi è capitato spessissimo soprattutto quando ero più giovane di u SCire di casa vestita in maniera scombinata ..non reggo molto le regole sociali …ogni tanto preferisco rifugiarmi nei bagni o in stanze vuote, o nelle auto per avere un attimo di solitudine…ed altro ancora

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  11. Ecco che anche questa ulteriore testimonianza mi direziona sull’ aspietudine. Bene. Ora mi convinco sempre più sul volere una diagnosi. Ho 28 quasi 29 anni. E vorrei poter lavorare essere autonoma economicamente, anche perchè non ci penso minimamente a farmi mantenere da mia madre o vivere con lei. MAI SIA. Dunque, spero con il mio mutismo di poter farcela! Che poi alterno momenti di mutismo con l’essere logorroica! Ad essere sempre sorridente, all’essere amimica, o quanto meno con il viso preoccupato! A volte non so che dire se sono con gli altri( anzi se ci provo, dico assurdità), proprio ieri, convinta che nessuno mi rivolgesse la parola, ecco che mi chiedono l’ora ed io, superimpacciata dico l’ora sbagliata, e da li si era generato il mio patetico tentavivo di uscire dalla situazione indenne!CHE ANGOSCIA! Ripensando alla folla, ricordo che anch’io mi sentivo scoppiare il cervello, odiavo tutta quella gente, che fissavo con disgusto, e ad oggi con più consapevolezza, capisco perchè mi guardassero interrogativi! Un tempo, credevo che mi guardassero essendo mulatta, in un paesello di trogloditi….(mia madre mi rispondeva sempre, ti guardano perchè sei bella) ed io mi innervosivo ancor più! Trovavo tutti come mostri, brutti dentro e fuori. I gatti sono fantastici, gli animali in generale, però i cani mi infastidiscono. Ma questo dopo un episodio spiacevole! Avevo 11, 12 anni, giocando con i maschi forever(ovvio) a nascondino, mi nascosi nell’atrio di un’abitazione con cancello. Subito dopo arrivò un cane lupo, mi abbaiava da dietro un cancello e mi bloccò li per circa un’ora o forse di più!. Fu così che io ed i cani decidemmo di prendere strade diverse! Mentre, per quanto riguarda i centri commerciali, ed i supermercati, fu un mio ex ad abituarmi all’ambiente, grazie al suo aiuto superai quella fobia.( Nella mia testa, secondo i miei pensieri ossessivi, avendo letto e visto film sul razzismo, o chessò sul pregiudizio dei neri, non potevo entrarvici, soprattutto se sola, perchè potevano pensare che avrei rubato qualcosa, ammetto che ancora oggi ho residui, di tali pensieri). Al contrario di quanto leggo da voi. Io amo le creme (perchè soffro di dermatite e ho una pelle molto secca), il trucco leggero, gli anelli, le collane, i bracciali, gli orecchini, sono i miei migliori amici. Anche se mantengo comunque uno stile maschietto, e su questo mi sono subita i peggiori commenti! Anche perchè sono molto magra..ma adoro in generale i profumi, odio le puzze se solo ne sento mi vengono i conati di vomito! Sul discorso alimentazione, certo anche li ho toccato parzialmente l’ anoressia! Con la depressione ci combatto, non la voglio, mi è antipatica! Anche se viene qualche volta a farmi visita. Mi piacciono gli uomini, ma non li capisco, se gliela dai subito sei una bip, se non gliela dai sei lesbica e strana. Di sicuro l’alcool non mi ha mai aiutata più che tanto. Anzi, a volte sono finita in ospedale. E anche gli spinelli, da adolescente ne abusavo, ero continuamente in trans, ad oggi se solo provassi andrei in psicosi! Grazie per l’attenzione, ciao

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  12. @Laura ..non so, forse dipende dai casi ( se un ragazzo/a frequenta un centro è più preparato di uno che non ne ha nei paraggi e non sa come confrontarsi con la vita)..nel mio caso se ho un “programma da seguire” vai di qui gira a destra poi va a quel negozio ecc anche io riesco a spostarmi in autobus , ma se succede un imprevisto tipo sciopero dell’autobus che non passa la mia mente va in tilt e sono costretta a chiamare un familiare perchè non mi ricordo le strade..anche io ho conosciuto aspie che guidano e anche bene..
    nel mio caso ad esempio ho la patente, ma non guido perchè la gente non rispetta il testo e i segnali che per me equivalgono a “programma” e quindi non so cosa vuol “comunicare” al tempo presente un tipo che ti suona con il clacson.cosa vuol dire^ che guido male o sono una bella tipa? siccome mi capitava di continuo ho rinunciato a guidare.. troppo scervellamento a capire gli altri.
    e cosi anche all’università rinunciato perchè il prof di chimica aveva detto che avevo imparato a memoria le formule! °_°
    il caso aereo da sola è stato memorabile perchè il viaggio era più impegnativo e l’aereoporto e la folla mi fanno “svenire”..in quel contesto sono stata contenta di aver fatto tutto da sola senza perdermi..logicamente mi ero preparata un “programma”..
    questa cosa dell’ansia mi capita anche nei matrimoni .. non mi piace di confrontarmi con persone che parlano di argomenti che non mi interessano e che mi scaricano di “energie”..tipo vestito firmato , carrozzino del bambino,scuola, ecc ecc mi viene voglia scappare nella natura..
    a lavoro da commessa ho escogitato il “programma lavoro” in pratica “recito una parte” : ) mi sono fatta spiegare dalla titolare tutto filo e per segno come e cosa avrei potuto rispondere in eventuali casi e lei è stata gentile a spiegarmi tutto( perchè non avendo avuto esperienza nel settore non sapevo come comportarmi e così a casa ho elaborato e memorizzato tutto e ora copio la titolare nei modi di fare gentilezza , pnl con i clienti ,che tutti mi fanno i complimenti ecc ecc e sono anche brava a vendere..diciamo che forse avrò anche tratti asperger ma non si capisce,e lo maschero bene con i vari programmi mentali che mi faccio”..però se capita un imprevisto fuori dal “programma” li sono fritta! come ad esempio quando è venuto un bel ragazzo col la moto alto e occhi azzurri , non a chiedere su tot articolo ma per offrirmi un caffe! °_° non era previsto nel programma!!!!! e quindi ho avuto una specie di shock e ho rifiutato, ma dopo vari minuti di silenzio e punti interrogativi mentali nella mia testa! mica sono un bar ma un negozio di abbigliamento! ..poi è venuto ancora x altro caffè ( io sono fidanzata )..li ancora rifiuto senza capire se ci sta porvando anche se ti balena un dubbio..la terza volta che è venuto senza chiedere la merce ma solo per offrirmi un caffè me l’ ha detto chiaro che ero bella e voleva usciere come me…ecco! finchè non ha detto queste parole “filo e per segno”.. il suo vero intento io non “capisco” il fine e capisco letteralmente che vuole prendere un caffè punto…ora che l ho memorizzato come fatto, che forse voleva provarci come mi ha detto la mia titolare so come rispondere ..infatti è ricapitato con altri ragazzi e ho saputo rispondere..e rifiutare gentilmente..
    bhe non ridete io sono strana ma grazie alle esperienze che memorizzo riesco a cavarmela nella società a modo mio ..anche se non ho centri aspie ..aspie o no…si va avanti ..
    poi vado a casa tolgo la “maschera programma lavoro” e sono me stessa anima libera!.. in giardino con i pattini ,gatti e cani anche se ho 33 anni! 😀
    concordo!!!!!! i gatti li amoooooooooo!!!!! ottimi compagni !

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  13. @valeria mi sembra assurdo che ti abbiano detto così: che c’entra? Non sei Aspie perché viaggi da sola?? Un sacco di Aspie viaggiano da soli e sono autonomi negli spostamenti… anzi, spesso ho parlato con Aspie che preferiscono viaggiare da soli… bho, mi sembra strano. Per quanto riguarda l’articolo, sono io! Mi ci riconosco tantissimo, ma davvero, dall’essere sempre stata un maschiaccio, al modo di giocare, i dubbi sull’identità sessuale, l’adolescenza dove ho cercato ossessivamente una personalità (ho passato mille fasi, da qualche mese “metallara” a rapper, dark, punk, fighetta… sono stata TUTTO! Ogni cosa che vedevo lo diventavo, dai personaggi dei film, libri, serie tv, gruppi alle persone che conoscevo e mi piacevano. Ero tutto e non ero niente. Per fortuna sta fase è andata, via via, rallentando. Ma cmq tendo a rimanere camaleontica, per questo mi son messa a fare teatro 😉

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  14. ops! scusate! l’esempio di essere come dei pinguini era riportato nel libro”lo spazio delle varianti” di Vadim Zeland non ” nelle regole dello specchio”..

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  15. Grazie x la condivisione ..attenti però a non “identificarsi” quando leggete e creare il personaggio “maschera”..qualche anno fa leggendo in rete anche io mi sono riconosciuta in alcuni tratti asperger ..come il sentirmi sempre inadeguata , non sapere come comportarmi ,ricordando il passato vissuto.. quando a scuola x omologarsi cercavo di “copiare” gli attegiamenti delle amiche , e allo stesso tempo cercavo di fare il “giullare pazzerello” x far ridere con la propria creatività.. forse x essere accettata ..oppure alle superiori passare cambi di colore ai capelli stravaganza solo per essere accettata ..e poi..tendenza a isolarmi e stare nella natura e animali ,sentire cose che altri non sentono, sesto senso, sensibilità emozionale ,giramenti di testa nella folla o nei centri commerciali ..( questa cosa dell’ ansia ai centri commerciali l’ ho risolta leggendo vadim zeland “le regole dello specchio” in pratica quando entro in un centro commerciale prima faccio il programma schema di cosa comprare x non distrarre la mente dai pensieri ossessivi di ansia che potrebbero farmi girare la testa e poi fingo come scrive zeland di essere un pinguino buffo e siamo tutti pinguini li dentro : ),..camminiamo tutti uguali e stiamo bene al fresco mantenendo la presenza! agli asperger piace giocare di fantasia e creare scenette! così non pensano alla disabilità comunicativa, al senso di inadeguatezza che a volte blocca i muscoli… e io non sono aspie! 3 anni fa mi sono recata in un centro asperger in lombardia per saperne di più..bhè sapete che mi hanno detto ? che già che avevo intrapreso un’ “azione”da “sola” cioè prendere un aereo dal sud per andare al nord non ero aspie! gli aspie sono “terrorizzati” ad andare da soli e anche io ho sempre viaggiato con le mie sorelle mai sola! ..ho solo dei tratti che mi accomunano di ipersensibilità perchè non ho avuto “esperienza” di vita sociale ..sempre a casa in una campana di vetro protetta dai genitori…

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  16. Mi riconosco. Finalmente ho ricostruito il puzzle. Ho digitato in Google tutti gli aspetti salienti della mia persona e go trovato link alla sindrome di asperger. Ho poi voluto approfondire l’argomento relativamente alle donne affette da tale sindrome e il cerchio si è chiuso. Dio mi sembra di capirci qlc finalmente, anni e anni di lacrime e sentirsi sbagliata. A.

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  17. mondo aspie io ho solo studiato l’inglese e quindi se vuoi potrei aiutarti…provare con le parti in inglese…

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  18. Elisa, io gestisco da sola questo sito e traduco gratuitamente degli articoli che trovo in giro per il web sull’ autismo e AS in lingua francese e raramente in spagnolo e inglese. Se vuoi puoi darmi una mano nelle traduzioni ? Ho accumulato una quantità incredibile di materiale tra articoli, guide, libri, estratti, documenti in diverse lingue che purtroppo per mancanza di tempo sono costretta a far giacere nel mio pc e nelle chiavette USB e invece mi piacerebbe diffonderli e metterli a disposizione di tutti. Cosa che faro’ comunque …solo piu’ lentamente !

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  19. Su consiglio di amici, sto cominciando a informarmi sull’Asperger.. che dire, mentre leggevo questo articolo mi sarei messa a piangere.

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  20. hai ragione eli, vivi èerfettamente e sei un mito! ti volgio bene.. a te e fagiolino!
    Vali

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  21. Interessante articolo e libro/i. E’ possibile trovarli tradotti in italiano? Sono comunque felice che si cominci a diffondere e a parlarne anche solo per articoli via web in Italia. Se possibile e utile mi piacerebbe collaborare….Vivo in prima persona con tutti i pro e i contro descritti qui molto bene!

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  22. Grazie, hai proprio ragione occorre proprio aprire spazi per diffondere maggiore conoscenza sulle donne asperger, sull’autismo al femminile.

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  23. Molto bello e interessante. Anche se sono un maschio, mi riconosco in molte cose che direi che possono anche essere comuni.
    Bello.

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  24. Grazie Stefania è bellissimo questo articolo!!! Mi riconosco in tutto! Le lacrime!

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  25. É tutto vero..posso aggiungere che “apparire” come un ragazzo mancato, talvolta porta a riflessioni profonde e a scoprire che non é solo apparenza ma una realtà, qualcosa che si vive dentro fino a maturare la consapevolezza che si é davvero prigionieri di un corpo sbagliato.
    L’identità di genere può essere legata alla sindrome? Può esserne un primo sintomo?
    Ci sono statistiche che ci dicono quante donne asperger hanno poi deciso di intraprendere un percorso di transizione per mofidicare il proprio sesso?
    Grazie

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