ASPERGIRLS: IL RIMPROVERO E IL SENSO DI COLPA (3)

donne asperger senso di colpaIl rimprovero e la colpevolezza
Nella lista dei tratti Aspie è presente anche una difficoltà con il contatto oculare che puo’ passare per colpevolezza per i non-iniziati alla sindrome di Asperger. Io penso che ci sia piu’ di questo e che accumuliamo per la maggior parte della nostra vita un senso di colpa.
Che si aggiunge all’imbarazzo di vedere le nostre manie identificate e giudicate dagli altri, una dopo l’altra, e questo inizia fin da piccoli: attraverso le nostre famiglie, gli insegnanti e in chiunque ne sia testimone. Siamo spossati dai nostri errori e dai nostri comportamenti incontrollabili. Anche quelli piu’ educati che sono caratterizzati da inadeguatezza sociale e interazioni mancate. Perchè non capiamo se stiamo facendo qualcosa di sbagliato, un profondo senso di confusione, di alienazione e di rimorso s’installa nel nostro psichismo, perturbando le emozioni naturali del bambino che siamo stati.
(…) se non c’e’ una diagnosi, si crea un vuoto e uno spazio dove l’interpretazione e le etichette si mescolano.
La diagnosi non sempre rimuove dalla testa della gente l’idea che le reazioni di un aspie sono intenzionalmente eccentriche oppure che lo fa di proposito. Nella famiglia o nella società, per ignoranza o per gelosia, l’aspie verrà spesso accusato di avere reazioni volontarie per attirare l’attenzione su se stesso, oppure di far finta di essere depresso. Anche i genitori che li sostengono possono ricevere delle critiche da parte di persone che non hanno nessuna conoscenza e comprensione della sindrome di Asperger.
“Mia sorella è stata diagnosticata molto giovane. E da quanto riesco a ricordare i parenti ci accusavano di essere troppo lassisti con lei, dicevano che aveva bisogno di una disciplina piu’ stretta. Ma non potevano capire perchè non l’obbligavano alla socievolezza e perchè non mitigavano le sue crisi di rabbia (…) i nostri cugini non l’hanno mai inclusa nei loro giochi “ (Deborah)
E’ già difficile accettare che un bambino si comporti male in pubblico, ma nella testa della gente, una ragazzina “ sa come ci si deve comportare in pubblico meglio di un ragazzo “
“ Molti rimproveri sulle mie interazioni sociali erano falsi. Non capivo se dicevo qualcosa di male. E mi dicevano: “ tu sai quello che stai facendo !!…” …non l’ho mai saputo “ (Elfinia)
La conseguenza, oltre ad essere Aspie, e quella di avere un complesso di colpa per tutta la vita che rende indifferenti alla ricerca di amicizie, ad avere delle relazioni amorose e distoglie l’attenzione verso le persone per rivolgerla su degli oggetti.
Spesso, sia da bambini che da adulti, cerchiamo di piacere agli altri, evitando subbugli, ma non importa come, finiamo sempre per “ creare problemi ”. Possiamo provare con ostinazione a comportarci bene, perchè crediamo che se noi siamo molto gentili la gente ci apprezzerà e tutto andrà per il meglio. Osservo sempre questo quando gli Aspies si trovano sul posto di lavoro. Cercano di non creare problemi, ma vengono spesso accusati e non capiscono il perchè.
Durante la pubertà la situazione peggiora. Iniziamo a volte ad adottare atteggiamenti che ci causano rimproveri. Ma se tutti quanto ci accusano di essere dei piantagrane, non abbiamo niente da perdere a diventarlo veramente.
(…)
Una delle cose ricorrenti nella mia vita, è il sentimento che “ devo fare meglio “ e mi dico che sono capace di trovare un lavoro/un fidanzato/di affrontare la vita, meglio di come lo faccio ora. Spesso, tante persone sono uscite dalla mia vita, amici, fidanzati, mariti, datori di lavoro e tutte mi hanno detto “ tu sei forte c’e’ la puoi fare “. Ma io non mi sentivo forte. Mi sentivo incredibilmente difettosa e vulnerabile, senza riuscire a capire il perchè. Sapevo che la mia mente era forte, e che intimamente non ero matta, o almeno speravo di non esserlo.
Avevo elencato a medici e psicologi i miei diversi problemi comportamentali, la maggior parte appartenevano alle caratteristiche asperger: paura del cambiamento, immaturità emotiva, atteggiamenti ossessivi, bisogno di controllo, rigidità, depressione, egocentrismo. Ma questi sintomi, venivano considerati come giudizi sulla mia persona, quindi a partire dal momento in cui avrei riconosciuto le mie difficoltà sarei stata in grado di cambiare (perchè la mia intelligenza era evidente…). Ho frequentato per poco tempo quei medici. E sono arrivata alla conclusione che non c’era niente di sbagliato in me, ma invece qualcosa non andava negli altri. Ho pensato questo fino a quando non è nata mia figlia che aveva il mio stesso funzionamento (…) Poi ho scoperto la sindrome di Asperger .
Dal momento in cui riceviamo la diagnosi, tramite gli sforzi di medici comprensivi e il nostro lavoro d’introspezione, proviamo effettivamente un senso di sollievo, come dopo aver appoggiato per terra un pesante fardello. Ma il peso ritorna a farsi sentire quando qualcuno ci chiede ” perchè non puoi fare questo ? “ e tutte le volte in cui non riusciamo a farlo. Le nuove situazioni schicciano i bottoni dell’attivazione sensoriale, provocando panico, saturazione…etc . Sapere di avere la sindrome di Asperger non vi cambierà, ne farà di voi un essere socialmente piu’ adattato per magia. E tutte le persone che incrocerete non sapranno che voi siete autistici, e quindi giudicheranno i vostri comportamenti autistici secondo una chiave di lettura non-autistica.
Ci sarà spesso un senso di colpa. Molte di noi, anche se facciamo attenzione oppure no, provano un forte senso di imbarazzo e vergogna interiore quando non riescono a gestire situazioni quotidiane ordinarie rispetto alle altre donne. Che si tratti di battersi per un lavoro, di una conversazione, di mantenere un amicizia o gestire un conto in banca, è salutare riconoscere le nostre difficoltà. Ci sentiamo anche in colpa per un’altra ragione, la sidrome di Asperger non si vede, non minaccia la nostra vita come alcune malattie, cancri o situazioni e ne siamo consapevoli. Appariamo normali e spesso siamo molto intelligenti. Altre donne Asperger invece possono avere difficoltà nell’apprendimento, ma che generalmente sono “invisibili” come nel caso della dislessia. Quando gli altri ci dicono di “ fare con “, noi speriamo di poterlo fare e una parte di noi dovrebbe saperlo fare. Ma dire a qualcuno di “ fare con “ è come dire a una persona su una sedia a rotelle di prendere le scale se vuole andare al secondo piano. Gli uomini Asperger hanno le loro difficoltà, ma le donne che sono viste dalla società come esseri capaci, multitasking ne hanno ancora di piu’ …
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CONSIGLI PER GLI ASPERGER
Alcuni membri della vostra famiglia leggeranno tutto il materiale esistente sulla sindrome di Asperger e vi staranno dietro al 100%. Altri invece non alzeranno un dito per tentare di capire…Potrebbero pensare che voi avete tutte le qualità per avere successo, ma le vostre difficoltà potrebbero rimettere in discussione i loro atteggiamenti verso di voi. Se avete ricevuto la diagnosi in età avanzata, i vostri genitori potrebbero non essere preparati mentalmente ad accettare il fatto che siete autistiche.
Se avete avuto una vita molto difficile e insopportabile, voglio dirvi di non ofuscare la vostra mente con il rancore verso la gente, perchè esistono persone formidabili nel mondo e voi le troverete. Ma la verità, è che ogni persona che incontrerete nella vostra vita, ha del buono e del cattivo dentro di sè, qualità e difetti. Alcuni piu’ degli altri. Alcuni noteranno le vostre qualità e vi ammireranno, altri invece considereranno i vostri punti deboli come inviti alla critica e al ridicolo…etc. Alcuni vorranno proteggervi e diventare vostri amici, altri invece vi sfrutteranno e abuseranno di voi. Alcuni faranno entrambe le cose (…)
La cosa migliore che potere fare è credere in voi stessi, e sappiate che c'e' del buono dentro a molte persone. Potete dirgli se riuscite a farlo, che siete persone speciali con tante qualità specifiche che spesso gli altri non riescono a vedere. Potrete portarli a considerare la loro vita sotto un'altra prospettiva, ma non potete obbligarli ad accettare “l'illuminazione”. Voi siete qui per una ragione. Voi magnificate il mondo con la vostra presenza e ci saranno persone che vi apprezzeranno per questo. Quando diventerete grandi spero che la vostra autostima aumenti invece di diminuire, e che non vi rinchiuderete nella vostra camera come molti di noi, a guardare film e a leggere libri tutta la notte perchè voi sapete come funziona il mondo e non lo amate per questo. Se non amate il vostro ambiente nell'immediato, puo' darsi che voi abbiate bisogno di diventare creativi e di decidere dove stare per sentirvi meglio (…)

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Arborescencsediverseetvarieeshautelfort.com

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