Autismo ricerca: I test per valutare l’intelligenza degli autistici sono inadeguati

Autistici: l’intelligenza diversa.

Michelle Dawson e Laurent Mottron
Michelle Dawson e Laurent Mottron

Un’equipe dell’Università di Montreal dimostra che i metodi comunemente utilizzati per valutare l’intelligenza degli autistici sono inadeguati.

E’ tutto sbagliato. E la maggior parte dei ricercatori è d’accordo. Le misure effettuate fino ad oggi non sono rappresentative e contribuiscono ad alimentare il mito che le persone autistiche sono disabili intellettivi, o eccezionalmente degli ” Idioti ” sapienti (idiots-savants).

L’equipe del Dr Laurent Mottron, professore del dipartimento di psichiatria dell’Università di Montreal, ha gettato un mattone nello stagno dei consensi tenuti troppo a lungo, durante il congresso dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS) a Saint-Louis nel Missouri.

In collaborazione con Michelle Dawson, una ricercatrice autistica, il Dr Mottron ha dimostrato che i metodi correnti utilizzati per valutare l’intelligenza degli autistici erano inadeguati e non permettevano di rilevare il reale livello d’intelligenza di queste persone alle volte silenziose e di cui il comportamento bizzarro, spesso, ha portato in un certo senso ad una sottovalutazione delle loro capacità intellettuali.

Per apprezzare adeguatamente l’intelligenza degli autistici, il Dr Mottron, sottolinea anche il fatto che spesso i bambini vengono valutati all’età di 4 o 5 anni, ossia, molto prima che un bambino abbia sviluppato al massimo il suo potenziale intellettivo, che apparirebbe solo intorno ai 6 anni. Dunque, questa stima iniziale sarebbe in gran parte una sottostima del loro livello d’intelligenza. ” Un tale giudizio sbagliato comporterebbe delle conseguenze disastrose sui bambini diagnosticati a basso funzionamento, perchè non viene offerto, né il materiale,  nè le occasioni di cui avrebbero bisogno per imparare e per crescere “, dice Michelle Dawson, che in un periodo della sua vita è stata definita autistica a basso funzionamento.

Visione negativa

Nella maggior parte dei centri di ricerca e delle cliniche del mondo, il quoziente intellettivo (QI) degli autistici viene misurato tramite le scale Wechsler che sono costituite da 11 subtest che presumibilmente compongono un campione rappresentativo delle differenti caratteristiche della cognizione umana. Gli autistici che hanno una padronanza del linguaggio orale sono piuttosti mediocri nei subtest verbali, in particolare in quelli che riguardano la comprensione, ma eccellono letteralmente nei test di disegni con blocchi contrariarmente ai non autistici che presentano costantemente un livello medio negli stessi test. ” Gli autistici hanno chiaramente un picco di abilità in un subtest che consiste nel riprodurre un cubo geometrico con facce “, sottolinea il Dr Mottron, che dirige la clinica specializzata in autismo l’Hôpital Rivière-des-Prairies.”  Da trent’anni, un’ipotesi dominante nel mondo scientifico dice che gli autistici sono bravi nei disegno con blocchi, perchè hanno un deficit nel trattemento delle forme globali. Pertanto, partendo da un dogma assolutamente non contestato che l’autismo sia una malattia, i ricercatori cercano quello che non funziona negli autistici. Cercano deficit  che sognano di accoppiare insieme a delle anomalie genetiche o cerebrali “.

” Non esiste alcuna evidenza che questo picco di abilità per i disegni con blocchi sia causato da un deficit, non è che una presunzione, e noi l’abbiamo dimostrato in una precedente pubblicazione “, aggiunge la cofirmataria dell’articolo presentato all’AAAS, Michelle Dawson, che deplora con forza la visione spesso negativa dell’autismo.

Un cervello differente

Partendo dall’idea che gli autistici, hanno un cervello differente rispetto ai nostri – che Michelle Dawson descrive come “tipici” – , gli autistici possono riuscire in determinati compiti meglio di noi, i ricercatori dell’Università di Montreal sono impegnati nella ricerca dei punti forza che la maggior parte degli autistici possiede. Perchè, in effetti, quasi tutti gli autistici hanno dei picchi di abilità: alcuni sono musicisti talentuosi, altri sono dotati di un orientamento spaziale eccezionale, altri sono dei calcolatori e riescono a trovare il nome del giorno e ad individuare una data futura guardando un calendario dell’anno scorso, una prodezza che necessita di un algoritmo molto potente.

I ricercatori hanno anche scoperto che gli stessi autistici verbali riescono molto meglio ( raggiungono i 30 centili in piu’ che nelle scale Wechler ) nei test delle matrici progressive di Raven, un test di soluzione dei problemi che implica un alto livello di ragionamento astratto, ma non comporta alcuna istruzione verbale. In piu, alcuni autistici non verbali, che son stati classificati con ritardo medio a causa  delle scarse performance ottenute nelle scale Wechsler, hanno ottenuto risultati di scores eccezionali (fino a 95 centili ) nei test di Raven, mentre alcune prove del test che sollecitano la logica del linguaggio possono essere risolte da soggetti tipici o non autistici. ” Questo prova che gli autistici non funzionano come noi, e non risolvono i problemi attraverso le nostre stesse modalità , afferma Laurent Mottron. Pertanto, i non autistici ottengono risultati equivalenti nei due test ( Wechsler e Raven ).

John Raven ha creato questo test per misurare l’abilità di apprendimento e valutare l’intelligenza indipendentemente dal livello di cultura, sottolinea il Dr Mottron. Gli eserciti di tutto il mondo lo utilizzano per testare “il comprendonio” degli ingaggiati, tenuto conto del fatto che il recrutamento avviene in ambienti socioculturali svantaggiati. Essendo completamente privo istruzioni verbali, il test di Raven è stato anche utilizzato come chiave anti-razzista per dimostrare che le popolazioni aventi poco accesso al codice scritto hanno lo stesso livello d’intelligenza di altre piu’ istruite.

Una forza interpretata come un deficit

Numerosi ricercatori associano i picchi di abilità degli autistici ad un’intelligenza strettamente percettiva, che considerano spesso come una facoltà cognitiva poco evoluta. Tuttavia, alcuni compiti del test di Raven sembrano necessitare di un trattamento cognitivo piu’ complesso rispetto alla semplice percezione, dice Laurent Mottron. Gli autistici utilizzano la percezione in modo differente dal nostro per risolvere  compiti detti d’intelligenza. ” La percezione è sovrafunzionale negli autistici che differenziano meglio di noi sia sul piano visivo che uditivo. E gioca probabilmente un ruolo piu’ importante ed efficace nella soluzione dei compiti che richiamano all’intelligenza rispetto alle persone non autistiche “, sottolinea.

Quando guardano un oggetto, gli autistici esplorano minuziosamente la fisica dell’oggetto, la sua brillantezza, la sua forma, un trattamento molto approfondito che apre numerose porte, spiega il ricercatore. Gli autistici sembrano apprendere molte piu’ cose di noi da una semplice esposizione. ” Noi assimiliamo informazioni senza fare sforzi intellettuali, in una modo meno volontario rospetto ai non autistici e senza sapere veramente cosa farne ” precisa l’autistica Michelle Dawson. “Questa conoscenza resta senza fare niente nel mio cervello fino a quando non mi trovo davanti un compito dove questa informazione si puo’ integrare e puo’ servire per risolvere un problema “.

Al contrario, quando Laurent Mottron legge un articolo scientifico, è per cercare un certo numero d’informazioni che confermeranno o annulleranno  la sua ipotesi  di partenza. “Io non memorizzo tutto, sfoltisco tutto quello che non riguarda l’informazione che cerco per non distrarmi. E se piu’ tardi ho bisogno di un’altra informazione che si trova nello stesso articolo, lo rileggo “, dice Michelle Dawson.  Il Dr Laurent Mottron non cessa di sottolineare il contributo incredibile apportato da Michelle Dawson, sua collega di lavoro da circa tre anni. ” Possiamo interrogare Michelle dopo la lettura di un articolo nella stessa maniera in cui si interroga un database, perchè Michelle non ha preferenze su cio’che memorizza. Assimila informazioni anche se non sa a cosa potrebbero servire. Ma poi, connette queste informazioni con quello che sente o vede e cio’ le da numerose idee nuove e inaspettate per capire un problema. Inoltre, la sua mente non è parziale, mentre la nostra lo è costantemente perchè cerchiamo da anni di difendere delle ipotesi che non abbiamo sviluppato “, precisa il Dr Mottron.

Per Michelle Dawson e Laurent Mottron, l’intelligenza percettiva degli autistici è senza dubbio un’ intelligenza vera. La ricercatrice autistica crede ” che bisognerà valutare l’intelligenza alla capacità di un individuo di effettuare un compito oppure no, piuttosto che il fatto di arrivarci attraverso dei mezzi tipici o atipici “.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: Ledevoir

Ricerca: Uno studio rivela che l’autismo è presente nelle famiglie con bambini prodigio

Ricerca: Uno studio rivela che l’autismo è presente nelle famiglie con bambini prodigio

Uno studio recente condotto dall’Ohio State Mansfield e pubblicato dalla rivista Intelligence, rivela che l’autismo colpisce principalmente le famiglie di bambini prodigio.

L’autismo sarebbe coinvolto nella realizzazione di un bambino prodigio ? In ogni caso è quello che sembra mostrare uno studio pubblicato nella rivista Intelligence.

In effetti, i bambini prodigio possono raggiungere straordinari livelli di competenze nei campi non-verbali, malgrado la loro giovane età, cita il giornale Huffingtonpost.

Tuttavia, manifestano deficit sociali o psichici, come i bambini autistici. I bambini prodigio presentano alcune caratteristiche tipiche dell’autismo. Inoltre, i bambini prodigio hanno superato il test del QI Stanford-Binet. I ricercatori hanno notato che ogni bambino prodigio era in grado di ottenere risultati straordinariamente alti nella categoria “memoria del lavoro”. Questo tipo di memoria  che permette di  destreggiarsi tramite idee molteplici e di elaborare un database mentale ad una velocità incredibile, è presente negli autistici.

Tradotto da Mondo Aspie, fonte: Magicmaman.com

Test di valutazione: La Scala Australiana della Sindrome di Asperger (ASAS)

La Scala Australiana della Sindrome di Asperger (ASAS) interessa i bambini della scuola elementare. Questo strumento è stato tradotto in francese da Chantal Trehin. Si compone di 6 blocchi e 29 domande. Ogni domanda è valutata da 0 (raramente ) a 5 (spesso), tranne le ultime 5 domande a cui bisogna rispondere SI o NO.

raramente                                       spesso

0                     1   2   3  4                   5

 A. Competenze  sociali eemozionali                                                                                                                                                                                                                       

1) Il bambino ha difficoltà a capire come deve giocare con gli altri bambini ?

0 1 2 3 4 5

2) Quando il bambino potrebbe giocare  con gli altri bambini, evita il contatto sociale con loro ?   

0 1 2 3 4 5                                                                                                                                         

3) Il  bambino da l’impressione di non avere coscienza delle convenzioni o delle regole sociali ?

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4) Il bambino manca d’empatia, cioè la comprensione intuitiva dei sentimenti degli altri ? 

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5) Il bambino sembra aspettarsi che gli altri conoscano i suoi pensieri, le sue esperienze, le sue opinioni?

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6) Il bambino ha un bisogno eccessivo di essere rassicurato soprattutto se le cose cambiano o non vanno bene ? 0 1 2 3 4 5 6

7) Il bambino manca di sfumature nella sua espressione emozionale ?

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8 )  Il bambino manca di precisione nella sua espressione emozionale?

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9) Il bambino non manifesta interessa a partecipare a sport, giochi o attività competitive ? Il grado 0 significa che il bambino si diverte negli sport

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10) Il bambino è indifferente alla pressione sociale dei suoi coetanei (deve amare le stesse cose…) ? Il grado 0 significa che il bambino segue le mode

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B. Competenze di comunicazione

11) Il bambino  prende le espressioni e i commenti alla lettera ?

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12) Il bambino ha un tono di voce inusuale ?

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13) Il bambino da l’impressione  che quando gli si parla non è interessato alla conversazione ?

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14) Durante una conversazione, il bambino tende  ad utilizzare il contatto oculare meno di quanto ci si aspetterebbe ?

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15) Il linguaggio del bambino è troppo preciso e pedante ?

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16) Il bambino ha dei problemi ad adattarsi ad una  conversazione?

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C. Competenze congnitive

17)  Il bambino legge dei libri, principalmente  per istruirsi e informarsi e non sembra interessato alla finzione ?

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18) Il bambino ha una memoria a lungo termine eccezionale per i fatti e gli avvenimenti ? 

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19) Il bambino manca di gioco sociale immaginativo?

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D. Interessi specifici

20) Il bambino è affascinato da un soggetto in particolare al punto da collezionare con avidità le informazioni  che lo riguardano?

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21) Il bambino è particolarmente perturbato dai cambiamenti  di routine o delle sue aspettative ?

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22) Il bambino ha delle routine o dei rituali elaborati che deve rispettare ?

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E. Competenze motorie

23) Il bambino ha dei problemi di coordinazione ?

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24) Il bambino corre in modo bizzarro ?

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F. Altre caratteristiche (rispondere si o no) 

25) Paure e angosce inusuali causate da :

  •  suoni ordinari
  • un contatto corporale leggero sulla pelle o sulla testa
  • portare certi vestiti
  • rumori improvvisi
  • la vista di certi oggetti
  • i luoghi rumorosi dove c’e’ molta gente

26) Una tendenza a battere le mani o a dondolarsi in caso di eccitazione, paura  o angoscia

27) Una sensibilità poco importante per i piccoli dolori

28) Un ritardo nell’apparizione del linguaggio

29) Smorfie o tic facciali  inusuali

Se la risposta e si nella maggior parte delle domande della scala  , e il punteggio è compreso tra 2 e 5 , il bambino deve essere indirizzato in un centro diagnostico per la Sindrome di Asperger.  

Source: Attwood, T., et Garnett, M. (1998) Australian Scale For Asperger’s Syndrome in T. Attwood (ed.) Asperger’s syndrome: a guide for parents and professionals. London and Philadelphia Jessaica Kingsley Publishers

 Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie, articolo originale aba-autisme.fr