Sfruttava la fidanzata con Sindrome di Asperger facendola prostituire

donna asperger sfruttataUna storia agghiacciante.

 Lui, 35enne residente a Parma, aveva convinto la ragazza 27enne a vendersi sulle strade “così avremo i soldi per sposarci”. I carabinieri però, notando i problemi della ragazza, hanno scoperto tutto e l’uomo è stato arrestato. Lei era costretta a vivere in una cantina

A volte “Leila”, la chiameremo così, dormiva persino nella cantina. Dopo una notte obbligata a prostituirsi nemmeno un letto le era concesso. La sua storia è di quelle agghiaccianti, da togliere il respiro. Ventisette anni, torinese, problemi di autismo. Leila soffre della sindrome di Asperger. Tempo fa conosce lui, 35anni, di origini sarde ma da anni residente a Parma in piazzale Novella dove vive insieme alla madre. Il “fidanzato” approffittando dei suoi problemi la sprona: “Dobbiamo trovare i soldi per poterci sposare…”. La obbliga a prostituirsi, a vendere il suo corpo sulla via Emilia. Lei obbedisce e da settembre di quest’anno comincia a “battere” sul marciapiede. Un cliente dopo l’altro, “devi guadagnare almeno 200 euro a notte” le diceva il ragazzo. E intanto lui si prendeva i soldi.
Ma quella ragazza, chiusa, con quei problemi “evidenti” dicono i carabinieri, non è sfuggita all’attenzione dei militari che hanno scavato sul suo passato e l’hanno ascoltata in caserma. Agli uomini dell’Arma la storia è apparsa chiara sin da subito: quell’uomo la stava sfruttando. Così è scattato il blitz e il 35enne è stato arrestato per induzione e sfruttamento della prostituzione oltre che circonvenzione di incapace.
Lei non è “capace completamente di intendere e di volere” mentre lui aveva pensato nei dettagli il suo piano.

LA CASA DELL’ORRORE Nella casa di lui in piazzale Novella sono stati trovati due bancomat cointestati: le faceva credere che il loro era un rapporto serio e alla pari ma intanto era lui a ritirare il denaro. Con parte dei soldi ci comprava i vestiti: abiti succinti, minimali, a dozzine sono stati trovati in quella casa dai carabinieri. Lei doveva indossarli per potersi vendere. E poi c’era la cantina: in quel “tugurio” la 27enne veniva spedita a dormire dalla madre di lui perchè “io quella non ce la voglio in casa” diceva la donna. Così la giovane era costretta a dormire su un mero materasso umido. Sempre nella abitazione i militari hanno trovato anche i cellulari dei due “fidanzati”. L’orco ora è in carcere con misura cautelare e la ragazza affidata ai servizi sociali.

(15 novembre 2011)

http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/11/15/news/sfruttava_la_fidanzata_autistica_facendola_prostituire_sulla_via_emilia-25035832/

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