Giovane autistico inventa gioco da tavolo

autistico giocoUn autistico di 17 anni e suo padre hanno inventato un gioco da tavolo che lanceranno a Donnacona ( Quebec ) l’ 11 novembre.

Christopher Genois-Langlois e suo papà Jean Langlois hanno lavorato insieme per piu’ di due anni per mettere a punto un gioco multimodale indirizzato a giocatori dai sette anni in su.

Christopher è autistico ed ha crisi epilettiche, da qualche anno è scolarizzato a casa. Suo padre, che esegue piccoli lavori manuali, gli ha proposto di creare un gioco per aiutarlo nel suo sviluppo. Il signor Langlois ha disegnato un prototipo di tavolo da gioco e Christopher si è occupato del regolamento.  Hanno brevettato la loro invenzione e sveleranno il gioco al grande pubblico, sabato 11 novembre 2017 a Donnacona. Altre due presentazioni avranno luogo in Quebec  la settimana successiva.

Jean e Christopher hanno preso due piccioni, con una fava. Il padre ha realizzato il suo sogno di gioventu’ di inventare qualcosa e il progetto ha avuto un effetto molto positivo nello sviluppo dell’adolescente. Christopher ha messo molto impegno nel processo di creazione e di realizzazione del gioco e Jean vorrebbe aprire un’azienda per suo figlio.  I progettisti al momento hanno fabbricato 1000 giochi.

“Il percorso – Pacriautiste – ( “pa” sta per papà  e “cri”  per Christopher ) è un gioco facile. ” Ci sono quattro o cinque giochi in uno “, dice il signor Langlois. ” E’ composto da 108 carte che uniscono l’azzardo alla strategia. Per due a sei giocatori, i livelli di difficoltà variano secondo le carte e i regolamenti utilizzati “.

Un centinaio di giochi saranno messi in vendita il giorno del lancio a Donnacona e gli inventori che appoggiano la causa dell’autismo devolveranno 1$ per ogni articolo venduto all’organizzazione ” Spazio vita disturbi dello spettro autistico Quebec “. Serviranno per costruire case per autistici adulti, con la speranza che vengano realizzate presto. I bisogni e i servizi e gli alloggi diventano sempre piu’ importanti per i bambini che crescono e i loro genitori.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie.

Fonte: Courrierdeportneuf.com

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Autismo: Chris Packham, ” l’Asperger ha fatto di me cio’ che sono “

Chris packham AspergerChris Packham, presentatore della Bbc, racconta quotidianità, manierismi e gli sforzi per non risultare “strano”

Chris Packman ha 56 anni ed è un conduttore televisivo della Bbc. Per 30 anni è comparso sullo schermo con i suoi programmi sulla natura e ne aveva 40 quando gli venne diagnosticata la sindrome d’Asperger. Nel corso della sua vita, e dell’esperienza lavorativa in particolare, Chris ha fatto di tutto per tenere nascosto quel dettaglio che definiva in ogni modo la sua esistenza. Per apparire “normale”, per non sembrare “strano”. Lo confessa lui stesso in un documentario, Chris Packham: Asperger’s And Me, che verrà trasmesso il 17 ottobre dalla Bbc.

Il programma, spiega la presentazione, vuole mostrare il suo mondo, cosa significhi davvero essere come lui, che ha scelto di vivere da solo in un bosco – “l’unico posto in cui mi sento normale” – con il suo migliore amico, il cane Scratchy.

Packham rivela come abbia combattuto per comunicare con gli esseri umani, preferendo la compagnia degli animali e scegliendo di vivere da solo in mezzo al bosco, cercando strategie e trucchi per riuscire a lavorare come presentatore televisivo: imparare a guardare negli occhi le persone, trattenersi dal fare commenti inadeguati e non professionali.

L’Asperger, tuttavia, gli ha permesso al tempo stesso di acquisire una conoscenza enciclopedica sul mondo naturale, concentrandosi su piante e animali ed escludendo tutto il resto.

“Ho trascorso 30 anni in tv facendo del mio meglio per apparire normale”, ha detto Packham, “A volte è stato immensamente difficile. Sospetto che molte persone mi trovino un po’ strano ed è una delle ragioni per cui ho scelto di vivere nei boschi. Non ho bisogno di quel contatto sociale, preferisco gli animali agli esseri umani. Gestire per 30 anni il mio autismo in tv ha richiesto sforzi enormi, ma mi rendo conto che non avrei potuto fare il mio lavoro senza l’Asperger. Ciò che faccio nei miei programmi mi è reso possibile dalle mie differenze neurologiche. Vedo le cose con maggiore chiarezza”

Fonte: huffingtonpost.it

 

Autismo: Gary Numan, ” devo il mio successo alla sindrome di Asperger “

Gary Anthony James Webb, noto come Gary Numan, è un cantante e musicista britannico. Diagnosticato autistico a 21 anni all’inizio della sua carriera,  ha ricevuto la diagnosi di sindrome di Asperger successivamente . È uno dei pionieri della musica new romantic, musica nata dalle sperimentazioni dei Kraftwerk e dei Neu!. Nel 1977 fonda il gruppo punk Tubeway ArmyEsordisce col singolo di successo Cars (numero 1 in Gran Bretagna, numero 9 negli Stati Uniti). Segue l’album The Pleasure Principle (numero 1 in Gran Bretagna, numero 16 negli Stati Uniti). Dall’album successivo, Telekon (suo ultimo numero 1 in Gran Bretagna), Numan decide di addolcire lo stile. Gary,  adesso ha 59 anni e continua la sua attività musicale,  è in uscita un nuovo album.

Dice che la sindrome di Asperger lo ha aiutato a lavorare e a concentrarsi sulla musica . Da piccolo ero un bambino solitario, la cosa che mi rendeva piu’ felice era giocare con razzi e aerei. Quando ho iniziato ad avere problemi a scuola avevo 15 anni e i miei genitori mi hanno mandato dallo psicologo che ha suggerito ” l’autismo “,  ma non è stato capito, mia mamma ha trovato questa cosa offensiva.  Mi hanno prescritto Valium e Nardil, e sono stato espulso da scuola.

Non vedo l’Asperger come una disabilità, e non l’ho mai considerato come un ostacolo al mio successo, lo vedo come un vantaggio. Ti permette anche di essere leggermente staccati emotivamente, e cio’ puo’ essere utile quando stai leggendo  recensioni negative.

Mia moglie Gemma mi capisce,  l’ho incontrata nel 92,  ha un fratello con  la sindrome di Asperger.  Ho tre figli meravigliosi. A volte ho difficoltà ad interagire con loro., forse perchè mia figlia maggiore Raven e il piu’ giovane Echo,  probabilmente  rientrano nello spettro autistico. Quindi, ci siamo messi in testa che ci sono alcune cose che non riusciamo a comprendere !

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie

Fonti:

Wikipedia

itv.com

theguardian

express.co.uk

” Non siete soli ” il messaggio di un Asperger vince il concorso della NASA

“Non siete soli”: Il messaggio di un autistico Asperger vince il concorso #MessageToVoyager organizzato dalla NASA.

La NASA ha svelato martedi’ il nome del vincitore del concorso, che consisteva nella scrittura di un testo di massimo 60 caratteri, che sarà trasmesso alla sonda Voyager 1.

Il messaggio scelto : ” Offriamo amicizia attraverso le stelle. Non siete soli “, è stato letto dall’attore canadese William Shatner, che ha interpretato il capitano James Kirk nella famosa serie Star Trek, dal laboratorio Jet Propulsion, il centro di controllo della missione in California.

Un giovane autistico selezionato tra 30.000 concorrenti

L’autore del messaggio  è Oliver Jenkins, alias @Asperger_Nerd su Twitter. Si descrive come “un ragazzo con la sindrome di Asperger, ambasciatore della Terra”. Il suo testo è stato scelto tramite voto popolare tra 30.000 proposte.

Il giovane ha detto che si sente “onorato” di essere stato scelto. Ha anche ringraziato la National Autistic Society su Twitter per l’aiuto che offre alle persone con autismo e le loro famiglie.

La NASA ha lanciato il concorso per commemorare il lancio delle due sonde gemelle di Cape Canaveral, Florida, nel 1977.

La sonda Voyager 1 si trova a circa 21 miliardi di chilometri dalla Terra. Lanciata 40 anni fa, è l’oggetto costruito dall’uomo più lontano nel cosmo. Voyager 2, che vola nella direzione opposta, si trova a circa 17 miliardi di chilometri.

Dischi d’oro contenenti messaggi per gli extraterrestri

Entrambe le sonde hanno osservato sia Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Le navicelle avanzano ad una velocità di 17 chilometri al secondo. All’interno contengono dischi d’oro con incisi messaggi: la parola Ciao in 55 lingue, canzoni e immagini che simboleggiano la civiltà umana e anche informazioni per individuare il nostro pianeta.

I generatori termoelettrici che alimentano le sonde dovrebbero esaurirsi entro un decennio. Ma  le sonde continueranno, in silenzio, a vagare nel cosmo eseguendo un giro completo della nostra galassia, la Via Lattea, ogni 225 milioni di anni, precisa la NASA.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: 20minutes.fr

La Top model Nina Marker annuncia su Instagram ” Sono autistica “

nina markerIn un recente post su Instagram la modella ha annunciato di avere la sindrome di Asperger

La ragazza ha pubblicato una sua immagine mentre fuma e indossa una maglietta sulla quale appare una simpatica ape. Accanto la didascalia: «Sono autistica».

Le coraggiose parole di Nina che sono state ribattezzate da «Madame Figaro» come «una dolce rivelazione», non sono passate inosservate né nel mondo della moda né tra i fan della 19enne che hanno salutato l’immagine con migliaia di like. Gli appassionati delle passerelle hanno guardato con ancora più ammirazione la scandinava che sfila in questi giorni a Parigi. A Milano è stata sulla passerella di Versace, Fendi e Missoni.

Intervistata da «Vogue America», la modella ha raccontato nei minimi dettagli la scoperta del disturbo pervasivo dello sviluppo e le difficoltà incontrate durante l’adolescenza, soprattutto a scuola dove c’era «un sistema inadatto ad affrontare il problema». Tuttavia la sindrome non le ha impedito di realizzare il suo sogno di diventare modella e di sconfiggere tutti i limiti imposti dall’autismo. Oggi Nina Marker si distingue come simbolo di speranza per tutti coloro che hanno il suo stesso disturbo: «Diventare consapevoli della sindrome di Asperger, può permetterci di avere successo e di goderci la vita — spiega la modella —. Prendetevi cura di voi stessi e del  vostro spirito».

Fonte: Corriere.it

Donna vigile del fuoco Asperger sensibilizza i colleghi sull’autismo

courtney-mills donna pompiere Asperger

Courtney Mills, ha 21 anni, è donna vigile del fuoco volontaria a Truro, in Nuova Scozia ( provincia del Canada ). Ha la sindrome di Asperger, una condizione inclusa nei disturbi dello spettro autistico. Courtney spera di risvegliare la consapevolezza dei vigili del fuoco alla realtà delle persone autistiche.

Questa sindrome è caratterizzata da difficoltà nelle interazioni sociali. Courtney ritiene che ci sia una tecnica particolare da preferire quando si tratta di intervenire e le persone coinvolte sono autistiche.

Alcuni vigili del fuoco non sanno come comportarsi quando incontrano persone come me e potrebbero avere un approccio che puo’ sembrare duro “ spiega la giovane donna.

Courtney, ha iniziato a presentare l’autismo nelle stazioni dei vigili del fuoco. Propone tecniche di intervento per interagire meglio con le persone autistiche. Courtney ha creato un kit di intervento specializzato. Le persone con autismo sono conosciute per non amare il contatto fisico o per avere difficoltà a esprimersi verbalmente, per questo motivo il kit comprende dei pittogrammi. Spera che questo equipaggiamento renderà piu’ semplice la comunicazione tra i pompieri e le persone autistiche.

Ha sviluppato una scala di gradazione del dolore illustrata tramite pittogrammi. Per esempio “ si puo’ indicare una parte del corpo e trovare quale viso rappresenta meglio il dolore “ .

Courtney ricorda, che le persone con autismo hanno la tendenza a rifugiarsi in luoghi dove si sentono al sicuro. La giovane donna, invita dunque i pompieri alla massima vigilanza e a ricontrollare bene le case incendiate per assicurarsi che nessuno si sia nascosto. “ Bisogna affrontare la situazione in modo diverso.. precisa, e questo potrebbe costringere i pompieri a guardare in luoghi dove normalmente non lo farebbero “.

Il capitano Rober Carter, afferma di sentirsi piu’ utile dopo la presentazione di Courtney Mills . “ Credo sia molto importante imparare ad interagire con una persona autistica per fare in modo che non abbia paura di noi “

Dall’inizio dell’anno, Courtney ha presentato l’autismo e il suo kit in 20 caserme dei vigili del fuoco della Nuova Scozia.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte ici.radio-canada.ca

Autismo: Padre sviluppa applicazione per comunicare con la figlia autistica ( video )

L’applicazione TippyTalk permette alla figlia di 5 anni di Rob Laffan, Sadie, diagnosticata autistica, di comunicare i propri bisogni ed esprimere le sue emozioni. In Irlanda, Rob Laffan, papà di una bambina autistica, ha creato un’applicazione per smartphone e tablet per interagire con lei, TippyTalk. Un grave problema dei bambini autistici è la comunicazione. TippyTalk offre una successione di immagini che permettono al bambino di comunicare cio’ di cui ha bisogno,  oppure di esprimere un’emozione. Questa applicazione utilizza il sistema PECS ( sistema di comunicazione mediante scambio per immagini ). Questo metodo viene utilizzato da molti genitori di bambini con autismo o disturbi associati. Per esprimersi, è sufficiente premere sulla la foto della persona a cui ci si vuole indirizzare, chiedere un’attività, oppure comunicare un bisogno toccando l’immagine corrispondente, e il messaggio viene “tradotto ” tramite un SMS direttamente sul telefono delle persone che hanno installato l’applicazione. Un altro vantaggio: il bambino puo’ utilizzarla  per comunicare ovunque con chi vuole, anche se la persona è lontana.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: parents.fr 

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