Sindrome di Asperger: quando l’autismo seduce

Amy Schumer aspergerAmy Schumer, la protagonista di “Inside Amy Schumer” ha svelato che è stata la speciale forma di autismo del marito a farla innamorare di lui, ritenendo che fossero uniche e divertenti le caratteristiche che lo rendono così speciale nel suo rapportarsi con il mondo.

Durante lo show “Growing”, attualmente in onda su Netflix, l’attrice americana ha rivelato che suo marito, Chris Fischer, ha la sindrome di Asperger. Questa forma di autismo non ha creato disagi all’attrice americana, che, al contrario, ha spiegato: “Una volta che è stata stabilita la diagnosi, mi sono resa conto di quanto fosse divertente il fatto che proprio le caratteristiche che rendono chiaro che lui è affetto da questo disturbo sono quelle per cui mi sono innamorata follemente di lui”.

“Questa è la verità. Dice tutto ciò che pensa, è molto onesto. A lui non interessano le norme sociali o quello che ti aspetti che lui dica o faccia”, ha concluso l’attrice.

 

Autismo: Gli autistici, nuovi nerds delle aziende svizzere

images Le aziende svizzere e tedesche specializzate in informatica assumono un numero crescente di autistici. Un settore dove questa condizione diventa un vantaggio.
Secondo la rivista digitale Swiss.info, le società elvetiche specializzate in informatica reclutano attivamente persone con la sindrome di Asperger. Una forma di autismo senza deficit intellettivi. “I punti in comune tra gli autistici e i programmatori? Una grande capacità di concentrazione su tutto cio’ che riguarda numeri e schemi, cosi’ come la dipendenza a svolgere compiti ripetitivi.
Molte delle persone che presentano un disturbo dello spettro autistico ( ASD ) hanno molta affinità con i test dei software, lo sviluppo delle applicazioni, la programmazione e il lavoro di back-office. Nell’informatica pensiamo molto in termini di si e no. E questo è molto analitico, molto chiaro e strutturato, l ‘ideale per le persone autistiche”. spiega a Swissinfo Thomas van der Stad della Specialisterne Svizzera.
Corsa all’autistico
Il mestiere di programmatore inoltre, offre un ambiente favorevole alle persone autistiche :
” non devono adattarsi alle norme abitualmente in vigore nei ambienti di lavoro, come essere in grado di lavorare in gruppo, essere empatici, sapere gestire lo stress oppure essere flessibili”, prosegue Thomas van der Stad. La filiale Svizzera della sua azienda propone anche corsi di formazione in informatica della durata di quattro anni per persone con disturbi dello spettro autistico . La società danese Specialisterne è all’avanguardia in questo campo e la maggior parte dei suoi dipendenti ha la sindrome di Asperger. In Germania, l’azienda Auticon ha assunto delle persone autistiche per testare dei software. Il 21 maggio 2013, la SAP leader mondiale sul mercato dell’informatica, è entrata nella “corsa all’autistico”. Nel maggio scorso, la società ha annunciato che assumerà da qui al 2020, 650 persone autistiche, cioè , 1% dei suoi dipendenti (65.000). Il lavoro dei nuovi assunti ? Testare software, programmare e verificare la qualità dei prodotti dell’azienda.
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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte fr.myeurop.info

Autismo: Gli autistici hanno una marcia il piu’ e il colosso SAP li assume

SAP autismo lavoroIl colosso tedesco Sap punta ad assumere centinaia di autistici come programmatori e collaudatori di software nei prossimi sette anni. Dopo i progetti pilota lanciati in India e in Irlanda, l’azienda ha annunciato che il suo obiettivo è trovare persone “che pensano in modo diverso”, per favorire l’innovazione. Entro il 2020, l’1% dei suoi attuali 65.000 dipendenti dovrebbe essere affetto da autismo. Nel progetto già avviato in India, dove sono state assunte sei persone con disturbi autistici come collaudatori di software, l’azienda ha registrato un aumento di produttività e di coesione nel gruppo di lavoro. Uno dei dirigenti di SAP, Luisa Delgado, ha tenuto a sottolineare la convinzione dell’azienda sul fatto che “l’innovazione arrivi dai margini”. “Soltanto impiegando persone che pensano in modo diverso e che portano innovazione la Sap sarà pronta ad affrontare le sfide del XXI secolo”, ha aggiunto. L’assunzione del personale verrà gestita in collaborazione con Specialisterne, un’organizzazione danese che aiuta le persone affette da disturbi autistici a trovare lavoro in aziende informatiche. Il programma prevede l’assunzione di autistici in tutte le aziende del gruppo sparse nel mondo, partendo, quest’anno, da Stati Uniti, Canada e Germania.
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22 Maggio 2013, Fonte L’Arena.it

Autismo: Sindrome di Asperger, Italia bocciata !

asperger italia bocciataPuntare su talenti specifici, investire sulla diversità. E’ la scommessa, a tutt’oggi vincente, di Auticon, un’azienda berlinese fondata nel 2011 con lo scopo specifico di preparare persone Asperger (una condizione dello spettro autistico) a lavorare, ad alti livelli, nel settore dell’information technology. Secondo gli esperti, infatti, gli individui con questa sindrome di frequente sono più portati per il pensiero logico e analitico, per la cura del dettaglio, più capaci di altri di conservare alti livelli di concentrazione e di raggiungere obiettivi che presuppongono compiti ripetitivi.
Riccardo Alessandrelli, neuropsichiatra infantile, cofondatore dell’associazione Cultura autismo, chiarisce che “neurotipico”, “neurodiverso” sono definizioni astratte, grandi insiemi, che trascendono gli individui concreti. Che sono appunto, individui, ossia esseri unici, con una gamma di caratteristiche peculiari solo in parte riconducibili a tipi o classi. Chi ha l’asperger presenta un livello intellettivo uguale o al di sopra della norma, un forte senso etico e delle regole, ma manifesta una compromissione nelle ‘social skills’, le competenze dell’interazione sociale. Si tratta di caratteristiche estremamente diffuse nella popolazione, a tal punto che oggi si tende a parlare di ‘condizioni’, piuttosto che di disturbi’; si pensa che molti personaggi noti per la capacità di “pensare diversamente” rispetto ai canoni neurotipici, fossero Asperger: ne sono un esempio Einstein, Mozart, ma si possono citare anche alcuni geni del nostro tempo come famosi informatici e artisti”.
Campioni nel controllare i software. A partire da queste ‘abilità’,  la berlinese Auticon attraverso training formativi,  prepara ragazzi asperger a diventare tester di software, in quanto particolarmente dotati nel trovare difetti nelle programmazioni molto complesse: il loro tasso di errore è dieci volte più basso che negli individui neurotipici, un vero e proprio valore aggiunto per le aziende.
Il fondatore e Ceo dell’azienda Dirk Mueller-Remus lo ha imparato da suo figlio, diagnosticato asperger. Dopo aver lavorato per la Siemens e nello sviluppo di software, Mueller Remus ha fatto del tema asperger – lavoro, un suo ‘interesse assorbente’. Per scoprire che le imprese IT hanno un disperato bisogno di ragazzi con questo tipo di competenze: ma i dati dicono che solo il 15% dei 250 mila asperger tedeschi, viene impiegato in aziende private, soprattutto a causa dei pregiudizi creati dalla difficoltà a relazionarsi con gli altri.
Per questo nell’azienda Auticon sono previsti anche corsi per migliorare l’approccio con i clienti. Prima di inserirli come consulenti IT in aziende medio grandi, i ragazzi vengono affiancati da coach che facilitano le relazioni con l’azienda per cui andranno a lavorare e interfacciano gli altri impiegati, spiegando loro  alcune peculiarità della condizione aspies. Una particolare cura viene data all’ambiente di lavoro, anche dal punto di vista degli spazi, dell’illuminazione: “I nostri ragazzi hanno un sacco di capacità nella concentrazione analitica nel pensiero logico – dice Mueller-Remus – e siamo sicuri che le industrie IT ne avranno benefici”. Tra i finanziatori dell’azienda, il Fondo Social Venture, che si occupa di finanziare l’imprenditoria sociale a livello europeo.

La testimonianza. Philip Von Der Linden, uno degli assunti, dice di non essere mai stato così apprezzato sul lavoro. “Questo rende la vita preziosa. Essere necessario a qualcuno. E se quello che si sa fare è apprezzato quello che sembra una debolezza diventa una risorsa”. Secondo studi recenti  l’1% della popolazione mondiale ha alcune caratteristiche riconducibili allo spettro autistico. In Germania circa mezzo milione di persone è diagnosticato come tale, e lo Stato spende ogni anno milioni e milioni di euro per l’assistenza e la formazione. La scommessa di Remus è invece quella di rendere questi pazienti capaci di produrre reddito, membri attivi della società e dell’economia e ad alti livelli. Dimostrando così che l’inclusione sociale e lavorativa attraverso la valorizzazione delle risorse individuali, può diventare un guadagno morale e spirituale, in primis, ma anche economico.  L’obiettivo a medio termine dell’azienda è quello di espandersi in altre aree metropolitane, sia tedesche sia europee (di recente sono state aperte altre due sedi, una a Dusseldorf l’altra a Monaco), ma anche formare altri talenti peculiari tra gli aspies, come le abilità linguistiche e musicali.
Altre iniziative simili in Europa. Auticon non è l’unica iniziativa europea che punta su talenti neurodiversi. In Belgio un esperimento riuscito è quello di Passwerk, che forma consulenti It richiesti dalle migliori aziende e realizza un profitto di due milioni di euro l’anno. C’è poi la società di Telecomunicazioni americana Verizon, ma anche la danese Specialisterne, che si occupa di controlli di qualità e test per software, il cui personale è formato per la maggior parte da persone con disturbi dello spettro autistico.
Bocciata l’Italia. E in Italia? Da noi quasi nessuno sa niente della sindrome di Asperger: gli stessi specialisti a volte faticano a riconoscerne i segni, scambiandoli sovente per disturbi psichiatrici. Il mondo della scuola, la prima delle agenzie per la formazione e la socializzazione, ne è al corrente solo da qualche anno, ma i docenti, non hanno, spesso, alcuna preparazione per comprendere le problematiche aspies, né per valorizzarne le capacità. “In passato- afferma Alessandrelli-, i comportamenti dello spettro autistico, venivano interpretati alla luce di una incapacità di questi individui di provare sentimenti. Oggi si sa che questo non è vero: sentono e provano allo stesso modo dei cosiddetti neurotipici, ma la loro difficoltà nella comprensione dei segnali sociali li condanna ad isolarsi. Chi ha una condizione dello spettro autistico, desidera la relazione come chiunque altro, ma non riesce a parlare un linguaggio condiviso dai più”.
La legge. L’inserimento nel lavoro, poi, diventa una vera e propria corsa agli ostacoli. Nonostante l’Italia disponga di una delle migliori legislazioni in materia, la 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) i dati Istat attestano che i disabili in età lavorativa occupati in Italia sono meno del 18 %, e che solo l’1,5 % di coloro che presentano qualche diversità funzionale è impiegato. Forse, anche in questo, l’Europa può darci un esempio.

Fonte: 12-01-2013, Repubblica

Autismo Germania: Auticon, l’azienda che scommette sulla sindrome di Asperger

auticon impresa sindrome aspergerNel 1980 il film “Rain man” portò al cinema l’autismo, nel 2003 il libro di Mark Haddon “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” fece conoscere al mondo “la sindrome di Asperger”, entrambi ottennero col loro successo un grande risultato: far capire che le persone affette da questi disturbi dello sviluppo non hanno solo problemi ma anche grandi capacità.E’ il principio da cui è nata “Auticon”, azienda di formazione tedesca che prepara le persone con la sindrome di Asperger per diventare tester di software. Philip Von Der Linden è stato assunto da poco e dice di non essere mai stato così apprezzato sul lavoro. “Questo rende la vita preziosa. Essere necessario a qualcuno. E se quello che si sa fare è apprezzato quello che sembra una debolezza diventa una risorsa”. Infatti la società ha scoperto che chi soffre di questa sindrome  ha talento nel trovare difetti nelle programmazioni molto complesse. Il fondatore dell’azienda Dirk Mueller-Remus lo ha imparato da suo figlio, colpito dal disturbo. “I nostri ragazzi hanno un sacco di capacità nella concentrazione analitica nel pensiero logico – dice – E siamo sicuri che le industrie IT ne avranno benefici”. I dati dicono che solo il 15% di loro viene impiegato in aziende private, soprattutto a causa dei pregiudizi creati dalla difficoltà a relazionarsi con gli altri. Per questo sono previsti anche corsi per migliorare l’approccio con i clienti.

auticon azienda sindrome aspergerIl sito dell’azienda Auticon.

 

Fonte: 03-01-2013, L’arena.it