Hao2, la startup che punta sull’autismo

startup autismoIl team dell’Hao2, la startup londinese specializzata nella creazione di mondi virtuali, è composto per l’ 80% da persone con problemi legati all’autismo.

Per l’intervista, l’appuntamento è in un mondo virtuale. Non è un modo di dire. Mi devo incontrare con Nicola Herbertson, fondatrice e Ceo di Hao2, una startup britannica dal profilo del tutto peculiare: aiuta persone con autismo e patologie simili, a inserirsi nel mondo del lavoro. Il suo prodotto principale sono appunto i mondi virtuali in 3D, usati sia come strumento di formazione dei dipendenti che per agevolare la comunicazione all’interno delle organizzazioni. Sistemo l’ avatar, aggiusto volto e abbigliamento, prendo confidenza con l’ambiente principale: una grande sala da conferenze con sedie per il pubblico, palco e una serie di grandi monitor dove proiettare diapositive.
Nicola mi raggiunge, sotto le sembianze di un’elegante gentildonna dai capelli rossi e in tailleur e cominciamo a parlare: “Come ti è venuta l’idea di lanciare questa impresa, in cui l’80% della forza lavoro è composta da persone con problemi di autismo?”. Dietro e a monte di tutto c’è un’esperienza di vita familiare su cui preferisce non dilungarsi troppo, ma lo spunto prende corpo grazie a una constatazione, anzi a una statistica: ” Nel Regno Unito solo il 15% degli adulti con sindrome di Asperger o problemi simili – dice – trova impiego, contro il 40% delle persone con altre patologie disabilitanti”. Con le nuove tecnologie si può fare molto per rovesciare la situazione. “Il fatto di poter lavorare sia in presenza, quando necessario, ma anche da casa, in un contesto protetto, agevola molto l’impiego di persone con autismo”.
L’utilizzo di mondi virtuali dove è possibile interagire all’interno di schemi codificati e tuttavia quantomai realistici (come diventa chiaro nel corso del nostro incontro: un fortuito contatto fisico fra avatar provoca un imbarazzo fisico molto simile a quello che si potrebbe provare di persona), permette di apprendere abilità concrete, che sarebbe altrimenti difficile insegnare con i normali metodi. ” il maggiore vantaggio – racconta Herbertson – è nella sensazione di avere uno spazio condiviso, in cui essere presenti simultaneamente e creare insieme”.
Non è che queste piattaforme si rivolgano soltanto agli autistici, comunque: molti clienti di Hao2 sono aziende “normali” che usano il cloud per potenziare l’offerta di servizi in remoto. ” CloudClinic3D”, ad esempio, è una soluzione per consulenze mediche a distanza, ” CloudCampus3D” si rivolge invece alle scuole. Hao2 – il cui nome deriva dalla parola cinese Hao (“buono”), un lascito degli studi universitari di mandarino della fondatrice – lavora con diversi partner in Cina, Spagna e Regno Unito. ” Sarebbe fantastico se quest’articolo spingesse qualcuno a collaborare con noi anche dall’Italia – sottolinea Herbertson”. Nata a inizio 2010, la startup ha vinto nel 2012 il prestigioso Nominet Internet Award, che premia le imprese, not e for profit o singoli individui che in Uk usano Internet per migliorare la società.
Ma è vero, domando, che le persone con Asperger sono anche lavoratori migliori, quando si tratta di lavori correlati all’Ict, programmazione, testing, e simili?
In fondo, poco tempo fa, la multinazionale tedesca Sap ha annunciato un programma di assunzione mirato proprio a lavoratori con questo tipo di patologie, considerati più abili nel focalizzarsi sui problemi e nel ricavare soluzioni semplici da problemi complessi. La risposta arriva cauta: “credo che in questi casi, l’importante sia non generalizzare troppo. Per quanto riguarda la mia esperienza, vedo che di solito sono molto veloci ad apprendere l’uso di varie tecnologie e alcuni sono anche molto bravi nel design e nel training”. L’importante è che riescano a integrarsi nella società, geni o meno che siano. Rain Man è soltanto un film.
Qui il sito: Hao2
Fonte: La Stampa

Autismo: Gli autistici, nuovi nerds delle aziende svizzere

images Le aziende svizzere e tedesche specializzate in informatica assumono un numero crescente di autistici. Un settore dove questa condizione diventa un vantaggio.
Secondo la rivista digitale Swiss.info, le società elvetiche specializzate in informatica reclutano attivamente persone con la sindrome di Asperger. Una forma di autismo senza deficit intellettivi. “I punti in comune tra gli autistici e i programmatori? Una grande capacità di concentrazione su tutto cio’ che riguarda numeri e schemi, cosi’ come la dipendenza a svolgere compiti ripetitivi.
Molte delle persone che presentano un disturbo dello spettro autistico ( ASD ) hanno molta affinità con i test dei software, lo sviluppo delle applicazioni, la programmazione e il lavoro di back-office. Nell’informatica pensiamo molto in termini di si e no. E questo è molto analitico, molto chiaro e strutturato, l ‘ideale per le persone autistiche”. spiega a Swissinfo Thomas van der Stad della Specialisterne Svizzera.
Corsa all’autistico
Il mestiere di programmatore inoltre, offre un ambiente favorevole alle persone autistiche :
” non devono adattarsi alle norme abitualmente in vigore nei ambienti di lavoro, come essere in grado di lavorare in gruppo, essere empatici, sapere gestire lo stress oppure essere flessibili”, prosegue Thomas van der Stad. La filiale Svizzera della sua azienda propone anche corsi di formazione in informatica della durata di quattro anni per persone con disturbi dello spettro autistico . La società danese Specialisterne è all’avanguardia in questo campo e la maggior parte dei suoi dipendenti ha la sindrome di Asperger. In Germania, l’azienda Auticon ha assunto delle persone autistiche per testare dei software. Il 21 maggio 2013, la SAP leader mondiale sul mercato dell’informatica, è entrata nella “corsa all’autistico”. Nel maggio scorso, la società ha annunciato che assumerà da qui al 2020, 650 persone autistiche, cioè , 1% dei suoi dipendenti (65.000). Il lavoro dei nuovi assunti ? Testare software, programmare e verificare la qualità dei prodotti dell’azienda.
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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte fr.myeurop.info