Autismo: Padre sviluppa applicazione per comunicare con la figlia autistica ( video )

L’applicazione TippyTalk permette alla figlia di 5 anni di Rob Laffan, Sadie, diagnosticata autistica, di comunicare i propri bisogni ed esprimere le sue emozioni. In Irlanda, Rob Laffan, papà di una bambina autistica, ha creato un’applicazione per smartphone e tablet per interagire con lei, TippyTalk. Un grave problema dei bambini autistici è la comunicazione. TippyTalk offre una successione di immagini che permettono al bambino di comunicare cio’ di cui ha bisogno,  oppure di esprimere un’emozione. Questa applicazione utilizza il sistema PECS ( sistema di comunicazione mediante scambio per immagini ). Questo metodo viene utilizzato da molti genitori di bambini con autismo o disturbi associati. Per esprimersi, è sufficiente premere sulla la foto della persona a cui ci si vuole indirizzare, chiedere un’attività, oppure comunicare un bisogno toccando l’immagine corrispondente, e il messaggio viene “tradotto ” tramite un SMS direttamente sul telefono delle persone che hanno installato l’applicazione. Un altro vantaggio: il bambino puo’ utilizzarla  per comunicare ovunque con chi vuole, anche se la persona è lontana.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: parents.fr 

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Autismo e lavoro: gli autistici Asperger, talenti sconosciuti alle imprese italiane

asperger-informaticaGli autistici Asperger, talenti sconosciuti alle imprese italiane 

Dotati di capacità specifiche, gli autistici Asperger hanno un profilo interessante soprattutto per le società informatiche. Diverse grandi aziende internazionali contano tra i loro dipendenti persone autistiche altamente produttive e di successo. Cosa che purtroppo non avviene nel mercato italiano dove l’accesso al mondo del lavoro delle persone Asperger resta ancora molto limitato.

Esempi da seguire 

Il colosso tedesco Sap punta ad assumere centinaia di autistici come programmatori e collaudatori di software nei prossimi sette anni. Dopo i progetti pilota lanciati in India e in Irlanda, l’azienda ha annunciato che il suo obiettivo è trovare persone “che pensano in modo diverso”, per favorire l’innovazione.

Le aziende svizzere specializzate in informatica assumono un numero crescente di autistici. Un settore dove questa condizione diventa un vantaggio.

Secondo la rivista digitale Swiss.info, le società elvetiche specializzate in informatica reclutano attivamente persone con la sindrome di Asperger. Una forma di autismo senza deficit intellettivi. “I punti in comune tra gli autistici e i programmatori ? Una grande capacità di concentrazione su tutto cio’ che riguarda numeri e schemi, cosi’ come la dipendenza a svolgere compiti ripetitivi.

L’Italia in ritardo sull’occupazione delle persone autistiche 

E in Italia? Da noi quasi nessuno sa niente della sindrome di Asperger: gli stessi specialisti a volte faticano a riconoscerne i segni, scambiandoli sovente per disturbi psichiatrici. Il mondo della scuola, la prima delle agenzie per la formazione e la socializzazione, ne è al corrente solo da qualche anno, ma i docenti, non hanno, spesso, alcuna preparazione per comprendere le problematiche aspies, né per valorizzarne le capacità. Le aziende italiane perdono cosi’ preziose e importanti risorse umane fonte di innovazione, sviluppo e crescita.

La legge

L’inserimento nel lavoro, poi, diventa una vera e propria corsa agli ostacoli. Nonostante l’Italia disponga di una delle migliori legislazioni in materia, la 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) i dati Istat attestano che i disabili in età lavorativa occupati in Italia sono meno del 18 %, e che solo l’1,5 % di coloro che presentano qualche diversità funzionale è impiegato.

Autismo e lavoro: Avencod, la startup che assume gli Asperger

talents-work-aspergerCinque cose da sapere su Avencod, la startup che promuove l’inserimento delle persone autistiche ad alto funzionamento nella professione digitale.

Attraverso la piattaforma Talents@Work, la startup permette alle persone di sindrome di Asperger l’avvio al lavoro di tester e sviluppatore informatico.

L’IDEA

Sei mesi fa, Laurence Vanbergue e Laurent Delannoy, hanno creato al CEEI di Nizza, Avencod, una startup sociale che permette alle persone autistiche ad alto potenziale e Asperger di accedere al mondo del lavoro e di crescere professionalmente come sviluppatori informatici.

LA SFIDA

I riscontri sono positivi sia da parte dei clienti e sia da parte dei dipendenti. La tappa successiva è proporre la prima piattaforma di test funzionale di applicazione informatica basata sul talento delle persone autistiche ad alto potenziale e delle persone con sindrome di Asperger.

“I nostri dipendenti sono ingegneri qualificati, dei Beta Tester “.

L’OBBIETTIVO

La sfida è quella di proporre una qualità simile a quella del mercato o addirittura superiore, di migliorare e di garantire l’impiego dei nostri collaboratori nel mondo ordinario.

LA FORMAZIONE

I collaboratori di  Talents@Work sono autistici ad alto potenziale o con sindrome di Asperger.  Laurent Delannoy spiega : “la loro condizione permette specificità di funzionamento che si adattano al loro mestiere: attenzione ai dettagli e ricerca dell’eccellenza….”

Avencod impiega al momento quattro collabori e prevede di creare entro la fine del 2017 una ventina di posti di lavoro. ” Assumiamo persone motivate che hanno l’interesse e competenze informatiche. Non importa se non hanno basi tecniche, noi ci occupiamo di farli crescere professionalmente. ”

 

IL PRODOTTO

Siamo i primi in Francia ad offrire questo servizio. E siamo affiancati da clienti e partner finanziari come Amadeus.  Oltre alla grande disponibilità dei dirigenti Avencod, uno psicologo si reca regolarmente in azienda per identificare e risolvere eventuali problematiche.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte : Varmatin.com

Autismo e lavoro: Un avvenire migliore per i giovani autistici

autismo e modello lavoroNonostante le loro difficoltà, i giovani autistici possono essere inseriti nel mondo del lavoro.

I giovani con autismo fanno fatica  a trovare il loro posto nella nostra società. Alcuni abbandonano la scuola perché non è in grado di soddisfare i loro bisogni speciali. Senza formazione, è quindi difficile per questi ragazzi trovare un buon lavoro.

Secondo le statistiche canadesi, solo il 32% è attivo nel mercato del lavoro. Di conseguenza molti dipendono dai famigliari e dai programmi sociali per sopravvivere.

Tuttavia, secondo Émilie Robert autrice del volume: ” le persone autistiche e la scelta professionale “,  possiamo sperare in un miglioramento del loro futuro lavorativo.

I giovani autistici hanno difficoltà a stabilire relazioni con i loro coetanei, perché è molto difficile per loro comprendere le regole del comportamento sociale che la maggior parte di noi impara durante l’infanzia. Concentrano la loro attenzione su uno o due interessi a discapito di tutto il resto. Hanno anche bisogno di linee guida chiare, di routine e di una supervisione stretta, senza possono smettere di funzionare. Il loro comportamento è spesso incomprensibile per gli insegnanti e i datori di lavoro; e quindi incontrano problematicità nel terminare gli studi o a conservare un impiego.

Secondo Émilie Robert, anche se esistono ancora queste difficoltà, i giovani autistici che entrano nel mondo del lavoro oggi sono piu’ preparati rispetto ai loro predecessori, anche se il percorso non sarà facile comunque. Questo, perché sono stati accompagnati durante il loro percorso scolastico, e cio’ ha permesso di trovare astuzie per colmare le loro lacune, per esempio l’apprendimento esplicito delle regole sociali. Poi, le nuove tecnologie dell’informazione che permettono di comunicare con altri lavoratori senza dover decifrare il linguaggio del corpo, che è per loro molto difficile.

In piu’,  molti autistici eccellono nel loro settore di attività, una realtà che attira sempre di piu’ l’attenzione da parte dei datori di lavoro. Molte aziende ricercano persone con autismo soprattutto nel campo dell’informatica, perché riconoscono la loro straordinaria abilità quando si tratta di eseguire lavori noiosi come la programmazione. Oggi, alcuni autistici lavorano in ambiti diversi tra cui i videogiochi, l’architettura, la contabilità, la ricerca, l’attuariato o ancora la scrittura e l’ingegneria.

Nonostante questi miglioramenti, gli autistici occupano spesso posti di lavoro dequalificanti e raramente riescono ad essere selezionati per le promozioni, ma sono sempre meno dipendenti dalla società rispetto ad anni fa.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: Journalmetro.com

Autismo e lavoro: Il co-fondatore di PayPal promuove gli Asperger, ” lavorano meglio delle persone non autistiche “

paypal peter thiel aspergerOttobre 2014  –  In una conferenza ospitata dalla Reaching Out ​​MBA tenuta il 4 ottobre, co-fondatore di PayPal Peter Thiel, miliardario e venture capitalist, ha sottolineato al suo pubblico che i lavoratori con sindrome di Asperger hanno più probabilità di raggiungere il loro pieno potenziale nel mondo del lavoro rispetto  alle persone che hanno un Master in Business Administration (MBA).

Thiel ha fatto una serie di dichiarazioni provocatorie durante la conferenza di promozione del suo libro, “Zero to One: Notes on startup, o Come costruire il futuro”. Nel suo libro, Thiel suggerisce che le persone senza un disturbo dello spettro autistico (ASD) spesso rimangono sulle stesse idee e questo puo’ diventare  una loro debolezza. Thiel sostiene che le idee di successo sono spesso non convenzionali e strane.

Il co-fondatore di PayPal ha anche sottolineato che i lavoratori con sindrome di Asperger sono spesso dietro le aziende di maggior successo in quanto non sono intimiditi dalle idee anticonvenzionali, insolite ed eccentriche. .

“Zero to One: Notes on startup, o Come costruire il futuro” è stato pubblicato il mese scorso da Virgin Books.

Potete trovare l’articolo originale di

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Autismdailynewscast.com

Autismo: videogiochi e Kinect testati per aiutare i bambini autistici (video)

videogiochi bambini autismoMarzo 2014. A prima vista, sembra l’ora della ricreazione. Ma per questi due bambini autistici di una scuola elementare della periferia di Washington, usare una console di gioco Xbox equipaggiata dalla Kinect fa parte del programma di studio. Ne spiega il perché Lynn Keenan, psicologa comportamentale: “Gli scolari autistici hanno bisogno di un approccio cinestetico. Il fatto di muoversi, di spostare il proprio corpo dà loro sensazioni diverse rispetto a quelle di altre strategie utilizzate finora”. Una delle caratteristiche dell’autismo è la difficoltà di comunicare con gli altri. La Kinect è in grado di rilevare il movimento. I giocatori possono quindi utilizzare i loro corpi, condividere lo stesso spazio e interagire l’uno con l’altro. “Quando giochi con la Kinect è il tuo corpo che entra nel gioco e sei tu che hai il controllo della partita”, dice questo bambino. Lanciata nel 2010 dalla Microsoft, Kinect è stata concepita per gli amatori di videogames. Ma secondo i docenti permette anche di studiare alcuni problemi del comportamento e aiuta la motivazione dei giovani autistici. Spiega questa insegnante: “Alcuni dei nostri allievi che scrivevano appena qualche parola, oggi riescono a redigere interi paragrafi. Pochi studi sono stati fatti sugli effetti benefici del Kinect per gli autistici, ma la sua semplicità ne rende l’uso sempre più popolare. “Invece di spiegare loro che cosa devono fare – dice questa infermiera – cosa che spesso, quando non raggiungono l’obiettivo, crea frustrazioni, con il gioco sanno che cosa fare praticamente, dove si deve andare. Con poche istruzioni, sono in grado di capire come giocare”. Certo, la Kinect non può essere considerata una soluzione miracolosa. Ma almeno ha il merito di offrire a questi bambini momenti preziosi per stare insieme.(Immagini Afp)

Fonti: boursorama.com, notizie.tiscali.it

Autismo e lavoro: La sindrome di Asperger, una caratteristica molto richiesta

bill gates sindrome di AspergerLa sindrome di Asperger è stata a lungo considerata un ostacolo all’ armonioso sviluppo sociale di un bambino. Oggi, questo disturbo dello spettro autistico è diventata una particolarità molto richiesta nel mercato del lavoro.  Anche se viene ancora definita come autismo, Hans Asperger nel lontano 1944 defini’ i bambini con la sindrome di Asperger “piccoli professori” per via della loro capacità di concentrarsi su un unico interesse. Molti di loro che riescono ad incanalare questo dono diventano bambini prodigio.

Secondo Tony Attwood,  il massimo esperto mondiale della sindrome di Asperger, questo disturbo si potrebbe tradurre in “un modo diverso di pensare “, che ha trasformato l’Asperger in una caratteristica molto richiesta, soprattutto nel campo della tecnologia dove l’occhio per il dettaglio è molto apprezzato. Al registra Steven Spielberg hanno diagnosticato la sindrome di Asperger e gli esperti ipotizzano che Bill Gates ha caratteristiche associate a questo disturbo.

“La maggior parte dei grandi progressi nei campi delle scienze e dell’arte sono opera di persone Asperger, da Mozart a Einstein”, dichiara T. Attwood.

Le differenze che si notano tra l’autismo e la sindrome di Asperger sono che di solito non comporta un ritardo nel linguaggio e i sintomi dell’autismo sono meno gravi.

Questo disturbo rafforza le attitudini degli individui verso il linguaggio, la memoria e il livello di intelligenza, quindi i particolari interessi ristretti che a volte diventano ossessivi possono rendere le persone brillanti, come i prodigi conosciuti nel mondo.

Anche se l’origine della sindrome di Asperger resta ancora un mistero, i ricercatori suggeriscono che potrebbe essere collegata ai primi cambiamenti evolutivi nella struttura del cervello, che potrebbero innescare una migrazione anomala delle cellule embrionali durante la fase fetale, secondo il the National Institutes of Health.

La linea sottile tra la Sindrome e il Genio

Uno studio recente condotto su otto ragazzi prodigio, collega la loro genialità con la sindrome di Asperger  e dimostra come l’Asperger potrebbe diventare una caratteristica molto richiesta professionalmente parlando.

Tutti i ragazzi prodigio hanno memorie lavorative eccezionali e punteggi alti in tratti autistici come l’attenzione per il dettaglio.  Inoltre, i bambini intelligenti che diventano professionisti brillanti potrebbero avere qualche caratteristica genetica o abilità apprese che aiutano a mantenere la messa a fuoco senza soffrire dei sintomi che in genere accompagnano i disturbi dello spettro autistico.

Prodigi di oggi

Anche se non ci sono chiari risultati sui personaggi del passato che collegano i geni con la sindrome di Asperger, i ricercatori sostengono che Charles Darwin, Marie Curie e  Carl Sagen  fossero personaggi illustri colpiti da questo disturbo.

Altri prodigi che potrebbero avere questa sindrome sono  Gregory Smith, candidato per quattro volte al Premio Nobel per la Pace che sapeva leggere dall’età di due anni. Michael Kevin Kearney, 10 anni, il piu’ giovane laureato al mondo, Kim Ung-Yong assunto alla NASA da quando aveva sei anni e Saul Aaron Kripke, 10 anni professore ad Harvard.

La sindrome di Asperger è un disturbo misterioso che colpisce le abilità sociali e a volte puo’ innescare alienazione, ma i datori di lavoro che hanno assunto persone Asperger hanno dichiarato che sono altamente produttivi e di successo ed hanno delle caratteristiche molto richieste nel mercato del lavoro.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte:guardianlv.com

Fonti: CNN,The Week, The Sydney Morning Herald, Business Insider, TIME