Autismo: Padre sviluppa applicazione per comunicare con la figlia autistica ( video )

L’applicazione TippyTalk permette alla figlia di 5 anni di Rob Laffan, Sadie, diagnosticata autistica, di comunicare i propri bisogni ed esprimere le sue emozioni. In Irlanda, Rob Laffan, papà di una bambina autistica, ha creato un’applicazione per smartphone e tablet per interagire con lei, TippyTalk. Un grave problema dei bambini autistici è la comunicazione. TippyTalk offre una successione di immagini che permettono al bambino di comunicare cio’ di cui ha bisogno,  oppure di esprimere un’emozione. Questa applicazione utilizza il sistema PECS ( sistema di comunicazione mediante scambio per immagini ). Questo metodo viene utilizzato da molti genitori di bambini con autismo o disturbi associati. Per esprimersi, è sufficiente premere sulla la foto della persona a cui ci si vuole indirizzare, chiedere un’attività, oppure comunicare un bisogno toccando l’immagine corrispondente, e il messaggio viene “tradotto ” tramite un SMS direttamente sul telefono delle persone che hanno installato l’applicazione. Un altro vantaggio: il bambino puo’ utilizzarla  per comunicare ovunque con chi vuole, anche se la persona è lontana.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: parents.fr 

Autismo e lavoro: gli autistici Asperger, talenti sconosciuti alle imprese italiane

asperger-informaticaGli autistici Asperger, talenti sconosciuti alle imprese italiane 

Dotati di capacità specifiche, gli autistici Asperger hanno un profilo interessante soprattutto per le società informatiche. Diverse grandi aziende internazionali contano tra i loro dipendenti persone autistiche altamente produttive e di successo. Cosa che purtroppo non avviene nel mercato italiano dove l’accesso al mondo del lavoro delle persone Asperger resta ancora molto limitato.

Esempi da seguire 

Il colosso tedesco Sap punta ad assumere centinaia di autistici come programmatori e collaudatori di software nei prossimi sette anni. Dopo i progetti pilota lanciati in India e in Irlanda, l’azienda ha annunciato che il suo obiettivo è trovare persone “che pensano in modo diverso”, per favorire l’innovazione.

Le aziende svizzere specializzate in informatica assumono un numero crescente di autistici. Un settore dove questa condizione diventa un vantaggio.

Secondo la rivista digitale Swiss.info, le società elvetiche specializzate in informatica reclutano attivamente persone con la sindrome di Asperger. Una forma di autismo senza deficit intellettivi. “I punti in comune tra gli autistici e i programmatori ? Una grande capacità di concentrazione su tutto cio’ che riguarda numeri e schemi, cosi’ come la dipendenza a svolgere compiti ripetitivi.

L’Italia in ritardo sull’occupazione delle persone autistiche 

E in Italia? Da noi quasi nessuno sa niente della sindrome di Asperger: gli stessi specialisti a volte faticano a riconoscerne i segni, scambiandoli sovente per disturbi psichiatrici. Il mondo della scuola, la prima delle agenzie per la formazione e la socializzazione, ne è al corrente solo da qualche anno, ma i docenti, non hanno, spesso, alcuna preparazione per comprendere le problematiche aspies, né per valorizzarne le capacità. Le aziende italiane perdono cosi’ preziose e importanti risorse umane fonte di innovazione, sviluppo e crescita.

La legge

L’inserimento nel lavoro, poi, diventa una vera e propria corsa agli ostacoli. Nonostante l’Italia disponga di una delle migliori legislazioni in materia, la 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) i dati Istat attestano che i disabili in età lavorativa occupati in Italia sono meno del 18 %, e che solo l’1,5 % di coloro che presentano qualche diversità funzionale è impiegato.

Autismo e lavoro: Avencod, la startup che assume gli Asperger

talents-work-aspergerCinque cose da sapere su Avencod, la startup che promuove l’inserimento delle persone autistiche ad alto funzionamento nella professione digitale.

Attraverso la piattaforma Talents@Work, la startup permette alle persone di sindrome di Asperger l’avvio al lavoro di tester e sviluppatore informatico.

L’IDEA

Sei mesi fa, Laurence Vanbergue e Laurent Delannoy, hanno creato al CEEI di Nizza, Avencod, una startup sociale che permette alle persone autistiche ad alto potenziale e Asperger di accedere al mondo del lavoro e di crescere professionalmente come sviluppatori informatici.

LA SFIDA

I riscontri sono positivi sia da parte dei clienti e sia da parte dei dipendenti. La tappa successiva è proporre la prima piattaforma di test funzionale di applicazione informatica basata sul talento delle persone autistiche ad alto potenziale e delle persone con sindrome di Asperger.

“I nostri dipendenti sono ingegneri qualificati, dei Beta Tester “.

L’OBBIETTIVO

La sfida è quella di proporre una qualità simile a quella del mercato o addirittura superiore, di migliorare e di garantire l’impiego dei nostri collaboratori nel mondo ordinario.

LA FORMAZIONE

I collaboratori di  Talents@Work sono autistici ad alto potenziale o con sindrome di Asperger.  Laurent Delannoy spiega : “la loro condizione permette specificità di funzionamento che si adattano al loro mestiere: attenzione ai dettagli e ricerca dell’eccellenza….”

Avencod impiega al momento quattro collabori e prevede di creare entro la fine del 2017 una ventina di posti di lavoro. ” Assumiamo persone motivate che hanno l’interesse e competenze informatiche. Non importa se non hanno basi tecniche, noi ci occupiamo di farli crescere professionalmente. ”

 

IL PRODOTTO

Siamo i primi in Francia ad offrire questo servizio. E siamo affiancati da clienti e partner finanziari come Amadeus.  Oltre alla grande disponibilità dei dirigenti Avencod, uno psicologo si reca regolarmente in azienda per identificare e risolvere eventuali problematiche.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte : Varmatin.com

Autismo e lavoro: Un avvenire migliore per i giovani autistici

autismo e modello lavoroNonostante le loro difficoltà, i giovani autistici possono essere inseriti nel mondo del lavoro.

I giovani con autismo fanno fatica  a trovare il loro posto nella nostra società. Alcuni abbandonano la scuola perché non è in grado di soddisfare i loro bisogni speciali. Senza formazione, è quindi difficile per questi ragazzi trovare un buon lavoro.

Secondo le statistiche canadesi, solo il 32% è attivo nel mercato del lavoro. Di conseguenza molti dipendono dai famigliari e dai programmi sociali per sopravvivere.

Tuttavia, secondo Émilie Robert autrice del volume: ” le persone autistiche e la scelta professionale “,  possiamo sperare in un miglioramento del loro futuro lavorativo.

I giovani autistici hanno difficoltà a stabilire relazioni con i loro coetanei, perché è molto difficile per loro comprendere le regole del comportamento sociale che la maggior parte di noi impara durante l’infanzia. Concentrano la loro attenzione su uno o due interessi a discapito di tutto il resto. Hanno anche bisogno di linee guida chiare, di routine e di una supervisione stretta, senza possono smettere di funzionare. Il loro comportamento è spesso incomprensibile per gli insegnanti e i datori di lavoro; e quindi incontrano problematicità nel terminare gli studi o a conservare un impiego.

Secondo Émilie Robert, anche se esistono ancora queste difficoltà, i giovani autistici che entrano nel mondo del lavoro oggi sono piu’ preparati rispetto ai loro predecessori, anche se il percorso non sarà facile comunque. Questo, perché sono stati accompagnati durante il loro percorso scolastico, e cio’ ha permesso di trovare astuzie per colmare le loro lacune, per esempio l’apprendimento esplicito delle regole sociali. Poi, le nuove tecnologie dell’informazione che permettono di comunicare con altri lavoratori senza dover decifrare il linguaggio del corpo, che è per loro molto difficile.

In piu’,  molti autistici eccellono nel loro settore di attività, una realtà che attira sempre di piu’ l’attenzione da parte dei datori di lavoro. Molte aziende ricercano persone con autismo soprattutto nel campo dell’informatica, perché riconoscono la loro straordinaria abilità quando si tratta di eseguire lavori noiosi come la programmazione. Oggi, alcuni autistici lavorano in ambiti diversi tra cui i videogiochi, l’architettura, la contabilità, la ricerca, l’attuariato o ancora la scrittura e l’ingegneria.

Nonostante questi miglioramenti, gli autistici occupano spesso posti di lavoro dequalificanti e raramente riescono ad essere selezionati per le promozioni, ma sono sempre meno dipendenti dalla società rispetto ad anni fa.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: Journalmetro.com

Autismo e lavoro: Il co-fondatore di PayPal promuove gli Asperger, ” lavorano meglio delle persone non autistiche “

paypal peter thiel aspergerOttobre 2014  –  In una conferenza ospitata dalla Reaching Out ​​MBA tenuta il 4 ottobre, co-fondatore di PayPal Peter Thiel, miliardario e venture capitalist, ha sottolineato al suo pubblico che i lavoratori con sindrome di Asperger hanno più probabilità di raggiungere il loro pieno potenziale nel mondo del lavoro rispetto  alle persone che hanno un Master in Business Administration (MBA).

Thiel ha fatto una serie di dichiarazioni provocatorie durante la conferenza di promozione del suo libro, “Zero to One: Notes on startup, o Come costruire il futuro”. Nel suo libro, Thiel suggerisce che le persone senza un disturbo dello spettro autistico (ASD) spesso rimangono sulle stesse idee e questo puo’ diventare  una loro debolezza. Thiel sostiene che le idee di successo sono spesso non convenzionali e strane.

Il co-fondatore di PayPal ha anche sottolineato che i lavoratori con sindrome di Asperger sono spesso dietro le aziende di maggior successo in quanto non sono intimiditi dalle idee anticonvenzionali, insolite ed eccentriche. .

“Zero to One: Notes on startup, o Come costruire il futuro” è stato pubblicato il mese scorso da Virgin Books.

Potete trovare l’articolo originale di

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Autismdailynewscast.com

Autismo: videogiochi e Kinect testati per aiutare i bambini autistici (video)

videogiochi bambini autismoMarzo 2014. A prima vista, sembra l’ora della ricreazione. Ma per questi due bambini autistici di una scuola elementare della periferia di Washington, usare una console di gioco Xbox equipaggiata dalla Kinect fa parte del programma di studio. Ne spiega il perché Lynn Keenan, psicologa comportamentale: “Gli scolari autistici hanno bisogno di un approccio cinestetico. Il fatto di muoversi, di spostare il proprio corpo dà loro sensazioni diverse rispetto a quelle di altre strategie utilizzate finora”. Una delle caratteristiche dell’autismo è la difficoltà di comunicare con gli altri. La Kinect è in grado di rilevare il movimento. I giocatori possono quindi utilizzare i loro corpi, condividere lo stesso spazio e interagire l’uno con l’altro. “Quando giochi con la Kinect è il tuo corpo che entra nel gioco e sei tu che hai il controllo della partita”, dice questo bambino. Lanciata nel 2010 dalla Microsoft, Kinect è stata concepita per gli amatori di videogames. Ma secondo i docenti permette anche di studiare alcuni problemi del comportamento e aiuta la motivazione dei giovani autistici. Spiega questa insegnante: “Alcuni dei nostri allievi che scrivevano appena qualche parola, oggi riescono a redigere interi paragrafi. Pochi studi sono stati fatti sugli effetti benefici del Kinect per gli autistici, ma la sua semplicità ne rende l’uso sempre più popolare. “Invece di spiegare loro che cosa devono fare – dice questa infermiera – cosa che spesso, quando non raggiungono l’obiettivo, crea frustrazioni, con il gioco sanno che cosa fare praticamente, dove si deve andare. Con poche istruzioni, sono in grado di capire come giocare”. Certo, la Kinect non può essere considerata una soluzione miracolosa. Ma almeno ha il merito di offrire a questi bambini momenti preziosi per stare insieme.(Immagini Afp)

Fonti: boursorama.com, notizie.tiscali.it

Autismo e lavoro: La sindrome di Asperger, una caratteristica molto richiesta

bill gates sindrome di AspergerLa sindrome di Asperger è stata a lungo considerata un ostacolo all’ armonioso sviluppo sociale di un bambino. Oggi, questo disturbo dello spettro autistico è diventata una particolarità molto richiesta nel mercato del lavoro.  Anche se viene ancora definita come autismo, Hans Asperger nel lontano 1944 defini’ i bambini con la sindrome di Asperger “piccoli professori” per via della loro capacità di concentrarsi su un unico interesse. Molti di loro che riescono ad incanalare questo dono diventano bambini prodigio.

Secondo Tony Attwood,  il massimo esperto mondiale della sindrome di Asperger, questo disturbo si potrebbe tradurre in “un modo diverso di pensare “, che ha trasformato l’Asperger in una caratteristica molto richiesta, soprattutto nel campo della tecnologia dove l’occhio per il dettaglio è molto apprezzato. Al registra Steven Spielberg hanno diagnosticato la sindrome di Asperger e gli esperti ipotizzano che Bill Gates ha caratteristiche associate a questo disturbo.

“La maggior parte dei grandi progressi nei campi delle scienze e dell’arte sono opera di persone Asperger, da Mozart a Einstein”, dichiara T. Attwood.

Le differenze che si notano tra l’autismo e la sindrome di Asperger sono che di solito non comporta un ritardo nel linguaggio e i sintomi dell’autismo sono meno gravi.

Questo disturbo rafforza le attitudini degli individui verso il linguaggio, la memoria e il livello di intelligenza, quindi i particolari interessi ristretti che a volte diventano ossessivi possono rendere le persone brillanti, come i prodigi conosciuti nel mondo.

Anche se l’origine della sindrome di Asperger resta ancora un mistero, i ricercatori suggeriscono che potrebbe essere collegata ai primi cambiamenti evolutivi nella struttura del cervello, che potrebbero innescare una migrazione anomala delle cellule embrionali durante la fase fetale, secondo il the National Institutes of Health.

La linea sottile tra la Sindrome e il Genio

Uno studio recente condotto su otto ragazzi prodigio, collega la loro genialità con la sindrome di Asperger  e dimostra come l’Asperger potrebbe diventare una caratteristica molto richiesta professionalmente parlando.

Tutti i ragazzi prodigio hanno memorie lavorative eccezionali e punteggi alti in tratti autistici come l’attenzione per il dettaglio.  Inoltre, i bambini intelligenti che diventano professionisti brillanti potrebbero avere qualche caratteristica genetica o abilità apprese che aiutano a mantenere la messa a fuoco senza soffrire dei sintomi che in genere accompagnano i disturbi dello spettro autistico.

Prodigi di oggi

Anche se non ci sono chiari risultati sui personaggi del passato che collegano i geni con la sindrome di Asperger, i ricercatori sostengono che Charles Darwin, Marie Curie e  Carl Sagen  fossero personaggi illustri colpiti da questo disturbo.

Altri prodigi che potrebbero avere questa sindrome sono  Gregory Smith, candidato per quattro volte al Premio Nobel per la Pace che sapeva leggere dall’età di due anni. Michael Kevin Kearney, 10 anni, il piu’ giovane laureato al mondo, Kim Ung-Yong assunto alla NASA da quando aveva sei anni e Saul Aaron Kripke, 10 anni professore ad Harvard.

La sindrome di Asperger è un disturbo misterioso che colpisce le abilità sociali e a volte puo’ innescare alienazione, ma i datori di lavoro che hanno assunto persone Asperger hanno dichiarato che sono altamente produttivi e di successo ed hanno delle caratteristiche molto richieste nel mercato del lavoro.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte:guardianlv.com

Fonti: CNN,The Week, The Sydney Morning Herald, Business Insider, TIME

Autismo e lavoro: startup e sindrome di Asperger

asperger lavoro ingegnereLa sindrome di Asperger è una forma di autismo associata a un’ intelligenza fuori dal comune e a una grande difficoltà nei rapporti sociali.

Gaël Picard, 28 anni, non lavorava nonostante una laurea in ingegneria e con esperienze in biologia, imaging e statistiche. Dal mese di ottobre, fa parte dell’azienda informatica Imabiotech, presso Eurasanté di Loos.

” Su, Gaël, è come una puntura, un brutto momento che passa subito ! ” German Pinet è il coordinatore delle relazioni con le imprese del centro di rieducazione professionale di Lille; è lui che ha aiutato Gaël Picard, diagnosticato Asperger a 26 anni, a trovare uno stage nell’ambito del programma Pass P’As  (Passaporto Professionale Asperger) . Fabien Pamelard, responsabile del servizio informatico Imabiotech, insieme a German Pinet sono riusciti a convincere Gaël a rilasciare un ‘intervista e anche a farsi fotografare! Lui guarda l’obbiettivo, pero’… Ogni risposta del giovane ingegnere, rilasciata dopo un tempo di riflessione, ha la precisione assolutamente perfetta di una mente scientifica. Lo stesso rigore che piace a Imabiotech, una startup  composta da quindici dipendenti nata nel 2009 che si occupa di identificazione e dosaggio molecolare per le industrie farmaceutiche.

” Dall’arrivo di Gaël, il servizio IT conta tre persone che sembrano andare abbastanza d’accordo. Gaël, vorrebbe restare all’Imabiotech perché ha molte cose da fare, in un contesto di routine e di lavoro che trova interessante, insieme a persone piacevoli. La sua mansione di sviluppo e supporto tecnico, consiste nel aggiungere delle funzionalità a un software e/o contribuire a crearne uno.  Aggiungiamo che aveva iniziato una tesi sui segnali EEG e elettroencefalografici e ci fermiamo qui !”.

“La sindrome di Asperger mi crea difficoltà quando devo mettere alla prova le mie qualità pedagogiche con gli utilizzatori; non sono un buon comunicatore,come avete visto “, (quando ha spiegato che cosa ha contribuito a migliorare Imabiotech). Fabien Pamelard precisa che gli interlocutori sono spesso scienziati che capiscono quello che dice Gaël e apprezzano le sue spiegazioni estremamente precise.

Una difficoltà per Gaël sta nel prendere la metropolitana per recarsi al lavoro: non ama stare vicino a tanta gente. Altre difficoltà: i cambiamenti di routine repentini, ma quello cio’ che lo fa stancare maggiormente è l’interazione sociale, come parlare di tutto e di niente davanti alla macchina del caffè. I tempi di pausa sono conviviali: giochiamo al “piccolo caffè” (jeu d’estaminet), che comporta delle discussioni.  Attenzione ! prima di immaginare l’integrazione di Gaël (seppur con successo ), anche se scoppia a ridere la strada è lunga, dice Germain Pinet che vorrebbe vedere questa alchimia piu’ spesso.

Dodici stagisti in un programma sperimentale

Autismo e lavoro: Gli autistici, non solo informatici…

autismo informatica lavoro29 Gennaio 2014 – E’ accertato che gli autistici possono essere degli ottimi lavoratori, ma non esiste solamente l’informatica, come hanno dichiarato gli specialisti dell’azienda Specialisterne dopo l’annuncio dell’apertura al mondo del lavoro alle persone autistiche da parte della società di software SAP.

La danese Specialisterne, si trova in Canada dal novembre scorso con l’obbiettivo di trovare un lavoro a 10.000 autistici in 10 anni e aiutare SAP nel suo approccio con le persone autistiche che è rivolto in modo  “naturale”  verso le tecnologie dell’informazione, spiega il responsabile della strategia e dello sviluppo canadese Alan Kriss. Ma aggiunge, ” non riusciremo a piazzare 10.000 persone solo nel campo dell’informatica “.

Altri lavori

I lavoratori autistici possono essere molto utili per svolgere un’infinità di altri compiti, a partire dall’analisi dei dati, un lavoro sempre piu’ richiesto in vari settori, dal marketing ai videogiochi.

” Non dobbiamo far passare l’idea che le persone autistiche devono lavorare nel mondo dell’informatica “, aggiunge Martin Prévost, vice-presidente della Fondazione Autisme Montréal e coordinatore di Action main-d’oeuvre, una società specializzata nella ricerca di lavoro.

” Le persone autistiche non sono solo dotate per l’informatica, ma possono fare qualsiasi cosa, lavorare nei ristoranti, nei magazzini, nella cura alle persone, come fioristi, insegnanti, ricercatori, fotografi ”

M. Prevost si augura che l’ambizione di SAP possa incoraggiare altre imprese di altri settori ” sarebbe un buon affare “.

Recrutamento problematico

Le due aziende concordano su una cosa. Il principale ostacolo degli autistici è spesso la procedura di reclutamento piuttosto che il lavoro stesso.

La procedura di assunzione comporta un’intervista telefonica, poi il reclutatore desidera trovare una persona sociale, che gli stringe la mano, che la guarda negli occhi e che parla del bel tempo , tutte cose che rappresentano una sfida per le persone autistiche. Ma nessuna di queste ha a che fare con il lavoro stesso.

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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: affaires.lapresse.ca

Autismo: 6 cose da sapere prima di assumere una persona con sindrome di Asperger

asperger lavoro(CNN). I lavoratori con la sindrome di Asperger possono portare vantaggi unici per una società, dice un dirigente.
Come architetto intraprendente al Myriad Genetics in Salt Lake City, Dave Wellman ha gestito e lavorato con dipendenti con la sindrome di Asperger, una variante dell’autismo. La sua storia è apparsa per la prima volta su CNN iReport.

Lo scorso gennaio, dopo una tempesta di neve fresca, mio figlio di 9 anni mi ha chiesto di aiutarlo a costruire un pupazzo di neve. Gli ho detto che l’avrei raggiunto fuori per aiutarlo.
Un paio di minuti più tardi tornò di corsa gridando: “Papà, si sta sciogliendo!”
Questo ha attirato la mia attenzione. Fuori c’erano meno di 30 gradi, come poteva sciogliersi un pupazzo di neve?
L’ho seguito mentre correva lungo il corridoio per la sua camera da letto.
Nel mezzo della sua stanza c’era un pupazzo di neve alto 4 piedi, che si stava sciogliendo.
Mentre rimuovevo il pupazzo di neve e raccoglievo la neve sciolta e il fango, gli ho chiesto perché l’avesse fatto.
Lui mi ha detto, con tono molto pratico: “Fuori fa freddo.”

Mio figlio ha la sindrome di Asperger.
Per lui, la costruzione di un pupazzo di neve nella sua camera da letto, poiché fuori faceva freddo era una soluzione logica a un problema.

A causa di mio figlio, gli “Aspie” occupano un posto speciale nel mio cuore. Quindi, ogni volta che sento qualcuno nel mio settore parlare di assunzione di un Aspie, rabbrividisco un po’. Perché nel campo tecnologico, dire di aver assunto un Aspie è come un codice per dire che hai assunto una macchina.

E ‘vero che ci sono un sacco di vantaggi ad assumere una persona con sindrome di Asperger. Ricerche dalla Harvard Business School mostrano i punti di forza delle persone con sindrome di Asperger e autismo ad alto funzionamento che li rendono particolarmente adatti per lo sviluppo di software e test.

Hanno la capacità di concentrarsi per periodi prolungati. Hanno buona memoria e sono spesso molto intelligenti. La loro forte capacità di analisi li rende talentuosi nel lavorare con la tecnologia.

Ma c’è molto di più degli Aspie oltre alla loro attenzione, intelligenza e determinazione. Gli Aspie sono umani. Come chiunque altro, hanno i loro alti e bassi, ed i loro giorni buoni e cattivi.

Come manager, è necessario comprendere come gestire le opportunità uniche e le sfide che vengono con l’assunzione di un Aspie. Qui ci sono sei cose che dovreste sapere:

1. Gli Aspie sono autistici.

La sindrome di Asperger è una variante ad alto funzionamento dell’autismo. Le persone con sindrome di Asperger sono spesso eccezionalmente intelligenti e verbalmente dotate, ma possono anche essere socialmente imbarazzanti. Esse possono reagire allo stress in modo diverso e, a volte emotivamente più delle altre persone non autistiche.

Molte persone con la sindrome di Asperger non sopportano le grandi folle e le persone che li guardano negli occhi. Quando parlate con un Aspie, non offendetevi se si guarda intorno o si concentra su un oggetto presente nella stanza invece di guardare direttamente voi. Ascoltate le loro parole, invece di concentrarvi sul loro linguaggio del corpo.

2. Gli Aspie sono intelligenti e indipendenti.

Gli Aspie metteranno in discussione l’autorità. Essi non accetteranno mai “no” per una risposta senza che gli venga spiegato il motivo. Non accettano quasi mai un fatto semplicemente per la provenienza dal quale giunge. Accetteranno il fatto solo se la logica lo conferma.
Per questo motivo, molti manager inesperti evitano di lavorare con un Aspie. Avete solo bisogno di essere pronti a giustificare le vostre decisioni quando avranno un impatto diretto sul vostro dipendente Aspie.

3. Gli Aspie pensano in modo diverso.

Gli Aspie spesso parlano a lungo di piccoli dettagli, invece di essere brevi e andare al punto. Il motivo è semplice: è come vedono il mondo. Sono titolari di modelli mentali complessi che comprendono tutti quei piccoli particolari ad incastro. Per loro, guardare oltre ai dettagli è ignorare una parte della soluzione.
Sii paziente con loro. E’ il loro modo di analizzare cio’ che li circonda per arrivare alla soluzione.

Ho visto un Aspie iniziare la riprogrammazione del software nella sua testa ben prima di tornare alla scrivania e scrivere la prima riga di codice. Gli Aspie che testano potranno vedere immediatamente ciò che è sbagliato con il software perché si adatta di più al loro modello mentale.
Tutto questo “ricablaggio” ha risultati straordinariamente positivi.

4. Gli Aspie sentono profondamente.

E ‘facile pensare che gli Aspie siano meno empatici a causa del modo in cui possono reagire. Non lo sono. Quando le persone sono insicure su come rispondere a una situazione stressante o non familiare, possono reagire in modo strano. Questo vale anche per gli Aspie.

Una delle cose più difficili per ogni individuo autistico da affrontare è la cacofonia di emozioni che possono essere attivate da eventi apparentemente banali. Per esempio, la cancellazione di un progetto può essere un sollievo per la maggior parte del vostro gruppo, mentre un Aspie può vederlo come il non apprezzamento della gente del suo duro lavoro o il non permettergli di finire il lavoro.

Siate pazienti. Prendeteli da parte in anticipo per spiegargli la situazione e chiedere il loro riscontro e la loro opinione. Ciò gli darà la possibilità di elaborare l’idea.

5. Gli Aspie parlano in modo diverso.

Nel più semplice dei termini: gli Aspie sono diretti.
Gli Aspie dicono cio’ che pensano e sono conosciuti per essere diretti, onesti e determinati. Basta essere consapevoli che un Aspie è interessato principalmente ai contributi significativi di una conversazione, e preferisce evitare le “chiacchiere”, le affermazioni banali e le conversazioni superficiali.
Gli Aspie non stanno cercando di essere scortesi.

6. Gli Aspie hanno successo.

Ci sono buone ragioni del perché la sindrome di Asperger viene chiamata il disturbo del successo.
La loro attenzione e dedizione porta molti Aspie a grandi risultati. Dubito che si possa trovare un imprenditore che non abbia almeno un paio di comportamenti aspie.
L’Asperger è una sfida in aggiunta alle grandi opportunità. Non scappate dagli Aspie perché hanno strani atteggiamenti o comportamenti. Informatevi su di loro per capire come rispondergli. Se lo fate, vedrete gli Aspie come le persone preziose che sono e offrirete loro il rispetto che meritano.
Tradotto da Elisa, fonte: Edition.cnn.com

I Google Glass, una nuova tecnologia per aiutare le persone con autismo

google glass autismo 2Mentre tutto il mondo stava usando i Google Glass per fare video ai gatti, un diciottenne tedesco ha avuto un’idea che potrebbe rappresentare un grande aiuto per combattere l’autismo. Il suo nome è Catalin Voss, di Heidelberg, Germania, un piccolo genio che ha iniziato a lavorare prestissimo nel campo della tecnologia, creando app per iPhone all’età di 15 anni. google glass per l'autismo catalin voss
Catalin sta progettando una sua compagnia che lavorerà ad un software che, applicato a dispositivi come i Google Glass, permetterà di riconoscere le espressioni facciali e il linguaggio del corpo. Questo tipo di tecnologia potrebbe risultare decisiva per persone affette da autismo, che comportano difficoltà nel riconoscimento delle espressioni e degli stati d’animo che esse rispecchiano. Una compagnia sta già usando questo software come strumento di educazione ma si sta lavorando a un aggiornamento che lo renda più adatto all’uso quotidiano.
Quello ideato da Catalin Voss è sicuramente uno dei migliori utilizzi possibili dei Google Glass, ci auguriamo che vada in porto.
Fonte: OrgoglioNerd

Autismo: Google Ventures finanzierà laboratorio di ricerca

google ventures autismoLuglio 2013. Questo nuovo investimento prova che Google Ventures, risorse per startups, è in grado di sorprendere assumendo un blogger specialista di Apple e di pagare fino a 15 milioni di dollari per finanziare un laboratorio di ricerca per la diagnosi dell’autismo, un ambito che bisogna contribuire a migliorare .

La società SynapDx, fondata da Stanley Lapidus  nel 2010 a Lexington nel Massachusetts ha firmato un accordo con Google Ventures per un finanziamento di 17 milioni di dollari in totale, che servirà per creare uno studio clinico prospettico su 600 pazienti. SynapDx Raises $15.4M From Google Ventures, Others, For Big Autism Study. In genere, l’autismo nei bambini viene diagnosticato quando raggiungono l’età di 4 anni o piu’. Il test sul quale lavora SynapDx è concepito per rilevare la sindrome prima : verrà  utilizzato per diagnosticare l’autismo intorno ai 2 o 3 anni, e questo contribuirà ad aumentare le probabilità di successo dei trattamenti oggi disponibili. Stanley Lapidus che è un imprenditore specializzato nel campo delle scienze della vita,  e proviene dalla Cooper Union, una scuola ispirata da Politecnico creata nel XIX secolo a New York, sembra avere un profilo atipico per cambiare quello che tutto il mondo pensa sia impossibile, o doloroso. Go Stanley GO ! Per seguire SynapDx su Twitter @SynapDX

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie, fonte: L’express.fr. Le journal de la Silicon Valley