Libro: Sindrome di Asperger, ” Lascia che accada “

lascia-che-accada-autismo-aspergerConsiglio la lettura di questo libro a tutti. Mio figlio Aspie, adolescente, l’ha letto tutto d’un fiato, e si è fatto coinvolgere dal tema dell’educazione sentimentale tra due ragazzi, Colton Asperger e Lilly che cerca di entrare in tutte le maniere nel suo mondo. E alla fine ci riuscirà, perchè la diversità puo’ anche diventare un punto d’incontro, un inizio. Come mamma Aspie, ho trovato questo libro scorrevole, forse troppo corto… avrei voluto leggere qualche pagina in piu’ su questa bella storia d’amore. La sindrome di Asperger è trattata in modo semplice, non pesante. I tratti  Aspie di Colton sono evidenziati in modo comprensibile, piacevole anche per chi non mastica “l’autismo ” come noi che lo viviamo tutti i giorni.

TRAMA

Sono Lilly Evans e questo è il racconto di come mi sono innamorata di un ragazzo che mi ha insegnato come l’amore sia tutto tranne che convenzionale.

Quando Lilly incontra di nuovo Colton al liceo, nota subito qualcosa di strano in lui. “Oh, è un ragazzo splendido. È solo un po’ diverso. Non ti guarda negli occhi e ti stritola quando ti abbraccia”. Colton ha la sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo imparentato con le forme più leggere di autismo. Fa fatica a stabilire dei rapporti di amicizia e a decodificare il linguaggio non verbale. È maldestro e non riesce a comunicare agli altri ciò che gli succede dentro: viene sopraffatto dall’emozione e crolla. “Vorrei che fossi come me, perché allora capiresti”, le dice. Lilly cerca di capire Colton, e se ne innamora. Ben conscia della necessità di superare non pochi ostacoli con un ragazzo che ha un modo tutto suo di esprimere i sentimenti, lo trascina nel vortice di un amore limpido e profondo. “Lascia che accada” racconta l'”educazione sentimentale” tra i due adolescenti, il loro lento aprirsi l’uno all’altro, la determinazione di lei ad accettare e decodificare un linguaggio e dei gesti mai prevedibili. È un romanzo di formazione adolescenziale, senza tabù: esplicito, sincero ma sempre delicato, anche nelle struggenti descrizioni del contatto fisico tra i due ragazzi, che si cercano, si desiderano, e lentamente si aprono anche al sesso.

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Autismo: 5 cose da sapere su Daniel Tammet, genio Asperger

daniel-tammet-aspergerA 37 anni, l’ Asperger Daniel Tammet, autore britannico, ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo Mishenka ( edizioni Les Arènes ). Mosca, negli anni 60 è il luogo dove si svolge la storia nell’ambiente degli scacchi. Un giovane prodigio di 23 anni detronizzerà il campione del mondo di scacchi. Daniel Tammet, probabilmente non avrà avuto nessuna difficoltà ad immedesimarsi nel personaggio, perchè  è lui stesso un prodigio. Un ” genio vivente ” , definito dagli esperti ” l’uomo computer “. Daniel Tammet è un autistico detto ” savant “, ha la sindrome di Asperger ( una forma di autismo lieve ) e ha il dono della sinestesia.

Non vede i numeri come noi

Per Daniel Tammet, i numeri non sono solo cifre. Lui, li associa a dei colori, delle forme, delle emozioni e a delle personalità. ” Il 2,  è come il vento che spinge, che soffia. 3, è rotondo e verde. 4, è a punta. 6, è nero e piccolo; non mi piace tanto questo numero, divento triste quando ci penso “, dice. E’ questo che rende il mondo di Tammet totalmente differente dal nostro. ” Essere a New York in mezzo a grattacieli immensi,  è molto intimidatorio per me, ho l’impressione di trovarmi circondato da numeri 9 ” spiega.

Per lui, il Pi greco è una storia

Se i numeri esprimono una storia, il Pi greco possiede senza dubbio la piu’ emozionante. Poichè è l’unica che prosegue all’infinito. ” Mi affascina. Nessun pezzo di carta, anche se è grande come l’universo, puo’ contenerla “, ammette Daniel Tammet che grazie al Pi greco è diventato famoso.  Il 14 marzo 2004 a Oxford, il savant ha recitato per 5 ore, 9 minuti e 24 secondi piu’ di 22.500 decimali del Pi greco che aveva imparato nei tre mesi precedenti. Non ha commesso nessun errore, una prodezza che ha lasciato a bocca aperta gli scienziati.

Conosce il giorno della settimana in cui sei nato 

Daniel Tammet è capace di calcolare all’istante operazioni del tipo 4895 x 9671. E in piu’, il britannico è in grado di scoprire nel giro di qualche secondo il giorno della settimana corrispondente a qualsiasi data di nascita (si, si, proprio cosi’ !).

Parla dodici lingue 

Ma Daniel Tammet è tanto abile con i numeri quanto con le parole. Parla correntemente 12 lingue: il tedesco, l’inglese, lo spagnolo, l’esperanto, l’estone, il finlandese, il francese, il gallese, l’islandese, il lituano, l’olandese e il rumeno. Ma questo per il ” calcolatore-umano ” non è sufficiente, nel 2006 ha inventato una sua lingua : Il Manti, che si ispira alla grammatica e al vocabolario finlandese.

Ha imparato a parlare islandese in 7 giorni 

Daniel Tammet , ha imparato l’islandese in sette giorni. Ha accettato la sfida di un canale televisivo. L’obbiettivo ? Essere in grado di rispondere a un’intervista in islandese sette giorni dopo aver iniziato ad imparare la lingua. Una prova incredibile che il genio ha superato brillantemente.

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Daniel Tammet e la Sindrome di Asperger

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: Grazia.fr

Oscar, autistico Asperger e i suoi superpoteri

oscar-e-i-suoi-super-poteri-jpg1E’ strano, se c’e’ un soggetto che raramente  viene affrontato nell’universo dei libri per bambini è proprio l’autismo, in particolare la sindrome di Asperger.
Forse impressiona, forse non riusciamo a trovare le parole giuste, forse non riusciamo a spiegarlo ai bambini, forse non è interessante.
 Melanie Walsh, è un’autrice inglese, che ha decido di rimboccarsi le maniche e di parlare di questi bambini, particolari, che vivono un po’ nel loro mondo e hanno qualche difficoltà nella socializzazione.
E’ il caso di Oscar. Ha dei superpoteri. Memorizza tutto, è curioso di tutto e passa le ore a raccontare agli altri le sue conoscenze fino ad infastidirli di tanto in tanto.
La preoccupazione è che non riusciamo a capirlo bene. Non capiamo perchè si blocca su certe cose ( sporcarsi per Oscar è una cosa spaventosa ), e a volte ci sembra maleducato perchè dimentica di salutare.
Eppure non è proprio colpa sua, non è per essere cattivo, si è solo dimenticato e pensa che non sia troppo importante. Ci sembra maleducato, anche, quando dice cose strane agli altri senza preoccuparsi delle conseguenze. Se Oscar vede un suo compagno che ha grandi denti , glielo dirà perchè è  quello  che vede e non per farlo arrabbiare. Cio’ che non è noto, anche, è la tendenza di Oscar a prendere alcune espressioni alla lettera. I modi di dire non sono il suo forte. E allora, a volte, le cose che gli vengono dette possono spaventarlo.
Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: bebe.doctissimo.fr

 

 

Autismo e lavoro: Il co-fondatore di PayPal promuove gli Asperger, ” lavorano meglio delle persone non autistiche “

paypal peter thiel aspergerOttobre 2014  –  In una conferenza ospitata dalla Reaching Out ​​MBA tenuta il 4 ottobre, co-fondatore di PayPal Peter Thiel, miliardario e venture capitalist, ha sottolineato al suo pubblico che i lavoratori con sindrome di Asperger hanno più probabilità di raggiungere il loro pieno potenziale nel mondo del lavoro rispetto  alle persone che hanno un Master in Business Administration (MBA).

Thiel ha fatto una serie di dichiarazioni provocatorie durante la conferenza di promozione del suo libro, “Zero to One: Notes on startup, o Come costruire il futuro”. Nel suo libro, Thiel suggerisce che le persone senza un disturbo dello spettro autistico (ASD) spesso rimangono sulle stesse idee e questo puo’ diventare  una loro debolezza. Thiel sostiene che le idee di successo sono spesso non convenzionali e strane.

Il co-fondatore di PayPal ha anche sottolineato che i lavoratori con sindrome di Asperger sono spesso dietro le aziende di maggior successo in quanto non sono intimiditi dalle idee anticonvenzionali, insolite ed eccentriche. .

“Zero to One: Notes on startup, o Come costruire il futuro” è stato pubblicato il mese scorso da Virgin Books.

Potete trovare l’articolo originale di

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Autismdailynewscast.com

Francia: Un libro per i dimenticati dell’autismo ” C’era una volta un Asperger diventato grande ”

anne isabelle asperger libro18/03/2013

REIMS (Marne).  E’ una variante dell’autismo che puo’ farti passare per un semplice asociale. Questa abitante di Puisieulx ha scritto un libro sulla sconosciuta ” Sindrome di Asperger “.  ” Sono i dimenticati dell’autismo ” Anne Isabelle definisce cosi’ i tratti della Sindrome di Asperger, una variante sconosciuta dell’autismo. ” E’ una forma di handicap invisibile, prosegue Anne Isabelle che si batte per far conoscere e riconoscere questa sindrome da piu’ di 12 anni, gli Asperger non soffrono di deficit intellettuali, anzi al contrario Einstein, Leonardo da Vinci, Marie Curie, Michelangelo erano affetti da questa sindrome ! “. C’e’ qualcosa che non va nel passaggio delle informazioni nel loro cervello, e di colpo possono avere comportamenti anticonformisti, asociali oppure da maleducati…

Soffrono perchè non hanno amici

Anne Isabelle è la mamma di un ragazzone che presenta questa bizzaria,  e ritiene che la disabilità piu’ terribile sia a livello delle interazioni sociali perchè gli Asperger non hanno amici e soffrono per questo, senza parlare delle difficoltà o a volte dell’impossibilità di avere una vita di coppia ! “.

Per questa ragione, non contenta di portare avanti un’associazione e un collettivo consacrati alla Sindrome di Asperger, Anne Isabelle ha scritto il suo secondo libro: ” C’era una volta un Asperger diventato grande “, éditions de l’Officine 16,80 € in lingua francese. Una serie di anedotti e consigli su cio’ che bisogna sapere per aiutare i bambini Asperger.

Il sito dell’associazione:  Apipa Asperger-integration   www.asperger-integration.com

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte lunionpresse.fr

Sindrome di Asperger: Libro, ” The Rosie Project “

graeme simsion the rosie projectSi intitola ” The Rosie Project ”  il  libro di Graeme Simsion.

E’ la storia – che si sviluppa sotto forma di diario –  di un genetista con la sindrome di Asperger non diagnosticata che decide di trovare moglie. Don Tillman, ha già organizzato il suo “progetto moglie ” tramite un questionario di 16 pagine che gli permetterà di trovare una compagna perfetta che non dovrà essere una barista, una bevitrice, una fumatrice e una che arriva in ritardo.  Rosie Jarman che è alla ricerca del suo padre biologico sarà tutte queste cose ? L’’effetto diario è spesso esilarante tra clinica e narrazione.

Qui link di riferimento: Graeme Simsion, Simsion & Associates e qui un approfondimento

Il trailer del book

Autismo: Un libro denuncia lo scandalo

Con la speranza che venga pubblicato presto un libro che tratta tutte le schifezze che riguardano l’autismo in Italia.

Il Dr Pierre Sans sta redigendo un libro dal titolo, “Autismi: uno scandalo francese”. Nel libro descrive le differenti forme di autismo:”dall’Asperger dalla memoria favolosa, soprattutto nell’ambito della matematica”, fino ai casi di grave deficit intellettuale (anche con assenza di linguaggio), per arrivare a denunciare la grave situazione in cui si trovano le persone con questo disabilità.

In Francia, l’autismo è considerato come una malattia mentale, mentre nel resto del mondo è definito come una disabilità rieducabile ed adattabile alla società, e la cosa va nei due sensi perchè anche la società deve adattarsi all’autismo”.

Pierre Sans denuncia il dominio della corrente psicanalitica (specialmente lacaniana) sulla psichiatria francese: “Per spiegare l’autismo questa corrente difende una teoria abbandonata da tutto il mondo da piu’ di 20 anni…Tranne la Francia ! Questa teoria afferma che l’autismo è dovuto ad una cattiva condizione educativa del bambino provocata da una madre fusionale, castratrice, che nega il padre. Il realtà le ricerche hanno dimostrato che l’autismo è dovuto a due fattori: sia che si tratti di predisposizioni o di vulnerabilità ereditarie , oppure che la causa risieda nell’ambiente (transito intestinale, effetti di una vaccinazione, metalli pesanti…), in tutti i casi lo stato dell’arte in Francia, è che le persone autistiche sono oggetto di segregazione, che si traduce in forme d’isolamento sociale”.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte Midilibre.fr