Autismo e psicanalisi: La neurobiologia ha fatto saltare un sacco di panzane

psikea freud autismo05/04/2013 .Dopo Bettelheim, che nel 1967 colpevolizzava le madri, anche la Francia cambia parere. Analisti al largo dagli autistici. La neurobiologia ha fatto saltare un sacco di panzane

Anche la Francia è arrivata a una svolta nella cura dell’autismo. Con enorme ritardo rispetto a paesi come gli Stati Uniti, il dogma della psicanalisi come terapia infallibile (o, dicono in molti, il mito del lettino) è stato messo in discussione, alla luce delle ultime conoscenze mediche e scientifiche.

Non si tratta più di correggere una relazione distorta tra il bambino ammalato e sua madre, ma di imparare nuove forme di comportamento e di reazione all’ambiente circostante.

Oltreoceano questa presa di coscienza è avvenuta da più di vent’anni, mentre a Parigi e dintorni soltanto da poco le autorità sanitarie si sono rese conto che la dottrina di Sigmund Freud non ha molto a che vedere con l’autismo, che pregiudica lo sviluppo neurologico del bambino. Il perno attorno a cui ruota la vecchia e radicata convinzione è un libro dello psicanalista austriaco Bruno Bettelheim (La fortezza vuota: l’autismo infantile e la nascita del sé) uscito nel 1967. In quest’opera si sostiene che i guai per gli autistici derivano da un rapporto inadeguato con la propria mamma, definita madre frigorifero, dal quale occorre uscire attraverso una terapia riabilitativa.

Da tempo, invece, le associazioni francesi che raggruppano le famiglie dei piccoli malati, deluse dalla psicanalisi, chiedevano di percorrere strade alternative. Ma le loro richieste sono state sovente accolte con scetticismo, quando non con supponenza, dagli ambienti che governano la salute pubblica. Soltanto di recente il ministro dell’handicap, Marie-Arlette Carlotti, ha deciso di ascoltare attentamente chi vive in prima persona il dramma dell’autismo, cioè i genitori dei malati.

Intanto in America prendevano sempre più piede le tecniche comportamentali ed educative. A partire dagli anni 1990 lo sviluppo della neurobiologia e della genetica ha sparigliato le carte. Ha cominciato ad affermarsi l’idea che l’autismo derivi da anomalie di carattere cerebrale, con una forte componente genetica, e che l’atteggiamento dei genitori non c’entra nulla. Ecco perché in molti paesi industrializzati sono state avviate campagne di diagnosi precoce tra l’infanzia ed è stato adottato un modello di cura di tipo comportamentale: si tratta di apprendere come affrontare la vita giorno per giorno per cercare di essere il più possibile autonomi.

Ora che la Francia ha preso coscienza di questi cambiamenti, rimane comunque un notevole ritardo da recuperare. Non solo la maggioranza dei terapisti si è formata alla scuola di Freud e dei suoi seguaci, tra cui il francese Jacques Lacan, ma ancora oggi all’università della Sorbona la formazione avviene per lo più sulla base delle teorie psicanalitiche. Inoltre la resistenza degli ambienti freudiani si è fatta sentire a lungo.

Nel 2004 la direzione generale della sanità concluse che le uniche psicoterapie ad aver dimostrato efficacia erano quelle cognitivo-comportamentali.

Di fronte alla sollevazione degli psicanalisti l’allora ministro della sanità, Philippe Douste-Blazy, fece togliere questo rapporto dal sito Internet ministeriale. Fino a marzo del 2012, quando le raccomandazioni sull’autismo dell’Alta autorità per la salute classificarono la psicanalisi tra gli interventi non consentiti. E ora non resta che cominciare un nuovo cammino.

Fonte: Italiaoggi.it

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“Freud sotto cocaina”: l’influenza della droga sul padre della psicanalisi

Sigmund Freud, non è l’unico ad essersi entusiasmato a suo tempo per le proprietà della cocaina. Ma la sua lunga dipendenza a questa droga ha influenzato le terapie e le teorie del padre della psicanalisi, afferma David Cohen nel libro ” Freud sotto coca” che uscirà mercoledi’ prossimo edito da Balland.

Già dipendente da sigarette e sigari, compro’ il  primo grammo di cocaina all’età di 28 anni nella speranza di trovare degli utilizzi terapeutici, in particolare come anestetico, una scoperta che gli avrebbe portato gloria e fortuna, scrive l’autore britannico, psicologo e membro della  Royal Society of Medicine.

David Cohen non è il primo a menzionare la dipendenza del “medico dell’anima” alla cocaina. Ma esplora ulteriormente le conseguenze dell’utilizzo della “coca” sull’elaborazione delle teorie di Freud.

La cocaina era una sostanza popolare nella sua epoca

Alla fine del XIX secolo, le foglie di coca erano popolari tra le elites europee e americane e utilizzate in farmacologia per dare una spinta in piu’ per per alleviare ogni sorta di mali, cita l’autore.

Delle pubblicità riprodotte in un libro indicano il “Vino tonico di coca del Peru'”, ” la cocaina per curare il mal di denti” o per ” eliminare la forfora e rinforzare i capelli”…

Velocemente, Freud diventa un forte consumatore di cocaina che sperimenta sulla fidanzata, sugli amici, su alcuni pazienti, come rimedio per curare complicazioni gastriche, la ninfomania, la depressione o il mal di testa. Diventerà dipendente e assumerà grandi quantità di cocaina per quindici anni, racconta l’autore.

Freud, “candidato perfetto alla tossicodipendenza”

L’autore sostiene che l’episodio “cocaina” non è come alcuni sembrano pensare, un errore di gioventu’, ma un elemento cruciale nella sua elaborazione della psicanalisi.

David Cohen esplora in questo saggio a volte storico e polemico le zone d’ombra e le fragilità di un candidato perfetto secondo lui per la tossicodipendenza: depresso, ossessionato, sessualmente represso e infelice.

Esamina l’ influenza della droga sull'”interpretazione dei sogni” di Freud e assicura che la cocaina ha svolto un ruolo importante, nel tentativo di identificare l’influenza delle sostanze stupefacenti nell’elaborazione delle teorie freudiane.

L’autore espone alla fine del libro un panorama dei legami esistenti tra droga, psicologia e psichiatria, e parla anche dell’emergere del LSD, del narcotraffico e delle politiche anti-droga.

“Freud sous coke” di David Cohen (Editions Balland – 416 p. – 23,90 euros – Uscita il 24 novembre)

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: Francetv.fr

Autismo Italia: Notizia incredibile, Ruby è autistica !!!

Una notizia sconvolgente si sta diffondendo in queste ore in Italia : Ruby  Rubacuori soffrirebbe di una forma di autismo…. forse si chiama la sindrome del Bunga Bunga ?

Ruby: psicologa, soffriva forma autismo  .

Teste, ha raccontato che il padre la picchiava

Ha parlato di Ruby come una adolescente con ”un livello di stress psichico molto alto” che l’aveva portata a ‘rifugiarsi’ in ”un mondo immaginario” Maria Teresa Napoli, la psicologa dell’Asl di Catanzaro convocata come teste della difesa Berlusconi al processo con al centro la giovane marocchina.     La psicologa che ha seguito la giovane quando venne ospitata nella comunita’ di Badolato (Catanzaro) ha raccontato di aver compilato un paio di relazioni scritte e di aver fatto con Kharima el Marough tra i 15 e i 20 colloqui da cui era emerso che la ragazza soffriva di una ”forma autistica”.

”Era – ha spiegato – un’adolescente che era arrivata al limite di una sofferenza psichica che la portava a spostarsi in un mondo immaginario, a fuggire dalla realta’ come un meccanismo di difesa”. La testimone che ha descritto Ruby come una ragazza ”intelligente, veloce”, ha anche spiegato che ”aveva raccontato anche situazioni in cui non c’era riscontro”. Aveva detto anche dei ”maltrattamenti subiti dal padre, che la picchiava quando tornava da scuola perche’ voleva seguisse le regole rigide della sua religione. Pero’ poi diceva che era un uomo buono, che non picchiava la madre e che aveva autorizzato sua sorella a stare a Las Vegas, una sorella che non esisteva”.

La testimone, rispondendo alle domande del procuratore aggiunto Ilda Boccassini, ha affermato di ”non ritenere di essere stata presa in giro da Ruby perche”’ le sue ‘bugie’, ”erano dovute a una forma autistica legata ad alto stress e alla sofferenza”. Per la psicologa la marocchina aveva una personalita’ ”scissa, tra una cultura moderna che la voleva tenere in un determinato spazio e il padre che la voleva mettere in un altro spazio”.

”Una volta mi ha detto che doveva ricevere dal Presidente Berlusconi settemila euro, un’altra volta 5 milioni e un’altra ancora 20 mila euro”. Lo ha spiegato in aula al processo Ruby a carico di Berlusconi, Sergio Pennunto amico di Catania della marocchina e che accompagno’ la ragazza al Cosmoprof a Bologna nell’aprile 2010 quando voleva acquistare le attrezzature per aprire un centro estetico.    Il testimone, oltre ad affermare che Ruby le aveva parlato di ”svariate somme” che doveva avere dall’allora premier, ha aggiunto, ”di bugie ne ha dette cosi’ tante, ha creato castelli su castelli, non le ho dato credito. Forse voleva attirare l’attenzione su di se”’

Fonte: Ansa.it

Autismo: La psicanalisi francese denunciata come “deriva settaria” da una ONG statunitense

Davide Heurtevent, vice presidente ARW

Autismo: La psicanalisi francese denunciata come “deriva settaria” da una ONG statunitense

Dopo la pubblicazione della sua posizione, l’11 novembre 2012 contro i movimenti psicanalitici francesi, assimilati a dei “movimenti settari”, l’associazione Autism Rights Watch (Difesa dei diritti dell’autismo) ha pubblicato una lettera aperta indirizzata alla Miviludes (Missione francese interministeriale di vigilanza e lotta contro le derive settarie ) per denunciare l’influenza settaria della psicanalisi sulle elites mediche, il servizio radiofonico pubblico e il governo francese”.

Gli autistici e le loro famiglie sono oggetto di una guerra sempre piu’ violenta tra i differenti approcci terapeutici che dovrebbero aiutarli.

In questo conflitto, la psicanalisi e nello specifico quella freudiana, ha subito attacchi senza precedenti. L’ultimo in data è quello della nascita di una nuova associazione, registrata negli USA ma molto attiva in Francia, Autism Rights Watch (Difesa dei diritti dell’autismo), di cui i membri fondatori sono degli autistici.

AWR chiede immediatamente il divieto di praticare il “packing”, una tecnica basata sull’ avvolgimento delle persone autistiche in panni umidi e refrigerati, pratica qualificata come una “tortura”. Con questo obbiettivo, hanno organizzato una manifestazione pubblica che si è tenuta  a fine settembre presso l’università di Caen durante le Giornate nazionali dell’Ancra (Associazione nazionale dei centri risorse autismo).

La ricerca sul “packing” autorizzata

Pratica del Packing

Insieme all’associazione « Vaincre L’Autisme » e al collettivo  « Soutenons Le Mur », ARW sta portando avanti una campagna di protesta contro il fatto che la direzione generale della salute (DGS) si dice “contraria” a questa pratica pero’ autorizza un programma di ricerca sul packing (1) condotto dal professore Pierre Delion, il promotore del packing in Francia.

“I professionisti usano l’argomento del divieto “velato” della pratica per difendere meglio la ricerca e la formazione al packing. Hanno capito l’interesse a utilizzare la ricerca e il dibattito scientifico in corso come argomento che gli permette di continuare ad applicare queste pratiche”.

All’inizio di novembre Autism Right Watch ha pubblicato ” una posizione ufficiale” che assimila i movimenti psicanalitici francesi a dei “movimenti settari”.

La psicanalisi: “influenza settaria sulle elites” 

L’associazione vede nell’organizzazione di una giornata consacrata alla psicanalisi e a Freud dall’antenna radiofonica  France Inter, venerdi 9 novembre 2012, “un ulteriore segno dell’influenza settaria della psicanalisi sulle elites mediche e sul governo francese. (…) La psicoanalisi è una pseudoscienza e non è un metodo di cura provato scientificamente.(…) Abbiamo constatato che nessuna domanda è stata posta sulla reale efficacità della psicanalisi o sulle alternative terapeutiche. Abbiamo anche notato l’assenza di un dibattito contradditorio. L’organizzazione di questa giornata conferma l’influenza della psicanalisi nei servizi radiofonici pubblici francesi. Per l’ONG, ” la psicanalisi mostra chiaramente i segni evidenti di un influsso settario installato in Francia”.

Estendere il concetto di “apologia di reato”

Questa è la ragione per la quale è stata pubblicata all’inizio di novembre una  « lettera aperta » alla Miviludes ( Missione interministeriale di vigilanza e lotta contro le derive settarie). Che propone di estendere il concetto di “apologia di reato” previsto nella legge di stampa del 29 luglio 1881 , ai ” propositi e atti che attentano ai diritti delle persone handicappate (Convenzione del 3 maggio 2008). Il packing è preso in causa in questa proposta ed in generale anche la psicanalisi, come pratica non provata scientificamente e settaria.

Altre misure vengono richieste, come lo sviluppo di una “regolamentazione appropriata” per le professioni di psicanalista, psicoterapeuta, sofrologo, formatore, coach, consigliere di sviluppo professionale e/o personale: e anche , “norme rigorose delle pratiche di “cura” fisica, psichiatrica e psicologica, di psicomotricità, di sviluppo del bambino, dello sviluppo personale e/o dello sviluppo professionale.

(1) Programma di ricerca  PHRC 2007/1918, n° Eudra CT :  2007-A01376-47, diretto dal professore Pierre Delion, finanziato dal ministero dsella salute avente come tema ” L’efficacità terapeutica del packing sui sintomi dei disturbi gravi del comportamento, come l’autolesionismo, nei bambini con DPS.

Qui il link della presa di posizione di Pierre Delion

http://www.balat.fr/PRISE-DE-POSITION-A-LA-SUITE-DES.html

Pierre Delion, Promotore del Packing

Pierre Delion, che dirige il programma di ricerca finanziato dal ministero della salute sull’ “efficacità terapeutica del packing”,  che avrebbe dovuto spiegarsi davanti al Consiglio dell’ordine dei medici e aveva ricevuto il sostegno di Martine Aubry ( all’epoca la prima segretaria del partito socialista) , qualifica ARW come ” un’associazione estremista”.

Espone qui alcuni elementi:

“Da un lato:

– una cura praticata da decine di equipe di neuropsichiatri francesi per trattare l’autolesionismo in alcuni bambini autistici, in accordo con i genitori dei bambini in questione,

– una ricerca condotta nel quadro del programma ospedaliero di Ricerca Clinica approvata da esperti abilitati e finanziati dal ministero della Salute che mira a provare l’efficacità del packing nei disturbi gravi del comportamento nei bambini autistici.

– un avviso favorevole del Comitato di Protezione delle persone sugli aspetti etici e tecnici,

–  articoli referenziati (pochi) ) sull’efficacità del packing

Dall’altra parte:

-una campagna calunniosa e diffamatoria, nazionale e internazionale, orchestrata dalle associazioni di genitori di bambini autistici sulla base di argomentazioni fantasiose ( a oggi non abbiamo ricevuto nessuna denuncia da parte dei genitori), che passano dal packing  alla psicanalisi e alla psicoterapia istituzionale, apparse in una pubblicazione sul Journal of American Academy of Child and Adolescent Psychiatry  in una lettera di denuncia firmata da grandi ricercatori scientifici; dal titolo “Against the packing” che denuncia questa tecnica senza alcun argomento scientifico a sostegno. Una ripresa di questa disinformazione da parte di politici desiderosi d’intraprendere una battaglia contro la psichiatria e una mediatizzazione troppo partigiana degli elementi presi in causa”.

> Pétition de soutien au docteur Delion. Petizione di sostegno al Dott.re Delion

Tradotto e riadattato  da Mondo Aspie, Fonte Jlml.fr

Autismo Francia: Due parlamentari chiedono la fine delle sovvenzioni pubbliche destinate alla psicanalisi

Daniel Fasquelle

Due parlamentari chiedono al governo  di non finanziare piu’ la psicanalisi nel trattamento dell’autismo.

Daniel Fasquelle e Gwendal Rouillard stimano che si potrebbero risparmiare piu’ di 10 miliardi di euro.

Daniel Fasquelle deputato del Nord (UMP) et Gwendal Rouillard, deputato (PS) del Morbihan, chiedono di mettere fine alle sovvenzioni pubbliche destinate agli approcci psicanalitici nell’autismo per destinare e reindirizzare questi fondi verso metodi educativi e comportamentali. In una comunicazione inoltrata a tutti i colleghi parlamentari, i due eletti denunciano l’utilizzo di fondi pubblici per delle pratiche che non sono raccomandate dall’Alta Autorità della Salute (HAS) nelle buone pratiche per l’autismo pubblicate nel marzo 2012.

” Il rapporto del Consiglio Economico, Sociale e dell’ Ambiente non da delle cifre

I saggi del Consiglio Economico, sociale e dell’Ambiente (CESE) hanno pubblicato un rapporto che contiene 52 preconizzazioni per l’autismo, i deputati annunciano con rammarico che questo documento non va oltre e non prende sufficientemente in considerazione le raccomandazioni dell’Alta autorità per la Salute (HAS).

“Il rapporto del Consiglio economico e sociale non da numeri “, deplora il deputato del Nord, perchè il CESE non si è pronunciato in maniera chiara sulla questione dell’utilizzo dei fondi nella presa in carico degli autistici. “Bisogna reindirizzare immediatamente e in maniera massiccia le risorse che vengono catturate dalla psicanalisi a favore dei metodi educativi e comportamentali. E questo, il rapporto lo lascia intendere, ma non si è pronunciato in maniera esplicita”.

Gwendal Rouillard

Gwendal Rouillard,  afferma ai  microfoni di  Vivre FM,  che esiste una vera e propria lobby della psicanalisi in Francia.

Daniel Fasquelle valuta il costo totale dell’autismo in Francia in 49 miliardi di Euro. Se il budget venisse indirizzato verso pratiche piu’ adatte per “aiutare i bambini a diventare adulti piu’ autonomi” si potrebbero economizzare piu’ di 15 miliardi di Euro,

Il corriere è disponibile nella versione integrale sui siti di  Daniel Fasquelle e di Gwendal Rouillard.

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie: Fonte Vivrefm.com

Autismo: Un libro denuncia lo scandalo

Con la speranza che venga pubblicato presto un libro che tratta tutte le schifezze che riguardano l’autismo in Italia.

Il Dr Pierre Sans sta redigendo un libro dal titolo, “Autismi: uno scandalo francese”. Nel libro descrive le differenti forme di autismo:”dall’Asperger dalla memoria favolosa, soprattutto nell’ambito della matematica”, fino ai casi di grave deficit intellettuale (anche con assenza di linguaggio), per arrivare a denunciare la grave situazione in cui si trovano le persone con questo disabilità.

In Francia, l’autismo è considerato come una malattia mentale, mentre nel resto del mondo è definito come una disabilità rieducabile ed adattabile alla società, e la cosa va nei due sensi perchè anche la società deve adattarsi all’autismo”.

Pierre Sans denuncia il dominio della corrente psicanalitica (specialmente lacaniana) sulla psichiatria francese: “Per spiegare l’autismo questa corrente difende una teoria abbandonata da tutto il mondo da piu’ di 20 anni…Tranne la Francia ! Questa teoria afferma che l’autismo è dovuto ad una cattiva condizione educativa del bambino provocata da una madre fusionale, castratrice, che nega il padre. Il realtà le ricerche hanno dimostrato che l’autismo è dovuto a due fattori: sia che si tratti di predisposizioni o di vulnerabilità ereditarie , oppure che la causa risieda nell’ambiente (transito intestinale, effetti di una vaccinazione, metalli pesanti…), in tutti i casi lo stato dell’arte in Francia, è che le persone autistiche sono oggetto di segregazione, che si traduce in forme d’isolamento sociale”.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte Midilibre.fr

Autismo e psicanalisi in Francia: Sfilata di mamme e papà coccodrillo ad incontro di Lacaniani

Francia, Grenoble 29 Settembre 2012

Sfilata di mamme e papà coccodrillo genitori di bambini autistici + 2 coccodrilli, davanti al Centro regionale di Documentazione Pedagogica durante un incontro di Lacaniani e psicanalisti della scuola della causa freudiana (ECF).

L’inconscio di sua madre puo’ distruggere un bambino e renderlo autistico. Il bambino è il sostituto del fallo materno
Articolo pubblicato sull’Express: Quando una psicanalista rende le madri responsabili dell’autismo.

Qui trovate l’articolo dell’Express tradotto in Italiano : Autismo Francia: una psicanalista attribuisce alle madri la responsabilità dell’autismo

Autismo e psicanalisi in Francia: Pubblicata una “Lista nera” delle formazioni non conformi che riguardano l’autismo

 

Vietare i finanziamenti pubblici alle formazioni non riconosciute

Un gruppo di genitori, ricercatori, presidenti di associazioni, riuniti nel “KOllectif du 7 janvier”, hanno pubblicato una “lista nera” delle formazioni sull’autismo. Secondo gli autori di questa lista, i seminari non sono conformi alle raccomandazioni dell’Alta Autorità per la Salute ( HAS) . Il riferimento alla psicanalisi negli stages, nei corsi e nelle sessioni non corrisponde alle conclusioni della HAS che sostiene un approccio multidisciplinare all’autismo.

Il  Kollectif du 7 janvier afferma: “che non è accettabile continuare a diffondere pratiche obsolete e inefficaci”. Le formazioni proposte hanno titoli espliciti che si riferiscono alla psicanalisi  oppure che associano l’autismo alle psicosi oppure, un seminario strano dal titolo” La vasca da giochi, pozzanghera terapeutica”.

 “Vietare i finanziamenti pubblici alle formazioni non riconosciute”

Il Kollectif du 7 Janvier chiede ai poteri pubblici di non finanziare piu’ questi organismi che rifiutano di conformarsi alle raccomandazioni della HAS. Università, agenzie regionali della salute (ARS), comuni, consigli generali , apportano a volte sostegni finanziari alle organizzazione di queste formazioni. I firmatari chiedono che questi finanziamenti cessino. Il Kollectif du 7 Janvier  è stato creato all’inizio dell’anno 2012 nella continuità del film “Il Muro” della realizzatrice Sophie Robert. Il film denuncia il ricorso alla psicanalisi nel trattamento dei bambini autistici.

La “Lista nera” :

  1. 08 Septembre ; Forum pour un abord clinique de l’autisme, Dijon. (Forum per un approccio clinico dell’autismo, Associazione Causa Freudiana di Bourgognè Franche-Comté).
  2. 10-13 septembre 2012: “Autisme et psychose“, Montpellier, Vannes. FARE. Autismo e psicosi, Contenuto tematico, la logica della struttura Freud e Lacan, l’approccio anglosassone Klein e Winnicott, etc,etc,
  3. 10-14 septembre 2012 et tous les deux mois: DU autisme, Université Paris Diderot. Dell’autismo, autismo e psicosi,etc,etc,
  4. 15 Septembre : Forum “Ecouter les autistes” pour un abord clinique de l’autisme Rennes. Ascoltare gli autistici per un approccio clinico dell’autismo.
  5. 17-19 septembre 2012 -“Autisme et psychoses“, Labege. CEPFOR. Autismo e psicosi.
  6. 22 Septembre: Journée scientifique “psychanalyse et autisme“, Paris. Psicanalisi e autismo.
  7. 24-28 septembre 2012 -“Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte niveau I“, Paris. Autismo e piscosi nel bambino, nell’adolescente e l’adulto  livello I.
  8. 29 Septembre: Colloque interdisciplinaire “Quelque chose à dire. Discours croisés à propos de l’autisme“, Grenoble. Qualche cosa da dire. Discorso incrociato sull’autismo.
  9. 01-05 octobre 2012: « De l’autisme à la psychose», Ivry. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens). Dall’autismo alla psicosi.
  10. 1-5 octobre 2012: Corps et autisme, Salies-de-bearn. PACEI.  Corpi e autismo
  11. 6-7 Octobre : Journées de l’ECF : autisme et psychanalyse, Paris. Autismo e psicanalisi.
  12. 8-12 Octobre 2012 -“La personne autiste, mieux la connaitre, la soigner, l’accompagner”, Paris. REPERES http://reperes.perso.neuf.fr/pages/97pag.html La persona autistica, conoscerla meglio, curarla e accompagnarla.
  13. 21-25 octobre 2012- Association “Psychasoc” : Institut Européen de psychanalyse et travail social. La prise en compte des autistes dans le travail social, Montpellier. Istituto europeo di psicanalisi e lavoro sociale, La presa in carico degli autistici nel lavoro sociale .
  14. 29-31 octobre 2012: Le packing et les thérapies d’enveloppement, Paris. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens). Il packing e le terapie d’impacchettamento, Sindacato Nazionale dell’unione dei psicomotricisti .
  15. 12-16 Novembre 2012: “Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte, niveau II“, La Rochelle CERF Autismo e psicosi nel bambino, nell’adolescente e nell’adulto , Livello II.
  16. 19-23 novembre 2012: “L’autisme entre psychopathologie et handicap“, Angers. INFIPP  L’autismo tra psicanalisi e disabilità.
  17. Janvier 2013 (sur 3 ans): États autistiques et défenses autistiques, in Formation à la Psychothérapie Psychanalytique de l’Enfant et de l’Adolescent, Paris. FPPEA (Féderation Française de Psychothérapie Psychanalytique de l’Enfant et l’Adolescent).  Stati autistici e difesa autistica (Federazione Francese di psicoterapia psicanalitica del bambino e dell’adolescente ).
  18. 21-25 janvier 2013: “Formation en sciences humaines cliniques autisme” –  Université Paris Diderot , Formazione in scienze umane cliniche autismo
  19. 8-9 fevrier : journées de la CIPPA : “Autismes et psychanalyse“, Paris. Autismo e psicanalisi.
  20. 14-16 février et 3-6 avril 2013: Troubles du spectre autistique et troubles envahissant du développement, Bordeaux. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens).  Disturbi dello spettro autistico e disturbi pervasivi dello sviluppo.
  21. 29 mars et 12 avril 2013 – Approche clinique de l’autisme et médiations thérapeutiques en institution, Université Lumière, Lyon 2.  Approccio clinico dell’autismo e mediazioni terapeutiche nell’istituzione.
  22. 3-5 avril 2013 et 24-25 octobre 2013 : « Les aires de jeu thérapeutique – élaboration et mise en place» SOFOR Sud Ouest Formation Recherche.  Le aree da gioco terapeutiche elaborazione e messa in atto
  23. 8-12 avril 2013: « atelier conte – stage de sensibilisation » SOFOR Sud Ouest Formation Recherche. Atelier racconti- stage di sensibilizzazione
  24. 8-12 avril 2013: Une approche Psychomotrice de l’Autisme et de la Psychose, Paris. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens). Psicomotricità un approccio dell’autismo e della psicosi
  25. 13-17 Mai 2013 -“Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte“, Paris. CERF. Autismo e psicosi nel bambino, adolescente e adulto
  26. 27-31 Mai 2013-“L’approche sensorielle dans l’accompagnement des personnes autistes ou psychotiques“, Paris. CERF. L’approccio sensoriale nell’accompagnamento delle persone autistiche o psicotiche.
  27. 30 mai – 01 juin 2013: La pataugeoire, flaque thérapeutique , Bordeaux. SNUP (Syndicat National de l’Union des Psychomotriciens). La vasca da giochi, pozzanghera terapeutica ( Sindacato nazionale dell’unione dei psicomotricisti).
  28. 3-7 juin 2013: Corps et autisme, Roquebrune-sur-Argens. PACEI. Corpi e autismo
  29. 24-26 juin 2013 : « psychoses infantiles : outils de compréhension et soins », Paris. AFAR. psychoses+infantiles+%3A+outils+de+comprehension+et+soins.html?arbo=763,769,7 91 Psicosi infantili: strumenti di comprensione e cure.
  30. 11-13 septembre 2013: “La spécificité du travail psychothérapeutique auprès des personnes présentant un trouble autistique“. Paris. AFAR. La specificità del lavoro psicoterapeutico nelle persone che presentano un disturbo autistico
  31. 16-20 septembre 2013 -“Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte“, La Rochelle. CERF. Autismo e psicosi nel bambino, adolescente e adulto.
  32. 07-11 Octobre 2013 -“La personne autiste, mieux la connaitre, la soigner, l’accompagner”, Paris. REPERES La persona autistica, meglio conoscerla, curarla e accompagnarla.
  33. 14-18 octobre 2013: Corps et autisme, Grasse. PACEI. Corpi e autismo.
  34. 18-20 nov 2013- “Autisme“, Labege. CEPFOR. Autismo.
  35. 18 -22 Novembre 2013: “Autisme et psychoses chez l’enfant, l’adolescent et l’adulte, niveau II“, La Rochelle CERF Autismo e psicosi nel bambino, adolescente e adulto livello II.
  36. 25-28 novembre 2013 : « deux ateliers à médiation corporelle – initiation – le travail avec l’eau en pataugeoire et la technique du pack ». SOFOR Sud Ouest Formation Recherche.  Laboratorio a mediazione corporale- iniziazione – il lavoro con l’acqua nella vasca e la tecnica del packing.
  37. 25-29 novembre 2013-“Les médiations thérapeutiques et l’approche corporelle avec les enfants et adolescents autistes”, Paris. AFAR. Le mediazioni terapeutiche e l’approccio corporale con i bambini e gli adolescenti autistici.
  38. 16-18 decembre 2013: “Emergence du langage : approche psychothérapeutique”, Paris. AFAR. Emergenza del linguaggio: approccio psicoterapeutico.
  39. Dates non spécifiées- DU autisme infantile et troubles apparentés, Université Lille 2 . Dall’autismo infantile ai disturbi imparentati.

Vincent Lochmann

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte Vivre FM.com

“Shameful”, la vergogna, il documentario shock sull’autismo in Francia

“Shameful”, la vergogna, il documentario shock realizzato da Alex Plank e Noah Trevino sull’autismo in Francia .

L’autismo  in Francia è ancora sotto i riflettori, ma questa volta sono americani. Come  per il documentario  “Il Muro” di Sophie Robert, “Shameful” ( che vuole dire, vergognoso) rilancia il dibattito sulle condizioni dei trattamenti degli autistici in Francia. Nel programma; immagini shock e interviste a genitori disperati…Nelle sale, in autunno.

Shameful, il documentario shock sull’autismo in Francia

Un  bilancio negativo sul trattamento dell’autismo in Francia, realizzato da due giovani americani trentenni, Alex Plank e Noah Trevino, che hanno già all’attivo numerosi documentari.

“Shameful”, un documentario shock

Di questo documentario sono state diffuse solo alcune immagini: mappe di Parigi  – celebri monumenti, la rue lambda passando attraverso il Ponte des Art – riprese scure, quasi medioevali. L’insieme sopra una musica lancinante.

Il trailer è presentato da una voce di donna, in stile narrativo. E’ un estratto di un’intervista, molto toccante, tra i realizzatori e la madre di un bambino autistico. Un bambino che ha perso, di fronte ai trattamenti della psicanalisi, di fronte alla mancanza di sostegno e di risposte da parte degli esperti, ” Mio figlio si è suicidato”, dice alla fine del trailer.

Wrongplanet.net

Noah Trevino, tratta per la prima volta l’autismo nei suoi film, mentre Alex Plank non è al suo primo tentativo. Wrong Planet è un sito internet dove la tematica principale è l’autismo. Alex è il fondatore, ed è uno degli esperti americani sull’autismo, è piu’ conosciuto per il suo lavoro su Wrong Planet piuttosto che per i suoi documentari.

Shameful, il riassunto

Gli psicanalisti, in Francia, hanno deciso che l’autismo è una malattia psicologica causata nel bambino dalla madre per via delle sue scelte sessuali. La Francia rifiuta di dare alle famiglie aiuto morale e finanziario. I due realizzatori hanno viaggiato attraverso il paese intervistando numerose famiglie che si battono per ottenere aiuto per i loro bambini autistici.

 Shameful analizza la terribile situazione nella quale si trovano le famiglie di soggetti autistici n Francia, la mancanza di sostegno finanziario da parte dello Stato e la disinformazione pubblica degli esperti francesi. Una soluzione, scelta da numerosi genitori è quella di inviare i loro bambini in Belgio in modo che possano ricevere le cure adeguate.

Uno studio stima un tasso dell’80% di bambini autistici in Francia che non sono autorizzati a frequentare la scuola. Il film uscirà nelle sale nell’autunno 2012.

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie: Fonte Vivrefm.com

Autismo e psicanalisi: Il sostegno al documentario “Il Muro” di Thomas Bourgeron, genetista

Lettera del professore  Thomas Bourgeron à Sophie Robert

Direttore del dipartimento di Neuroscienze all’Istituto Pasteur

Direttore dell’unità “Genetica Umana e Funzioni Cognitive”

Professore all’Università Parigi Diderot

Cara Sophie Robert, ho visionato il vostro film “Il Muro”. Attualmente, a livello internazionale, la ricerca sull’autismo raggruppa diverse discipline come la psichiatria, la neurobiologia, e la genetica. Questo approccio all’autismo, fondato su dati scientifici, ha permesso  significativi progressi che dovrebbero, noi speriamo, migliorare la diagnostica, le cure e l’integrazione delle persone autistiche.

Riguardo l’ambito della genetica i risultati recenti mostrano:

1. che esistono dei geni associati all’autismo.

2. che questi geni sono attualmente raggruppati in due grandi apparati biologici che modulano la formazione delle connessioni neuronali (le sinapsi).

Sono sopraffatto dalla maggior parte delle dichiarazioni espresse in questo
 
reportage. In particolare, la deviazione dei risultati scientifici come ” gli anticorpi
 
materni” e la “placenta paterna” è spaventosa. Tutti i miei colleghi stranieri,
 
psichiatri, neurobiologisti o genetisti, che hanno potuto vedere il vostro film grazie
 
ai sottotitoli sono rimasti scandalizzati. So che siete sotto processo e posso
 
assicurarvi che la stragrande maggioranza della comunità internazionale che lavora
 
nell’ambito dell’autismo vi sosterrà se necessario. Gli attacchi che subite sono molto
 
pesanti ma so che avete un grande numero di sostenitori perchè il vostro film ha
 
permesso di testimoniare la situazione delle famiglie toccate dall’autismo in
 
Francia. Sappiate che io sono al vostro fianco.
 
Thomas Bourgeron
 
Tradotto da Mondo Aspie, articolo originale Autisteenfrance.over-blog.com

Autismo Francia: Una psicanalista attribuisce alle madri la responsabilità dell’autismo (Video)

Autismo Francia: Una psicanalista attribuisce alle madri la responsabilità dell’autismo

L’Express  si è procurato una sequenza inedita tratta dalle riprese del documentario polemica Il Muro, la psicanalisi alla prova dell’autismo (articolo in italiano qui). Una psicanalista attribuisce alle madri la responsabilità dell’autismo nel loro figlio.  Una sequenza video inedita, che l’Express si è procurato, fa luce sulla questione del documentario Il Muro che denuncia la presa in carico dell’autismo da parte della psicanalisi. Il tribunale di Lille ha condannato il 26 gennaio scorso Sophie Robert  a risarcire i querelanti, perchè “avrebbe alterato le parole effettivamente espresse” dai tre psicanalisti intervistati. La regista è ricorsa in appello. Questo caso è parte di un contesto piu’ ampio di rimessa in questione del ruolo della psicanalisi nella presa in carico dei bambini autistici. Questo approccio, largamente utilizzato in Francia, è stato sconsigliato l’8 marzo dall’Alta Autorità alla Salute -HAS- (articolo in italiano qui), che ha raccomandato l’utilizzo di metodi alternativi, detti educativi, per trattare questo disturbo precoce della comunicazione.

Tra le accuse rivolte alla psicanalisi: c’e’ quella di trasmettere una spiegazione sbagliata dell’autismo. Secondo alcuni psicanalisti, questo disturbo appare a causa di un comportamento inadeguato della madre, che si comporta in maniera troppo fredda o troppo possessiva di fronte al suo bambino. Ora pero’ vi è un largo consenso della comunità scientifica internazionale che considera l’autismo come un disturbo di origine neurobiologica, causato da un cattivo funzionamento dello sviluppo del cervello. Questo è uno degli argomenti su cui si sono espressi gli psicanalisti intervistati  nel documentario, tra cui Esthela Solano-Suarez, una dei tre querelanti.

La sequenza che l’Express mostra oggi al pubblico è un estratto di un’intervista di tre ore accordata a Sophie Robert da Esthela Solano-Suarez, il 5 novembre 2011, nel suo studio parigino. Questo pezzo di sette minuti non è stato selezionato per il montaggio, ma figura tra il materiale sequestrato dai giudici, desiderosi di confrontare le parole espresse durante le interviste con quelle estratte e presentate nel film Il Muro.

Secondo Sophie Robert,  si tratta di un momento in cui Esthela Solano-Suarez ha chiesto di fare una pausa per bere un bicchiere d’acqua. La psicanalista si è tolta il microfono piazzato sul colletto del suo abito, e si è spostata in un’altra camera, uscendo dal campo della telecamera appoggiata su un treppiede di fronte alla sua scrivania. La conversazione  continuata in maniera informale tra la documentarista e la psicanalista è stata registrata dal microfono della telecamera.

In questo link trovate il video con i sottotitoli in italiano (per un problema di codici non riesco ad inserirlo in questo articolo), il testo è quello riprodotto qui sotto:

http://rutube.ru/video/9b3fe212b34693a53ddd975c51c8e56c/

http://autisteenfrance.over-blog.com/article-autismo-francia-una-psicanalista-attribuisce-alle-madri-la-responsabilita-dell-autismo-106110910.html

Esthela Solano: i  genitori di bambini autistici pensano che la psicanalisi colpevolizzi le madri e quindi vivono nella speranza che venga scoperto un gene, un cromosomo che spiegherebbe il famoso autismo, è per questo che voglio mitigare quando la madre è in questione per non dare atto a questo genere di critiche.

Sophie Robert: ma l’importante è quello che voi pensate veramente. E’ la vostra convinzione personale di psicanalista che conta.

Esthela Solano: si ma bisogna giraci intorno un po’ e presentare la madre come… insomma questo è vero, cioè la madre è alle prese con qualche cosa che è troppo reale e che la supera completamente.

Sophie Robert: lei pensa  che non sia piu’ possibile parlare francamente della teoria psicanalitica oggi ? Non si possono piu’ dire le cose di fronte al grande pubblico ?.

Esthela Solano: in questo momento bisogna fare attenzione perchè invece di rendere un favore alla psicanalisi  diamo degli argomenti per farci attaccare.

Sophie Robert: lei pensa che ci sia un disturbo della relazione materna alla base ?.

Esthela Solano: ma si, ma si…

Sophe Robert: ma come puo’ questo « non incontro «  causare l’autismo ? Come si puo’ spiegare ?.

Esthela Solano:  è  come un lasciare cadere profondo, irrimediabile che si è prodotto dall’inizio.

Sophie Robert: la madre ha lasciato cadere il bambino ?.

Esthela Solano: lasciare cadere, eh !, qualche cosa che ha fallito a livello dell’amore.

Sophie Robert: a livello dell’amore ?.

Esthela Solano: a livello dell’amore.

Sophie Robert: le madri non amano i loro figli ?.

Esthela Solano: si perchè è l’amore della madre che fa passare tutto questo dalla parte del bambino,  che introduce il bambino nel registro della richiesta, del dono, della separazione con l’oggetto, dell’affezione dell’oggetto. E quando c’e’ qualche cosa a livello dell’amore che collassa…

Sophie Robert: non ci sono mamme di bambini autistici che amano veramente il loro bambino ?

Esthela Solano: vi diranno che adorano i loro figli ma voi potete percepire che il bambino esprime qualche cosa che è assolutamente assente …che non sente… l’autismo del bambino è una conseguenza di un certo autismo della madre nei riguardi del bambino.

Esthela Solano: e vi voglio dire una cosa. Ho ricevuto una bambina autistica, che aveva 9 anni, e non parlava , faceva dei rumori orribili, urlava, alcuna parola, alcuna, e alla fine di un anno, un anno e mezzo di trattamento, stava sulla soglia della porta,  stava per andare via con la sua mamma, e allora si è girata verso di me, mi ha fatto un gesto e mi ha detto «  arrivederci » signora.  E’ stato un miracolo, la prima parola della sua vita !. La madre mi ha detto  avete sentito dire arrivederci ? IO NO ! quando c’e’ stato qualche cosa di straordinario.

Sophie Robert: puo’ darsi che sia stata gelosa ?

Esthela Solano: si, si, l’ho constatato anche io, ma non posso dire davanti alla telecamera,  che quando i bambini cominciano a parlare, incominciano ad umanizzarsi, e in quel momento le madri dicono che non va bene, che i loro bambini diventano insopportabili, e si fermano. Il desiderio e la domanda del bambino è qualche cosa d’insopportabile. Possono sopportare un bambino che urla tutta la giornata. E non sentono o fanno come se non sentono. E non sopportano un bambino che dice « io non voglio » o « io voglio » cioè un bambino che si afferma come un soggetto esterno a loro. Differente da loro.

Sophie Robert: e perchè si comportano cosi ?.

Esthela Solano: perchè c’e’ qualche cosa in loro che non funziona ; un insopportabile di … avere un bambino è veramente confrontarsi alla perdita. Pensiamo che avere un bambino sia l’esperienza piu’ bella, no, avere un bambino è confrontarsi con la perdita. Dal momento in cui lascia il corpo della madre abbiamo perso quel bambino.

Sophie Robert : ma come spiegare  che la mancanza di amore puo’ produrre dei danni cosi’ gravi  come l’autismo ? Perchè comunque, un bambino autistico entra in relazione con sua madre, entra in relazione con suo padre, entra in relazione con i suoi fratelli e sorelle, è in relazione con il mondo esterno, non è unicamente in relazione con sua madre.

Esthela Solano : si ma quando è un piccolo bebè…

Sophie Robert: si ma quando è un piccolo bebè non è unicamente in relazione con la madre. Se non comunica con la madre, non è in grado di comunicare neanche con le persone  che stanno intorno alla madre.

Esthela Solano: non puo’ comunicare con nessuno . No.. questo non passa, non ha senso.

Sophie Robert: è il padre non puo’ aiutare ?.

Esthela Solano: ci sono dei padri che possono sostituire le carenze materne, si. Si è possibile che sia il padre ad assumere la funzione dell’amore, la funzione del dono , le funzioni essenziali, si. E’ possibile.

Sophie Robert: è l’amore che rende umani ?.

Esthela Solano: è l’amore che umanizza.

Sophie Robert: è l’amore della madre che umanizza ?.

Esthela Solano: ma certo, è evidente, ma certo quando non si riceve amore non si puo’ dare.

In questa sequenza inedita, Esthela Solano-Suarez adotta una posizione molto piu’ decisa sulla responsabilità delle madri nell’autismo dei loro figli, rispetto agli estratti che sono stati selezionati per il montaggio del documentario. Il documento lascia intendere che, in un punto preciso, il pensiero dell’intervistata non è stato manipolato nel film, ma al contrario attenuato. Contatta dall’Express al telefono, Esthela Solano-Suarez non ha voluto rilasciare commenti, dato il l processo d’appello che si terrà nei prossimi mesi.

Questa sequenza è stata depositata nel dossier d’appello, secondo l’avvocato della regista Stefan Squillaci. Ci si potrebbe chiedere come mai queste parole cosi’ forti non sono state selezionate per il montaggio? A questa domanda Sophie Robert risponde per via di motivi tecnici.  “Ho messo da parte questa sequenza, perchè la signora Solano-Suarez non indossava il microfono e il suono non era di buona qualità come il resto dell’intervista, afferma. In piu’ si era alzata dal divano e non appariva piu’ la sua immagine”.

Altri documentaristi, non si imbarazzerebbero di fronte a problemi estetici se si tratta di trasmettere informazioni considerate come essenziali. Perchè non mantenere la sequenza e informare il pubblico della scarsa qualità ? Gli spettatori non sono stati privati delle informazioni perchè la signora Solano-Suarez ha espresso lo stesso concetto, quello delle madri responsabili dell’autismo nel loro bambino, in un’altra sequenza del Muro, spiega Sophie Robert. Inoltre, altri psicanalisti sostengono la stessa tesi nel film”.

Per il suo avvocato, Sophie Robert sta portando avanti una battaglia legittima che denuncia questa “visione sorpassata ” dell’autismo, perchè “le conseguenze sono drammatiche per i bambini autistici”.” Perchè il terapeuta considera la mamma tossica e cerca di separarla dal suo bambino , s’indigna. In quanto al protocollo di cure proposte alla famiglia, vengono esclusi i metodi moderni che mirano a compensare la disabilità del bambino in materia di comunicazione che costituiscono una vera perdita di opportunità”. Tenuto conto delle differenti fasi della procedura, non si intenterà l’appello prima dell’autunno.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte l’express.fr

Autismo e trattamento psicanalitico, i professionisti della salute americani insorgono !

Nella maggior parte dei paesi sviluppati, i bambini con autismo studiano in classi speciali. Ma in Francia, di solito vengono inviati presso gli psichiatri e seguono una terapia destinata all’origine alle persone che soffrono di disturbi emotivi o psicologici. Il mese scorso, un rapporto dell’autorità francese per la salute (HAS) ha rivelato che non esiste nessun accordo tra gli scienziati sul contributo della psicanalisi nel bambino autistico. Le società freudiane, l’associazione mondiale di psicanalisi e l’Istituto francese del bambino si sono riunite ed hanno inviato una petizione al governo francese, chiedendo che il loro approccio clinico venga riconosciuto. “La situazione in Francia è simile a quella degli Stati Uniti negli anni 60″ ha dichiarato il dottore Fred  Volkmar, direttore del Child Study Center dell’università di Yale. ” I francesi hanno una visione molto singolare dell’autismo, per una ragione qualsiasi, non sono convinti dalla prova”.  

I metodi comportamentali che permettono di aiutare i bambini autistici a comunicare con gli altri e a sviluppare facoltà sociali, sono abituali in Inghilterra, in Canada, in Giappone, negli Stati Uniti e nella globalità dei paesi europei, ma sono rari in Francia. La Francia è stata fortemente criticata nel suo approccio del trattamento dell’autismo. Nel 2002, l’associazione Autism Europe ha depositato una denuncia contro la Francia insieme al Consiglio Europeo, accusandola di rifiutare l’educazione ai bambini autistici, come prevede la Carta Sociale Europea. “La Francia non è riuscita a realizzare dei progressi sufficienti” nell’educazione dei bambini autistici ha dichiarato il Comitato Europeo dei Diritti Sociali. Quest’ultimo ha criticato la Francia accusandola di rendere le persone autistiche “un gruppo escluso”. Per il Dr Volkmar, l’autismo deve essere piu’ considerato. In effetti negli Stati Uniti, piu’ del 95% dei bambini autistici va a scuola contro il meno del 20% in Francia, dove la maggior parte dei bambini resta a casa oppure in un ospedale diurno, secondo il governo francese. 

I benefici della psicoterapia  

Numerosi esperti francesi insistono sul fatto che la psicanalisi sia essenziale. “Non direi mai che la psicanalisi è il metodo migliore ma è inestimabile” ha dichiarato Marie Dominique Amy, presidente della CIPPA, un’associazione francese che raggruppa psicoterapeuti e psichiatri. Ed ha aggiunto che nei bambini autistici che non parlano, la terapia puo’ essere praticata attraverso dei gesti e l’interpretazione del linguaggio del corpo. La signora Amy non ha nulla contro i metodi comportamentali  ma per lei è inconcepibile accettare il rapporto dell’HAS (Alta Autorità per la Salute) senza un consenso sull’utilizzo della psicologia nel trattamento dell’autismo. Ha anche dichiarato di aver visto dei miglioramenti nei bambini autistici grazie ad un metodo terapeutico molto particolare, che consiste nell’avvolgere  bambini quasi nudi in panni freddi e umidi (quello che viene chiamato il “packing” ) con lo scopo di riconoscere il proprio corpo. La pratica è rara ma autorizzata in alcuni progetti di ricerca. Amy dice di aver visto giovani autistici iniziare a parlare,a scrivere e a disegnare. Ma è chiaro che non si puo’ fare senza il consenso dei genitori. Secondo l’associazione francese degli psichiatri, questo metodo puo’ apportare risultati “spettacolari”, ma il suo utilizzo è troppo regolamentato per il suo sviluppo. Altri condannano fermamente questa pratica ( come molte associazioni) che considerano come una barbarie. “Non solo non c’e’ nessuna prova che funzioni, ma è anche qualcosa di potenzialmente pericoloso e dannoso se applicato su bambini vulnerabili” spiega Tony Charman, specialista di autismo all’ l’Institute of Education de Londres. La presa in carico dell’autismo in Francia, scatena il dibattito, e questo al di là delle frontiere. 

Tradotto da Mondo Aspie, fonti: Huffingtonpost.com, Magicmaman.com