L’ intelligenza autistica

Ai giorni nostri, l’intelligenza autistica è ancora sottovalutata. Ritardo mentale e autismo sono ampiamente associati nella società in generale come se tutti e due coesistessero quasi simultaneamente.

Le prime conclusioni sulle misure dell’intelligenza autistica riportavano una proporzione del 75% costituita da autistici con deficit intellettivo (QI inferiore a 70). Oggi, ufficialmente, questa cifra è stimata intorno al 15%. Una cifra ufficiale che rimane superiore al tasso di disabilità intellettiva della popolazione generale che è circa il 3%.

Sebbene la proporzione degli autistici con diagnosi di ritardo mentale sia diminuita significativamente, la cifra sembrerebbe ancora sbagliata. Secondo le ricerche di Laurent Mottron , possiamo distinguere quattro profili autistici secondo il linguaggio:

  • Gli autistici denominati Asperger con un sovrasviluppo del linguaggio (10%)
  •  Gli autistici con un ritardo nello sviluppo del linguaggio (30-40%)
  • Gli autistici con uno sviluppo del linguaggio associato a disfasia, disprassia, aprassia, etc. (20%)
  •  Gli autistici non verbali (10%)

 

Il 15% restante sarebbe rappresentato da autistici sindromici il cui linguaggio è tardivo e semplificato. Questi “autistici “ hanno nella maggior parte dei casi, deficit intellettivi. La rilevanza di questa categoria nell’autismo è fortemente messa in discussione. A prima vista, queste persone hanno una sindrome di origine genetica o meno : X fragile, sclerosi tuberosa, sindrome di Rett, sindrome di Cowden, sindrome di Angelman, sindrome di Timotty, malattie rare. Queste sindromi possono portare a comportamenti osservabili simili all’autismo prototipico, ma in realtà, non hanno niente a che vedere con il funzionamento interno del pensiero autistico. Queste due categorie, si oppongono a piu’ criteri cosi’ tanto che non dovremmo piu’ riunirli sotto lo stesso termine: autismo. Tuttavia, autistici prototipici e autistici sindromici non sono attualmente differenziati al momento della diagnosi e questo genera un’ enorme confusione e incomprensioni.

Inoltre, misurare questa particolare intelligenza autistica risulta una grande sfida. Il cervello degli autistici funziona diversamente e il modo in cui vengono trattate le informazioni è unico. Gli strumenti per misurare l’intelligenza autistica spesso non sono adatti per questa distinta neurologia. I test di intelligenza standard non tengono conto dello sviluppo cognitivo, della comunicazione, della memoria, della percezione, dell’autismo atipico. Il sovrafunzionamento percettivo degli autistici è la base dell’intelligenza autistica. Il trattamento dell’informazione è completamente diverso da quello delle persone non autistiche. Possiamo notare questa elaborazione dell’informazione percettiva durante la giovane età, quando il bambino sviluppa degli interessi specifici.

Per misurare l’intelligenza degli autistici, bisognerebbe utilizzare test percettivi, come le matrici progressive di Raven, un test interamente logico che non richiede alcuna istruzione. A volte, è addirittura necessario adeguare i test di intelligenza, come dimostra Isabelle Soulières. Alcune persone autistiche non sono in grado di indicare una scelta per la risposta. Per questa ragione, la neuropsicologa ha adattato i test delle matrici progressive di Raven in modo da renderlo una specie di enigma. Le sue ricerche hanno dimostrato che, il 65% degli autistici che hanno fatto il test di Raven considerati come ritardati mentali hanno capacità di soluzioni dei problemi simili agli allievi non autistici di una classe regolare. In combinazione con i test percettivi, i risultati sono rafforzati.

Quando bambini autistici che si pensa abbiano un deficit intellettivo eseguono apprendimenti sorprendenti, spettacolari, definiamo questi eventi come “ prodezze inspiegabili “. Eppure, queste abilità isolate, all’apparenza, fanno parte della vera intelligenza che è stata sottoutilizzata e sottovalutata. Quando non siamo in grado di stabilire una comunicazione con il bambino autistico, è, in molti casi considerato come disabile intelletivo. Lo stesso quando un bambino autistico è considerato come “ severo “ ( precedentemente chiamato a basso funzionamento o pesante ). I cosidetti bambini “gravemente autistici “ hanno un reale potenziale intellettivo, anche se hanno ottenuto punteggi molto bassi sui test di intelligenza tradizionali.

E anche, non esiste alcuna correlazione tra lo sviluppo del linguaggio e l’intelligenza, ne esiste correlazione tra “ autismo severo “ e ritardo mentale. Non si dovrebbe mai rinunciare all’idea di far seguire un insegnamento accademico a un autistico etichettato con disabilità intellettiva, e andando oltre, è meglio presumere che il bambino sia intelligente, invece del contrario. Questa grande confusione nella comprensione dell’autismo in questo settore comporta notevoli difficoltà nello sfruttare il potenziale delle persone autistiche.

La disabilità intellettiva non è piu’ frequente nelle persone autistiche rispetto a quelle non autistiche. Le capacità intellettive degli autistici sono variabili e in proporzione molto simili, come nei non-autistici. L’autismo, la condizione neurologica, non influisce sulle facoltà intellettive.

Tradotto e riadattato da Mondo aspie

Fonti:

L’intervento precoce nei bambini autistici. Nuovi prinicipi per supportare un’altra intelligenza, Laurent Mottron ( Mardaga, 2016 )

asdi-org.ca , aqnp.ca, quebec.huffingtonpost.ca

Autismo talenti: Tania, 15 anni, artista e Asperger

Tania artista e sirenetta AspergerTania è nata sull’isola della Riunione, ma la sua famiglia si è dovuta trasferire per avvicinarsi alle strutture adeguate alla sua diversità. Tania ha pubblicato un libro di favole: Sirena e la città misteriosa dove condivide il suo universo visivo. In un messaggio inviato al sito, la mamma testimonia lo sbocciare di Tania nella creazione artistica. Un percorso che continua con il lancio del sito: t-extra-ordinaire.com , spazio d’espressione offerto alle persone “differenti “.

” Io, Tania, una bambina detta” diversa ” . Ho 15 anni e sono una ragazza EXTRA ma non ORDINARIA. In breve, io non sono come tutti gli altri, e fin da piccola mi sentivo in un altro mondo…come nessun altro, con tante difficoltà per comunicare e per farmi capire. Allora per non perdermi mi sono rifugiata nel mondo della fantasia e del disegno e i miei unici amici ( o quasi ) erano gli animali ….Allora, disegno, disegno, disegno…. delle sirene, il mondo del mare, un altro mondo che mi circonda dove la parola non è necessaria e la bellezza del mare e dei suoi abitanti è magica…è sempre stato il mio mondo, sono nata alla Riunione e l’oceano che circonda la mia bella isola è una parte di me.  ”

Tania libro Sirenetta

Tania si esprime attraverso l’arte. Ed è con orgoglio che la vediamo prendere fiducia in se stessa e guadagnare il suo posto. Tania vuole portare una testimonianza attraverso la sua associazione : non bisogna scoraggiarsi, è possibile realizzare un progetto se si ha la determinazione e un supporto. T- Extra-Ordinarie è stata creata per aiutare le persone differenti a trovare la sicurezza in se stessi e per rivelare il loro potenziale attraverso creazioni artistiche.

La pagina FB di Tania e T. Extra-Ordinaire

Il sito : T. Extra-ordinaire

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte : reunionnaisdumonde

Autismo e amore : Come uscire con un Asperger in 12 passi

appuntamento amore aspergerSe sei una persona neurotipica e frequenti qualcuno che ha la sindrome di Asperger, è una buona idea leggere questi consigli che ti aiuteranno ad interagire meglio con un Aspie nelle varie dinamiche di un rapporto, potresti correre il rischio di sentirti offeso dal loro comportamento apparentemente freddo.

1 – Quando conosci un Aspie, all’apparenza potrebbe sembrare timido/a perché non riesce a mantenere il contatto oculare. Non te la prendere !

2 – Le civetterie e le sottigliezze amorose ( flirt ) non funzionano perché gli Aspies non riescono a capire molto bene il linguaggio del corpo.

3 – Il tuo Aspie potrebbe raccontare la stessa storia tante volte, parlare troppo e cambiare l’argomento del discorso. Non lo fa per maleducazione, cerca di dare alla conversazione una svolta fluente.

4 – Gli Aspies  possono sentirsi a disagio durante un contatto corporeo, specialmente con le persone che non conoscono bene. Considerate l’idea di chiedere il permesso se volete abbracciarli, tenerli per mano o baciarli.

5 – Ad alcuni Aspies non piacciono i baci sulla bocca. Chiedete prima di provare.

6 – Gli Aspies non sono molto portati per la condivisione, e non accettano che estranei invadano il loro spazio personale, come ad esempio la loro casa. Chiedete il permesso se volete fargli visita.

7 – Il sesso con un partner Aspie potrebbe prendere due direzioni. Il vostro Aspie potrebbe sembrare freddo e meccanico riguardo al sesso, oppure essere un ” tutto mani “, molti hanno un elevata sensibilità al tatto e apprezzano le differenti alternanze delle superfici .

8 – Gli Aspies possono sembrare molto freddi e insensibili su alcune cose. Non arrabbiatevi con il vostro Aspie se si comporta cosi’ quando siete tristi.

9 – Agli Aspies non piacciono i concetti astratti, come i sentimenti, tendono a reagire alle cose focalizzandosi sulla soluzione dei problemi, anche quando probabilmente non dovrebbero. Se il tuo Aspie sta elaborando un piano di battaglia  per qualcosa che tu non ritieni un vero problema, non giudicarlo.

10 – Anche se non è in grado di dimostrarlo, il vostro Aspie ha dei sentimenti.

11 – Il tuo Aspie puo’ avere l’abitudine di tenere la rabbia dentro. Se sta per esplodere o è già successo, per farlo rilassare un po’, parlagli con calma e in modo “imprenditoriale “.  Allontanalo dalla situazione che ha scatenato l’ira. Puo’ aiutare molto farlo sedere in un luogo famigliare.

12 – Con molta probabilità il vostro Aspie avrà delle ossessioni, come le statistiche sportive oppure collezionare oggetti. Un regalo di compleanno molto apprezzato sarà qualcosa collegato a un suo interesse.

Consigli

  • Chiedete prima al vostro Aspie se potete parlare della sindrome di Asperger con i vostri famigliari o amici.
  • In quasi tutte le situazioni, la chiave per stare con un Aspie è la pazienza e non stressarsi.
  • E’ piu’ semplice discolparsi piuttosto che darsi una colpa.
  • Quando conoscerai meglio il tuo Aspie riuscirai a capire come mostra le sue emozioni e anche quale è la sua maniera di dirti che ti ama .
  • Evita le sorprese. Gli Aspies prediligono le cose pianificate meticolosamente.

Avvertimenti

  • Gli Aspies spesso sono vittime di molestie e vengono infastiditi perché non sono in grado di difendersi, soprattutto dai bulli. Preparati a difenderlo.
  • Se andate a vivere insieme permettete al vostro Aspie di organizzare cassetti e armadi.
  • Porta pazienza in una giornata storta, gli Aspies non sanno destreggiarsi bene quando sono arrabbiati.
  • Non chiamate il vostro Aspie lamentoso o codardo. Gli Aspie vivono le emozioni in maniera diversa. Anche se dite queste parole scherzando il vostro Aspie ci rimarrà male.

Tradotto dallo spagnolo da Mondo Aspie, fonte: es.wikihow.com

Autismo: la giornata tipo di una donna Asperger

giornata aspergerFebbraio 2014 – Anche se questo articolo è presentato in tono umoristico, vivere con un disturbo dello spettro autistico non è molto divertente in sé. Non dobbiamo perdere di vista che l’autismo e le sue manifestazioni sono presenti in tutti i secondi della vita di un individuo, dalla sua infanzia fino all’età adulta.

Il lungo processo di accettazione fatto su di me, mi fa vedere le cose a volte in modo molto divertente rispetto al passato. Ma è importante rendersi conto che se alcuni elementi della giornata di un autistico, di seguito presentati possono assomigliare a quelli di una persona senza autismo, è il fattore dell’intensità che si impone. Intensità degli effetti ossessivi e paralizzanti degli ostacoli all’apparenza insignificanti da affrontare. E soprattutto, intensità emotiva e sensoriale che si manifesta dentro di noi incessantemente.

Quindi, ecco una piccola incursione nel quotidiano di una donna adulta autistica autonoma, da non prendere alla leggera.

La giornata tipo di un’ autistica asperger (aspie)

6:00 : Sveglia, doccia… indossare i vestititi selezionati il giorno prima. Perché tutto si adatti bene, lo devo analizzare con calma in anticipo. Se scelgo male l’abbigliamento saro’ stressata tutto il giorno : troppo vistoso ? Troppi bijoux ( adoro la gioielleria elaborata ) ?.  Trasmettero’ un messaggio sociale che non va ? So per esperienza che non indosso quasi mai la cosa giusta al momento giusto. Opto per il nero, è piu’ passe-partout.

7:42 : Non ho ancora finito. Ma perché diavolo ci metto cosi’ tanto tempo? Pettinatura maldestra e trucco fuori luogo, vestito lungo e disarticolato…mi perdo, quasi dimenticavo il deodorante o il resto… ho la sensazione che arrivero’ in ufficio con una sola lente a contatto.

8:30 : Inizio della giornata di lavoro. Devo ricordarmi di : salutare i miei colleghi quando li incrocio.  Con il viso impassibile e silenzioso fissandoli aspetto che mi salutino, ho provato, ma non mi sembra molto efficace. Pensa a sorridere, cerca di essere amichevole, chiudi la voce monotona dentro la cartella di lavoro, guardali negli occhi, abbastanza, ma non troppo.

8:35 : Verificare nell’agenda Outlook le priorità della giornata. Il mio capo mi affida un lavoro improvviso, è un inferno, ha scombussolato  la mia pianificazione. Non mi piace. Devo rimettere la lista in ordine, trovo letteralmente impossibile lavorare passando dal punto 4 al punto 1,  alla rinfusa. Tutto deve essere elencato e in sequenza. Devo rimettere tutto in ordine per non confondermi. Meno male che è tutto informatizzato. Non devo riscrivere niente, è sufficiente spostare il tutto con un clic di mouse.

10:27 : Passare davanti all’ufficio del mio capo. Mi chiede di allungare un corriere alla vice-direttrice. Veloce, e anche se ho un bisogno urgente di andare al bagno ritorno nel mio ufficio. Devo prendere nota di cio’ che mi ha detto per non dimenticare le direttive. Devo scegliere in quale ordine di priorità devo metterle nella lista. E quindi, devo riaggiornare la lista. Devo farmi un piano, almeno mentale dell’ordine delle azioni che servono per svolgere correttamente il mio compito. L’improvvisazione non è la mia migliore amica.

11:11 : L’ora del pranzo si avvicina. Lo stress e le farfalle nello stomaco incalzano. Dilemma : mangiare insieme ai colleghi e angosciarmi oppure mangiare da sola in ufficio e passare per una selvaggia e angosciarmi lo stesso ? Tutte e due le opzioni non mi piacciono.

12:00 : Scelta finale : mangiare insieme agli altri.  Non dimenticare di integrarti correttamente nella conversazione e cerca di mantenerla, come hai imparato attraverso tentativi ed errori. Soprattutto errori. Non interrompere, guardare le mie interlocutrici mantenendo un tono amichevole, usare un timbro di voce sfumato. I soggetti femminili proposti non mi interessano molto. A cosa servono queste conversazioni ? Ecco, ho ingoiato tutto in 8 minuti senza gustare niente. Ci sono stati dei silenzi e dei disagi dopo alcuni miei interventi… Perché ? Non riesco a capire cosa c’e’ di diverso in me nonostante tutti i miei sforzi per camuffarmi.

13:30 : Che fatica, ho voglia di dormire in ufficio. Durante il pranzo mi sono sforzata troppo. Il sociale, è piu’ stancante del mio lavoro. Devo decomprimermi. Il computer è piu’ rassicurante dei contatti sociali. Inoltre, mi chiedo come mai ci sono stati degli imbarazzi durante il pranzo, quando ho cercato di raccontarmi, come tutti gli altri. Mi sento terribilmente a disagio. E mi è venuta un po’ d’ansia…

13:37 :  Una mia collega mi racconta una barzelletta. Infine, è quello che pensa. Mi chiedo se devo ridere o insultarla. La sua presa in giro non mi piace… vuol dire che sono stupida ? La percezione delle intenzioni degli altri, non rientra nel mio autismo. In ogni caso, non sapendo come reagire, non faccio nulla. Questa mia impassibilità forse le da fastidio, perché percepisco un disagio ma non riesco ad analizzarlo. Altra angoscia che si accumula.

15:00 :  Negoziazione attiva con me stessa : terminare le commissioni a fine giornata oppure rimandarle al giorno dopo ? Ci sono cose che non possono aspettare, mi mancano le offerte speciali della settimana ! E’ peggio, sono ancora ossessionata dall’umorismo della mia collega cosi’ diverso dal mio. Ma che cosa potevo rispondere ? Il mio criceto interiore tira fuori la lingua alitando come un podista poco esperto. La mia batteria interna si sta esaurendo. Le forze mi stanno lasciando.

16:30 : Mi preparo per uscire dall’ufficio : nella borsa non trovo il portachiavi ! Non so perché mi faccio prendere dal panico subito quando una cosa non si trova nel solito posto. Eppure, dal 1979 non ho mai perso niente.

16:45 : Negozio di alimentari. Prima di scendere dalla macchina, devo rivedere mentalmente le mie azioni come un atleta olimpico prima di una competizione. L’ordine degli acquisti, corsia dopo corsia , fare una sequenza logica, Nella fretta, è difficile. Sento le voci  delle conversazioni sovrapposte. La canzone di Céline Dion si sente troppo forte, il mio carrello scricchiola, c’e’ troppa gente che si sposta in tutte le direzioni. Arrivo alla cassa esausta e destabilizzata. So di avere un’aria goffa mentre metto tutti gli articoli sul nastro scorrevole, di cui la metà mi sfugge di mano. La cassiera mi sorride e mi saluta. Codice sociale richiesto : rispondere e guadarla negli occhi. Attenzione : smettere di fissare tutti i codici a barre dei prodotti, perché mi sta guardando con aria interrogativa. Non dimenticare di riverificare per la seconda volta se ho messo la carta di credito nel portafoglio. Se non la trovero’ li la prossima volta, sarà il panico.

17:13 : Pieno di benzina: Rinegoziazione con me stessa per capire se sono in grado di aspettare fino a domani per fare benzina. Impossibile. Scelgo il distributore self-service  meno affollato e piu’ vicino a casa mia. Meno stimoli. Amo i self-service, non devo chiedere niente a nessuno e non sono tenuta a parlare con il pompista, dirgli quanti litri, quanti soldi. Parlare del tempo o altro. Oppure dargli una mancia senza sapere se è corretto oppure no, quanto e come. Mentre faccio rifornimento rivedo i passaggi delle mie azioni e penso alla pompa che magari è difettosa, al gas che fuoriesce, è puo’ darsi che  prendero’ fuoco perché per distrazione forse ho messo il diesel nel mio serbatoio. Un ragazzo appoggia rumorosamente l’erogatore, io salto ed emetto un gridolino.

17:23 : Lasciare la stazione di benzina, dopo aver riverificato per la seconda volta se  la carta di credito e nel portafoglio. Rivedere mentalmente il viaggio di ritorno : procedere nel viale, girare subito a sinistra, prendere il giusto ingresso dell’autostrada. Un conducente distratto rischia di venirmi addosso con la sua macchina.Sono sorpresa e destabilizzata. Lo sorveglio perchè dubito del suo modo di guidare. L’ansia arriva fino alle mie povere ossa. Ma perché le mie giornate devono essere cosi’ complesse ?

17:38 : Finalmente, arrivo a casa. Chiudo la porta dietro di me. Ufff… Ritorno silenziosa, autistica e nel mio mondo famigliare ! Verificare per quattro o cinque volte se la porta è chiusa bene, bloccata  in modo che la mia bolla diventi ermeticamente sigillata a tutte le intrusioni .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: quebec.huffingtonpost.ca

L’autismo: un marchio registrato ?

autismo marchio registratoRiflessioni Asperger.

Nel “piccolo mondo dell’autismo”, come lo chiama Josef Schovanec, non possiamo fare tutto quello che ci pare !

E’ spesso piu’ difficile per me comprendere le regole del mondo dell’autismo, piuttosto che quelle della società e dei neurotipici.

Come ha detto giustamente Jean-Michel Devezeaud ” l’autismo non appartiene ancora agli autistici, ma ci stiamo lavorando”. E’ vero !

Quelli che hanno delle esigenze sono gli autistici e le loro famiglie, ma sono malvisti quelli che si esprimono al di fuori delle associazioni.

Gli Asperger danno molto fastidio perché si esprimono sempre di piu’, e alcuni anche con talento. E si tratterà questi ultimi come “falsi Aspie” perché sono una reale minaccia per le associazioni e la sostenibilità della loro onnipotenza.

Le associazioni possono stare tranquille ! Gli autistici e le loro famiglie non cercano di sorpassarle o prendere il loro posto. Vogliono solo trovare soluzioni reali che possano rispondere alle loro esigenze.

Quando io parlo ” di associazioni “, non faccio di  ” tutta un’ erba un fascio “.

Alcune sono certamente formidabili. Immagino che sono soprattutto quelle che hanno meno accesso alle sovvenzioni. Magari mi sbaglio. Ma ovunque ci sono dei soldi, c’e’ il potere che è come una droga che sale al cervello delle persone che ne entrano in contatto, e le rende differenti, strane… E ancora una volta, non generalizzo, ci sono miliardari e persone ricche di ” gran cuore “e questo è magnifico.

Il mio consiglio agli autistici e alle loro famiglie, è di esprimere cio’ che veramente sentono, senza subire la censura di questa o quell’altra associazione che milita in favore dei propri interessi.

Non sto dicendo che si dovrebbe diffidare di tutte le associazioni, ma dico che bisogna restare con la mente libera, senza condizionamenti, ne pressioni che provengono “dal piccolo mondo dell’autismo “. E non ci si deve sentire in debito o incatenati verso un’associazione. Sono state create per aiutare e senza scopo di lucro, e in teoria non dovrebbero pretendere niente in cambio da parte degli autistici e delle loro famiglie ( a parte la quota annuale ).

josefSono per la libertà di espressione. Come possiamo conoscere i bisogni reali delle persone autistiche e delle loro famiglie se c’e’ una censura e una manipolazione delle domande e dei messaggi di base ?

L’autismo non è un marchio registrato. L’autismo non appartiene a nessuno. Gli autistici sono come sono e conviene collaborare uniti per trovare le migliori soluzioni in modo che possano vivere insieme alle loro famiglie, una vita degna di questo nome.

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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: Etreautisteaujourdhui , grazie a Marie

Autismo talenti: Tara e il miracolo della musica, canta per l’autismo

tara beauchamp autismo musicaTara Beauchamp è una giovane cantante autistica di 17 anni uscita dal suo silenzio nel corso degli anni. Tara ha una passione vera per il mondo artistico e per il canto e quest’estate si è esibita nella trasmissione La Voix ( La Voce ). Con questa terza registrazione realizzata in collaborazione con il registra Stéphane Ménard , vuole raccogliere dei soldi per la Société de l’autisme (SAR) des Laurentides.

” E’  stato un sogno per me incidere questo album di classici di Natale. Amo tutte le canzoni di questo album ” dice la giovane cantante autistica. ” Nel disco, ci sono le canzoni interpretate magistralmente da Tara come, Minuit chrétien, Santa Claus is coming to town e la canzone Prière in duetto con  Simon Lynch.

Oltre a contribuire finanziariamente alla causa autistica, i genitori di Tara vogliono portare un messaggio di speranza ai genitori che hanno  figli con diagnosi di autismo. “Quando ci hanno detto che Tania non avrebbe mai parlato siamo caduti nella disperazione e abbiamo pianto tanto, ma poi ci siamo fatti forza e abbiamo lavorato molto con lei ed ha funzionato “. I genitori di bambini autistici hanno bisogno di una testimonianza come la nostra “, racconta la mamma Céline Legault.

Entrata ufficialmente nel mondo della musica Tara ha l’opportunità di frequentare star del calibro di Marie-Chantal Toupin conosciuta durante l’Autiste show o ancora Vanessa Duchel e Alex Perron incontrati durante lo spettacolo di beneficenza organizzato dall’ Accademia delle Arti a Saint-Jérome. Il lancio del disco di Natale di Tara Beauchamp avverrà  lunedi 2 dicembre, in presenza di cantanti e ballerini dell’Accademia dello Spettacolo.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, 29/11/2013  Fonte: L’EchoduNord.Canada

Autismo talenti: Susan Boyle ha dichiarato di avere la sindrome di Asperger

susan boyle sindrome di aspergerLa cantante britannica Susan Boyle, rivelazione talentuosa della trasmissione ” Britain’s Go Talent “ha annunciato al quotidiano inglese ” The Observer ” di avere la sindrome di Asperger, una forma di autismo.

Per sua stessa ammissione dice di sentirsi ” sollevata “. In un’intervista rilasciata al quotidiano The Observer, Susan Boyle, 52 anni, ha dichiarato che un medico le ha diagnosticato l’anno scorso la sindrome di Asperger e ha riscontrato un QI ( quoziente intellettivo ) superiore alla norma. La cantante pensava che le difficoltà incontrate a scuola nell’apprendimento fossero causate da una mancanza di ossigeno al cervello avvenuta dopo la nascita.

” La sindrome di Asperger non è qualche cosa che mi definisce. E’ un problema con il quale devo convivere. Ma adesso che ho la consapevolezza della sindrome ho una migliore comprensione delle mie difficoltà e mi sento molto sollevata “. La cantante spiega che nella vita ha incontrato parecchie ” difficoltà nelle relazioni sociali ” e nella comunicazione e questo le ha causato un forte ” senso di frustrazione “.” Le persone dovrebbero essere un po’ piu’ pazienti nei nostri confronti, questo sarebbe d’aiuto “.

Un ruolo al cinema

Dal 2009, anno della sua interpretazione della canzone “I Dreamed a Dream” del musical ” I miserabili ” nella trasmissione  “Britain’s Got Talent”, Susan Boyle ha venduto piu’ di 14 milioni di album, e recentemente ha lanciato il suo quarto disco: Home for Christmas. Dall’altra parte della Manica, ha debuttato al cinema nel lungometraggio The Christmas Candle uscito nelle sale a fine novembre.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, 08/12/2013  fonte: metronews.fr

 

Autismo: L’attrice di ‘Wall Street’ Daryl Hannah è una donna autistica

daryl hannah sindrome di aspergerDaryl  Hannah ha fatto notizia dopo aver dichiarato in pubblico di essere autistica con una diagnosi  che ha ricevuto da bambina. Hannah, è una donna di 52 anni che alcuni considerano un’entità rara nella popolazione autistica delle donne di mezza età perché da bambina non ha ricevuto una diagnosi di sindrome di Asperger in quanto tale categoria di diagnosi non esisteva e attualmente sta per cessare di nuovo ( ndr Mondo Aspie, vedi modificazioni del DSM, Autismo: DSM-5, che ne sarà della sindrome di Asperger?,      DSM-V: nuova definizione autismo potrebbe escludere fino al 60% dei bambini con sindrome di Asperger , Autismo: DSM-5, nuova definizione, nuova diagnosi, i rischi, Autismo e Sindrome di Asperger: nuove definizioni DSM, che cosa potrebbe cambiare ?,DSM: Sindrome di Asperger e PDD-NOS verso una nuova definizione di Autismo ).

Il suo autismo, ha detto, la lasciava con una debilitante timidezza e la necessità di farsi forza auto-calmante agli eventi pubblici, un terrore per lei. Al momento della diagnosi, Hannah ha detto nelle interviste, i medici le avevano raccomandato che lei fosse medicata e istituzionalizzata. Invece, ha continuato con la sua carriera di attrice  in alcuni film prima di passare ad una vita più tranquilla.

Quando si tratta di autismo e di essere una ragazza o una donna, un set unico di problemi emerge. L’autismo è spesso descritto come una condizione che colpisce tre o quattro volte il numero di ragazzi rispetto alle ragazze. Inoltre, le ragazze che vengono diagnosticate in giovane età tendono a mostrare sintomi meno intensi di autismo. Cosa che implica, almeno per alcuni esperti, che le ragazze e le donne passino spesso inosservate, non distinguendosi tanto come i ragazzi autistici nello spettro.

In altre parole, l’esperienza di Hannah di essere una donna autistica potrebbe essere più comune di quanto molti pensano. Scrivendo a SFARI.org, il ricercatore sull’autismo Meng-Chuan Lai discute alcune ragioni sulla rilevazione che tende a disperdere le ragazze e le donne autistiche. Infatti, la mancanza di  ricerche sull’autismo nelle ragazze e nelle  donne  ha portato lo studioso a chiamarle “orfane di ricerca.”

Ragazze e donne autistiche, Lai scrive, condividono le “stesse fondamentali caratteristiche cognitivo-comportamentali” dei ragazzi autistici e gli uomini adulti. Ma poiché le ragazze e le donne tendono ad avere una diversa serie di comportamenti dai maschi, autistici o non, la loro versione di autismo tende a differire.

Un esempio è il presupposto che le persone autistiche non abbiano il pensiero creativo o di fantasia. Le ragazze autistiche invece possono e si dedicano al gioco immaginativo. Ragazze e donne autistiche complessivamente tendono anche a mancare ad una delle chiavi di volta di una diagnosi di autismo: i comportamenti ripetitivi e stereotipati, illustrati come i criteri di inclinazione per identificare i ragazzi.

Lai sottolinea anche come ci sia più focalizzazione clinica sui ragazzi negli studi legati all’autismo e il fatto che le ragazze siano complessivamente diagnosticate più tardi nella vita. Inoltre, a meno che una ragazza autistica accompagni disabilità intellettiva o altri problemi, per lei è meno probabile ricevere una diagnosi di autismo rispetto ad un ragazzo con gli stessi tratti. E poiché l’autismo è considerato una condizione “maschile”, ragazze e donne autistiche possono trovarsi invece diagnosticate con una varietà di altri disturbi. Ovviamente, questa diagnosi errata comporta ripercussioni che possono includere interventi non applicati, ipotesi sbagliate, e la mancanza di comprensione e di supporto tanto necessario.

Queste distinzioni cliniche fra i sessi non sono semplicemente una questione di interpretazione soggettiva, in base ad alcune delle ricerche proprie di Lai. Osservando che i risultati sono solo un inizio, scrive di differenze che ha identificato in misure di volume cerebrale tra ragazze e ragazzi autistici. Il suo team ha scoperto che:

… Il cervello delle femmine con autismo ha uno spostamento verso sembianze tipiche dello sviluppo maschile, piuttosto che con sviluppo tipico femminile. È interessante notare che anche i maschi con autismo mostrano un cambiamento, ma in un’altra direzione (anche se con meno forte evidenza): si spostano verso lo sviluppo tipicamente femminile piuttosto che dei maschi.”

Tale constatazione, non dovrebbe sorprendere nessuno che ha speso tempo a considerare il mondo delle ragazze e donne autistiche. E’ un mondo che sta solo ora guadagnando più attenzione da parte dei ricercatori, con alcuni studi che vanno in direzioni inaspettate – ad esempio un recente rapporto suggerisce una sovrapposizione tra l’anoressia e l’autismo nelle ragazze – e altre ricerche finalmente danno un’occhiata più da vicino alle estremità della biologia e del comportamento che potrebbero essere diversi tra maschi e femmine con autismo.

Una differenza fondamentale tra le ragazze/donne e ragazzi/uomini con autismo sta nelle diverse vite sociali e le aspettative sociali di ragazze e ragazzi. Le ragazze autistiche sembrano essere migliori a copiare ciò che vedono fare dagli altri socialmente.

Quando sono più giovani, i loro comportamenti correlati all’autismo tendono ad aiutarle perché possono imbattersi con meno dirompenza, essere assorbite nel loro stesso interesse. Trasvolano dalla rilevazione fino a raggiungere un’età in cui ci si aspetta di essere socialmente abili con le altre ragazze, e poi le differenze possono diventare forti.

Nel complesso, gli studi indicano che le ragazze potrebbero essere migliori a compensare i deficit sociali che accompagnano l’autismo e nasconderli agli altri esattamente come Daryl Hannah dice  di aver fatto. Ma, nonostante Hannah abbia ottenuto un buon successo ciò non significa che non abbia lavorato strenuamente per ottenerlo. Infatti Hannah, ora è stanca di lottare e si è allontanata da Hollywood per trovare un po’ di pace con il suo fidanzato e un maialino adottato di nome Molly.

Tradotto da Elisa a cui va un ringraziamento speciale per la disponibilità: Fonte Forbes.com 

Asperger al femminile: L’autismo che evolve

cigno aspiePossiamo avere la sindrome di Asperger ed evolvere ! E si !

Non è perché in passato abbiamo avuto i brufoli, gli occhiali o l’apparecchio per i denti che non possiamo diventare top model ! Tutti noi evolviamo, anche le persone con autismo e la sindrome di Asperger!

Prima, non riuscivo a farmi accettare in un gruppo…

L’adolescenza è stata terribile per questo, con l’ingresso alla scuola media. Facevo il possibile per apparire simpatica alle ragazze della mia classe ma non ero amata. Mi prendevano in giro ed ero il capro espiatorio nel gruppo.

Prima, i ragazzi non mi trovavano di loro gradimento…

Ero l’intellettuale con gli occhiali, venivo accantonata. Non ero pronta per avere un fidanzato o un ” amore “, e non ci pensavo nemmeno, ma volevo  fare come le altre ragazze, la cui preoccupazione principale era quella di avere un fidanzatino. Pensavo che se avessi avuto un ragazzo sarei stata piu’ apprezzata e accettata dagli altri.

Prima, indossavo sempre gli stessi vestiti e non capivo le mode…

Mi ricordo di una giacca con scritto “campus” che indossavo quasi tutti i giorni, e anche una maglietta a maniche lunghe che mi avevano regalato e da cui non  mi staccavo mai, c’era scritto “il rispetto cambia la scuola”…

Prima, sembravo un ragazzo e non me ne accorgevo…

All’età di 14 anni  ho deciso di tagliarmi i capelli corti, indossavo vestiti larghi  e poco femminili… ho capito che non avevo l’aria di una ragazza il giorno in cui un uomo mi si è avvicinato tendendomi una mano e dicendomi ” Buongiorno, signore “… Da quel momento ho cercato di assomigliare di piu’ ad una ragazza…truccandomi e mettendomi dei fermagli nei capelli.

Prima , pensavo che esponendo i miei interessi e le mie scoperte personali agli altri si sarebbero appassionati come me per le stesse cose…

Non capivo per niente le loro reazioni. Come potevano restare impassibili di fronte a degli argomenti tanto interessanti ?

Prima, passavo le mie giornate chiusa in casa a leggere e a sperimentare i miei centri d’interesse…

Per esempio, avevo circa 19 anni quando ho trovato degli esercizi di yoga in un libro. Li avevo associati ad una dieta specifica (macrobiotica). Restavo chiusa in camera per tutto il giorno, anche quando la mia famiglia si riuniva di sotto. Scendevo solo per recuperare il cibo di cui avevo bisogno. Certo, dovevo essere ripresa, ma consideravo vitale testare quelle pratiche.

Prima…

Ci sarebbero tante altre situazioni da descrivere…

Poi gli anni sono passati…e mi sono evoluta

Ho imparato intellettualmente quello che per me era difficile capire in modo intuitivo.

E adesso…

Sono una giovane donna che sembra bene adattata, socialmente parlando. So vestirmi e truccarmi in funzione delle situazioni. So quello che piace agli uomini, perché ho avuto diverse esperienze amorose. Capisco meglio cio’ che sconvolge la gente e quello che viene considerato un comportamento non appropriato, anche se ogni tanto mi capita ancora di scioccare le persone e di passare come “quella” maleducata. Mi faccio vedere sorridente e socievole anche se è solo la parte visibile dell’iceberg. In effetti, dopo un’immersione sociale, ho bisogno di passare del tempo da sola per recuperare. Ho anche capito che i miei interessi non appassionano tutti e quindi devo essere molto discreta con le persone.

Ecco… impariamo i codici, ci evolviamo a tal punto che con l’età gli sforzi per passare inosservati portano i loro frutti. La sindrome di Asperger diventa una differenza invisibile, ma non bisogna dimenticare, che questa differenza è sempre presente e condiziona la vita.

“Io sono un cigno. Nuoto sul lago della vita tenendo la testa alta, in modo che nessuno si accorga che sotto l’acqua , le zampe si muovono freneticamente”  

Le zampe si muovono ancora piu’ vigorosamente quando abbiamo un handicap o una differenza, ma dobbiamo costantemente fare lo sforzo di cercare di adattarci…

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: etreautisteaujordhui.over.blog.com

Autismo: donne Asperger, Daryl Hannah

daryl hannah sindrome di aspergerLa splendida Daryl Hannah star di film culto come “Kill  Bill” del suo amico Tarantino, “Wall Street” di Oliver Stone,  ” Blade  Runner “, ” Splash: una sirena a Manhattan ” e tanti altri, solo oggi ha avuto la forza di raccontare alla rivista  “People” della sindrome che l’affligge da quando era bambina e che le ha reso la vita davvero difficile. Oggi ha 52 anni, ma sindrome di Asperger le è stata diagnosticata durante l’adolescenza. I medici consigliarono alla mamma di inserirla in un istituto specializzato, ma Daryl all’età di 17 anni preferi’ partire per Hollywood. Pensavamo di sapere tutto su di lei e invece Daryl ha giocato bene il ruolo di attrice. Daryl ha spiegato che questo disturbo sempre presente nella sua vita l’ha fatta allontanare gradualmente dai set cinematografici.  Daryl  che non ha mai amato essere al centro dell’attenzione, rifiutava gli inviti nei programmi televisi e alle anteprime di film perché erano situazioni che la facevano andare nel panico. Daryl, ha deciso di svelare pubblicamente la sua condizione di donna autistica per liberarsi di un peso e per aiutare le persone che hanno la sindrome di Asperger.

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Autismo: Iris, 3 anni e l’innato talento per la pittura

iris autismo pittura talentoUna bambina autistica, che ha 3 anni, ha fatto un tuffo nel mondo dell’arte con i suoi straordinari dipinti. Iris Grace Halmshaw ha cominciato a dipingere come terapia, ma da quando i suoi genitori hanno deciso di mettere le sue opere in vendita hanno visto che i suoi quadri sono molto apprezzati, tanto da essere pagati fino a 830 sterline, quasi 1.000 euro.
La pittura ha anche contribuito a migliorare le condizioni della bambina – lei ora è impaziente di giocare con i suoi genitori e ha un atteggiamento molto più felice. Sua madre Arabella Carter-Johnson, di Market Harborough in Leicestershire, ha detto di aver ricevuto pareri positivi sull’idea di pubblicare i dipinti di sua figlia su Facebook. “Ci siamo resi conto circa tre mesi fa, che lei in realtà è davvero un talento“, ha detto la signora Arabella. ”Domande per comprare i suoi quadri stanno fioccando da ogni parte del mondo e una stampa incorniciata è stata venduta in un’asta di beneficenza a Londra per 830 sterline“.
Il padre di Iris Grace, Peter-Jon Halmshaw, ha aggiunto: “Quando ha iniziato a dipingere come terapia, abbiamo pensato che era incredibile, ma siamo i suoi genitori così pensiamo che tutto quello che fa è incredibile. Ma un sacco di altre persone hanno iniziato a dire che il suo lavoro era fantastico. E così è cominciato il passaparola e tutto è iniziato“.
Finora, la famiglia ha venduto otto di opere d’arte di Iris Grace, e sta progettando di rendere disponibili anche le stampe dei dipinti. Alla bimba di tre anni, che non parla, è stato diagnosticato l’autismo l’anno scorso dopo che i suoi genitori hanno notato che lei raramente cercava il contatto visivo con loro, e hanno provato un certo numero di differenti terapie per aiutarla a socializzare. “Abbiamo iniziato con la terapia del gioco, con quella dell’equitazione, con la musicoterapia, e un bel paio di altri metodi“, ha detto Carter-Johnson, 32 anni. ”Con l’aiuto di esperti e di molti terapeuti è cambiata radicalmente in un breve lasso di tempo. Il contatto visivo era un evento raro, che lei non voleva o non sapeva come affrontare, non voleva giocare con noi ed era disperatamente angosciata quando l’abbiamo portata vicino a tutti gli altri bambini. Lei ora cavalca e si fa delle grosse risate, interpreta e comunica con la creazione di propri disegni. Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere per aiutarla a socializzare e farla parlare, ma stiamo avendo grosse soddisfazioni per i suoi progressi. Il suo autismo ha creato uno stile che non ho mai visto in un bambino della sua età – fa un uso spettacolare dei colori e capisce come interagiscono tra loro. Lei è piena di entusiasmo e gioia quando tiro fuori i suoi pennelli“. iris-grace-Halmshaw4
Il talento di Iris Grace è venuto alla luce a pochi mesi fa, quando sua madre per prima la incoraggiò per iniziare a disegnare. “Come parte della terapia del gioco ho cercato di spingere Iris Grace a disegnare“, ha spiegato. ”Le ho comprato un cavalletto, ma lei lo odia, da quando le ho messo la carta e la faccio dipingere sul tavolo lei si è illuminata. Usa tutto ciò che pensa possa andare bene in piena autonomia, lei ama sperimentare“. La signora Carter-Johnson ha aggiunto: “Mi piacerebbe pensare che la storia di Iris Grace possa essere fonte di ispirazione per tutti i genitori con un bambino autistico“.
Michaela Butter, co-direttore dell’Embrace Art, l’Università di Leicester, ha detto: “I quadri di Iris Grace dimostrano così bene come la disabilità non è un ostacolo alla creatività“. La famiglia spera di organizzare una mostra a Londra per dare ai quadri di Iris Grace un pubblico più ampio. Tutti i profitti derivanti dalle vendite vengono utilizzati per comprare i materiali che servono alla bambina per giocare con i colori e per pagare i terapeuti che la stanno seguendo.
Il sito di Iris: Irisgracepainting.com
Fonte: Leggilo.net

Autismo Rimini: autistica picchiata nella casa famiglia, presa a schiaffi per la pipi’ addosso

Rimini, Sabato 20 Aprile 2013 . Autistica picchiata nella casa famiglia. Marito e moglie indagati per lesioni e maltrattamento aggravato in concorso. Il caso scoperto dalla sorella della vittima, in un alloggio della Papa Giovanni XXIII. La donna presa a schiaffi per la pipi’ addosso. Il sospetto diventato certezza con due referti del pronto soccorso dell’ospedale di Rimini. E con l’ammissione, trascritta nella denuncia di un operatore: “Una volta, dopo che si era fatta la pipi’ addosso, è stata presa a schiaffi”. Marito e moglie, 57 anni lui e 53 anni lei, responsabili di una casa famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII del riminese, sono stati iscritti nel registro degli indagati della procura della Repubblica con le accuse di lesioni e maltrattamento aggravato in concorso. Maltrattamenti di cui sarebbe stata vittima una donna di 55 anni affetta da autismo fin dalla nascita e ospite della struttura ( che assiste diversi altri pazienti affetti da patologie gravi come la sua ) dal 2011. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, è stata condotta a tempo di record dalla squadra mobile della Questura di Rimini ed è stata chiusa tre settimane fa, quando l’ospite è stata spostata dalla polizia in un’altra struttura protetta. A chiedere aiuto agli investigatori di corso Augusto, è stata la sorella che, in occasione di alcune visite settimanali, ha notato segni sempre piu’ evidenti sul corpo della congiunta. Ha cosi’ chiesto lumi, ricevendo risposte poco esaustive dai responsabili come anche dagli operatori. Questo l’ha spinta quindi a farsi accompagnare per un ” sopralluogo ” anche dal medico di famiglia. Supporto di cui non ha avuto bisogno nelle due occasioni che l’hanno vista costretta ad accompagnare la sorella al pronto soccorso. E due sono i referti degli Infermi allegati al fascicolo d’indagine. Nel primo i medici hanno accertato ematomi sotto le due ascelle e all’osso occipitale. Nel secondo ” un edema palpebrale allo zigomo destro . Lesioni che la presunta vittima, in qualche modo ha spiegato le sarebbero state procurate a bastonate. “Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura – commenta Paolo Ramonda presidente della Papa Giovanni XXIII – . I due indagati sono sposati, vivono con noi da una ventina d’anni “. La Papa Giovanni ha dato piena collaborazione alla Squadra mobile . ” Siamo rimasti sorpresi da queste accuse – conclude Ramonda- anmche noi andremo fino in fondo per verificare eventuali responsabilità. Nella struttura che ospita solo adulti, c’e’ anche controllo del servizio pubblico. Non vogliamo condannare nessuno prima che le indagini facciano il loro corso “.
Fonte: Romagna Corriere di Rimini e San Marino, 20/04/2013

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