Super Pépette, la blogger Asperger che osa parlare di autismo

julie-dachez-aspergerDei video positivi, mai pesanti e spesso illuminanti. Questo è il lavoro di Julie, 31 anni, alias Super Pépette, su Youtube. Donna con la sindrome di Asperger, la blogger informa sui disturbi dello spettro autistico. Consapevolezza 2.0.

Come molti, Julie Dachez, ha lanciato il suo canale Youtube. Il tema che affronta nei suoi video, si differenzia un po’. Con il soprannome di Super Pépette, preso in prestito per il web, Julie parla di autismo. Un argomento che conosce bene, dal momento che all’età di 27 anni ( molto tardi ) le è stata diagnosticata la sindrome di Asperger.

Abbattere i pregiudizi

” Buongiorno a tutti, sono Super Pépette, l’autistica che non solo parla, ma ha anche tante cose da dirvi ” . Davanti alla webcam, Julie ci mette buon umore e umorismo. ” Tutti autistici ? ” , ” Autismo : tentativo di definizione “, ” Una diagnosi, per fare che ? “, ” Idee sbagliate e pregiudizi “, o ancora “l’autismo al femminile “…

Questi i temi trattati per rompere gli stereotipi in pochi minuti tramite spiegazioni concrete nei suoi video, il primo dei quali è stato pubblicato nel 2014. Con riferimenti alle prese in giro a scuola, all’incapacità di riconoscere le bugie, all’ipersensibilità o alla stanchezza. Super Pépette sensibilizza e informa sull’autismo  con esempi del suo vissuto personale.

Riconciliata con la sua individualità

Oggi, studentessa in psicologia sociale, Julie non è sempre stata lungimirante con se stessa. E la sua diagnosi a 27 anni è la spiegazione. ” Per anni, ho trascorso il mio tempo facendo finta di essere qualcuno che non ero. Mi sentivo sempre a disagio “, racconta in video diffuso da Huffington Post. ” Recitavo un ruolo, indossando una maschera sociale tutte le volte che uscivo di casa. Cercavo di capire come comunicano le persone “. Per motivi di conformità Julie si iscrive in una scuola commerciale, sperimenta la vita di coppia e trova un lavoro ” normale ” fino a quando si esaurisce e scoppia ( burn-out ). “Ho vissuto la diagnosi come l’autorizzazione ad essere finalmente me stessa”, spiega,  ” ho smesso di cercare di essere accettata da tutti e mi sono riconciliata con i miei desideri piu’ profondi”.  Da quel momento Julie abbandona tutto cio’ che non è adatto a lei e si orienta su se stessa.

Stop, alla sola visione clinica

Se il canale Super Pépette esiste da due anni, il suo blog Emoi emoi e emoi è sul web dal 2012. Pubblica ancora storie della sua vita quotidiana. Altri progetti sono in corso : come la tesi in psicologia sociale. Julie partecipa ad un progetto di documentario, Bubble, in collaborazione con Pierre Feytis e non è tutto . Insieme alla disegnatrice Caroline ha realizzato un fumetto ” La differenza invisibile “ per far conoscere la sindrome di Asperger. Una bella serie di progetti creativi per questa blogger militante.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte : handicap.fr

Autismo: Lauren, una ragazza con la sindrome di Asperger alle finali di Miss Universo

miss universo aspergerLa ragazza con la sindrome di Asperger, definita ” brutta e strana ” dai bulli, si è presa la sua rivincita. Lauren ha problemi di interazione sociale, fin da piccola è sempre stata tormentata dai bulli che le hanno anche rotto il naso. L’anno scorso ha risposto ad un annuncio online per partecipare al concorso di  Miss Universo ed è stata selezionata. Laurent  lavora come ambasciatrice contro il bullismo nel progetto di charity Strong Bones. Questa giovane donna con la sindrome di Asperger è riuscita a battere i prepotenti che la insultavano quotidianamente fino al punto di farle avere pensieri suicidi,  ottenendo un posto come finalista del Regno Unito per la corona di Miss Universo. Sarà una delle 38 concorrenti in corsa per ottenere il titolo di Miss Universo e rappresenterà la Gran Bretagna.

Lauren ha dichiarato ” Non avrei mai immaginato di farcela, c’e’ stato un momento in cui ho creduto a tutte le brutte parole che i bulli mi dicevano. Mi hanno rotto il naso e frantumato la mia autostima. E durante i periodi piu’ bui ho pensato al suicidio. Mi sentivo davvero  ” brutta ” e “cattiva ” come mi dicevano.

Lauren, da Nottingham, si è sentita al settimo cielo quando dopo un’intervista ha scoperto di essere stata selezionata come finalista.

Ha detto: ” L’opportunità di Miss Universo, mi ha aperto gli occhi ed ora mi sento fantastica. quando sono sul palco assumo un ruolo “diverso ” e io sono quella giovane ragazza sicura e impertinente. Amo scherzare e ridere e voglio mostrare questo lato della mia persona “.

Lauren si sforza di lavorare in un ruolo convenzionale nonostante la sindrome di Asperger che provoca difficoltà nell’interazione sociale e comportamenti ossessivi.candidata miss universo asperger

” Sono molto sensibile ai rumori e agli odori molto forti. Me la prendo quando le persone mi dicono le cose in modo sbagliato e questo puo’ farmi angosciare. Desidero avere intorno persone giuste che capiscono le mie esigenze e di cui mi fido. In passato ho fatto tanti lavori, ma sono stati un disastro e non duravano mai a lungo. Attraverso l’opportunità di Miss Universo spero di ricostruire nel tempo la fiducia in me stessa ” . Lauren abita con il suo compagno Phil Brown, 43 anni a Gamston, Nottingham.

Paula Abbandonato, direttore nazionale di Miss Universo GB ha detto che Lauren è una persona meravigliosa. E’ una persona vera e sono felici di averla coinvolta. ” Il lavoro che fa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sindrome di Asperger è una grande cosa. Incoraggia le ragazze a non lasciarsi andare alle insicurezze. E’ una straordinaria fonte d’ispirazione “.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: Dailymail.co.uk

Donne e sindrome di Asperger: Caroline, una pianista eccezionale

donne asperger carolineDopo un inizio di vita disseminato di ostacoli, Caroline Marceau ha ricevuto la diagnosi di autismo come una risposta a molte domande. Ricevere una diagnosi di autismo a 23 anni, dopo una vita piena di ostacoli, non ha niente di deprimente. Improvvisamente ” si capisce”. E possiamo spiegare agli altri le caratteristiche del nostro mondo interiore per meglio raggiungerle, all’esterno. E’ con mente arguta e la testa alta che Caroline Marceau racconta la sua storia. Come molti bambini autistici, Caroline preferiva giocare da sola piuttosto che integrarsi alle attività di gruppo. I bambini che le vorticavano attorno la rendevano ansiosa, e nonostante gli sforzi dei suoi insegnanti a volte ostinati nel cercare di farla integrare nel gruppo, lei non ci riusciva.

“Volevano farmi aderire a tutte le attività, come gli altri bambini. Erano sicuramente delle buone intenzioni, ma piu’ mi forzavano a partecipare, e piu’ io rifiutavo. A causa di questo ho avuto una piccola tendenza oppositiva”, racconta.

Se solo gli insegnanti di Caroline avessero saputo quanto lei percepiva il mondo in modo diverso. Quello che per gli altri era un puro piacere per lei era un vero incubo. ” Le mie percezioni sono differenti. Sono ipersensibile ai suoni, agli odori, alla temperatura, ai tessuti e soprattutto ai movimenti. E per questo non riesco ad integrarmi socialmente perchè entro facilmente in sovraccarico sensoriale. In un gruppo, mi sento subito confusa perché le persone parlano forte, scoppiano a ridere e parlano nello stesso momento…. è un contesto difficile da gestire per me “, spiega senza vergogna.

Caroline Marceau ha dovuto aspettare l’età adulta per avere la diagnosi di sindrome di Asperger.

” Prima, desideravo molto integrarmi socialmente, ma lo trovavo stancante, deprimente e stressante… Quando ho saputo di avere la sindrome di Asperger, ho fatto dei cambiamenti che hanno migliorato la mia vita sociale. Esco con una persona alla volta oppure con un piccolo gruppo. Quando voglio andare in luoghi molto affollati e rumorosi, porto con me i tappi per le orecchie e cerco di non restare piu’ di 30 minuti o un’ora. Ho imparato ad ascoltarmi e non mi vergogno di spiegare alla gente perché sono come sono “.

Affascinata e appassionata

Oltre alla sua franchezza e alla capacità di riconoscere pienamente cio’ che è, Caroline ha un’altra qualità che le permette di sfruttare il meglio dalla vita: le passioni.

” Le persone di solito hanno interessi non specifici, cioè si interessano a piu’ cose nello stesso tempo e dividono le loro attenzioni su di esse. Io, quando sviluppo un interesse, mi concentro solo su quello. E come se non volessi fare nient’altro. Ultimamente,  è stato il lavoro a maglia; piu’ tardi sarà un’altra cosa “, racconta Carolina.

Tuttavia attraverso gli anni è riuscita ad incanalare l’interesse verso la musica, dopo sette anni di conservatorio e gli studi universitari in musica, Caroline è diventata una pianista classica eccezionale.

“La musica stimola molto i miei sensi e certi suoni li adoro. Posso suonare pezzi che utilizzano la stessa gamma di suoni piu’ volte perché mi piace ascoltarli ” , dice sorridendo.

L’espressione creativa

Caroline fa parte di Aut’Créatifs, un movimento creato da una quindicina di persone autistiche che ha lo scopo di valorizzare i talenti e rompere i pregiudizi che li circondano.

Quando le persone sentono parlare di autismo, spesso pensano a Rainman, ma pochi di noi hanno la sindrome di Savant. Si parla poco delle persone che sono autonome, che conducono una vita normale, che hanno degli interessi e delle personalità molto differenti una dall’altra. Non è vero che tutti gli autistici amano le routine che danno sicurezza, che non hanno fantasia sono poco empatici: questi sono i pregiudizi che vogliamo dissipare”, afferma.

Qui il sito: www.autcreatifs.com

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie, fonte lapresse.ca

Autismo: Intervista a Pauline, 21 anni, studente e Asperger

ragazza asperger intervistaMi chiamo Pauline, ho 21 anni, sono una studente e frequento l’Erasmus. Ho un compagno, ma sono poliamorosa. Ho la sindrome di Asperger e sono stata diagnosticata a 14 anni da uno psicologo.

Come hai capito che eri diversa dagli altri ?

Mi ricordo l’estate di quando avevo 6 anni (…) Mi sentivo molto diversa e ho iniziato a soffrire. All’epoca mi fecero fare dei test per il QI (164 ) e mi dissero che ero differente per via della mia intelligenza. Ma c’erano altri ragazzini talentuosi intorno a me, e io mi sentivo diversa anche da loro. Per molto tempo ho avuto l’impressione di essere sola al mondo, ed è stato difficile. Anche adesso, sapere che non c’e’ nessuno come me mi causa dei problemi ( per esempio sono daltonica, sinesteta… ). Per esistere, ho bisogno di sentirmi simile alla gente.

Come hanno fatto i tuoi genitori ad aiutarti ?

Mia mamma, che chiamo Mom, ha sempre percepito la mia diversità. Ha imparato a gestire le mie crisi. Si è trovata in difficoltà a causa del lungo e tormentato divorzio da mio padre (…) Alla fine, siamo molto legate, è piacevole e rassicurante. Se alle 3 del mattino, non mi sento bene, lei sa che si tratta di somatizzazione è non è niente di grave. Posso chiamarla e contare su di lei. Mio padre non sa che sono Asperger, o forse vagamente (…)

Pensi che se avessi saputo prima la tua condizione di autistica sarebbe stato piu’ facile ?

Avrei voluto che avessero preso in considerato il mio modo di imparare differente. (…) Avrei voluto che la mia famiglia, soprattutto i nonni, fossero al corrente della mia condizione. Questo mi avrebbe evitato tutte le punizioni che ho preso sulla base del ” finiscila di fare del cinema “, quando piangevo per via del panico. Probabilmente avrei sofferto di meno e subito meno punizioni ingiuste. Tutte le situazioni ingiuste mi rendono violenta e il mio malessere puo’ durare anche alcuni giorni in cui non sono in grado di uscire dal letto.

Nella tua vita quotidiana l’autismo è un problema ?

Nel quotidiano, è un problema si. (…)  Mi integro poco, attualmente sono all’Erasmus e sono cosi’ sola. Gli altri escono, bevono e fanno shopping. Io mangio e sto nella stanza, è un po’ triste. In caso contrario, ho delle crisi di panico, angoscia, di nervi che devo gestire. Sapere di non poter uscire quando la probabilità di avere una crisi è alta, è terribile, ma detesto quando mi accade cio’ in pubblico. Cercare di non picchiare durante una crisi legata alla frustrazione, e tentare di distruggere meno cose possibili…” no, non posso farlo, è troppo duro per me” . Mi vergogno a volte di non riuscire ad entrare da sola dentro un edificio che non conosco… E poi, mi sento come una sorta di batteria. Piu’ vedo esseri umani durante la giornata, piu’ mi stanco in fretta  e devo dormire. Dormire 15 ore di fila non è compatibile con i miei studi. Questa è una difficoltà che devo cercare di superare.

E infine, rimpiangi di essere autistica ?

Per niente. Quando vedo la gente “normale”, ho pietà di loro. E’ condiscendente e pretenzioso, ma francamente invidio poco la loro vita. Vivono spesso seguendo delle regole che io sono costretta ad adattare a me. Vivendo a modo mio ho scoperto cose super-appaganti. Non so se questo è chiaro, ma ho l’impressione di essere piu’ libera.

Se dovessi aiutare un autistico oggi, cosa gli consiglieresti ?

Di non cercare di vivere come le persone “normali”, è duro, difficile ed estenuante. Se ci riesci va bene, ma se questo ti rende infelice, allora per favore cerca di adattare il mondo alle tue esigenze. Esistono delle strategie che ti faranno avanzare meglio.(…)

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: fonte, estratti da  www.lepetitprinceadit.com

Autismo: Temple Grandin, la star degli autistici

temple grandin autismoMarzo 2014  – A 67 anni, questa autistica laureata in scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali è nella lista delle 100 persone piu’ influenti del mondo. Ritratto di un genio.

Conoscete Temple Grandin, una donna di una certa età dall’aria mascolina e costantemente vestita da cow-boy? E’ l’icona degli autistici negli Stati Uniti, dove è considerata un’eroina. Va detto che il sogno degli Americani consiste nel pensare che tutti possono avere successo, e quindi potevano solo entusiasmarsi per la sua storia.

Nata nel 1947, Temple Grandin viene diagnosticata autistica all’età di 2 anni. La mamma non si arrende all’idea di metterla in un istituto specializzato all’epoca molto arcaico, per cui le impone un insegnamento quotidiano a casa molto impegnativo. Questo permette a Temple di iniziare a parlare all’ età di 4 anni e di studiare nelle rare scuole tradizionali che l’accettano, e anche di scoprire eccellenti insegnanti e le prese in giro dei suoi compagni turbati dalla sua incapacità a socializzare.

Ma la sua avventura inizia nel 1960, quando, adolescente passa l’estate in Arizona nel ranch di sua zia. E lei, Asperger che pensa in immagini capace di imparare un testo a memoria dopo un solo colpo d’occhio, e in grado di osservare i cavalli e le mandrie di mucche utilizzando la sua memoria fotografica  e analizzando tutte le luci e le forme geometriche intorno, si scopre vicino agli animali. Riesce a sentire la loro paura causata dai rumori forti e dalle luci intense. Cosi’, quando vede una gabbia di metallo usata dai cow-boy per immobilizzare le mucche e vaccinarle, nota che sembra calmarle e la prova su se stessa riscontrando un miglioramento immediato dei suoi livelli d’ansia derivanti dalla compressione del suo corpo nella macchina. Questa scoperta la spingerà a inventare e a fabbricare la sua propria macchina che verrà battezzata con il nome di Squeeze Machine o macchina degli abbracci che viene utilizzata in alcuni centri per autistici.

Ambasciatrice degli autistici

Ma non si ferma qui. Temple Grandin, negli anni 70 scopre l’universo dei macelli. E lei che ” pensa come una mucca”, per riprendere il titolo di un documentario che le è stato consacrato, è inorridita dall’aberrazione del loro funzionamento, che non tiene conto delle sensazioni delle bestie, come la paura della luce, dei pavimenti scivolosi e la propensione naturale delle mandrie a muoversi in circolo.

” Non è perché la natura è crudele che l’uomo deve esserlo. Se è ben progettata, preferisco morire in macello piuttosto che farmi divorare da un leone “, dice.  E cosi’, inizia ad elaborare un piano per rendere la macellazione delle bestie meno dolorosa. Questo metodo innovativo all’inizio provocherà sconcerto negli allevatori, prima di convincerli drasticamente al punto tale che negli Stati Uniti attualmente piu’ della metà del bestiame viene abbattuto secondo i suoi precetti.

E non è tutto. E’ bastato a Temple Grandin intervenire durate un dibattito tra specialisti dell’autismo dove assisteva come spettatrice nel 1980 per diventare ambasciatrice degli autistici, perché è stata la prima persona autistica che ha cercato di far capire l’autismo dall’interno: ” Le persone normali si suppone che abbiano empatia, ma invece non ne hanno molta nei confronti di un bambino autistico che ha una crisi di nervi a una partita di baseball o dentro un bar perché soffre di sovrastimolazione sensoriale”.

Possiamo misurare il suo successo nei confronti delle avversità se aggiungiamo che Temple Grandin è una docente dell’università del Colorado, attivista, consulente per l’industria animale, autrice di numerosi best-sellers e risulta nella lista delle 100 persone piu’ influenti del mondo pubblicata dal Times nel 2010.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Lepoint.fr

Autismo: la giornata tipo di una donna Asperger

giornata aspergerFebbraio 2014 – Anche se questo articolo è presentato in tono umoristico, vivere con un disturbo dello spettro autistico non è molto divertente in sé. Non dobbiamo perdere di vista che l’autismo e le sue manifestazioni sono presenti in tutti i secondi della vita di un individuo, dalla sua infanzia fino all’età adulta.

Il lungo processo di accettazione fatto su di me, mi fa vedere le cose a volte in modo molto divertente rispetto al passato. Ma è importante rendersi conto che se alcuni elementi della giornata di un autistico, di seguito presentati possono assomigliare a quelli di una persona senza autismo, è il fattore dell’intensità che si impone. Intensità degli effetti ossessivi e paralizzanti degli ostacoli all’apparenza insignificanti da affrontare. E soprattutto, intensità emotiva e sensoriale che si manifesta dentro di noi incessantemente.

Quindi, ecco una piccola incursione nel quotidiano di una donna adulta autistica autonoma, da non prendere alla leggera.

La giornata tipo di un’ autistica asperger (aspie)

6:00 : Sveglia, doccia… indossare i vestititi selezionati il giorno prima. Perché tutto si adatti bene, lo devo analizzare con calma in anticipo. Se scelgo male l’abbigliamento saro’ stressata tutto il giorno : troppo vistoso ? Troppi bijoux ( adoro la gioielleria elaborata ) ?.  Trasmettero’ un messaggio sociale che non va ? So per esperienza che non indosso quasi mai la cosa giusta al momento giusto. Opto per il nero, è piu’ passe-partout.

7:42 : Non ho ancora finito. Ma perché diavolo ci metto cosi’ tanto tempo? Pettinatura maldestra e trucco fuori luogo, vestito lungo e disarticolato…mi perdo, quasi dimenticavo il deodorante o il resto… ho la sensazione che arrivero’ in ufficio con una sola lente a contatto.

8:30 : Inizio della giornata di lavoro. Devo ricordarmi di : salutare i miei colleghi quando li incrocio.  Con il viso impassibile e silenzioso fissandoli aspetto che mi salutino, ho provato, ma non mi sembra molto efficace. Pensa a sorridere, cerca di essere amichevole, chiudi la voce monotona dentro la cartella di lavoro, guardali negli occhi, abbastanza, ma non troppo.

8:35 : Verificare nell’agenda Outlook le priorità della giornata. Il mio capo mi affida un lavoro improvviso, è un inferno, ha scombussolato  la mia pianificazione. Non mi piace. Devo rimettere la lista in ordine, trovo letteralmente impossibile lavorare passando dal punto 4 al punto 1,  alla rinfusa. Tutto deve essere elencato e in sequenza. Devo rimettere tutto in ordine per non confondermi. Meno male che è tutto informatizzato. Non devo riscrivere niente, è sufficiente spostare il tutto con un clic di mouse.

10:27 : Passare davanti all’ufficio del mio capo. Mi chiede di allungare un corriere alla vice-direttrice. Veloce, e anche se ho un bisogno urgente di andare al bagno ritorno nel mio ufficio. Devo prendere nota di cio’ che mi ha detto per non dimenticare le direttive. Devo scegliere in quale ordine di priorità devo metterle nella lista. E quindi, devo riaggiornare la lista. Devo farmi un piano, almeno mentale dell’ordine delle azioni che servono per svolgere correttamente il mio compito. L’improvvisazione non è la mia migliore amica.

11:11 : L’ora del pranzo si avvicina. Lo stress e le farfalle nello stomaco incalzano. Dilemma : mangiare insieme ai colleghi e angosciarmi oppure mangiare da sola in ufficio e passare per una selvaggia e angosciarmi lo stesso ? Tutte e due le opzioni non mi piacciono.

12:00 : Scelta finale : mangiare insieme agli altri.  Non dimenticare di integrarti correttamente nella conversazione e cerca di mantenerla, come hai imparato attraverso tentativi ed errori. Soprattutto errori. Non interrompere, guardare le mie interlocutrici mantenendo un tono amichevole, usare un timbro di voce sfumato. I soggetti femminili proposti non mi interessano molto. A cosa servono queste conversazioni ? Ecco, ho ingoiato tutto in 8 minuti senza gustare niente. Ci sono stati dei silenzi e dei disagi dopo alcuni miei interventi… Perché ? Non riesco a capire cosa c’e’ di diverso in me nonostante tutti i miei sforzi per camuffarmi.

13:30 : Che fatica, ho voglia di dormire in ufficio. Durante il pranzo mi sono sforzata troppo. Il sociale, è piu’ stancante del mio lavoro. Devo decomprimermi. Il computer è piu’ rassicurante dei contatti sociali. Inoltre, mi chiedo come mai ci sono stati degli imbarazzi durante il pranzo, quando ho cercato di raccontarmi, come tutti gli altri. Mi sento terribilmente a disagio. E mi è venuta un po’ d’ansia…

13:37 :  Una mia collega mi racconta una barzelletta. Infine, è quello che pensa. Mi chiedo se devo ridere o insultarla. La sua presa in giro non mi piace… vuol dire che sono stupida ? La percezione delle intenzioni degli altri, non rientra nel mio autismo. In ogni caso, non sapendo come reagire, non faccio nulla. Questa mia impassibilità forse le da fastidio, perché percepisco un disagio ma non riesco ad analizzarlo. Altra angoscia che si accumula.

15:00 :  Negoziazione attiva con me stessa : terminare le commissioni a fine giornata oppure rimandarle al giorno dopo ? Ci sono cose che non possono aspettare, mi mancano le offerte speciali della settimana ! E’ peggio, sono ancora ossessionata dall’umorismo della mia collega cosi’ diverso dal mio. Ma che cosa potevo rispondere ? Il mio criceto interiore tira fuori la lingua alitando come un podista poco esperto. La mia batteria interna si sta esaurendo. Le forze mi stanno lasciando.

16:30 : Mi preparo per uscire dall’ufficio : nella borsa non trovo il portachiavi ! Non so perché mi faccio prendere dal panico subito quando una cosa non si trova nel solito posto. Eppure, dal 1979 non ho mai perso niente.

16:45 : Negozio di alimentari. Prima di scendere dalla macchina, devo rivedere mentalmente le mie azioni come un atleta olimpico prima di una competizione. L’ordine degli acquisti, corsia dopo corsia , fare una sequenza logica, Nella fretta, è difficile. Sento le voci  delle conversazioni sovrapposte. La canzone di Céline Dion si sente troppo forte, il mio carrello scricchiola, c’e’ troppa gente che si sposta in tutte le direzioni. Arrivo alla cassa esausta e destabilizzata. So di avere un’aria goffa mentre metto tutti gli articoli sul nastro scorrevole, di cui la metà mi sfugge di mano. La cassiera mi sorride e mi saluta. Codice sociale richiesto : rispondere e guadarla negli occhi. Attenzione : smettere di fissare tutti i codici a barre dei prodotti, perché mi sta guardando con aria interrogativa. Non dimenticare di riverificare per la seconda volta se ho messo la carta di credito nel portafoglio. Se non la trovero’ li la prossima volta, sarà il panico.

17:13 : Pieno di benzina: Rinegoziazione con me stessa per capire se sono in grado di aspettare fino a domani per fare benzina. Impossibile. Scelgo il distributore self-service  meno affollato e piu’ vicino a casa mia. Meno stimoli. Amo i self-service, non devo chiedere niente a nessuno e non sono tenuta a parlare con il pompista, dirgli quanti litri, quanti soldi. Parlare del tempo o altro. Oppure dargli una mancia senza sapere se è corretto oppure no, quanto e come. Mentre faccio rifornimento rivedo i passaggi delle mie azioni e penso alla pompa che magari è difettosa, al gas che fuoriesce, è puo’ darsi che  prendero’ fuoco perché per distrazione forse ho messo il diesel nel mio serbatoio. Un ragazzo appoggia rumorosamente l’erogatore, io salto ed emetto un gridolino.

17:23 : Lasciare la stazione di benzina, dopo aver riverificato per la seconda volta se  la carta di credito e nel portafoglio. Rivedere mentalmente il viaggio di ritorno : procedere nel viale, girare subito a sinistra, prendere il giusto ingresso dell’autostrada. Un conducente distratto rischia di venirmi addosso con la sua macchina.Sono sorpresa e destabilizzata. Lo sorveglio perchè dubito del suo modo di guidare. L’ansia arriva fino alle mie povere ossa. Ma perché le mie giornate devono essere cosi’ complesse ?

17:38 : Finalmente, arrivo a casa. Chiudo la porta dietro di me. Ufff… Ritorno silenziosa, autistica e nel mio mondo famigliare ! Verificare per quattro o cinque volte se la porta è chiusa bene, bloccata  in modo che la mia bolla diventi ermeticamente sigillata a tutte le intrusioni .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: quebec.huffingtonpost.ca

L’autismo: un marchio registrato ?

autismo marchio registratoRiflessioni Asperger.

Nel “piccolo mondo dell’autismo”, come lo chiama Josef Schovanec, non possiamo fare tutto quello che ci pare !

E’ spesso piu’ difficile per me comprendere le regole del mondo dell’autismo, piuttosto che quelle della società e dei neurotipici.

Come ha detto giustamente Jean-Michel Devezeaud ” l’autismo non appartiene ancora agli autistici, ma ci stiamo lavorando”. E’ vero !

Quelli che hanno delle esigenze sono gli autistici e le loro famiglie, ma sono malvisti quelli che si esprimono al di fuori delle associazioni.

Gli Asperger danno molto fastidio perché si esprimono sempre di piu’, e alcuni anche con talento. E si tratterà questi ultimi come “falsi Aspie” perché sono una reale minaccia per le associazioni e la sostenibilità della loro onnipotenza.

Le associazioni possono stare tranquille ! Gli autistici e le loro famiglie non cercano di sorpassarle o prendere il loro posto. Vogliono solo trovare soluzioni reali che possano rispondere alle loro esigenze.

Quando io parlo ” di associazioni “, non faccio di  ” tutta un’ erba un fascio “.

Alcune sono certamente formidabili. Immagino che sono soprattutto quelle che hanno meno accesso alle sovvenzioni. Magari mi sbaglio. Ma ovunque ci sono dei soldi, c’e’ il potere che è come una droga che sale al cervello delle persone che ne entrano in contatto, e le rende differenti, strane… E ancora una volta, non generalizzo, ci sono miliardari e persone ricche di ” gran cuore “e questo è magnifico.

Il mio consiglio agli autistici e alle loro famiglie, è di esprimere cio’ che veramente sentono, senza subire la censura di questa o quell’altra associazione che milita in favore dei propri interessi.

Non sto dicendo che si dovrebbe diffidare di tutte le associazioni, ma dico che bisogna restare con la mente libera, senza condizionamenti, ne pressioni che provengono “dal piccolo mondo dell’autismo “. E non ci si deve sentire in debito o incatenati verso un’associazione. Sono state create per aiutare e senza scopo di lucro, e in teoria non dovrebbero pretendere niente in cambio da parte degli autistici e delle loro famiglie ( a parte la quota annuale ).

josefSono per la libertà di espressione. Come possiamo conoscere i bisogni reali delle persone autistiche e delle loro famiglie se c’e’ una censura e una manipolazione delle domande e dei messaggi di base ?

L’autismo non è un marchio registrato. L’autismo non appartiene a nessuno. Gli autistici sono come sono e conviene collaborare uniti per trovare le migliori soluzioni in modo che possano vivere insieme alle loro famiglie, una vita degna di questo nome.

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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: Etreautisteaujourdhui , grazie a Marie

Autismo e sport: Nuoto, Jessica Jane Applegate “un Asperger da record”

sindrome di asperger jessica jane applegateLe persone che soffrono di disturbi dello spettro autistico a volte riescono ad ottenere risultati incredibili. Jessica-Jane Applegate nuotatrice per la British Paralympic  Swimmer ha la sindrome di Asperger, una forma lieve di autismo. Questa adolescente di 15 anni è riuscita a vincere la competizione di stile libero sui 200 metri nonostante sia rimasta dietro per quasi tutta la gara finale. Ha stabilito un record paralimpico vincendo una medaglia d’oro con il tempo di 2:12.63. Nel 2013 è stata nominata Membro dell’ordine dell’Impero Britannico (MBE) al servizio del nuoto. Jessica-Jane che nuota fin da piccola, ha esordito nel mondo del nuoto all’età di 13 anni dopo essere stata integrata e selezionata  per un programma di talenti sportivi britannici.

 

 

Guida utile per neurotipici innamorati di un Asperger

amore asperger consigliGli individui che hanno la Sindrome di Asperger possono essere diversi dalle altre persone e avere differenze l’uno dall’altro, ma gli Asperger sono capaci di amore e di affetto, e di solito lo chiedono in cambio, come chiunque altro. Se hai una buona relazione di coppia con un ragazzo che ha la sindrome di Asperger, ecco alcuni modi per tenerlo e amarlo ancora di più.

1. Impara cos’è la sindrome di Asperger. Un articolo scritto da qualcuno che vive questa condizione è il modo migliore per avere le informazioni più sincere. Leggi dei libri scritti da Asperger. Se l’ Asperger che ti piace è ben consapevole della sua condizione, lascia che ti spieghi come questa sindrome influisce sui di lui; questo è importante, perché gli Asperger non sono tutti uguali; come un soggetto agisce, pensa, o vede la sua condizione può essere diverso da un altro.

2. Diventa un’amica intima. Dagli il tuo numero di telefono e il tuo indirizzo e-mail e fatti dare i suoi. Non offenderti se lui non risponde ai tuoi messaggi molto spesso. Gli Asperger tendono a dimenticare questi tipi di convenzioni sociali, quindi (di solito) ciò non significa che sono disinteressati.

3. Scopri i suoi interessi, i suoi hobby, i suoi talenti. Avrai maggiori possibilità di diventare la sua ragazza, se hai qualcosa in comune con lui. Fatti aiutare in qualche modo se hai dei problemi con lui. Fatti coinvolgere nei suoi hobby. Se avete un interesse comune, condividete la conoscenza della materia. Molti, ma non tutti gli Asperger, si focalizzano esclusivamente su pochi interessi o anche su uno solo.

4. Vai sempre a spasso con lui. Quasi tutti amano stare con qualcuno! E molti Asperger potrebbero scoraggiarsi quando viene detto loro “tu sei strano!” oppure “Che cosa c’è che non va in te?” Per coloro che vengono trattati in questo modo e si scoraggiano, uscire insieme li fa sentire molto meglio.

5. Alcune persone che hanno la sindrome di Asperger non sopportano di essere abbracciate, mentre altri lo amano. Se il tuo lui non può sopportare di essere abbracciato, prova con un “batti il cinque” al posto dell’abbraccio. Molti Asperger gestiscono gli stimoli sensoriali in modo diverso rispetto agli autistici, quindi sappi come il tuo partner Asperger può essere o non essere diverso dagli altri in questo senso.

6. Sanno [spesso, ma non sempre] quando una ragazza sta flirtando con loro, ma non sanno come iniziare a flirtare. Assicurati di iniziare tu il corteggiamento; ciò potrebbe essere tutto ciò che è necessario fare per indurlo a flirtare con te. Ricordati che gli Asperger usano il linguaggio del corpo in modo diverso rispetto a molte altre persone e quindi il loro corteggiamento non può essere uguale al flirt che sei abituata a vivere. Ad esempio, il contatto visivo di solito non è comune tra loro.

7. Bacialo quando sai di aver trovato il tuo vero amore! Alcune persone che hanno la sindrome di Asperger tendono ad evitarlo, ma la maggior parte no. Quindi, se vuoi baciarlo, e se è una persona un po’ restia, prima chiediglielo. In caso contrario, sorprendilo con il meraviglioso bacio d’amore.

8. La cosa migliore da fare è lasciare che ti chieda prima lui di baciarti, se non affronta l’argomento, avvia una conversazione.

CONSIGLI

Non è bello fare degli Asperger degli stereotipi, sono tutti unici e anche coloro che hanno una lieve sindrome possono sembrare a volte come qualsiasi altra persona. Devi ricordare che, anche se è pure questo il caso, hanno ancora problemi di socialità, anche in una relazione a due, e quindi devi essere ancora più attenta che non stiano facendo qualcosa di sbagliato, anche se puoi averli rassicurati più e più volte. Basta essere paziente e abituarti a ciò. Questo probabilmente sarà un problema per un tempo indefinito, forse per tutta la vita. Sono persone di valore e che hanno sentimenti, anche se a volte sembrano degli alieni o dei robot per coloro che non comprendono la sindrome di Asperger; ma meritano ugualmente rispetto e compassione come chiunque altro. Non aspettarti che il tuo Asperger sappia come consolarti quando ti senti triste. Molti non guardano il loro partner per controllare cosa stanno facendo, soprattutto quando sono stressati, come quando sono in disaccordo con il proprio partner. Sappi che il tuo Asperger ti ama anche se non è in grado di farti sentire meglio e di darti il tipo di sostegno di cui hai bisogno. Chiama un amico o incontrati con qualcuno che possa consolarti quando ne hai bisogno. Il fatto che il tuo ragazzo non sia in grado non significa che non gli importi di te. Al contrario potrebbe significare che vuole fare la cosa giusta ma non sa come e teme di mandare tutto all’ aria, allora è eccessivamente prudente il che, purtroppo, può peggiorare le cose. Ama te stessa e ama il tuo Asperger e accettalo com’è anche se non sa come dimostrarti che il suo affetto per te è tanto. Non rimanerci male se lui ti dà consigli quando tu cerchi solo un po’ di conforto. Significa che si prende cura e vuole aiutarti a risolvere i tuoi problemi. Non aspettarti che lui sappia come ti senti solo guardandoti. Se gli piaci, a lui interessa come ti senti, ma ha difficoltà a interpretare il linguaggio del corpo. Se vuoi che lui sappia come stai, diglielo. Se sta facendo qualcosa che ti infastidisce, lui non può capirlo da alcuni tuoi gesti sottili come girare verso l’alto gli occhi. E’ sufficiente che glielo dici e di fermarsi: sarà molto più facile per entrambi. Non cercare di ottenere dei complimenti dicendo cose del tipo “Vorrei essere una modella ma non sono abbastanza bella.” Se lo fai, potresti ottenere delle risposte involontarie ma inappropriate, quando invece ci sono molte probabilità che lui stia pensando che sei bellissima. Se vuoi che ti aiuti in qualcosa, non lamentarti e non aspettarti che lui intenda. Per esempio, se vuoi che ti aiuti a portare qualcosa, chiediglielo. Non stare a lamentarti di quanto l’oggetto sia pesante aspettandoti che lui capisca l’antifona. Fai attenzione agli scherzi. Chi soffre della sindrome di Asperger tende a prende le cose alla lettera. Preferisce giochi di parole complicati che rivelano la sua memoria infallibile. Ad alcuni Asperger piace essere sarcastici ma non sanno quando è il momento di smettere, come risultato potrebbero, senza volerlo, urtare i tuoi sentimenti. Se comincia con un monologo o una lettura su un argomento che gli piace, non interromperlo. Se lo fai, potrebbe pensare che non presti attenzione e potrebbe ricominciare da capo. Potrebbe continuare così fino a quando avrà la sensazione che tu hai ascoltato tutto ciò che aveva da dirti. Questo è l’unico modo che gli Asperger conoscono per parlare alle persone. Anche coloro che hanno un ottimo livello di coscienza del proprio disturbo incappano in questo comportamento ogni tanto. Un termine per indicare questa azione è “scarico del dati.” Detto questo, alcuni Asperger diventano coscienti di cosa stanno facendo se il loro interlocutore non fa domande chiarificatrici o sembra interessato. Alcuni trovano più facile comunicare con email, sms o con i social network come MySpace o Facebook. Non offenderti se si ritrae quando lo tocchi inaspettatamente. Lascia che ti dica lui quando lo puoi toccare. Vai molto lentamente. Lascia che vi conosciate reciprocamente prima di chiedergli di uscire. Anche se un ragazzo con la sindrome di Asperger non sopporta di stare in mezzo alla gente per lungo tempo, invitalo alla festa del tuo compleanno. E’ meglio essere invitato e non presentarsi che non essere invitato del tutto. Tieni presente che un ragazzo Asperger ha difficoltà ad esprimere i suoi sentimenti a parole. Molti preferiscono scrivere o comporre poesie. Quando esci con un ragazzo Asperger, è meglio che usciate da soli piuttosto che in gruppo. Difficilmente riesce a gestire molte persone intorno a lui e può avere dei problemi nelle conversazioni con molta gente. Potrebbe essere necessario insegnargli come funziona il mondo “non-autistico” e come funziona una relazione. Tuttavia non cercare di forzare i valori del mondo “non-autistico” dentro di lui. Come ti sentiresti se qualcuno cercasse di importi lo stile di vita autistico? Non ti arrabbiare se si prende gioco di te. Non è consapevole di averlo fatto. Comunque, se gli dici di smettere e lui non lo fa, potrebbe non sapere che il suo comportamento ti sta facendo arrabbiare. Detto questo, la sindrome di Asperger non è una scusa per essere cattivo. Se vuoi uscire con lui, non aspettarti che te lo chieda perché molti ragazzi Asperger non sanno come farlo. Anche quelli che sono estremamente coscienti della loro condizione hanno problemi in questo senso. Comunque alcuni ragazzi sono riusciti a chiedere un appuntamento verso la fine dell’adolescenza. Non sorprenderti se non ti compra un regalo. Potrebbe non sapere cosa comprare o potrebbe avere troppe cose in testa per ricordarsi di farlo. Quando flirti con un ragazzo Asperger cerca di non usare sottigliezze. Piccoli gesti o il solo linguaggio del corpo non sono interpretabili da un ragazzo con questa sindrome e apparirà come se non fosse interessato. Solo pochissimi adolescenti Asperger sono in grado di capire certe sottigliezze e molti di questi non sono capaci di capire che cosa si deve fare in seguito. Se siete nella stessa classe, fai coppia con lui nei compiti di gruppo. Gli Asperger di solito traggono grandi benefici dal lavoro di coppia ma, non essendo in grado di sviluppare il lavoro di squadra, spesso finiscono con l’essere isolati. Se qualcuno cerca di entrare nella testa del tuo ragazzo Asperger, digli di non ascoltarlo. Un ragazzo Asperger può avere problemi a cogliere dei messaggi impliciti. Digli invece apertamente che ti piace. Dovresti dire ai tuoi amici che il tuo ragazzo ha la sindrome di Asperger, soprattutto a coloro dei quali di fidi. Se il tuo ragazzo è molto cosciente della sua condizione, lasci che spieghi loro cosa comporta la sindrome. Avvertenze: Non mentire mai ad un ragazzo Asperger. Molti sono stati vittime di bullismo da piccoli e hanno sviluppato un senso di auto protezione fortissimo. Se gli menti, non si fiderà mai più di te. In rarissimi casi un Asperger perdona chi gli ha mentito. Alcuni Asperger potrebbero valutare di lasciarti perché sono convinti che, prima o poi, finiranno con il ferirti senza volerlo. Se esci con un ragazzo che la pensa così, è estremamente importante che gli spieghi che lo ami a prescindere da tutto e che non c’è bisogno di chiudere la relazione solo per paura. Non è una buona idea essere indiretti con un Asperger in questioni di cuore. Potrebbe non avere la minima idea di cosa stai dicendo. Cerca di essere diretta. Non devi essere brutalmente onesta ma chiara e dirlo con amore. Potresti passare dei momenti difficili dovuti alla sindrome del tuo ragazzo. Questo a causa di persone che non conoscono l’autismo e a causa di pregiudizi. Potrebbe non sapere come dimostrarti che ti ama o farlo in maniera per te incomprensibile. Non permettere alle altre persone di dirti di lasciarlo. Alcune persone cercheranno di costringerti a farlo e ci proveranno in tutti i modi. Lascialo solo se è arrabbiato, soprattutto se l’hai interrotto o distratto in maniera involontaria. Molti Asperger hanno problemi a gestire la rabbia. Alcuni potrebbero avere una reazione esplosiva in qualunque luogo. Altri sopprimono la rabbia mentre sono con altra gente ed esplodono quando sono da soli. Quando lo sfogo si è esaurito, l’Asperger continua come se nulla fosse successo. Potrebbe non sapere quale complimento fare o farne uno sbagliato al momento sbagliato. E’ una cosa molto comune. Stai molto cauta quando flirti con un ragazzo Asperger che è stato vittima di bullismo a lungo. Potrebbe pensare che ti stai prendendo gioco di lui. La maggior parte degli Asperger è molto vulnerabile. Un ragazzo Asperger potrebbe non sapere come accettare un complimento. Altri invece lo sanno benissimo. Dato che la maggior parte degli Asperger è diffidente verso gli estranei, non è una cosa saggia chiedergli di fare una passeggiata fino a quando non ti conosce bene. Non iniziare una relazione basata sul fatto che vuoi un ‘bambino’ di cui prenderti cura e non farlo solo perché ha la sindrome di Asperger. I bulli potrebbero dirti storie molto convincenti sul motivo per cui non dovresti parlare con un ragazzo Asperger. Ricorda che i bulli sono dei codardi che cercano solo di proiettare la loro personalità sulle altre persone; un Asperger è particolarmente vulnerabile in queste situazioni perché ha difficoltà nella comunicazione verbale. Non insegnare mai ad un Asperger come mentire. L’unico motivo per cui qualcuno dovrebbe mentire è se altri abusassero di lui nel caso dicesse la verità. Anche se non fosse più necessario mentire per sopravvivere, un Asperger potrebbe non essere in grado di interrompere l’abitudine di mentire. Solo coloro che hanno una grande forza di volontà riescono a smettere. Se non lo conosci, non chiamarlo per nome quando lo incontri per strada. Nove volte su dieci non sarà in grado di rispondere. Se un ragazzo Asperger è ignaro della sua condizione, prova a dirgli che ha la sindrome e preparati a spiegargliela, dato che lui negherà di averla fino a quando non gli avrai spiegato alcune delle comuni difficoltà che gli Asperger hanno. Fonte:Cervelliamo.blogspot.it

Autismo talenti: Susan Boyle ha dichiarato di avere la sindrome di Asperger

susan boyle sindrome di aspergerLa cantante britannica Susan Boyle, rivelazione talentuosa della trasmissione ” Britain’s Go Talent “ha annunciato al quotidiano inglese ” The Observer ” di avere la sindrome di Asperger, una forma di autismo.

Per sua stessa ammissione dice di sentirsi ” sollevata “. In un’intervista rilasciata al quotidiano The Observer, Susan Boyle, 52 anni, ha dichiarato che un medico le ha diagnosticato l’anno scorso la sindrome di Asperger e ha riscontrato un QI ( quoziente intellettivo ) superiore alla norma. La cantante pensava che le difficoltà incontrate a scuola nell’apprendimento fossero causate da una mancanza di ossigeno al cervello avvenuta dopo la nascita.

” La sindrome di Asperger non è qualche cosa che mi definisce. E’ un problema con il quale devo convivere. Ma adesso che ho la consapevolezza della sindrome ho una migliore comprensione delle mie difficoltà e mi sento molto sollevata “. La cantante spiega che nella vita ha incontrato parecchie ” difficoltà nelle relazioni sociali ” e nella comunicazione e questo le ha causato un forte ” senso di frustrazione “.” Le persone dovrebbero essere un po’ piu’ pazienti nei nostri confronti, questo sarebbe d’aiuto “.

Un ruolo al cinema

Dal 2009, anno della sua interpretazione della canzone “I Dreamed a Dream” del musical ” I miserabili ” nella trasmissione  “Britain’s Got Talent”, Susan Boyle ha venduto piu’ di 14 milioni di album, e recentemente ha lanciato il suo quarto disco: Home for Christmas. Dall’altra parte della Manica, ha debuttato al cinema nel lungometraggio The Christmas Candle uscito nelle sale a fine novembre.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, 08/12/2013  fonte: metronews.fr

 

Autismo: donne Asperger, Daryl Hannah

daryl hannah sindrome di aspergerLa splendida Daryl Hannah star di film culto come “Kill  Bill” del suo amico Tarantino, “Wall Street” di Oliver Stone,  ” Blade  Runner “, ” Splash: una sirena a Manhattan ” e tanti altri, solo oggi ha avuto la forza di raccontare alla rivista  “People” della sindrome che l’affligge da quando era bambina e che le ha reso la vita davvero difficile. Oggi ha 52 anni, ma sindrome di Asperger le è stata diagnosticata durante l’adolescenza. I medici consigliarono alla mamma di inserirla in un istituto specializzato, ma Daryl all’età di 17 anni preferi’ partire per Hollywood. Pensavamo di sapere tutto su di lei e invece Daryl ha giocato bene il ruolo di attrice. Daryl ha spiegato che questo disturbo sempre presente nella sua vita l’ha fatta allontanare gradualmente dai set cinematografici.  Daryl  che non ha mai amato essere al centro dell’attenzione, rifiutava gli inviti nei programmi televisi e alle anteprime di film perché erano situazioni che la facevano andare nel panico. Daryl, ha deciso di svelare pubblicamente la sua condizione di donna autistica per liberarsi di un peso e per aiutare le persone che hanno la sindrome di Asperger.

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Ricerca: L’autismo colpisce il cervello femminile e maschile in modo diverso

cervello femminile autismoL’autismo colpisce in modo diverso il cervello degli uomini e quello delle donne. Prova a far luce sulle differenze di genere del disturbo uno studio dell’universita’ britannica di Cambridge, pubblicato sulla rivista ‘Brain’. Gli scienziati rilevano differenze nella struttura cerebrale dei pazienti maschi e femmine, ma precisano che su questo fronte resta ancora molto da chiarire. E’ un filone di studi che importante approfondire, spiegano gli esperti, soprattutto considerando il fatto che la diagnosi di autismo (malattia che colpisce circa l’1% della popolazione, in prevalenza maschi) e’ comunque piu’ complicata nelle donne. Le pazienti di sesso femminile, inoltre, rischiano di essere vittima piu’ degli uomini di stigma ed esclusione sociale. Gli scienziati dell’Autism Research Centre dell’universita’ di Cambridge hanno ‘scannerizzato’ con la risonanza magnetica il cervello di 120 uomini e donne, la meta’ dei quali malati di autismo. L’analisi si e’ concentrata sul confronto fra le immagini ottenute nelle donne sane o con autismo, e negli uomini sani o malati. I ricercatori hanno rilevato per esempio che il cervello delle donne autistiche assomiglia piu’ a quello dei maschi sani, che a quello delle donne senza autismo. Come a dire che l’autismo ‘esalta’ le caratteristiche maschili del cervello femminile. Negli uomini, invece, questo non e’ stato osservato. Meng-Chuan Lai, uno degli autori, sottolinea che gli studi di genere sull’autismo sono solo agli inizi e vanno approfonditi, perche’ “quello che oggi si conosce sul disturbo e’ fortemente connotato al maschile, e non necessariamente si puo’ applicare alle donne”.
Autism ‘affects male and female brains differently’
Fonte: Online-news.it