Autismo: ” Tutto puo’ succedere e la sindrome di Asperger spiegata male

tutto puo' succedere aspergerEstratto dal sito ” Spazio Asperger “

“Tutto puó succedere”. Eccetto spiegare male la Sindrome di Asperger.

Non si puó far dare ad uno specialista, in una fiction in prima serata su rete nazionale, una spiegazione cosí errata e fuorviante della Sindrome di Asperger.

“Tutto puó succedere” é una fiction televisiva trasmessa dalle reti Rai ed é un remake di “Parenthood”. Ma quando si introduce un argomento cosí poco conosciuto e cosí importante come la Sindrome di Asperger bisogna essere molto cauti……

Non si puó e non si deve diffondere un´immagine superficiale o frammentaria attraverso una serie televisiva che entrerá, volente o nolente, nell´immaginario collettivo dell´italiano medio. Parlo dell´italiano che non ha a che fare con professionisti, psichiatri, psicologi, educatori e che forse nella sua vita si troverá magari piú spesso di quanto si creda a frequentare una persona Asperger senza avere la necessaria informazione commettendo anche inconsapevolmente dei danni incalcolabili. Il bambino Asperger in questione, di nome Max, figlio di Alessandro e Cristina, viene presentato seguendo alcune caratteristiche come l´interesse specifico per i trenini e gli insetti, disinteresse verso lo sport, apparentemente apatico e con lo sguardo privo di ogni contatto visivo……

Ma la cosa piú grave e sulla quale proprio non possiamo passarci sopra sono le parole dello specialista invitato a produrre una diagnosi: “…non esiste una cura per la Sindrome di Asperger, nel senso che é una sindrome di cui soffrirá per sempre”. La Sindrome di Asperger non si cura perché non é una malattia, ma una condizione neurologica. E di Asperger non si soffre. Come recita il piú grande esperto mondiale sulla Sindrome di Asperger, il dottor Tony Attwood, “gli Asperger non soffrono per la Sindrome, ma per coloro che non li accettano per come sono o per come interpretano il mondo attorno a loro”…….

Non vi é alcun accenno alla terapia ABA e alla terapia cognitivo-comportamentale (CBT) che hanno contribuito a dare a tanti bambini tanto aiuto, supporto e consapevolezza dei propri punti di forza, autonomia e regole………

C´é ancora molta confusione e molta paura quando si parla di autismo e di disturbo pervasivo dello sviluppo.

Non é detto che tutti gli Asperger non mantengano un contatto visivo, non é vero che abbiano mancanza di empatia, non é vero che siano tutti geni come si dice, non é vero che non sentano il bisogno di stringere amicizia.

Qui l’articolo completo di Barbara Trenca pubblicato da Spazio Asperger

http://www.spazioasperger.it/index.php?q=caratteristiche-dell-asperger&f=362-tutto-puo-succedere-eccetto-spiegare-male-la-sindrome-di-asperger

 

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Autismo e corsa al cinema: MIRACLE RUN

miracle run film autismo corsaLa sfida di una madre. Miracle Run è un film ispirato ad una storia vera che dimostra come alcune persone autistiche possono riuscire a condurre una vita quasi normale se l’autismo viene trattato adeguatamente. Corrine è una mamma single che si prende cura dei suoi figli autistici. Stefano e Filippo, due gemelli di sette anni. Filippo ripete solo quello che sente dagli altri (ecolalia) mentre Stefano non parla. Corrine decide di traslocare in una città dove i due bambini vengono iscritti in una scuola pubblica, ma dopo un incontro con la dirigente scolastica i due gemelli vengono mandati in una scuola speciale. Li, una terapeuta insegnerà loro a parlare e grazie a Filippo, Stefano pronuncerà la sua prima parola ” Pizza “. I due ragazzi in seguito verranno scolarizzati normalmente senza alcun problema pur mantenendo alcune caratteristiche autistiche. Indirizzati verso lo sport, Stefano riuscirà a vincere una corsa nonostante la sua tendenza a perdersi e a mantenere la concentrazione.

Corrine creerà una fondazione per la lotta contro l’autismo e Stefano farà un discorso per spiegare alla gente tutto ciò che la madre ha fatto per loro e come è riuscita ad aiutarli a superare l’ autismo.

Stefano e Filippo, nella realtà, hanno frequentato l’università continuando le loro attività.

Qui il film in lingua inglese

Autismo: Dan Aykroyd confessa ” ho la sindrome di Asperger e di Tourette “

dan aykroyd sindrome di aspergerSulla scia delle dichiarazioni di Susan Boyle ( vedi post ) che ha rivelato di avere la sindrome di Asperger,  anche Dan Aykroyd ha dichiarato di avere la sindrome di Asperger e anche la sindrome di Tourette ( vedi post ). In un’intervista con il Daily Mail, il canadese ” Ghostbusters ” ha rivelato di avere ricevuto la diagnosi di sindrome di Asperger negli anni 80, quando sua moglie lo convinse a cercare un aiuto professionale. ” Alcuni dei miei sintomi includono l’ossessione per i fantasmi e le forze dell’ordine -porto sempre con me un distintivo – mi sono appassionato alla figura di Hans Holzer il piu’ grande cacciatore di fantasmi, e cosi’ mi è venuta l’idea di realizzare il film ” Ghostbusters” . All’età di 12 anni gli è stata diagnosticata la sindrome di Tourette, la diagnosi di autismo ad alto funzionamento è arrivata in età adulta. ” Ho sofferto di tic fisici, nervosismo e ruminazioni, attraverso una terapia che ha funzionato davvero i sintomi si sono attenuati “. 61 enne di Ottawa, Dan ha l’eterocromia, le iridi degli occhi hanno colori diversi – una è verde l’altra è blu – e la sindattilia – due dita di ogni suo piede sono palmate -. Tradotto e riadattato da Mondo Aspie,  11 dicembre 2013  Fonte: Yahoo.com

Autismo: L’attrice di ‘Wall Street’ Daryl Hannah è una donna autistica

daryl hannah sindrome di aspergerDaryl  Hannah ha fatto notizia dopo aver dichiarato in pubblico di essere autistica con una diagnosi  che ha ricevuto da bambina. Hannah, è una donna di 52 anni che alcuni considerano un’entità rara nella popolazione autistica delle donne di mezza età perché da bambina non ha ricevuto una diagnosi di sindrome di Asperger in quanto tale categoria di diagnosi non esisteva e attualmente sta per cessare di nuovo ( ndr Mondo Aspie, vedi modificazioni del DSM, Autismo: DSM-5, che ne sarà della sindrome di Asperger?,      DSM-V: nuova definizione autismo potrebbe escludere fino al 60% dei bambini con sindrome di Asperger , Autismo: DSM-5, nuova definizione, nuova diagnosi, i rischi, Autismo e Sindrome di Asperger: nuove definizioni DSM, che cosa potrebbe cambiare ?,DSM: Sindrome di Asperger e PDD-NOS verso una nuova definizione di Autismo ).

Il suo autismo, ha detto, la lasciava con una debilitante timidezza e la necessità di farsi forza auto-calmante agli eventi pubblici, un terrore per lei. Al momento della diagnosi, Hannah ha detto nelle interviste, i medici le avevano raccomandato che lei fosse medicata e istituzionalizzata. Invece, ha continuato con la sua carriera di attrice  in alcuni film prima di passare ad una vita più tranquilla.

Quando si tratta di autismo e di essere una ragazza o una donna, un set unico di problemi emerge. L’autismo è spesso descritto come una condizione che colpisce tre o quattro volte il numero di ragazzi rispetto alle ragazze. Inoltre, le ragazze che vengono diagnosticate in giovane età tendono a mostrare sintomi meno intensi di autismo. Cosa che implica, almeno per alcuni esperti, che le ragazze e le donne passino spesso inosservate, non distinguendosi tanto come i ragazzi autistici nello spettro.

In altre parole, l’esperienza di Hannah di essere una donna autistica potrebbe essere più comune di quanto molti pensano. Scrivendo a SFARI.org, il ricercatore sull’autismo Meng-Chuan Lai discute alcune ragioni sulla rilevazione che tende a disperdere le ragazze e le donne autistiche. Infatti, la mancanza di  ricerche sull’autismo nelle ragazze e nelle  donne  ha portato lo studioso a chiamarle “orfane di ricerca.”

Ragazze e donne autistiche, Lai scrive, condividono le “stesse fondamentali caratteristiche cognitivo-comportamentali” dei ragazzi autistici e gli uomini adulti. Ma poiché le ragazze e le donne tendono ad avere una diversa serie di comportamenti dai maschi, autistici o non, la loro versione di autismo tende a differire.

Un esempio è il presupposto che le persone autistiche non abbiano il pensiero creativo o di fantasia. Le ragazze autistiche invece possono e si dedicano al gioco immaginativo. Ragazze e donne autistiche complessivamente tendono anche a mancare ad una delle chiavi di volta di una diagnosi di autismo: i comportamenti ripetitivi e stereotipati, illustrati come i criteri di inclinazione per identificare i ragazzi.

Lai sottolinea anche come ci sia più focalizzazione clinica sui ragazzi negli studi legati all’autismo e il fatto che le ragazze siano complessivamente diagnosticate più tardi nella vita. Inoltre, a meno che una ragazza autistica accompagni disabilità intellettiva o altri problemi, per lei è meno probabile ricevere una diagnosi di autismo rispetto ad un ragazzo con gli stessi tratti. E poiché l’autismo è considerato una condizione “maschile”, ragazze e donne autistiche possono trovarsi invece diagnosticate con una varietà di altri disturbi. Ovviamente, questa diagnosi errata comporta ripercussioni che possono includere interventi non applicati, ipotesi sbagliate, e la mancanza di comprensione e di supporto tanto necessario.

Queste distinzioni cliniche fra i sessi non sono semplicemente una questione di interpretazione soggettiva, in base ad alcune delle ricerche proprie di Lai. Osservando che i risultati sono solo un inizio, scrive di differenze che ha identificato in misure di volume cerebrale tra ragazze e ragazzi autistici. Il suo team ha scoperto che:

… Il cervello delle femmine con autismo ha uno spostamento verso sembianze tipiche dello sviluppo maschile, piuttosto che con sviluppo tipico femminile. È interessante notare che anche i maschi con autismo mostrano un cambiamento, ma in un’altra direzione (anche se con meno forte evidenza): si spostano verso lo sviluppo tipicamente femminile piuttosto che dei maschi.”

Tale constatazione, non dovrebbe sorprendere nessuno che ha speso tempo a considerare il mondo delle ragazze e donne autistiche. E’ un mondo che sta solo ora guadagnando più attenzione da parte dei ricercatori, con alcuni studi che vanno in direzioni inaspettate – ad esempio un recente rapporto suggerisce una sovrapposizione tra l’anoressia e l’autismo nelle ragazze – e altre ricerche finalmente danno un’occhiata più da vicino alle estremità della biologia e del comportamento che potrebbero essere diversi tra maschi e femmine con autismo.

Una differenza fondamentale tra le ragazze/donne e ragazzi/uomini con autismo sta nelle diverse vite sociali e le aspettative sociali di ragazze e ragazzi. Le ragazze autistiche sembrano essere migliori a copiare ciò che vedono fare dagli altri socialmente.

Quando sono più giovani, i loro comportamenti correlati all’autismo tendono ad aiutarle perché possono imbattersi con meno dirompenza, essere assorbite nel loro stesso interesse. Trasvolano dalla rilevazione fino a raggiungere un’età in cui ci si aspetta di essere socialmente abili con le altre ragazze, e poi le differenze possono diventare forti.

Nel complesso, gli studi indicano che le ragazze potrebbero essere migliori a compensare i deficit sociali che accompagnano l’autismo e nasconderli agli altri esattamente come Daryl Hannah dice  di aver fatto. Ma, nonostante Hannah abbia ottenuto un buon successo ciò non significa che non abbia lavorato strenuamente per ottenerlo. Infatti Hannah, ora è stanca di lottare e si è allontanata da Hollywood per trovare un po’ di pace con il suo fidanzato e un maialino adottato di nome Molly.

Tradotto da Elisa a cui va un ringraziamento speciale per la disponibilità: Fonte Forbes.com 

Autismo: donne Asperger, Daryl Hannah

daryl hannah sindrome di aspergerLa splendida Daryl Hannah star di film culto come “Kill  Bill” del suo amico Tarantino, “Wall Street” di Oliver Stone,  ” Blade  Runner “, ” Splash: una sirena a Manhattan ” e tanti altri, solo oggi ha avuto la forza di raccontare alla rivista  “People” della sindrome che l’affligge da quando era bambina e che le ha reso la vita davvero difficile. Oggi ha 52 anni, ma sindrome di Asperger le è stata diagnosticata durante l’adolescenza. I medici consigliarono alla mamma di inserirla in un istituto specializzato, ma Daryl all’età di 17 anni preferi’ partire per Hollywood. Pensavamo di sapere tutto su di lei e invece Daryl ha giocato bene il ruolo di attrice. Daryl ha spiegato che questo disturbo sempre presente nella sua vita l’ha fatta allontanare gradualmente dai set cinematografici.  Daryl  che non ha mai amato essere al centro dell’attenzione, rifiutava gli inviti nei programmi televisi e alle anteprime di film perché erano situazioni che la facevano andare nel panico. Daryl, ha deciso di svelare pubblicamente la sua condizione di donna autistica per liberarsi di un peso e per aiutare le persone che hanno la sindrome di Asperger.

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Autismo Francia: Monica Bellucci si impegna a favore delle mamme di bambini autistici

monica bellucci mamme autismo18/04/2013. Monica Bellucci si impegna contro l’autismo

Nel film di Danièle Thompson, ” Persone che si abbracciano “, Monica Bellucci interpreta il ruolo di Giovanna, la bella e stupida moglie di Roni (Kad Merad). Un ruolo comico per la per la prima volta nella carriera dell’attrice che ammette di essersi divertita molto ad incarnare il ruolo di questa donna un po’ sciocca ma ben lontana dall’essere cattiva. A giugno,un’altra esperienza l’aspetta,  l’attrice cambierà totalmente genere e girerà con Emir Kusturica il film Love and War in Serbia.

Tra le riprese, da Parigi a Londra, Roma e Rio,  Monica Bellucci conduce la sua vita insieme a Vincet Cassel e i loro due figli, Deva, 9 anni e Léonie, 3 anni. In buon italiano, Monica è una vera ” Mamma” che non puo’ separarsi da i suoi figli. Generosa, l’attrice non resta insensibile alle ingiustizie del mondo e si impegna per le donne e per le madri di bambini autistici.

Recentemente ha anche firmato una petizione indirizzata al Presidente della Repubblica, François Hollande, promossa da Paroles de Femmes e la sua presidente Olivia Cattan, intitolata: ” Dimmi mamma, quando andiamo a scuola “.

Altri artisti hanno seguito l’esempio della bella Monica, tra cui, Francis Perrin, Sandrine Bonnaire, Jean Dujardin, Thomas Dutronc, Samuel Benchetrit, Jean-Paul Rouve, Bruno Wolkowitch, Anggun, Marc Levy e Audrey Dana.

La Francia è molto indietro rispetto ai suoi vicini europei, lo scopo di questa petizione è di permettere l’integrazione scolastica dei bambini handicappati e il diritto dei genitori a decidere dell’avvenire dei loro figli. Una battaglia che non poteva non arrivare fino al cuore della generosa Monica !

Tradotto da Mondo Aspie, Fonte: Femina.fr