Firma la petizione: Un progetto per mio figlio Saulo, affetto da autismo grave

rosemary-e-sauloPer cortesia, vorrei chiedere la vostra firma per aiutare mio figlio Saulo ad essere assistito. Grazie di cuore!

Mi chiamo Rosemary e sono la mamma di Saulo, un ragazzo affetto da autismo grave. Viviamo a Pistoia e non abbiamo nessuno: siamo solo noi due, sempre insieme. Io mi prendo cura di lui ogni giorno, con amore e tenacia. Per la sua crescita, però, è importante che mio figlio si stacchi da me, che si rompa quel cordone ombelicale che lo tiene così distante da tutto il mondo esterno.

A febbraio 2012 Saulo aveva iniziato un percorso nel centro “Casa di Gello”: a giugno del 2014, però, ha voluto interromperlo e io non ho potuto fare nulla, da sola, per convincerlo a continuare a frequentarlo. Probabilmente – ho pensato – i forti tagli di risorse che hanno interessato la struttura si sono ripercossi su attività e operatori, facendo sentire mio figlio più insicuro e dunque poco motivato a proseguire. Certamente è mancato un progetto adatto a lui, studiato sulla sua particolare situazione.

Saulo ha bisogno di essere seguito, di dedicarsi ad attività che lo aiutino a essere almeno semi-autonomo.

Finora ho fatto tutto quello che mi era possibile: sono stata già diverse volte dall’assistente sociale, ho chiesto aiuto alla struttura che Saulo frequentava, ho consegnato un progetto individuale per mio figlio al Direttore dell’ASL di Pistoia, ho spiegato la situazione al Direttore della Società della Salute, ho contattato addirittura il Vice Presidente della Toscana. Ma non sono riuscita a ottenere risposte concrete da nessuno.

Ho scoperto di recente che il “caso” di mio figlio è registrato presso la ASL come il più complicato di Pistoia, a causa della nostra condizione di solitudine. Evidentemente sono tutti coscienti della situazione… e questo mi scoraggia ancora di più, perché nulla, nonostante tutto, sembra cambiare.

Adesso faccio questo ultimo tentativo e invoco il sostegno di voi tutti: aiutatemi perché per Saulo possa essere studiato e fissato un progetto individuale, un progetto apposta per lui, che ci aiuti a vivere meglio.

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Autismo: ” Tutto puo’ succedere e la sindrome di Asperger spiegata male

tutto puo' succedere aspergerEstratto dal sito ” Spazio Asperger “

“Tutto puó succedere”. Eccetto spiegare male la Sindrome di Asperger.

Non si puó far dare ad uno specialista, in una fiction in prima serata su rete nazionale, una spiegazione cosí errata e fuorviante della Sindrome di Asperger.

“Tutto puó succedere” é una fiction televisiva trasmessa dalle reti Rai ed é un remake di “Parenthood”. Ma quando si introduce un argomento cosí poco conosciuto e cosí importante come la Sindrome di Asperger bisogna essere molto cauti……

Non si puó e non si deve diffondere un´immagine superficiale o frammentaria attraverso una serie televisiva che entrerá, volente o nolente, nell´immaginario collettivo dell´italiano medio. Parlo dell´italiano che non ha a che fare con professionisti, psichiatri, psicologi, educatori e che forse nella sua vita si troverá magari piú spesso di quanto si creda a frequentare una persona Asperger senza avere la necessaria informazione commettendo anche inconsapevolmente dei danni incalcolabili. Il bambino Asperger in questione, di nome Max, figlio di Alessandro e Cristina, viene presentato seguendo alcune caratteristiche come l´interesse specifico per i trenini e gli insetti, disinteresse verso lo sport, apparentemente apatico e con lo sguardo privo di ogni contatto visivo……

Ma la cosa piú grave e sulla quale proprio non possiamo passarci sopra sono le parole dello specialista invitato a produrre una diagnosi: “…non esiste una cura per la Sindrome di Asperger, nel senso che é una sindrome di cui soffrirá per sempre”. La Sindrome di Asperger non si cura perché non é una malattia, ma una condizione neurologica. E di Asperger non si soffre. Come recita il piú grande esperto mondiale sulla Sindrome di Asperger, il dottor Tony Attwood, “gli Asperger non soffrono per la Sindrome, ma per coloro che non li accettano per come sono o per come interpretano il mondo attorno a loro”…….

Non vi é alcun accenno alla terapia ABA e alla terapia cognitivo-comportamentale (CBT) che hanno contribuito a dare a tanti bambini tanto aiuto, supporto e consapevolezza dei propri punti di forza, autonomia e regole………

C´é ancora molta confusione e molta paura quando si parla di autismo e di disturbo pervasivo dello sviluppo.

Non é detto che tutti gli Asperger non mantengano un contatto visivo, non é vero che abbiano mancanza di empatia, non é vero che siano tutti geni come si dice, non é vero che non sentano il bisogno di stringere amicizia.

Qui l’articolo completo di Barbara Trenca pubblicato da Spazio Asperger

http://www.spazioasperger.it/index.php?q=caratteristiche-dell-asperger&f=362-tutto-puo-succedere-eccetto-spiegare-male-la-sindrome-di-asperger

 

Autismo Stati Uniti: Insegnante mette bambino autistico di 8 anni nel cestino della spazzatura

safe_imageStati Uniti – Autistico nella spazzatura Maggio 2015 – L”insegnante non ne poteva piu’ del comportamento di questo alunno autistico di 8 anni, l’ha preso per i piedi è l’ha messo dentro al cestino della spazzatura. Nonostante sia una educatrice specializzata, Mary Khaterine Pursley , è crollata giovedi’ scorso, durante le ore di attività extrascolastica della scuola elementare Mount Bethel, nella contea di Cobb in Georgia. L’alunno autistico trascurato da un compagno a iniziato a gridare, senza smettere. La prof  l’ha paragonato al Muppet Oscar the Grouch ( Oscar, il brontolone ) e ha urlato ” Non ne posso piu’ del tuo comportamento grossolano, ti metto nella spazzatura ! “. Ha preso il bambino per i piedi e l’ha sospeso sopra il cestino della spazzatura. ” Smetti di gridare, immediatamente ” , ha pronunciato mentre l’alunno la supplicava di smettere. E’ stato in quel momento che un dipendente della scuola, attirato dalle grida ha visto la scena. autistico spazzaturaLa donna è stata fermata e ascoltata dalla Polizia. E’ stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 5000 dollari, ma non potrà riprendere la sua funzione di insegnante fino a quando l’inchiesta non sarà conclusa. Alcuni genitori intervistati da una giornalista della NBC, hanno dichiarato di essere rimasti scioccati per questo fatto accaduto nella scuola che conoscono e amano cosi’ tanto. Un’altra mamma ha affermato che ” questo episodio non mostra in ogni caso cio’ che è la scuola Mount Bethel , un istituto rispettabile ” . L’insegnante molto stimata per la gestione di comportamenti delicati era stata assunta per questo compito specifico a settembre. Tradotto da Mondo Aspie, fonte: 20min.ch

Autismo: Ice Bucket a ragazzo autistico, nel secchio ci sono urina, feci, saliva e mozziconi (video)

ice bucket urina autismoBAY VILLAGE (OHIO, STATI UNITI) – Un adolescente autistico è stato ricoperto da feci ed urina durante l’Ice Bucket Challenge. E’ accaduto negli Stati Uniti a Bay Village nell’Ohio. Il ragazzo è diventato facile bersaglio di un gruppo di coetanei bulli che hanno gli hanno versato addosso un secchio di pipì, feci, saliva e mozziconi di sigaretta:”Quando abbiamo scoperto quello che era accaduto siamo rimasti inorriditi” ha raccontato la madre che ha presentato una denuncia: “Voglio che i responsabili paghino per aver preso di mira qualcuno che non ha nemmeno capito quello che stava succedendo”ha concluso la donna.

Il video dell’incidente è stato trovato sul cellulare del giovane e la famiglia lo ha reso pubblico. Il filmato mostra il ragazzo in piedi in una strada privata, con indosso solo le mutande. Un secchio gli viene versato addosso. Invece però dell’acqua ghiacciata utilizzata da tutti quelli che stanno aderendo, nel mondo, a questa maratona contro la Sla, c’erano feci, urina, saliva e mozziconi di sigarette. “Era imbarazzato perché non sapeva quello che gli avevano gettato addosso e non voleva che si sapesse”, ha raccontato la mamma aggiungendo: “Hanno messo anche il video su Instagram. Questo è troppo, fa davvero male”.

Un detective del Dipartimento di Polizia di Village Bay ha detto che i ragazzi non hanno fatto uno scherzo ma hanno invece compiuto un crimine. L’indagine è ancora nelle sue fasi iniziali, ma gli investigatori sono convinti di aver individuato gli autori.

I genitori del ragazzo hanno voluto diffondere il video affinché altri genitori possano discutere con i propri figli su come trattare le persone. “E’ incredibile che degli adolescenti possano diventare così cattivi” ha concluso la madre.

Fonte:blitzquotidiano.it

Autismo Francia: Timothée, ragazzo autistico cacciato dalla sua scuola (video)

Thimothee autistico cacciato da scuola franciaSettembre 2014.  Timothée, giovane autistico di 15 anni è stato cacciato via dalla sua scuola. L’adolescente, che ha già frequentato l’anno scorso l’istituto la Tourette di Lione non ha ottenuto l’autorizzazione dalla Corte dipartimentale delle persone  handicappate. Ma per sua madre che ha presentato un ricorso sospensivo in tribunale, suo figlio sarebbe potuto entrare. L’incidente è avvenuto mercoledi mattina davanti all’istituto la Tourette che si trova nel primo distretto di Lione. Marina accompagna suo figlio Timothée,15 anni, autistico, davanti alla porta della scuola che ha frequentato l’anno scorso. Li, il preside insieme ad altri professori gli vietano l’ingresso. Va detto che a fine agosto, la Corte dipartimentale delle persone  handicappate (Mdph) ha prodotto una notifica che richiede l’orientamento di Timothée verso un istituto specializzato. La madre dello studente ha quindi avviato un’azione legale per sospendere questa decisione. ” Mio figlio ha diritto di essere integrato  in questa scuola, dice Marina che ha filmato l’accaduto. Non voglio che vada a finire in un centro specializzato perchè cio’ porterebbe alla sua descolarizzazione. E comunque non ci sono posti …”  “Dall’ufficio scolastico contattato da MetroNews hanno dichiarato che il ricorso presentato dalla madre di  Timothée non è ancora stato preso in considerazione dal tribunale dei contenziosi .”

Un appuntamento questo venerdi’

” Bisogna aprire un dialogo con la mamma per determinare insieme quale sarebbe una buona soluzione tra cio’ che vuole lei e quello che vogliono le istituzioni coinvolte, spiega Jean-Marie Krosnicki, direttore accademico aggiunto  presso l’ispettorato scolastico  del Rhône. La scolarizzazione di questo giovane all’istituto la Tourette l’anno scorso è stata caratterizzata da un fallimento. ”

In effetti a giugno, Thimotée perturbato senza dubbio dai molteplici  cambiamenti degli ausiliari scolastici (AVS), ne aveva aggredito uno. Un attacco grave secondo  M.Krosnicki. Ma non per la madre ” l’accompagnatore non era ne ferito, ne graffiato. Presentava solo un semplice choc emotivo “. Un appuntamento è stato fissato per venerdi per cercare di chiarire la situazione di Timothée.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte metronews.fr

Autismo: Joshua autistico Asperger, paralizzato dopo essere stato costretto a buttarsi giu’ da un ponte

joshua bullismo asperger paralizzatoSettembre 2014.

Un teenager autistico è precipitato da un ponte dopo essere stato aggredito da un gruppo di ragazzi. Ora è rimasto paralizzato. I tre ragazzi che hanno costretto Joshua Davies a saltare da un ponte alto 15 metri lo conoscevano bene: lo molestavano già da diversi anni . A Joshua, giovane scozzese di 18 anni che ha la sindrome di Asperger ( una forma di autismo caratterizzata da difficoltà nelle interazioni sociali ), i medici hanno comunicato che la caduta dal ponte e l’impatto sulle rocce cosi’ forte,  hanno causato danni talmente gravi alle gambe da farlo rimanere paralizzato. Il giovane ragazzo stava camminando per strada insieme ad un amico quando un gruppo di giovani si è avvicinato ed hanno iniziato a tirargli delle pietre. Joshua, mentre cercava di sfuggire al lancio di sassi si è arrampicato sulla struttura metallica di un ponte lungo un fiume. Due pietre l’hanno colpito alla spalla e alla caviglia facendogli perdere l’equilibrio. La famiglia ha dichiarato che questo dramma poteva essere evitato, Joshua aveva già parlato di questi problemi alla polizia, ma lo avevano ignorato, perchè pensavano che stava cercando di alzare un polverone inutile. La Polizia ha confermato di essere stata informata sulle molestie che Joshua subiva continuamente, ma al momento non ci sono prove che collegano il gruppo di bulli alla caduta e alla successiva paralisi di Joshua.Tradotto da Mondo Aspie, fonti: mcetv.fr, bbc.com

Autismo: Aspiebox, una discoteca per i giovani Asperger

discoteca asperger franciaAspiebox è un progetto autismo realizzato dall’associazione francese PACA. 

Aspiebox è una discoteca per ragazzi Asperger dai 15 ai 25 anni ( autorizzazione dei genitori obbligatoria per i minori) , sicura, senza bevande alcoliche, senza sigarette e dotata di uno spazio esterno dove è possibile ossigenarsi.  

Con DJ animatore, materiale suono professionale, grande schermo, 220 metri quadri di pista con intorno tavoli e sedie. Angolo salotto Open Bar (senza alcool), giochi di luce, di fumo e parcheggio privato.  

Riservato agli Aspie, ragazzi e ragazze, ingresso per  fratelli/sorelle, cugini, nipoti, amici, compagni di scuola, fidanzati/e membri di club associativi etc…che favorizzeranno la miscellanea.

Gli orari: Pomeriggio, inizio serata, ma non durante la notte.

Suoni moderati per evitare problemi causati dall’ iperacusia.

Cerchiamo dei volontari per il bar,  per la pulizia della sala la sera, un DJ , un’ animatrice ballerina + 2 uomini per sorvegliare l’entrata e il parcheggio chiuso a uso esclusivo nostro adiacente alla costruzione.

Animazione con dimostrazione di balli  (volontari benvenuti) 

Se siete giovani interessati o dei volontari disposti ad aiutarci, contattare: 

autismepaca@gmail.com

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Autisme PACA

 

Autismo: l’annegamento è la prima causa di morte dei bambini autistici

autismo annegamentoI genitori di bambini autistici devono adottare misure di sicurezza supplementari durante i bagni dei loro figli. I ricercatori dell’Università elle Scienze negli Stati Uniti, coordinati da Varleisha Gibbs, sono arrivati alla conclusione che la causa di decesso piu’ frequente nei bambini autistici è l’annegamento. Uno dei motivi collegati a questa conclusione è la propensione dei bambini autistici ad allontanarsi dalle zone affollate per ritirarsi in luoghi piu’ tranquilli a volte pericolosi. In effetti, quando si sentono iperstimolati, cercano di sfuggire rapidamente dalla situazione che provoca disagio.

” I genitori, devono insegnare ai bambini autistici  a rispettare  le norme di sicurezza vicino all’acqua il piu’ presto possibile “, spiega la Dottoressa Gibbs, dal momento che questi bambini sono piu’ a rischio di annegamento. ” Cercano l’isolamento ritirandosi in luoghi sconosciuti “.

Secondo la National Autism Association, gli annegamenti accidentali sono responsabili del 90% dei decessi di bambini autistici di 14 anni e piu’ piccoli di età.

Gli specialisti raccomandano vivamente ai genitori di insegnare a questi bambini a nuotare fin da piccoli e a riconoscere i segnali di divieto e le scritte come ” Non entrare in acqua “.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: journalmetro.com 

 

Autismo: Il robot sociale piu’ brutto del mondo

autismo robot spaventa bambiniFebbraio 2014 . Sembra un giocattolo ma in realtà è un sistema completo di controllo e monitoraggio dei sintomi che presentano i bambini autistici. Gli studenti del Tecnologico di Monterrey a città del Mexico , hanno lanciato un progetto che mira ad eliminare gli ostacoli che incontrano gli specialisti e i genitori dei bambini quando cercano  di osservare i progressi dei bambini con questo disturbo.

Molti saranno divertiti dal suo aspetto, questo robot umanoide è stato ideato come  gioco didattico. Grazie alla sua capacità di movimento è in grado di simulare quasi tutti i movimenti delle braccia umane e della testa.

Secondo la rivista Technology Review, i robot sociali sono indicati nel trattamento dei bambini autistici per via della loro semplicità nell’interazione e per le azioni ripetitive che si possono adattare per soddisfare le esigenze di ogni bambino. I promotori ammettono che il robot non potrà mai sostituire gli specialisti, ma servirà per aiutarli ad analizzare il comportamento per stabilire una diagnosi.

I bambini autistici hanno difficoltà a comunicare con gli adulti e con gli altri bambini, ma in qualche modo riescono a relazionarsi con questi robot. Per questo, è nata l’idea di creare un artefatto che abbia il maggior numero di capacità umane dotato di sensori sensibili al tatto e una telecamera in grado di riconoscere anche i piccoli gesti. Cosi’, il comportamento dei bambini potrà essere visualizzato dalla famiglia e dagli esperti. Le persone coinvolte in questo progetto invieranno le informazioni registrate dal robot ai genitori e ai medici che si occupano del bambino. In questo modo sarà possibile rafforzare le terapie e seguire i bambini anche a casa. L’umanoide è in grado di registrare il numero dei contatti visivi nei bambini.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte spanish.ruvr.ru

Autismo vergogna Italia: Bambino autistico in classe, genitori ritirano i figli dalla scuola

bambino autistico scuolaVia dalla classe con il bimbo autistico: scoppia il caso a Mugnano

23 settembre 2013. Bimbo  autistico in classe, i genitori dei compagni di classe chiedono il cambio di  sezione per i propri figli. La preside si oppone e allora ottengono il nulla  osta per il trasferimento in un altro istituto. Accade a Mugnano di  Napoli dove già sei ragazzi su 20 della scuola elementare ‘Sequino’  sono andati via.   La vicenda scatena polemiche mentre il direttore scolastico regionale, si legge in una nota dell’Ansa,  acquisisce la relazione della dirigente dell’istituto e si dice pronto a inviare  altri docenti di sostegno se servirà a riportare la situazione alla normalità. E  il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza si dice  solidale con la famiglia dell’alunno e con il dirigente scolastico “con il quale  – precisa – ho un appuntamento telefonico domani per approfondimenti”.

“Vogliamo capire meglio quello che è accaduto – ha aggiunto – ma la soluzione  non può essere quella di cambiare sezione perché c’è in classe uno studente  disabile. Questi sono episodi spiacevoli sui quali servirebbe anche un serio  dibattito pubblico perché certi comportamenti danneggiano gli italiani e la  scuola tutta”.

I genitori che hanno chiesto il trasferimento per i propri figli hanno tenuto  a sottolineare che non si tratta di alcuna forma di discriminazione, ma solo di  preoccupazione per le ripercussioni sotto il profilo didattico e la  impossibilità di portare avanti alcuni programmi per effetto della presenza di  uno studente con problemi.

Il direttore scolastico regionale, Diego Bouchè ha precisato  però che “la scuola è integrazione, è vivere tutti insieme e bene ha fatto la  dirigente scolastica a non acconsentire al trasferimento in altre sezioni degli  alunni”, dicendosi anche “disponibile ad autorizzare altri docenti di sostegno  se me ne verrà documentata la necessità, sempre nell’ottica di venire incontro  alle esigenze della scuola”.

In campo scende anche l’associazione ‘Tutti a scuola’,  particolarmente battagliera sul fronte dell’integrazione dei disabili e che nei  giorni scorsi ha sollecitato l’intervento delle istituzioni incontrando, in  piazza Montecitorio, il presidente della Camera, Laura Boldrini. Il pensiero in  questo momento è alla famiglia del ragazzo autistico che sta provando una  “grande sofferenza”. Ma Toni Nocchetti, promotore dell’associazione, si rivolge  anche ai genitori degli alunni andati via. “Non sanno di avere in classe  qualcuno che è una risorsa per i loro ragazzi. Io, che non ho figli disabili, so  quanto possano arricchirsi dal fatto di non essere soli”. Interrogativi anche  sulla preparazione della scuola stessa di fronte a questi problemi: “L’ingresso  di quel ragazzo era stato preparato come sarebbe dovuto essere? Si è fatta una  riunione per far incontrare i genitori e chiarire tutto ? “.

Intanto dal PD di Mugnano arriva la richiesta di dimissioni per il  sindaco: “Giovanni Porcelli – dichiara il partito – conosce  perfettamente l’identità dei responsabili delle pressioni (nella vicenda dei  genitori che hanno chiesto il trasferimento di sezione per i propri piccoli  sarebbe coinvolto anche un politico locale n.d.r.). I nomi girano per tutto il  paese, mentre il sindaco finge di non sapere. Siamo fortemente scettici sulle  capacità di questo sindaco di prendere decisioni forti, soprattutto rispetto  alle persone che lo circondano. Per noi è responsabile, e deve dimettersi.  Vogliamo essere pratici chiediamo urgentemente, nel prossimo consiglio comunale  di giovedì, che venga invitata l’assessore al ramo alla pubblica istruzione Anna  Iacolare a relazionare su quanto è accaduto al fine di prendere provvedimenti  urgenti, una volta conosciuti dettagliatamente i fatti nella loro pienezza. Se  si accertasse l’identità di chi ha influenzato il dirigente scolastico Chieffo,  bisognerà denunciarli prontamente ai Carabinieri. Se non si è capaci di tutelare  nemmeno il dirigente di una scuola elementare di fronte a questo tipo di  pressioni, figuriamoci di fronte a quelle ben più forti legate ai settori  economici più importanti dell’Ente”.

Fonte: Napolitoday.it

Autismo: Un robot-nutria sostituirà la pet teraphy ( Video )

robot autismo pellicciaAgosto 2013. Progettato e costruito alla University of British Columbia, se accarezzato reagisce, fa le fusa e ha i brividi quando si sente a disagio. Sembra un cagnolino, un gattino, un coniglietto o una “nutria” , ma si tratta di un robot, anche se non ha il volto o i tratti tipici degli animali da compagnia: gli scienziati della University of British Columbia l’hanno progettato per aiutare i bambini autistici a esprimere le emozioni.“Cerchiamo di andare oltre i sensori biometrici da indossare e di realizzare qualcosa che abbia un senso in sè, che rivela emozioni e sensazioni con un’interazione diretta” spiega la ricercatrice Anna Flagg. Gli scienziati insistono sul fatto che non si tratta della simulazione di un animale: il risultato è una “pelliccia”, un complesso sistema di sensori che può reagire al contatto umano.“Abbiamo disegnato un corpo che stimoli a toccarlo, in modo che da ogni singolo contatto possiamo acquisire informazioni” aggiunge la professoressa Karon McLean.Il robot è in fase sperimentale, con due prototipi realizzati: l’idea alla base è che sua influenza calmi i bambini e li aiuti a sviluppare alcune capacità specifiche, sostituendo la classica pet teraphy.

Fonte: Tech.fanpage.it

Ricerca: Scoperti punti in comune tra l’anoressia e l’autismo

autismo anoressia31 Luglio 2013. Uno studio inglese pubblicato su Molecular Autism  mostra che l’anoressia ha dei punti in comune con l’autismo. Nuove strade per migliorare le terapie si aprono.  Le ragazze anoressiche sono estremamente preoccupate per il loro peso e i cibi che ingeriscono. Questa attenzione ai dettaglio spinta all’estremo, questa rigidità psicologica evoca alcuni aspetti dell’autismo. Altri punti in comune, l’assenza di empatia, dei comportamenti ripetitivi e un attenzione focalizzata sul proprio corpo.  I ricercatori inglesi dell’ università di Cambridge  hanno misurato i tratti autistici di 66 ragazze anoressiche di un età compresa tra i 12 e i 18 anni e li hanno confrontati con 1609 adolescenti dello stesso range di età. Hanno utilizzato tre test, uno chiamato quoziente dello spettro autistico, uno quoziente sistemico e l’altro quoziente di empatia. I punteggi ottenuti dalle ragazze anoressiche erano molto piu’ vicini alla definizione di autismo rispetto alle adolescenti non anoressiche. Il fatto che alcune ragazze anoressiche hanno lievi tratti associabili all’autismo  puo’ dare agli specialisti nuove idee per trattare le persone con problemi dell’alimentazione. Gli autori suggeriscono di distogliere l’attenzione delle giovani ragazze dal cibo e dai problemi di peso. Bisogna lavorare di piu’ sui rapporti sociali, i comportamenti e l’adattamento ai cambiamenti.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte Santemagazine.fr