Autismo: Aspiebox, una discoteca per i giovani Asperger

discoteca asperger franciaAspiebox è un progetto autismo realizzato dall’associazione francese PACA. 

Aspiebox è una discoteca per ragazzi Asperger dai 15 ai 25 anni ( autorizzazione dei genitori obbligatoria per i minori) , sicura, senza bevande alcoliche, senza sigarette e dotata di uno spazio esterno dove è possibile ossigenarsi.  

Con DJ animatore, materiale suono professionale, grande schermo, 220 metri quadri di pista con intorno tavoli e sedie. Angolo salotto Open Bar (senza alcool), giochi di luce, di fumo e parcheggio privato.  

Riservato agli Aspie, ragazzi e ragazze, ingresso per  fratelli/sorelle, cugini, nipoti, amici, compagni di scuola, fidanzati/e membri di club associativi etc…che favorizzeranno la miscellanea.

Gli orari: Pomeriggio, inizio serata, ma non durante la notte.

Suoni moderati per evitare problemi causati dall’ iperacusia.

Cerchiamo dei volontari per il bar,  per la pulizia della sala la sera, un DJ , un’ animatrice ballerina + 2 uomini per sorvegliare l’entrata e il parcheggio chiuso a uso esclusivo nostro adiacente alla costruzione.

Animazione con dimostrazione di balli  (volontari benvenuti) 

Se siete giovani interessati o dei volontari disposti ad aiutarci, contattare: 

autismepaca@gmail.com

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Autisme PACA

 

Autismo ricerca: L’intervento precoce con il metodo ” Early Start Denver Model ” consente progressi

denver model intervento precoce ricerca autimoNovembre 2012 – Un equipe americana ha dimostrato che un intervento precoce sullo sviluppo dei bambini con disturbi dello spettro autistico non solo migliora le competenze sociali ma modifica anche la loro attività cerebrale.

Un metodo d’intervento sviluppato dal team di Sally Rogers e Geraldine Dawson, dell’UC Davis MIND Institute in California (1) è stato testato su un piccolo gruppo di bambini autistici. L’intervento ha migliorato il linguaggio, il quoziente intellettivo (QI), il comportamento adattivo e le competenze sociali dei bambini.

Il metodo in questione si chiama Early Start Denver Model, ESDM (Modello Denver intervento precoce). E’ un metodo interessante perchè è molto eterogeneo. E associa un approccio comportamentale con un lavoro sullo sviluppo e sull’imitazione, spiega il Dr Eric Lemmonier, psichiatra responsabile del Centro Risorse Autismo di Brest in Bretagna.

L’intervento è stato realizzato da professionisti sanitari e alternato a casa dai genitori. Ed è iniziato molto precocemente ( tra i 18 e i 30 mesi) e in maniera intensiva: 20 ore settimanali per due anni. Includeva delle attività studiate per aumentare la motivazione ad entrare in relazione con gli altri e un allenamento particolare: riconoscere i visi di quattro persone che interagiscono con il bambino ( papà, mamma, fratello o sorella, terapeuta ).

Un effetto sulle funzioni del cervello 

I ricercatori hanno condotto lo studio su 48 bambini con autismo o con disturbi pervasivi dello sviluppo non specificati. Una metà ha beneficiato dell’ESDM, mentre l’altra è stata presa in carico con un metodo tradizionale.

Alla fine dello studio, gli esperti hanno fatto vedere ai bambini appartenenti ai due gruppi e anche a bambini non autistici delle foto di visi femminili e di oggetti (dei giochi). La loro attività cerebrale è stata registrata tramite EEG (elettroencefalogramma) .

I bambini presi in carico nella maniera classica hanno presentato delle anomalie EEG di percezione, attenzione e del trattamento dell’ informazione tipiche dei bambini con disturbi dello spettro autistico. Al contrario, i bambini presi incarico con l’ESDM hanno presentato un’attenzione che gli esperti giudicano, all’elettroencefalogramma “normalizzata”. Alle modificazioni dell’EEG era correlato anche un miglioramento dei comportamenti sociali. Un risultato “non eccessivamente sorprendente” cita il Dr Lemmonier.

Veri progressi e veri limiti

Lo studio pubblicato online nel Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry è incoraggiante ma non deve tuttavia trasmettere false speranze.

” Dimostra che quando un bambino viene diagnosticato precocemente e si interviene immediatamente, funziona” commenta il Dr Lemmonier. ” Ma è senza dubbio esagerato parlare di attività cerebrale normalizzata. Si ottiene, dopo l’ESDM, un’attività dello stesso tipo di quella di un bambino non autistico, ma spinta all’estremo. E’ un effetto dell’allenamento. Non normalizziamo, non trattiamo, ma alleniamo su un elemento preciso.

Inoltre, gli specialisti tendono a sottolineare che questo tipo di intervento precoce, si scontra con la difficoltà attuale di reperire dei bambini coinvolti. ” Conosco pochissimi esperti capaci di diagnosticare un bambino autistico a 18 mesi come nel caso di questo studio, precisa il Dr Lemmonier. Oggi in Francia riusciamo ad identificare un bambino a rischio autismo tra i 24 e i 30 mesi “. Altre ricerche sono in corso per riuscire ad individuare il prima possibile altri segnali diagnostici.

(1) Su questo metodo sono stati pubblicati due libri scritti da Sally Rogers, Geraldine Dawson e Laurie Vismara. Uno di questi è destinato ai professionisti sanitari, l’altro invece che s’intitola  «An Early Start for Your Child with Autism : Using Everyday Activities to Help Kids Connect, Communicate and Learn», è destinato ai genitori .

Ti potrebbe anche interessare: Autismo: La top 10 della ricerca scientifica nel 2012, dove nel punto 7 viene citata questa ricerca.

La versione italiana del libro:  ESDM, intervento precoce per l’autismo è edita da Omega Edizioni.

Articolo tradotto da Mondo Aspie. Fonte: Le Figaro

Autismo: Charlie, il robot verde uscito dal Muppet Show

Si chiama Charlie che sta per Child Centered Adaptive Robot for Learning Enviroments  ed è stato realizzato da Laura Boccanfuso dell’Università della Carolina del Sud. Charlie dovrebbe aiutare i bambini autistici a migliorare le proprie capacità di comunicazione.

Verde, con fiocchi blu annodati sulle orecchie, Charlie  è programmato per diversi giochi interattivi basati sulla comunicazione, l’imitazione e l’interazione a turni.

Grazie alla videocamera posta nel naso può rilevare se un bambino ha sollevato un braccio e imitarlo.

La speranza della realizzatrice è quella di vedere Charlie in ogni famiglia, ritiene infatti che il robot possa aiutare a migliorare le abilità di comunicazionedei bambini autistici.

Pubblicità occulta: Genitori… per Natale regalatevi CHARLIE, questo robot è un ‘insostituibile ed utilissimo strumento per i vostri figli autistici !

Almeno è piu’ carino da vedere rispetto al robot “trans” per bambini autistici progettato a Pisa.