Autismo testimonianza: Vita di coppia con un Asperger

vita di coppia aspergerConoscete la sindrome di Asperger ? Questa forma di autismo poco conosciuta, non corrisponde all’idea che potremmo avere. Ecco la testimonianza di una donna e della sua vita di coppia con un Aspie !

” Sono Asperger “, come un’ammissione ingombrante

Da giovane, ho conosciuto un ragazzo un po’ solitario, strano e sorprendente, con cui ho stretto amicizia e parallelamente ho intrattenuto una relazione epistolare. Con il passare del tempo ci siamo avvicinati e siamo arrivati ad innamorarci e si puo’ immaginare il resto della storia. E fino a qui niente di strano. Poco prima del nostro fidanzamento mi ha ” confessato ” di essere un Asperger, cosa che aveva sempre nascosto ai suoi professori, ai suoi migliori amici e alle sue ex fidanzate … Impossibile intuirlo: è un ragazzo come gli altri, solo un po’ piu’ originale,  come molti lo sono.

Mi sono dunque informata su Wikipedia, che indica ” difficoltà nelle interazioni sociali “. E non ho cercato altro. Perchè niente è cambiato nella nostra relazione ( con suo grande piacere, come mi ha detto piu’ tardi ). Ho accettato le difficoltà e gli sforzi come una parte di lui, come io d’altronde sono lunatica, devo avere tutto sotto controllo e sono una nullità nelle scienze. Quando diciamo ” autismo “, molti pensano che gli autistici siano persone mentalmente ritardate, con difficoltà nell’esprimersi…Ma non esiste un solo “tipo di autismo “, ma tanti autismi e sindromi quante sono le persone autistiche. Il mio ragazzo si esprime perfettamente, argomenta e scrive meglio di me, studia in un prestigioso istituto d’arte, ha successo nella maggior parte delle cose che intraprende, conduce una vita sociale stabile, in breve…è molto lontano dall’idea di autismo radicata nella nostra società.

Essere Asperger, che cosa cambia ?

Come si puo’ capire questa differenza ? Solo condividendo la vita quotidiana. Il mio compagno ha dei tic, come picchierellare freneticamente le dita sul tavolo, i cambiamenti lo perturbano ed è soggetto ad ansie ( il primo pranzo di Natale insieme alla mia famiglia è stato fonte di grande angoscia ). Sente le cose in modo diverso, e insisto sulla maniera di sentire le cose diversamente perchè non è ne meglio, ne peggio. E’ come una tavolozza di colori sulla quale non vediamo poche tinte pallide, pastello, ma piuttosto colori vivi e chiassosi. Il nostro rapporto ha integrato le sue caratteristiche e io cerco di mostrargli quelle sfumature chiare che lui conosce poco !. Quando si appassiona a qualcosa, deve arrivare fino alla fine, se no, non sta bene ( e’ un esperto di fisica quantistica, sa come sbucciare perfettamente un mandarino ed è in grado di analizzare completamente qualsiasi episodio di Sherlock Holmes ). Spesso, non capisce il sarcasmo, e questo a volte puo’ portare a situazioni divertenti ! Ha delle difficoltà a comprendere le regole sociali, e non sempre sa come rispondere alle domande banali, probabilmente non scambierà mai due chiacchere con i vicini di casa in ascensore. Quando sono con lui e mi accorgo che qualcosa gli è sfuggito, cerco di spiegargli come avrebbe dovuto reagire, in modo che riesca a ricordarlo la prossima volta.

E vivere con un Asperger, cambia qualcosa ?

Come gestisco la nostra relazione ? Per me Asperger ( o “Aspie” per gli intimi )  è una parte di lui come la miopia è una parte di me. E’ nato Asperger, è cio’  ha contribuito a farlo diventare l’uomo che è oggi. Non vorrei un ragazzo ” normale “, adoro stuzzicarlo, ridere delle sue goffaggini e sorprendermi dei suoi multipli talenti, mi piace provocarlo e lui non sa se lo faccio ironicamente oppure no. Non ho mai avuto l’impressione di essere in coppia con un Asperger, ma semplicemente con l’uomo che amo .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte, 17-12-2012  Madmoizelle.com

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18 thoughts on “Autismo testimonianza: Vita di coppia con un Asperger

  1. Anni di convivenza con una compagna aspie, cosa posso dire, cosa ne ho tratto: il rapporto va avanti ma è dura, certo molto piu’ dura all’inizio che ora la mia esperienza deve essere vista come qualcosa di soggettivo ovviamente lati positivi: dedizione al rapporto, persona degna di immensa e totale fiducia e sono importanti queste due cose lati negativi : tutto il resto. Perchè ci sto: per amore e perchè le voglio bene e anche perchè non avrei coraggio di lasciarla sola cosi come è in un mondo come quello in cui viviamo.

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  2. Guarda, possono essere anche molto dolci, romantici ed estremamente intelligenti, ma devi mettere in conto un’ enorme macigno che peserà soprattutto sulla tua vita interiore: quando sono sotto elevato stress, possono ferire, volendo o non volendo (?), con estrema facilità e ciò che dicono a volte fa davvero molto male. Inoltre c’è anche la costante comportamento arrogante/mancanza di empatia cognitiva da mettere nel minestrone: non capiscono mai i doppi sensi; devi spiegargli ogni volta il motivo di una tua determinata risposta emotiva; metteranno sempre in discussione le tue parole e/o i tuoi comportamenti, ma mai ciò che dicono o fanno loro; … . Ovviamente questa è stata la mia personalissima esperienza e non credo che ne riavrò un’altra, perchè ok essere solidali, gentili e non giudicare o alienare, ma bisogna anche ricordarsi che esistiamo anche noi con il nostro equilibrio e bisogna avere al proprio fianco qualcuno che lo riconosca e lo rispetti come noi ci sforziamo di fare con lui o lei: questo negli asperger è difficile, per usare un eufemismo, che lo troverai.
    P.s.: attenzione, gli asperger non vanno confusi con i PAS o HSP: sono due universi totalmente opposti per quanto riguarda l’empatia.

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  3. Lascio un commento, anche se quest’articolo e rispettive opinioni (tutte preziose) sono ormai stati già state espresse ormai da 3 anni or sono.
    Vivere con un asperger (dipende sempre dal “grado di neurodiversità” della persona) diventa difficile quando dall’altra parte non c’è nessun interesse nei confronti della propria condizione.
    Sono sposata con una persona a cui è stata diagnosticata da adulto, grazie (o meno) alla sottoscritta che si è largamente messa in discussione con uno psicologo quando ha capito che per crescere e amarsi bisognava affrontare le diversità di “carattere”, perché al tempo immaginavo fossero solo quelle.
    Dopo lunghi mesi di terapia personale e di lavoro su me stessa e alla luce di ciò che riferivo il mio psicologo ha voluto conoscere mio marito e, d’accordo con lui, comprendere se la percezione del suo dubbio in merito allo “spettro autistico” (lo metto tra virgolette perché reputo la diversità un valore aggiunto, non un problema) fosse reale.
    Certi della sua appartenenza a questa grande famiglia Asperger, l’unica persona ad oggi ad essersi messa in una posizione di comprensione dell’altro sono stata io.
    E assicuro, come diceva Lisa nel commento dell’8 gennaio 2016, a volte è difficile da sopportare. È difficile da sopportare l’ansia di una persona che è consapevole che sa di avere bisogno di una lista per organizzarsi per uscire, ma non la farà perché “lui è fatto così”, sovraccaricandoti della sua incapacità di gestione e mettendoti nelle condizioni di dover agire al posto su,o se si vuole risolvere la faccenda in tempi diversi da quelli biblici. È difficile frequentare posti affollati (ad esempio il supermercato, oppure andare ad una manifestazione o a teatro) e ricordarsi gli occhiali perché la luce lo manda in tilt, la maglia per coprirsi se per caso il posto è condizionato o farà freddo perché è sensibile alla temperatura o i tappi per le orecchie perché se ci saranno rumori troppo forti finirà con l’innervosirsi, tutto ciò perché lui non lo fa, dovendo poi ripiegare tornando a casa. È snervante rispettare i suoi tempi (dilatati fuori dal normale) e vedere che solo quelli devono essere presi in considerazione. È pesante affrontare discorsi di coppia importanti e ritrovare considerati solo gli aspetti di cui potrebbe avere interesse o essere concorde, mentre il resto viene distorto al punto di ritrovarsi colpevoli di una cosa che non si ha nemmeno detto. Sono pesanti le vacanze, organizzate al dettaglio e senza strappi alla regola perché se si stanca un po’ di più del normale o si cambia idea in corso d’opera diventa “una vacanza rovinata”, con tutte le pesantezze del caso.
    Non nego ci siano lati belli, la sua lealtà è impagabile, la sua sensibilità nei confronti miei pure, ma la nostra reciproca diversità non la considero più un valore aggiunto come una volta. Se da numerosi punti di vista l’asperger mi ha insegnato tanto (organizzazione, gestione “laterale” delle situazioni, pazienza a fiumi) dall’altro sono arrivata al punto di considerare il bisogno di una distanza fisica per mantenere in piedi il nostro rapporto, prima che tutte le cose belle costruite siano ingrigite dallo snervamento della sopportazione.
    In una coppia c’è sempre bisogno di mettersi in discussione, in una coppia di cui uno dei due è Aspie ancora di più e se questo non viene recepito da entrambe le parti l’epilogo sarà inevitabile.
    Saluti

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  4. Ciao a tutti, sono contenta di leggere quante relazioni neurotipiche e neurodiverse esistano, e la cosa mi conforta parecchio. Ho scoperto, anzi abbiamo scoperto assieme la neurodiversità del mio fidanzato, ne abbiamo o forse io ne ho preso coscienza solo adesso. Anto è un ragazzo meraviglioso, solo che a volte attraverso la sensazione di sentirmi sola quando sto con lui…magari perché sono un poco dipendente…ma vorrei trovare un modo o una strategia per sentire questa sensazione di meno…avete qualche consiglio? Vi ringrazio 🙂

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  5. Buongiorno, io credo che la mia compagna sia Aspie per vari motivi che qui non elenco. Preso atto di ciò vi chiedo se e come posso dirglielo. Se devo valutare se anche la nostra bimba di 26 mesi possa esserlo (ad es. la piccola come la madre non saluta, non mostra segni di affettività tipo baci, carezze ecc.).
    Ovviamente il saperlo mi rassicura da una parte, dall’altra mi fa temere che quella parte di sensazioni ed emozioni non li potrò più vivere. Grazie a chi mi risponderà.

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  6. Bell’articolo sicuramente.
    E in linea di massima sono d’accordo quasi su tutto.
    Io sono sposata con un uomo affetto da sindrome di Asperger e abbiamo un figlio che ha autismo e francamente è snervante vivere con due persone a cui devi spiegare tutto costantemente e/o che non riescono a comunicare bene.
    Persone uniche e speciali non c’è che dire,amo mio figlio e mio marito ma devo ammettere che a volte mi manca quella componente “normale” in una relazione,soorattutto per quanto riguarda mio marito.
    Per quanto accetti questa condizione,trovo alcuni aspetti di questa sindrome abbastanza irritanti.
    Quando abbiamo cominciato a frequentarci(e anche i promi anni di convivenza e matrimonio) mi sentivo esattamente come l’autrice dell’articolo ma da un po’ di tempo a questa parte(soprattutto da quando abbiamo avuto un figlio che mi hanno diagnosticato con autismo)faccio un po’ fatica a sopportarlo a volte.

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  7. Ciao a tutti, io sto per sposare un Asperger e abbiamo un bellissimo bambino di 30 mesi che oggi ha ricevuto la diagnosi di autismo. Non voglio mentire dicendo che sia sempre tutto facile, ho paura per mio figlio; ma non perchè lo ritengo inabile in qualcosa; ma perchè il mondo è popolato da bigotti ignoranti che non tollerano la diversità. Io amo il mio fidanzato, lo trovo l’uomo migliore sulla faccia della terra, con tutte le sue stranezze, i suoi limiti e le sue fissazioni. I neurotipici se le sognano le sue qualità. Quello che mi auguro e che la condizione di Asperger possa finalmente venire identificata e presentata per quello che è: un funzionamento alternativo, non una patologia, non un handicap. Sono le persone fissate con l’illusione di una “normalità” che avrebbero bisogno di due terapie.

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  8. non mi pare che vi siano commenti di persone affette dalla sindrome, ergo, mi accodo e cercherò di essere complicatamente chiaro

    sono il primo a comprendere che una relazione con il sottoscritto sia parecchio difficile da gestire, detesto i luoghi affollatti, sono incline alle scazzottate, ho l’empatia di un ariston doppia porta, baci e carezze sono, a mio avviso, detestabili, non chiamo mai, oppure lo faccio in piena notte…

    non ho grossi problemi a cominciare una relazione, quando sono dell’idea, so essere piuttosto brillante, in altri momenti, non è neppure il caso che io abbia persone vicino, per quanto esse possano volermi bene

    alcune persone mi considerano malvagio, in quanto capace di scherzare durante un funerale, o lasciarmi travolgere dai sensi in una camera mortuaria, può in parte essere la verità, così come anche dipende dal mio sproporzionato egocentrismo, quando mi concentro su una data azione, il resto del mondo potrebbe esplodere senza farmi distogliere lo sguardo

    man mano che prendo coscienza di me stesso, ho sempre meno desiderio di “far finta di essere sano”

    troppe volte mi piacerebbe incontrarmi con una donna e dirle :- Ciao, sono un asperger e vorrei essere apprezzato per quello che sono.-

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  9. Ciao a tutti!Mi chiamo Samantha, ho 30 anni e da un paio di mesi ho incominciato una storia con un ragazzo inglese con l’Asperger da tutti definito come “strano”, “logorroico”, “affeminato”, ecc.
    In realta’ ai miei occhi lui e’ semplicemente l’uomo piu’ brillante, dolce, maschile, sexy che ci sia sul pianeta terra. Lui eccelle nel modo informatico, e’ molto maturo sotto moltissimi punti di vista e irresistibile. In realta’ tutto e’ incominciato quando un anno fa lui e’ diventato il mio compagno d’appartamento. Io ero appena uscita da un matrimonio disatroso e stavo per partorire. Per almeno 8 mesi non c’e’ stata che un’amicizia vera e profonda. Ad Aprile qualcosa e’ cambiato improvvisamente. Ho incominciato a vederlo con altri occhi ed e’ scattato il primo bacio. Esteriormente nessuno penserebbe che soffre di una sindrome, anche se da l’impressione di essere “differente”. Io gia’ sapevo da un anno che lui era un aspie. Le difficolta’ che ho trovato sono molto a livello di comunicazione. Io sono una donna che ha bisogno di molte rassicurazioni verbali e mi rendo conto che per lui e’ difficile parlare dei suoi sentimenti. Per esempio, magari non ti dice che ti vuol bene ma quando torna a casa la sera tardi la prima cosa che vuole fare e’ vedere mio figlio e dargli il bacio della buona notte. Oppure, se ho bisogno di lui, lui c’e’ sempre e incondizionatamente. Devo ammettere che a volte mi piacerebbe sentire certe parole da lui ma questo non sempre e’ possibile. A volte mi accorgo che non sa cosa rispondermi o magari, sotto stress, dice qualcosa che dimostra poco tatto. Insomma, lui e’ tutto un altro mondo per me. SEmbra sempre avee tutto sotto controllo e non avere paura di niente. Io sono l’emotivita’ in persona e lui e’ la razionalita’. Il giorno che gli ho detto che gli volevo bene non e’ riuscito a parlare per un paio di ore e ogni volta che tocco certi temi cambia discorso. Sessualmente (ancora non abbiamo consumato ma ci siamo andati vicino) non noto nulla di inconsueto (anzi!) anche se mi rendo conto che non essendo lui capace di far trapelare attraverso il suo sguardo o parole le sue emozioni, a volte sembra non avere emozioni. Ho appena ordinato un libro sulle relazioni con aspies per capire come devo comportarmi con lui. La verita’?Mi voglio innamorare ma ho paura che lui non possa corrispondermi. Vorrei capire che sente per me e ogni volta che glielo chiedo mi dice che io sono la sua donna, che lui ha difficolta’ ad esprimere i suoi sentimenti se non con i fatti e che ci tiene a me. Mi rendo conto che siamo differenti ma forse e’ proprio questa la nostra forza.

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  10. L’amore ha mille confini sconosciuti.
    Sono la testimonianza ideale per questo argomento.
    A volte mi sento molto sola nell’affrontare diverse situazioni col mio ragazzo (perchè vuole che nessuno sappia della sua sindrome) ma abbiamo deciso di convivere, sogniamo a un matrimonio e a tante altre cose normalissime che possiamo fare insieme.
    Mi sono documentata (libri,film..) e cerco di aiutarlo come posso esattamente come dice la donna dell’articolo…non è facile avere un rapporto di coppia di questa natura, ma ditemi oggi giorno esistono rapporti normali fra persone? 😉
    Accettarlo e sentirsi accettato è il modo migliore di amare e sentirsi amati

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  11. Come ci sono diversi tipi di intelligenze ci sono anche diversi modi di amare. Per esempio: le attrazioni cerebrali. L’amore è comunque una bella cosa, se da emozioni che fanno stare bene anche con sensazioni stranissime.

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  12. bella storia davvero…una curiosità: ma tra due persone con Sndrome di Asperger (uo uomo e una donna) è possibile che nasca un amore che vada al di là della fisicità, un amore oserei dire “fraterno” ?? credo che mi sta capitando adesso..ed è una sensazione stranissima…un’amicizia speciale che ha qualcosa di simile all’amore…ma non è amore nel senso comune del termine!

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  13. Non so chi sia l’autrice dell’articolo, pero’ so che ci sono tante donne neurotipiche innamoratissime di uomini Aspie e viceversa tanti uomini neurotipici che amano donne Aspie. E anche Aspie che si vogliono bene tra Aspie perchè l’amore è immenso e non ha limiti. Poi, ci sono anche le storie che vanno male ovviamente. Credo che un compagno Aspie, lasci il segno sia nel bene che nel male. Un’esperienza unica.

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  14. Ecco, giustamente doveva arrivare un… resoconto da parte di una Lei neurotipica che ha sposato un Lui Asperger. La situazione (che presenta aspetti favorevoli, forse non comuni) non potrebbe essere meglio descritta.

    Fermarsi al doloroso problema di genitori con figlio autistico – trascurando l’ampio argomento dell’Asperger in età adulta – è togliere una parte importante alla conoscenza della SA.

    Sarei in grado di mettermi in contatto con la signora in questione, ma non so trovarla sul sito francese. Comunque non vi pare una donna meravigliosa?

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  15. la farò leggere alla mia Chiara, che pensa che non ci sarà mai un ragazzo capace di amarla per quel che è (anche se, devo dirlo, finora ho sempre conosciuto storie in cui l’aspie è lui, e non lei)

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  16. VERO,VERO,tutto vero il mio compagno e’ uno di ” loro ” ,con qualche trucchetto la nostra vita e’ meravigliosa !!!!!!

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