Firma la petizione: Un progetto per mio figlio Saulo, affetto da autismo grave

rosemary-e-sauloPer cortesia, vorrei chiedere la vostra firma per aiutare mio figlio Saulo ad essere assistito. Grazie di cuore!

Mi chiamo Rosemary e sono la mamma di Saulo, un ragazzo affetto da autismo grave. Viviamo a Pistoia e non abbiamo nessuno: siamo solo noi due, sempre insieme. Io mi prendo cura di lui ogni giorno, con amore e tenacia. Per la sua crescita, però, è importante che mio figlio si stacchi da me, che si rompa quel cordone ombelicale che lo tiene così distante da tutto il mondo esterno.

A febbraio 2012 Saulo aveva iniziato un percorso nel centro “Casa di Gello”: a giugno del 2014, però, ha voluto interromperlo e io non ho potuto fare nulla, da sola, per convincerlo a continuare a frequentarlo. Probabilmente – ho pensato – i forti tagli di risorse che hanno interessato la struttura si sono ripercossi su attività e operatori, facendo sentire mio figlio più insicuro e dunque poco motivato a proseguire. Certamente è mancato un progetto adatto a lui, studiato sulla sua particolare situazione.

Saulo ha bisogno di essere seguito, di dedicarsi ad attività che lo aiutino a essere almeno semi-autonomo.

Finora ho fatto tutto quello che mi era possibile: sono stata già diverse volte dall’assistente sociale, ho chiesto aiuto alla struttura che Saulo frequentava, ho consegnato un progetto individuale per mio figlio al Direttore dell’ASL di Pistoia, ho spiegato la situazione al Direttore della Società della Salute, ho contattato addirittura il Vice Presidente della Toscana. Ma non sono riuscita a ottenere risposte concrete da nessuno.

Ho scoperto di recente che il “caso” di mio figlio è registrato presso la ASL come il più complicato di Pistoia, a causa della nostra condizione di solitudine. Evidentemente sono tutti coscienti della situazione… e questo mi scoraggia ancora di più, perché nulla, nonostante tutto, sembra cambiare.

Adesso faccio questo ultimo tentativo e invoco il sostegno di voi tutti: aiutatemi perché per Saulo possa essere studiato e fissato un progetto individuale, un progetto apposta per lui, che ci aiuti a vivere meglio.

Firma su Change.org

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Autismo Stati Uniti: Insegnante mette bambino autistico di 8 anni nel cestino della spazzatura

safe_imageStati Uniti – Autistico nella spazzatura Maggio 2015 – L”insegnante non ne poteva piu’ del comportamento di questo alunno autistico di 8 anni, l’ha preso per i piedi è l’ha messo dentro al cestino della spazzatura. Nonostante sia una educatrice specializzata, Mary Khaterine Pursley , è crollata giovedi’ scorso, durante le ore di attività extrascolastica della scuola elementare Mount Bethel, nella contea di Cobb in Georgia. L’alunno autistico trascurato da un compagno a iniziato a gridare, senza smettere. La prof  l’ha paragonato al Muppet Oscar the Grouch ( Oscar, il brontolone ) e ha urlato ” Non ne posso piu’ del tuo comportamento grossolano, ti metto nella spazzatura ! “. Ha preso il bambino per i piedi e l’ha sospeso sopra il cestino della spazzatura. ” Smetti di gridare, immediatamente ” , ha pronunciato mentre l’alunno la supplicava di smettere. E’ stato in quel momento che un dipendente della scuola, attirato dalle grida ha visto la scena. autistico spazzaturaLa donna è stata fermata e ascoltata dalla Polizia. E’ stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 5000 dollari, ma non potrà riprendere la sua funzione di insegnante fino a quando l’inchiesta non sarà conclusa. Alcuni genitori intervistati da una giornalista della NBC, hanno dichiarato di essere rimasti scioccati per questo fatto accaduto nella scuola che conoscono e amano cosi’ tanto. Un’altra mamma ha affermato che ” questo episodio non mostra in ogni caso cio’ che è la scuola Mount Bethel , un istituto rispettabile ” . L’insegnante molto stimata per la gestione di comportamenti delicati era stata assunta per questo compito specifico a settembre. Tradotto da Mondo Aspie, fonte: 20min.ch

Disabilità in Romagna: ” Servizio sospeso a minore disabile per mancanza di fondi ”

unione del rubicone minore disabile  senza serviziCorriere Romagna, Valle Rubicone, 12 Luglio 2014

Interrogazione in Regione di Luca Bartolini

RUBICONE. Il consigliere regionale Luca Bartolini (Forza Italia) chiede all’ente con una interrogazione presentata ieri di ” intervenire sulla sospensione del servizio estivo di assistenza a minore disabile per mancanza di fondi “.

Si tratterebbe di una minore diversamente abile seguita ” nei centri estivi all’interno del territorio ricompreso nell’Unione dei Comuni Rubicone e Mare “. Secondo Bartolini la giovane ” al termine della scuola, doveva essere inserita in un centro estivo, al fine di dare continuità al percorso riabilitativo fino al 12 settembre prossimo “, ma ” ha ricevuto una lettera dell’Unione dei Comuni nella quale si comunicava il sostegno solamente fino al 12 luglio a causa della mancanza di fondi “. Quindi il servizio si concluderebbe oggi. ” Il dirigente dell’Unione dei Comuni , interpellato dalla famiglia per ottenere almeno la permanenza della minore nel centro estivo fino alla fine di luglio – ricostruisce Bartolini – avrebbe escluso categoricamente tale richiesta evidenziando l’assenza di copertura finanziaria come problema insormontabile “. Bartolini chiede alla Giunta  Regionale quanti minori diversamente abili abbiano subito l’ interruzione del servizio e ” quali urgenti provvedimenti si intendano assumere al fine di evitare tale disservizio, che comporta pesanti implicazioni per la salute e la qualità della vita dei minori con diversa abilità e delle loro famiglie. Ho chiesto infine a quanto ammonti il contributo finanziario erogato dalla Regione nel 2014 all’Unione dei Comuni Rubicone e Mare e come venga ripartito fra i vari servizi e se non si ritenga inaccettabile che nella ripartizione delle risorse all’interno della struttura amministrativa dell’Unione dei Comuni non venga data priorità al mantenimento dei servizi per i diversamente abili “.

 

Vergogna Cesena: Il dramma dei bambini dislessici

A quanto pare a Cesena e provincia, lo schifo quotidiano non lo vivono solo le famiglie che hanno bambini autistici.  Le scuole sono sorde e le istituzioni e l’ AUSL ?  E le famose sinergie ? Vergogna !

A scuola bimbi dislessici snobbati

DENUNCIA: I genitori: ” Non ci sono le risorse per rispettare le indicazioni di legge “. L’incidenza del problema è tra il 3 e il 4 per cento.

” Non riescono a capire il bene che hanno nelle mani” . Siamo in balia dell’inadeguatezza del sistema “. E’ uno schifo quotidiano e impercettibile che ti logora. Che costringe i nostri ragazzi all’isolamento e che li precipita in una discesa da cui faticano a riprendersi “. E il dramma dei genitori dei bambini e dei ragazzi cesenati affetti da dislessia e in generale da disturbi specifici dell’apprendimento. Il 14 novembre al Cde in via Anna Frank a Sant’Egidio, il gruppo dell’Aid cesenate ( associazione italiana dislessia ), presenterà alle 20.30 tutte le problematiche cui le famiglie dei dislessici sono chiamate a far fronte. L’Aid cesenate raccoglie 123 soci: si riuniscono ogni due settimane proprio al Cde, con uno sportello attivo. Ogni caso di dislessia è una storia a sé, ma con una costante: purtroppo bisogna fare i conti tutta la vita con questa predisposizione. E non è affatto semplice. C’e’ chi ci riesce ponendosi come esempio significativo per tutti. Fabio Scaliati è il presidente dell’Aid provinciale. E’ un dislessico adulto, psicologo operatore proprio nel campo dell’apprendimento. E ogni giorno è a confronto con un sistema che invece di alleviare le sofferenze di chi non si puo’ difendere, sembra darsi da fare per cancellare speranze. ” Da almeno un decennio questa associazione lavora per promuovere la conoscenza del problema dislessia – spiega Scaliati – Lo facciamo tramite il continuo confronto che i genitori dei nostri ragazzi fanno per cercare di compiere passi avanti e lo facciamo anche divulgando queste realtà “. CULTURA. E’ questo quello che vogliono i genitori dei malati di dislessia a Cesena: fare CULTURA. ” Vogliamo far capire quanto sia grave la situazione nelle scuole cesenati – precisano i genitori di Aid – Parliamo di un’incidenza del 3-4% di ragazzi affetti da dislessia. E di un incapacità nel condividere i percorsi che la legge indica per aiutarli a superare il loro disagio nelle scuole “. Questi genitori combattono diverse battaglie: ” Io ho dovuto capire cosa poteva avere mio figlio alle medie, leggendo della dislessia su un giornale – racconta una madre – E’ che la scuola non è assolutamente pronta a fronteggiare situazioni di questo tipo e, quando ci si trova davanti, semplicemente passa oltre “. ” I percorsi didattici personalizzati non bastano se non c’e’ condivisione reale – si lamenta un  altro genitore – Le scuole di Cesena sono sorde, spesso, ai nostri appelli, ma non intendiamo piu’ stare in silenzio “. Di silenzio ce n’e’ già stato troppo attorno a questi ragazzi. Un silenzio che deve essere dissipato, aggiungendo voce alle voci che si stanno alzando.

Fonte: La Voce, 28 0ottobre 2013

vergogna cesena dislessia

Emilia Romagna: Appuntamento 25 ottobre 2013, ricorso collettivo nazionale ore di sostegno

Per tutti i genitori dell’Emilia Romagna, vi ricordo questa importante iniziativa. Mondo Aspie parteciperà. Bologna, Venerdì 25 ottobre 2013 0re 16.00 .  c/o Sala Dentone Palazzo d’Accursio P.zza Maggiore 6

Siamo nuovamente alle porte di un nuovo anno scolastico. Torneremo a bussare alle porte delle Direzioni scolastiche chiedendo riscontro alle parole tanto paventate di DIRITTO SOSTEGNO INTEGRAZIONE. Oramai reduci da due anni di risposte promettenti che non diventano mai realta’ soddisfacenti nè in termini di ore assegnate, nè (tanto meno) in ordine di qualità d’integrazione quest’anno ci rivolgeremo ad uno studio specializzato in diritto scolastico. La strada è quella del ricorso al TAR o ( a discrezione dei… professionisti che ci guideranno) del ricorso per discriminazione alla Magistratura Civile. La possibilita che stiate pensando che dovrebbe essere anche la vostra strada è altissima. Se è cosi’ vorrei che pensaste alla possibilita di aderire ad una causa collettiva. Si puo essere assistiti da piu regioni, da piu province collettivamente dallo stesso studio. CHI vuole aderire? CHI ha gia pensato a come fare? CHI vuol sapere cosa comporta e come muoversi? CHI ha necessita ‘ di informazioni o vorrebbe partecipare? Noi abbiamo due bimbi con autismo e diagnosi di gravita, noi crediamo che la scuola possa e debba fare la sua parte importante, noi crediamo che dopo due anni di promesse sia ora dei fatti.
Per avere tutte le informazioni necessarie sullo studio, sul ricorso collettivo e per qualsiasi domanda vi venga in mente contattatemi qui o ai contatti che trovate sulle informazioni del mio profilo. Non siete e non sarete comunque vincolati a partecipare a nulla e potrete decidere di intraprendere strade differenti, ma se avete anche solo un dubbio sarebbe il momento di esprimerlo ed aiutarsi tutti insieme.
micio.mao.58@facebook.com Santina

Qui la pagina FB dell’iniziativa

ricorso tar  sostegno emilia romagna

Autismo: Un robot-nutria sostituirà la pet teraphy ( Video )

robot autismo pellicciaAgosto 2013. Progettato e costruito alla University of British Columbia, se accarezzato reagisce, fa le fusa e ha i brividi quando si sente a disagio. Sembra un cagnolino, un gattino, un coniglietto o una “nutria” , ma si tratta di un robot, anche se non ha il volto o i tratti tipici degli animali da compagnia: gli scienziati della University of British Columbia l’hanno progettato per aiutare i bambini autistici a esprimere le emozioni.“Cerchiamo di andare oltre i sensori biometrici da indossare e di realizzare qualcosa che abbia un senso in sè, che rivela emozioni e sensazioni con un’interazione diretta” spiega la ricercatrice Anna Flagg. Gli scienziati insistono sul fatto che non si tratta della simulazione di un animale: il risultato è una “pelliccia”, un complesso sistema di sensori che può reagire al contatto umano.“Abbiamo disegnato un corpo che stimoli a toccarlo, in modo che da ogni singolo contatto possiamo acquisire informazioni” aggiunge la professoressa Karon McLean.Il robot è in fase sperimentale, con due prototipi realizzati: l’idea alla base è che sua influenza calmi i bambini e li aiuti a sviluppare alcune capacità specifiche, sostituendo la classica pet teraphy.

Fonte: Tech.fanpage.it

Le 30 cose da non dire a un autistico

autismo cosa non direLe 30 cose da non dire a un autistico
1) Ho letto il libro di Temple Grandin ! Ti piacciono le mucche ?
2) Sei veramente autistico oppure hai solo la sindrome di Asperger ?
3) Ho visto Rain Man…
4) Riesci a contare questi stuzzicadenti ?
5) …devi essere molto intelligente
6) Perchè fai cosi’? E’ un comportamento bizzarro ! La gente ti vede sai ?
7) Perchè guardi negli occhi ?
8) Ho pensato che questo libro potrebbe aiutarti: ” Il linguaggio del corpo ”
9) Sei autistico ? Come mi dispiace. Sono veramente triste
10) Hai l’aria cosi’ normale…non l’avrei mai immaginato
11) Nonostante il tuo autismo ti apprezzo
12) Ehi ho sentito dire che la causa dell’autismo potrebbe essere collegata ai vaccini !. Ai geek che si sposano tra geek. Alla troppa TV. A qualche cosa presente nell’acqua. Al mercurio. Ai raggi X. Ai pesticidi. Allo stress. Internet.
13) Hai provato la chelazione? A nuotare con i delfini ? A Cavalcare? Le diete speciali ? La psicoterapia ? Gli abbracci? I farmaci ?
14) Non devi dire ” io sono autistico “, ma piuttosto ” io sono una persona con autismo ”
15) Smettila di muovere cosi’ le mani !
16) Sei ritardato o cosa ?
17) Sono informato sull’autismo, ho visto Sherlock Holmes, Dr House, Bones e The big bang theory
18) Smettila di trovare delle scuse per la tua maleducazione
19) Sei autistico… eppure hai un lavoro come le altre persone!
20) Sei autistico… eppure vai a scuola come gli altri !
21) Gli autistici sono molto vicini a Dio
22) Gli autistici sono cosi’ veri e autentici
23) Non ci credo che sei autistico. Sei intelligente. Socievole. Carino. Simpatico. E hai delle emozioni!
24) Non siamo forse tutti un po’ autistici ?
25) Ma sei sicuro che l’Americans with Disabilities Act (ADA) esiste veramente?
26) Amo gli autistici quasi quanto le persone vere
27) Gli autistici sono cosi’ spirituali
28) Le etichette sono fatte per i barattoli, non per le persone
29) Vedrai che ti rimetterai presto
30) Sei autistico ? Abbracciami e vedrai che andrà tutto bene. Ma perchè non vuoi abbracciarmi?
Vale Love
31) Ti piacciono le ruote ?
32) A cosa pensi quando ti dondoli? Perché ti dondoli?
33) Sei capace di piangere?
34) Hai attacchi di rabbia incontrollati ? Posso tenere i coltelli in cucina oppure è meglio di no ?
Tradotto e riadatto da Mondo Aspie, fonte FB