Autismo: Temple Grandin, la star degli autistici

temple grandin autismoMarzo 2014  – A 67 anni, questa autistica laureata in scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali è nella lista delle 100 persone piu’ influenti del mondo. Ritratto di un genio.

Conoscete Temple Grandin, una donna di una certa età dall’aria mascolina e costantemente vestita da cow-boy? E’ l’icona degli autistici negli Stati Uniti, dove è considerata un’eroina. Va detto che il sogno degli Americani consiste nel pensare che tutti possono avere successo, e quindi potevano solo entusiasmarsi per la sua storia.

Nata nel 1947, Temple Grandin viene diagnosticata autistica all’età di 2 anni. La mamma non si arrende all’idea di metterla in un istituto specializzato all’epoca molto arcaico, per cui le impone un insegnamento quotidiano a casa molto impegnativo. Questo permette a Temple di iniziare a parlare all’ età di 4 anni e di studiare nelle rare scuole tradizionali che l’accettano, e anche di scoprire eccellenti insegnanti e le prese in giro dei suoi compagni turbati dalla sua incapacità a socializzare.

Ma la sua avventura inizia nel 1960, quando, adolescente passa l’estate in Arizona nel ranch di sua zia. E lei, Asperger che pensa in immagini capace di imparare un testo a memoria dopo un solo colpo d’occhio, e in grado di osservare i cavalli e le mandrie di mucche utilizzando la sua memoria fotografica  e analizzando tutte le luci e le forme geometriche intorno, si scopre vicino agli animali. Riesce a sentire la loro paura causata dai rumori forti e dalle luci intense. Cosi’, quando vede una gabbia di metallo usata dai cow-boy per immobilizzare le mucche e vaccinarle, nota che sembra calmarle e la prova su se stessa riscontrando un miglioramento immediato dei suoi livelli d’ansia derivanti dalla compressione del suo corpo nella macchina. Questa scoperta la spingerà a inventare e a fabbricare la sua propria macchina che verrà battezzata con il nome di Squeeze Machine o macchina degli abbracci che viene utilizzata in alcuni centri per autistici.

Ambasciatrice degli autistici

Ma non si ferma qui. Temple Grandin, negli anni 70 scopre l’universo dei macelli. E lei che ” pensa come una mucca”, per riprendere il titolo di un documentario che le è stato consacrato, è inorridita dall’aberrazione del loro funzionamento, che non tiene conto delle sensazioni delle bestie, come la paura della luce, dei pavimenti scivolosi e la propensione naturale delle mandrie a muoversi in circolo.

” Non è perché la natura è crudele che l’uomo deve esserlo. Se è ben progettata, preferisco morire in macello piuttosto che farmi divorare da un leone “, dice.  E cosi’, inizia ad elaborare un piano per rendere la macellazione delle bestie meno dolorosa. Questo metodo innovativo all’inizio provocherà sconcerto negli allevatori, prima di convincerli drasticamente al punto tale che negli Stati Uniti attualmente piu’ della metà del bestiame viene abbattuto secondo i suoi precetti.

E non è tutto. E’ bastato a Temple Grandin intervenire durate un dibattito tra specialisti dell’autismo dove assisteva come spettatrice nel 1980 per diventare ambasciatrice degli autistici, perché è stata la prima persona autistica che ha cercato di far capire l’autismo dall’interno: ” Le persone normali si suppone che abbiano empatia, ma invece non ne hanno molta nei confronti di un bambino autistico che ha una crisi di nervi a una partita di baseball o dentro un bar perché soffre di sovrastimolazione sensoriale”.

Possiamo misurare il suo successo nei confronti delle avversità se aggiungiamo che Temple Grandin è una docente dell’università del Colorado, attivista, consulente per l’industria animale, autrice di numerosi best-sellers e risulta nella lista delle 100 persone piu’ influenti del mondo pubblicata dal Times nel 2010.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Lepoint.fr

Autismo: T. Grandin, il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente (Video)

temple grandin autismoPerché ci servono tutti i tipi di mente ?: Temple Grandin, affetta d’autismo, lo spiega in una conferenza su TED.com. Il percorso di lenta omologazione della società contemporanea, porterà ad un risultato ben preciso: gli Albert Einstein e i Mozart delle nuove generazioni rischieranno di non essere visti. È giusto allora aprire una riflessione sull’autismo e sulla direzione che il percorso educativo sta prendendo nella nostra società attuale. Quando parliamo di autismo, parliamo di menti che funzionano in maniera differente a quella della maggior parte delle persone: se il cervello normale trascura i dettagli, il cervello autistico si muove esclusivamente attraverso di essi e ha un altissimo grado di focalizzazione, a discapito del livello di socievolezza. Esistono tre tipi di menti autistiche: quella che pensa per schemi, più astratta (che determina una grande predisposizione per la musica e la matematica), quella visiva (pensatori visivi foto-realistici, grande predisposizione per la progettazione, il disegno, l’architettura, il design, il cinema, ecc…) e quella verbale (sa ogni cosa, su tutto; predisposizione per il giornalismo e per il teatro).

Temple Grandin ha un pensiero visivo e progetta strutture per il bestiame. Riesce a risolvere problemi che la maggior parte delle persone non autistiche non è in grado di risolvere (perché non presta attenzione ai dettagli o perché fatica ad individuare la categoria del problema). Quando ha scritto il suo libro “Pensare per immagini”, si è resa conto che la maggior parte della gente non pensa come lei: quando chiedeva loro di pensare ad un campanile, la descrizione del loro pensiero era simile al concetto del campanile, ad un campanile generico, non esistente, stilizzato. La mente di Temple, invece, funzionava esattamente come Google immagini: se lei pensava ad un campanile, immagini di campanili specifici ed esistenti nel mondo si aprivano una dopo l’altra dentro di lei. È facile capire come nella progettazione questo determini la sua efficacia: il suo cervello funziona esattamente come un creatore virtuale di ambienti. Le immagini erano al di sopra del linguaggio, esattamente come accade negli animali: dalle percezioni sensoriali isolano dettagli. Per questo Temple ha una comprensione del bestiame che supera le menti non-autistiche. La sua scansione cerebrale, confrontata con una donna non autistica della stessa età, presentava un “cavo internet” della corteccia visiva di dimensioni molto più grandi.

                                  Il futuro ha bisogno dell’autismo

Nel futuro queste persone saranno fondamentali. Nel localizzare e risolvere problemi. Temple fa qualche esempio: quando un’azienda ha problemi nella gestione del bestiame si chiede: “è colpa della struttura o del personale?”. Fa fatica a categorizzare il problema. Non vede i dettagli della situazione e così non può risolvere quei minimi dettagli che cambiano lo stato delle cose. Negli ultimi venti anni i grandi disastri aerei sono stati tutti causati da uno specifico problema alla coda, ma il cervello normale non riesce a localizzare il problema. Il cervello autistico sì. Quello che sta facendo il mondo è lasciare fuori queste persone eccezionalmente intelligenti. Lo fa a partire dalla scuola: si eliminano le materie pratiche e artistiche, non si stimola in loro nessun interesse che conduca le loro fissazioni entro qualcosa di costruttivo. Se un bambino autistico è fissato con le macchine da corsa, quali enormi risultati si possono ottenere conducendo questa fissazione sulla matematica? Chiedendogli per esempio: che velocità può fare la macchina da corsa se… “Quello che mi fa più arrabbiare è che molti insegnanti non sanno che fare con questi bambini.” spiega Temple Grandin. È giunto il momento di lasciare da parte le categorie del normale e dell’anormale e favorire un approccio specifico nei confronti di queste menti, che possono garantire al mondo un futuro migliore.

Fonte:Femaleworld.it

Autismo, sensorialità e rapporto con gli animali

temple grandin autismo e animaliTemple Grandin ha dichiarato che la sua intelligenza autistica le permette di capire meglio gli animali rispetto agli altri esseri umani non autistici (…) Oliver Sacks, neuropsicologo che si interessa a Temple Grandin non puo’ fare a meno di stupirsi della capacità di Temple di essere cosi’ sensibile verso gli animali e cosi’ insensibile su cio’ che possono provare gli esseri umani: ” Sono rimasto colpito dalla differenza colossale – un vero e proprio abisso – tra l’abilità di Temple nel riconoscere immediatamente e intuitivamente gli stato d’animo e i segnali degli animali e le sue straordinarie difficoltà a comprendere gli esseri umani, i loro codici, i loro segnali e i loro comportamenti “. E’ in sintonia con tutto cio’ che è fisiologico e sensoriale, ma ha una grande difficoltà nel provare empatia per le emozioni umane. Ritiene che il suo funzionamento autistico molto piu’ vicino ai sensi la renda in grado di capire gli animali. In effetti, Temple è molto piu’ vicina agli animali rispetto alla maggioranza degli esseri umani che funzionano essenzialmente con registri di pensiero e di emozione piuttosto che con l’utilizzo dei sensi. Nel suo ultimo libro, che ha consacrato agli animali, Temple Grandin ha osservato che  le ” percezioni sensoriali degli esseri umani sono tanto astratte quanto la loro intelligenza ” . Ritiene che in quanto autistica, è  molto piu’ vicina al  funzionamento degli animali rispetto alle persone non autistiche: ” Gli animali e gli autistici non vedono un’idea delle cose ma le cose come sono. Noi vediamo tutti i dettagli che compongono il mondo, mentre le persone normali vedono i dettagli nelle rappresentazioni concettuali del mondo “. Cosi’ Temple riesce a reperire tutti quei piccoli dettagli sensoriali che spaventano il bestiame come i riflessi  brillanti nelle pozzanghere d’acqua, i rumori metallici, i bagliori sul metallo lucido, i sibili dell’aria oppure i pezzi di pellicola di plastica svolazzanti… Cosi’ Temple ha approfittato della sua intelligenza autistica per sviluppare la comprensione del mondo animale. E’ di questa idea anche Laurent Mottron uno dei massimi esperti mondiali nel campo dei disturbi dello spettro autistico che considera l’autismo come un’altra intelligenza che ha portato a pensare per la prima volta all’autismo in termini positivi, in termini di competenze e non di deficit.

Per saperne di piu’ su Laurent Mottron:

L.Mottron: L’autismo visto come una superiorità percettiva e non come un deficit sociale

Autismo: Laurent Mottron, i ricercatori devono smettere di concentrare il loro lavoro sui deficit degli autistici

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie

Estratto dal dossier di Christine Philip sul funzionamento autistico. ” L’autismo al di là della triade “.
Fonte: etreautisteaujourdhui.over-blog.com

T. Grandin: 24 consigli d’insegnamento per bambini e adulti con autismo

temple grandin consigli insegnamento autismo bambiniBravi docenti mi hanno aiutato. Se sono riuscita a superare il mio autismo è perchè ho avuto degli insegnanti competenti. All’età di 2 anni e mezzo mi hanno mandato in una scuola materna strutturata dove c’erano degli insegnanti che avevano molta esperienza. Fin da giovane mi hanno insegnato le buone maniere e a comportarmi bene a tavola. I bambini autistici hanno bisogno di avere le giornate strutturate e insegnanti che abbiano polso ma allo stesso tempo che siano gentili. Tra i 2 anni e mezzo e i 5 anni, le mie giornate erano strutturate e non potevo fare orecchie da mercante. Avevo 45 minuti di logopedia individuale 5 giorni la settimana e mia madre aveva assunto una tata che passava dalle tre alle quattro ore al giorno a giocare con me e mia sorella. Mi insegnava “a rispettare i turni” attraverso attività ludiche. Durante i pasti, mangiavamo tutti insieme e io non potevo fare eccezione. L’unico momento in cui potevo lasciarmi andare e ritornare ai miei comportamenti autistici era durante un periodo di riposo di un’ora dopo pranzo. La combinazione tra scuola materna, logopedia, attività ludiche e buone maniere a tavola arrivava fino a 40 ore settimanali e il mio cervello restava connesso ai lavori che svolgevo.

1.) Molti autistici sono pensatori visivi. Io penso in immagini. Tutti i miei pensieri sono come una videocassetta che scorre nella mia immaginazione. Le immagini sono la mia prima lingua e le parole la seconda. I nomi erano le parole piu’ facili da imparare perchè potevo creare un’immagine delle parole nella mia testa. Per insegnare le parole come “alto” o “basso”, l’insegnante deve mostrarle al bambino. Per esempio, potrebbe prendere un aereo giocattolo e dire “ alto” mentre lo fa decollare dalla scrivania. Alcuni bambini imparano meglio se delle schede con scritte le parole “alto” e “ basso” sono attaccate all’aeroplanino. La scheda “alto” verrà attaccata quando l’aereo decolla. La scheda “basso” verrà applicata quando l’aereo atterra.

2.) Evitate le lungue successioni di istruzioni verbali. Le persone autistiche hanno difficoltà a ricordarsi delle sequenze. Se il bambino è in grado di leggere, scrivete le istruzioni su pezzi di carta. Io non riesco a ricordami delle sequenze. Se chiedo le indicazioni per raggiungere una pompa di benzina, riesco a ricordare solo tre passaggi. Devo scrivere le indicazioni che comportano piu’ di tre passaggi. Ho delle difficoltà a ricordare i numeri di telefono perchè non posso creare un’immagine nella mia testa.

3.) Molti bambini autistici sono molto dotati nel disegno, nelle arti e nella programmazione informatica. Queste sfere di talento dovrebbero essere sfruttate. Penso che si debba insistere sullo sviluppo del talento di un bambino.

4.) Molti bambini autistici hanno un’ossessione per soggetti come i treni e le mappe . Il metodo migliore per trattare queste ossessioni è servirsene come motivazione a scuola. Se il bambino ama i treni, allora utilizzateli per insegnargli la lettura e la matematica. Leggete insieme un libro sui treni e create dei problemi matematici. Per esempio: Chiedete di calcolare quanto tempo impiega un treno per percorrere il tragitto da New York a Washington.

5.) Utilizzate dei metodi visivi concreti per insegnare il concetto dei numeri. I miei genitori mi avevano dato un gioco di matematica che mi ha aiutato ad imparare le cifre. Consisteva in un insieme di blocchi, che avevano diverse lunghezze e colori per ogni numero da uno a dieci. Utilizzando questi blocchi ho imparato come addizionare e sottrarre. Per insegnarmi le frazioni, il mio insegnante ha utilizzato una mela di legno divisa in quattro pezzi e una pera in legno tagliata a metà. Questo mi ha permesso di apprendere il concetto dei quarti e delle metà.

6.) Avevo la piu’ brutta scrittura della classe. Molti bambini autistici hanno dei problemi con il controllo motorio delle loro mani. Per loro è difficile mantenere una scrittura curata. Questo puo’ provocare un forte senso di frustrazione. Per ridurre questa frustrazione nel bambino e aiutarlo ad amare la scrittura, fategli utilizzare un computer. Digitare su una tastiera è spesso piu’ facile.

7.) Alcuni bambini autistici imparano a leggere piu’ facilmente attraverso la fonetica mentre altri apprendono meglio memorizzando parole intere. Io ho imparato con i fonemi. Mia mamma mi insegnava le regole fonetiche e poi mi faceva pronuciare le parole. I bambini ecolalici spesso imparano meglio attraverso delle carte memoria e libri illustrati poiché le parole intere sono associate a delle immagini. E’ importante che l’immagine e la parola siano impresse sulla stessa parte della carta. Quando insegnate i nomi, il bambino deve sentire la parola e deve vedere l’immagine e memorizzarla simultaneamente. Un esempio per insegnare un verbo sarebbe di tenere una carta con la parola “salto”, di fare un salto e di mostrare la carta dicendo “salto”.

8.) Quando ero bambina, i suoni forti come la campanella della scuola mi facevano male alle orecchie, come il trapano di un dentista che ti tocca un nervo scoperto. I bambini autistici devono essere protetti dai rumori che feriscono le loro orecchie. I suoni che causano piu’ problemi sono le campanelle delle scuole, gli allarmi, i segnapunti nelle palestre e le sedie che sfregano contro il pavimento. In molti casi, il bambino sarà capace di tollerare la campanella o l’allarme se il fragore sarà attutito leggermente con dei tessuti o del nastro adesivo. Il rumore delle sedie puo’ essere attutito con un pezzo di moquette oppure con dei feltrini. Un bambino puo’ temere una certa stanza perchè ha paura di edsere esposto improvvisamente a suoni penetranti proveniente da un sistema audio. La paura dei suoni puo’ causare comportamenti problema. Se un bambino si copre le orecchie significa che un suono sta provocando dolore.

9.) Alcune persone autistiche sono infastidite dalle distrazioni visive e le luci fluorescenti. Possono vedere dei tremolii con una frequenza di 60 hertz. Per evitare questo problema, piazzate la scrivania del bambino vicino ad una finestra e cercate di evitare le luci al neon. Se le luci non si possono evitare, utilizzate le lampadine di nuova generazione che sfarfallano meno. L’intermittenza delle luci fluorescenti puo’ essere ridotta disponendo una lampadina con un ampolla incandescente tradizionale a fianco della scrivania del bambino.

10.) Alcuni bambini autistici iperattivi che si muovono tutto il tempo saranno spesso piu’ calmi se indosseranno una veste propriocettiva. La pressione esercitata dal vestito permette di calmare il sistema nervoso. La pressione mi calmava molto. Per avere migliori risultati, la veste dovrà essere indossata per venti minuti, e poi tolta per qualche minuto. Questo impedirà al sistema nervoso di adattarsi.

11.) Alcune persone con autismo rispondono meglio e migliorano il loro contatto visivo e il loro linguaggio se l’insegnante interagisce con loro mentre si dondolano su un’altalena oppure se si rotolano su un tappeto. La stimolazione sensoriale procurata dall’oscillazione o la pressione che esercita una stuoia alle volte puo’ aiutare a migliorare il linguaggio. Dondolarsi deve essere sempre un gioco per divertirsi. Il bambino non deve MAI essere forzato.

12.) Alcuni bambini e adulti possono cantare meglio di come parlano. Essi possono rispondere meglio se le parole e le frasi vengono cantate. Alcuni bambini estremamente sensibili ai suoni rispondono meglio se l’insegnante gli parla a voce bassa.

13.) Alcuni bambini e adulti non verbali non riescono ad elaborare le stimolazioni visive e uditive nello stesso tempo. Utilizzano un solo canale per volta. Non possono vedere e sentire contemporaneamente. Non dovremmo chiedere loro di guardare e ascoltare nello stesso tempo. Ma piuttosto affidargli compiti visivi o uditivi separatamente. Il loro sistema nervoso è immaturo e incapace di trattare simultaneamente le informazioni visive e uditive.

14.)
Nei bambini e negli adulti non verbali e piu’ vecchi, il tatto è il senso piu’ affidabile. E’ piu’ semplice per loro toccare. L’alfabeto puo’ essere insegnato facendogli toccare delle lettere in plastica. Possono imparare gli orari quotidiani toccando degli oggetti che riguardano le loro attività qualche minuto prima. Per esempio, quindi minuti prima del pasto di mezzogiorno dategli il suo cucchiaio. Oppure qualche minuto prima di salire su una vettura date loro una macchinina giocattolo.

15.) Alcuni adulti e bambini con autismo imparano piu’ facilmente se la tastiera del computer è sistemata vicino allo schermo del pc. Questo permette di vedere simultaneamente sia lo schermo che la tastiera. Alcune persone hanno difficoltà a ricordare se devono distogliere lo sguardo dopo aver premuto un tasto sulla console.

16.) I bambini e gli adulti non verbali troveranno piu’ facile associare le parole con le immagini se vedono la parola stampata su una foto o una carta memoria. Alcune persone non comprendono i disegni a matita, all’inzio si consiglia di lavorare con oggetti reali e foto vere.

17.) Alcune persone autistiche  non sanno che il linguaggio serve per comunicare. L’apprendimento delle lingue puo’ essere facilitato se gli esercizi favoriscono la comunicazione. Se un bambino chiede una tazza, allora gli daremo una tazza. Se il bambino chiede un piatto, pero’ vuole una tazza, dategli un piatto. La persona deve imparare che pronunciando delle parole, degli atti concreti si producono. Sarà piu’ semplice per una persona autistica imparare che le sue parole non sono corrette se un oggetto sbagliato risulta da una parola errata.

18.) Molte persone autistiche hanno difficoltà nell’ utilizzo del mouse di un pc. Provate con la trackball, un tipo di periferica di puntamento. La sua componente principale è una sfera e in prossimità si trovano pulsanti e rotelline. Gli autistici che hanno dei problemi di controllo motorio delle loro mani trovano difficile utilizzare e cliccare sul mouse allo stesso tempo.

19.) I bambini che hanno difficoltà a comprendere il linguaggio faticano a differenziare i suoni delle consonanti dure, come la “D” in dito e la “L” in letto. Il mio insegnante di lingua mi ha aiutato facendomi ascoltare questi suoni , allungando i suoni delle consonanti dure mentre le pronunciava.

20.) Molti genitori mi hanno detto che utilizzano i sottotitoli dei programmi televisivi per insegnare ai loro figli a leggere. Il bambino è capace di leggere i sottotitoli e di associarli alla lingua parlata. Registrare il programma preferito del bambino con i sottotitoli è utile perché  puo’ essere riascoltato piu’ volte e messo in pausa.

21.)
Alcuni autistici non capiscono che il mouse del pc sposta la freccia sullo schermo. Possono imparare meglio incollando sul mouse una freccia di carta assolutamente identica alla freccia presente sullo schermo.

22.) Bambini e adulti con problemi di vista posso vedere degli sfarfallamenti sugli schermi di alcuni tipi di televisione. Vedono meglio sugli schermi piatti oppure in quelli dei pc portatili perchè  presentano meno tremolii.

23.) Alcuni bambini e adulti che hanno paura delle scale mobili spesso hanno problemi di vista. Essi temono le scale mobili perchè non possono decidere quando salire oppure scendere. Queste persone potrebbero non tollerare le luci fluorescenti. Le lenti colorate Irlen possono tornare utili.

24.) Le persone con problemi di vista leggono piu’ facilmente se i caratteri neri sono impressi su della carta colorata, che diminuisce il contrasto. Provate con della carta di colore grigio pallido, azzurro pallido, marrone pallido o verde pallido. Tentate con diversi colori. Evitate il giallo vivo perchè questo colore potrebbe essere doloroso per gli occhi della persona. Le lenti colorate Irlen possono facilitare la lettura.

La dottoressa Temple Grandin è stata diagnosticata autistica all’età di 2 anni, è autrice di due autobiografie: Emergence: Labeled Autistic, Arena Press (1986) et Thinking in Pictures, Double Day (1995). Attualmente è professoressa aggiunta all’Università del Colorado e un’oratrice internazionale sull’autismo e sul trattamento senza crudeltà degli animali. E’ proprietaria della Grandin Livestock Systems ed è una designer di fama mondiale di impianti per la manutenzione degli animali.
Center for the Study of Autism
Biographie de Temple Grandin
Temple Grandin
Temple Grandin, Ph. D.
Professeure adjointe
Université du Colorado (Colorado State University)
Fort Collins, Colorado 80523, É.-U.
(Révision : Juin 2000)
Articolo pubblicato sul sito Child Development Resource Connection Peel ( CDRCP) Connects.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: Dupuiselise.canalblog.com

Le 30 cose da non dire a un autistico

autismo cosa non direLe 30 cose da non dire a un autistico
1) Ho letto il libro di Temple Grandin ! Ti piacciono le mucche ?
2) Sei veramente autistico oppure hai solo la sindrome di Asperger ?
3) Ho visto Rain Man…
4) Riesci a contare questi stuzzicadenti ?
5) …devi essere molto intelligente
6) Perchè fai cosi’? E’ un comportamento bizzarro ! La gente ti vede sai ?
7) Perchè guardi negli occhi ?
8) Ho pensato che questo libro potrebbe aiutarti: ” Il linguaggio del corpo ”
9) Sei autistico ? Come mi dispiace. Sono veramente triste
10) Hai l’aria cosi’ normale…non l’avrei mai immaginato
11) Nonostante il tuo autismo ti apprezzo
12) Ehi ho sentito dire che la causa dell’autismo potrebbe essere collegata ai vaccini !. Ai geek che si sposano tra geek. Alla troppa TV. A qualche cosa presente nell’acqua. Al mercurio. Ai raggi X. Ai pesticidi. Allo stress. Internet.
13) Hai provato la chelazione? A nuotare con i delfini ? A Cavalcare? Le diete speciali ? La psicoterapia ? Gli abbracci? I farmaci ?
14) Non devi dire ” io sono autistico “, ma piuttosto ” io sono una persona con autismo ”
15) Smettila di muovere cosi’ le mani !
16) Sei ritardato o cosa ?
17) Sono informato sull’autismo, ho visto Sherlock Holmes, Dr House, Bones e The big bang theory
18) Smettila di trovare delle scuse per la tua maleducazione
19) Sei autistico… eppure hai un lavoro come le altre persone!
20) Sei autistico… eppure vai a scuola come gli altri !
21) Gli autistici sono molto vicini a Dio
22) Gli autistici sono cosi’ veri e autentici
23) Non ci credo che sei autistico. Sei intelligente. Socievole. Carino. Simpatico. E hai delle emozioni!
24) Non siamo forse tutti un po’ autistici ?
25) Ma sei sicuro che l’Americans with Disabilities Act (ADA) esiste veramente?
26) Amo gli autistici quasi quanto le persone vere
27) Gli autistici sono cosi’ spirituali
28) Le etichette sono fatte per i barattoli, non per le persone
29) Vedrai che ti rimetterai presto
30) Sei autistico ? Abbracciami e vedrai che andrà tutto bene. Ma perchè non vuoi abbracciarmi?
Vale Love
31) Ti piacciono le ruote ?
32) A cosa pensi quando ti dondoli? Perché ti dondoli?
33) Sei capace di piangere?
34) Hai attacchi di rabbia incontrollati ? Posso tenere i coltelli in cucina oppure è meglio di no ?
Tradotto e riadatto da Mondo Aspie, fonte FB

Temple Grandin: Una donna straordinaria (Il Film)

Temple Grandin e Claire Danes

Il film è un ritratto delicato e originale di una savant, una donna autistica dotata di straordinarie capacità e s’ispira alla storia vera di Temple Grandin, una sessantenne americana con due lauree in Psicologia e in Zoologia e un master in Scienze Animali e una tenace attivista del movimento in tutela dei diritti degli animali e delle persone autistiche. La donna ha superato un’infanzia turbolenta, durante la quale le era stata diagnosticata la schizofrenia infantile, e un’adolescenza dura, fatta di incomprensioni, pregiudizi e rifiuti. Grazie all’aiuto della famiglia, a una singolare immaginazione e a una ostinata determinazione la scienziata autistica, che ha ispirato anche uno dei racconti  “Un antropologo su Marte” del celebre e apprezzato Oliver Sacks, è riuscita a scardinare il concetto dell’autismo come malattia debilitante e limitante.
Per approfondire:

Temple Grandin “diversa ma non inferiore”

Autismo Francia: le reazioni di Donna Williams,Tony Attwood, Temple Grandin e Judy Barron sul documentario “Il Muro” e il packing

Parma incontra Temple Grandin

QUI IL FILM:

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Autismo carriere: Il potenziale non sfruttato delle persone con la Sindrome di Asperger

La società e il mercato stanno scoprendo poco a poco che potrebbero approfittare di una peculiarità degli autistici, in particolare quelli con la Sindrome di Asperger: la loro estrema meticolosità. Alcuni settori economici, soprattutto l’informatica stanno aprendo le porte agli autistici, e in particolare agli Asperger, e Albert Einstein era uno di loro. Il motivo: Gli “Aspie” hanno difficoltà nelle interazioni sociali e si destabilizzano facilmente nelle situazioni impreviste, ma in materia di perseveranza, di meticolosità e attitudine a reperire gli errori e le anomalie, sono spesso piu’ abili di quelli che vengono soprannominati i “neurotipici” ( le persone normali). Anche se in certi settori hanno già capito che potrebbero trarre profitto dalle qualità degli autistici per migliorare  i loro prodotti e i loro servizi, le competenze degli Asperger restano ancora molto sconosciute e scarsamente utilizzate. E’ cio’ che afferma Judith Sitruk, che li aiuta ad entrare con successo nel mondo del lavoro: ” Quando hanno la possibilità di lavorare nel campo che prediligono e di loro competenza,  e se l’ambiente circostante tiene conto delle loro particolarità e caratteristiche, sono in grado di svolgere eccezionali quantità di compiti lavorativi, di una qualità notevole. Il progetto Opportunità Asperger dell’Associazione Compagnie des TED ( Disturbi pervasivi dello sviluppo), dove lavora Judith Sitruk, sottolinea che i settori potenziali “Aspie-compatibili” sono numerosi: disegno tecnico, contabilità, ricerche, traduzioni, meccanica di precisione, controllo qualità… ” Ho avuto l’occasione di accompagnare un apprendista cuoco autistico, racconta Juditk Siruk, e come ha potuto constatare lo chef era completamente sfasato in caso di “imprevisto”, ma è riuscito a confezionare 500 tartine tutte identiche e impeccabili, e provava un piacere profondo nel farlo”. Rigore e perfezionismo nei loro campi preferiti sono dei tratti che questi autistici sembrano avere in comune, al di là della loro individualità. ” Il deficit degli Asperger, è l’implicito (che non è espresso a chiare lettere), riassume Annie Raymond, madre di un giovane Asperger di 18 anni. Il loro bisogno di esplicito (chiaramente espresso)  è assoluto. La conoscenza iperdettagliata del sistema e delle regole e per loro l’unico modo di rendere il mondo comprensibile e di progredire”. Questa particolarità sarebbe legata al sistema cognitivo degli Asperger: L’elaborazione delle informazioni sensoriali è molto perturbato negli Asperger, sia ipersensibili che iposensibili, precisa Evelyne Thommen Professoressa all’EESP di Losanna.” Alcuni autistici sono in grado di individuare elementi che noi non siamo capaci d’identificare, come i quarti di tono nella musica,  alcune sfumature di colore oppure figure nascoste in grafici complessi. Mentre i neurotipici hanno un pensiero globale, in virtu’ del quale il tutto è la somma delle sue parti, l’autistico invece pensa in dettagli  e per lui, il tutto non è la somma delle parti”.

Altre particolarità: Gli Asperger avrebbero un deficit della ” Teoria della Mente”. Gli mancherebbe dunque la capacità d’identificare i sentimenti degli altri, e quindi l’effetto che hanno su di loro. Un deficit molto invalidante, data l’importanza delle interazioni sociali per essere accettati. Una formazione specifica per fare apprendere a memoria il repertorio delle espressioni e il loro significato rispettivo: guardare l’interlocutore negli occhi, dire buogiorno, in breve ” Ungere le ruote”. Questo adattamento che comporta un’impressionante memoria a lungo termine capace di immagazzinare grandi quantità di dettagli, e senza dubbio la strategia compensatrice adottata spontaneamente da molto tempo dagli Asperger non diagnosticati, che hanno trovato il loro posto in alcune nicchie professionali. “Quelli che sono stati ben sostenuti da un insegnante o un mentore senza essere diagnosticati hanno avuto a volte delle carriere indipendenti o nella ricerca , conferma Evelyne Thommen. Le loro competenze, fanno passare in secondo piano l’inadeguatezza relazionale”. Ma gli Asperger che si realizzano senza avere una diagnosi, o gli autistici eccezionalmente brillanti come Daniel Tammet o Temple Grandin, non devono far dimenticare tutti quelli che stanno lottando OGGI perchè non sono stati diagnosticati in maniera adeguata. ” Attualmente, non tutti gli Asperger adulti sono impiegabili, sottolinea Judith Sitruk. Molti di loro hanno avuto un percorso difficile. E’ in piu’ hanno vissuto l’esclusione, le molestie, gli abusi senza aver avuto modo di difendersi durante il loro percorso scolastico, perchè non sono stati sostenuti correttamente sulla base del loro potenziale e delle loro attitudini. Queste persone devono prima ricostruirsi”. Gli specialisti sono d’accordo oggi, sui vantaggi di una diagnosi precoce che permetta di mettere in atto una presa in carico individuale, col fine d’identificare il prima possibile le potenzialità del bambino. “Le persone che soffrono potrebbero guadagnare molto sulle loro difficoltà e potrebbero migliorarsi se si mettesse un nome alla loro condizione”, spiega Véronique Zbinden Sapin, professoressa all’ Haute Ecole di Friburgo del lavoro sociale. “I professionisti, pediatri e insegnanti, psicologi, logopedisti e psicomotricisti che lavorano nei servizi scolastici dovrebbero conoscere meglio questa sindrome. Su questo piano, come anche per l’integrazione e l’utilizzo del potenziale degli autistici, il lavoro da fare resta enorme”.

I genitori dei bambini autistici, oggi sono soli e devono regolarmente confrontarsi con l’ignoranza e la mancanza di flessibilità degli ambienti medici e scolastici. Risultato: diagnosi sbagliate e tardive, una penuria di sostegno e rigidità delle istituzioni educative, che faticano a confrontarsi con questi bambini particolari. Temple Grandin con il suo modo franco di parlare ha detto: “Senza di noi, le arti e le scienze non esisterebbero. Se l’autismo fosse stato cancellato dalla superfice terrestre, gli uomini starebbero ancora a parlare intorno ad un fuoco di legna davanti all’ingresso di una caverna. Alcuni pensano che l’umanità debba la scoperta del fuoco ad un autistico “.

La sindrome di Asperger in 5 punti

– Forma di autismo senza deficit intellettuale ne ritardo del linguaggio che fa parte dei disturbi pervasivi dello sviluppo.

– Disordine dello sviluppo di origine neurobiologica che colpisce piu’ i maschi delle femmine.

– Sindrome  che causa difficoltà nelle interazioni sociali.

– Descritta per la prima volta nel 1943 dal pediatra viennese Hans Asperger, e  valorizzata dalla psichiatra Lorna Wing nel 1981, riconosciuta ufficialmente nel 1994 dal DSM IV ( manuale diagnostico dell’associazione psichiatrica americana).

– Prevalenza: da 1 a 250 su 10.000 bambini. 1 bambino su 300 secondo le stime .

Asperger famosi

Albert Einstein, Glenn Gould, Bill Gates, John Forbes Nash, Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig Wittgenstein, Marie Curie, Georg Mendel, Béla Bartok…

Imprese che impiegano persone con la Sindrome di Asperger

– Asperger Informatik, Zurigo

– Passwerk, Berchem, Belgio

– Specialisterne (DK, GB, CH, IS, A, USA)

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie,  fonte Largeur.com