Vincent, 26 anni, autistico, diventa insegnante

Dall’ istituto medico-educativo (IME ) all’università, Vincent Fabrizi ha superato tutti gli ostacoli per vincere il concorso. A settembre, tornerà a scuola come professore.

Voti eccezionali all’esame, una volontà feroce di adattarsi e soprattutto , “ la voglia di portare i bambini al successo “, Vincent Fabrizi ha impressionato gli esaminatori della giuria di ammissione al concorso per insegnanti scolastici. Si è piazzato 111esimo su 1500 !

Eppure, questo insegnante della scuola pubblica è partito molto svantaggiato. La sua educazione all’asilo non è andata come previsto e alcuni non hanno esitato a condannarlo con parole dure che fanno rabbrividire: “ Mi hanno detto che ero un bambino atipico, poi all’età di 25 anni mi hanno attribuito la schizofrenia e un ritardo di maturità dovuto a mia madre Marie-Thérèse, è stato un duro colpo per lei “.

Piazzato a 6 anni all”istituto medico-educativo ( IME )

Vincent viene quindi inserito nell’IME (istituto medico-educativo). Il suo comportamento preoccupa: come alcuni autistici, il ragazzo dondola come nel film Rain Man, fissa per ore le ruote che girano di una piccola macchinina, si sdraia e si mette in disparte dagli altri, a volte urla. La sua sofferenza è incompresa. Viene trattato come un handicappato. Dodici anni dopo, un educatore farà la diagnosi corretta DSA ( disturbo spettro autistico ) : “ in realtà ho la sindrome di Asperger “ spiega Vincent. E’ dunque chiaramente autistico. Ma questa condizione non gli impedisce di studiare. All’IME, il direttore si rende conto rapidamente che Vincent non ha piu’ niente da fare li , “ ma abbiamo dovuto lottare per integrare Vincent in un percorso classico “ , ricorda Marie-Thérèse, orgogliosa del successo ottenuto da suo figlio. Vincent ha un quoziente intellettivo normale ed eccelle nel dominio verbale . “ Ho imparato a leggere, scrivere e contare da solo prima di arrivare alla scuola primaria “.

Aveva molti punti deboli, comunicava poco ed era goffo. “ scriveva male “, ricordano le sue sorelle piu’ grandi.

L’insegnante della scuola Jean-Jaurès conserva un affettuoso ricordo del piccolo Vincent : “ era una spugna, tratteneva tutto quello che lo appassionava “ , ci confida Christelle Willerval.

Vincent diventa il primo della classe. Un vero pozzo di scienza. “ A volte è stato difficile “perchè gli studenti non sono sempre gentili con un compagno di classe “ diverso “. “ Ho dovuto adattarmi ed essere resiliente “ .

Al liceo si distingue con una maturità scientifica. Ottiene una laurea in biologia , prima di ottenere un master in scienze dell’educazione perchè una cosa è certa in lui : “ Ho la vocazione di trasmettere cio’ che so. Voglio diventare insegnante.”

Rifiutato tre volte al concorso

Questo desiderio è stato piu’ volte frainteso. Vincent subisce tre rifiuti consecutivi, con note orali quasi eliminatorie: ” Penso che la mia diversità possa spaventare “.  Vincent non è come gli altri ma ha saputo trasformare la sua diversità in un’eccellenza. Ha lavorato insieme ad un amico. Risultato: adesso è meno timido e piu’ posato. Ha una straordinaria capacità di osservazione e ha mantenuto l’ostinazione verso i suoi obbiettivi. Questo dovrebbe renderlo un insegnante eccezionale capace di aiutare lo studente piu’ bravo semza dimenticare quello che si annoia in fondo alla classe.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: lavenirdelartois.fr

 

 

 

 

Autismo Stati Uniti: Insegnante mette bambino autistico di 8 anni nel cestino della spazzatura

safe_imageStati Uniti – Autistico nella spazzatura Maggio 2015 – L”insegnante non ne poteva piu’ del comportamento di questo alunno autistico di 8 anni, l’ha preso per i piedi è l’ha messo dentro al cestino della spazzatura. Nonostante sia una educatrice specializzata, Mary Khaterine Pursley , è crollata giovedi’ scorso, durante le ore di attività extrascolastica della scuola elementare Mount Bethel, nella contea di Cobb in Georgia. L’alunno autistico trascurato da un compagno a iniziato a gridare, senza smettere. La prof  l’ha paragonato al Muppet Oscar the Grouch ( Oscar, il brontolone ) e ha urlato ” Non ne posso piu’ del tuo comportamento grossolano, ti metto nella spazzatura ! “. Ha preso il bambino per i piedi e l’ha sospeso sopra il cestino della spazzatura. ” Smetti di gridare, immediatamente ” , ha pronunciato mentre l’alunno la supplicava di smettere. E’ stato in quel momento che un dipendente della scuola, attirato dalle grida ha visto la scena. autistico spazzaturaLa donna è stata fermata e ascoltata dalla Polizia. E’ stata rilasciata dopo aver pagato una cauzione di 5000 dollari, ma non potrà riprendere la sua funzione di insegnante fino a quando l’inchiesta non sarà conclusa. Alcuni genitori intervistati da una giornalista della NBC, hanno dichiarato di essere rimasti scioccati per questo fatto accaduto nella scuola che conoscono e amano cosi’ tanto. Un’altra mamma ha affermato che ” questo episodio non mostra in ogni caso cio’ che è la scuola Mount Bethel , un istituto rispettabile ” . L’insegnante molto stimata per la gestione di comportamenti delicati era stata assunta per questo compito specifico a settembre. Tradotto da Mondo Aspie, fonte: 20min.ch

Autismo: Intimidazioni a scuola, padre nasconde microfono sul figlio autistico (Video)

Preoccupato e sorpreso dal cambiamento radicale di suo figlio autistico a scuola, un padre di famiglia del New Jersey ha adottato misure drastiche. Il 17 aprile del 2012 ha installato un microfono addosso al suo bambino autistico di 10 anni e l’ha mandato in classe normalmente.

E’ quello che ha ascoltato nella registrazione la sera, l’ha inorridito !.

Il padre credeva che suo figlio fosse vittima di bullismo da parte di altri bambini, e invece Stuart Chaifetz ha scoperto che era l’insegnante a maltrattare il suo bambino.

In numerose sequenze della registrazione che il padre ha messo online su YouTube, si puo’ ascoltare l’insegnante mentre prende in giro il bambino, mentre lo fa soffrire psicologicamente e trattandolo da bastardo gli intima di chiudere la bocca.

Di fronte al padre, il preside della scuola ha rinviato l’insegnante che è stata trasferita in un altro istituto. Un’ ingiustizia per Stuart Chaifetz che pretendeva il licenziamento della donna e scuse pubbliche.

La sua testimonianza ha fatto il giro del web ( a oggi  il video è stata visto da piu’ di 4.000.000 di persone), se capite l’inglese, guardate questo video e a stento riuscirete a trattenere la rabbia.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte Dominic Arpin, il vigilante del Net

NBC Philadelfia http://www.nbcphiladelphia.com/video/#!/news/local/Father-Says-His-Autistic-Son-Bullied-By-Teacher/148593005

Italia: Bambino iperattivo, la scuola chiama i Carabinieri. Il Tribunale Minori ha privato i genitori della potestà scolastica

Il bimbo è iperattivo e dislessico , e l’ultimo episodio, che ha visto l’intervento di carabinieri, è stato denunciato dalla madre del bambino donna che, assieme al padre del piccolo, circa un mese fa sarebbe stata privata, dal tribunale dei minori, della potestà scolastica. La direzione scolastica sull’episodio non ha per ora voluto fornire la propria versione.  La Tribuna di Treviso riporta invece il racconto della madre: «Durante la lezione» racconta la donna «mio figlio stava chiacchierando con un compagno. La maestra lo ha richiamato e poi gli ha chiesto di uscire dalla classe. Il bambino le ha risposto di no e la maestra lo ha tirato per un braccio per portarlo fuori. Mio figlio allora si è divincolato e le ha tirato contro la colla. La maestra ha allora chiesto alla direzione scolastica di far intervenire i carabinieri che sono arrivati poco dopo. Io mi chiedo perché la dirigenza scolastica abbia chiamato i carabinieri e non i servizi sociali territoriali di competenza».

«La maestra» continua la mamma «ha anche chiesto di portarmi il bambino a casa, quando sa bene che non posso farlo perché il giudice mi ha tolto la potestà scolastica e io non posso quindi decidere di andare a prendere mio figlio a scuola a meno che non ci siano motivati problemi fisici. Le forze dell’ordine non hanno rilevato alcun pericolo e se ne sono andati. Mio figlio è poi rimasto a scuola fino al termine delle lezioni. Era davvero necessario far intervenire i carabinieri a scuola, spaventando e mortificando un bambino?» La domanda resta senza risposta: la direzione scolastica non ha fornito risposte.

Sindrome di Asperger e lap dance, Kaiya insegnante di ballo

Chi l’avrebbe mai detto che la lap dance potesse essere curativa? Ebbene sì, come recita il proverbio biblico, le vie del Signore sono infinite, e a  quanto pare non solo quelle! Per Kaiya Latham, infatti, una ragazza inglese di 27 anni, la lap dance è stata una vera terapia, che l’ha aiutata a combattere l’autismo di cui soffre.

Come riporta il Daily Mail, a Kaiya cinque anni fa è stata diagnosticata la sindrome di Asperger, un disturbo dello sviluppo considerato una forma dello spettro autistico. Chi soffre di questa sindrome, infatti, vede compromesse le capacità di interagire con gli altri come gli autistici, ma non i classici ritardi nello sviluppo del linguaggio o dello sviluppo cognitivo.

Kaiya, infatti, aveva paura di uscire e non riusciva a comunicare con le persone, ma non si è arresa e ha continuato a coltivare la sua passione per la danza. Come racconta: “Ho iniziato a ballare quand’ero piccola e mi allenavo per diventare un’insegnante di danza, ma non ho potuto completare gli esami finali perché la mia condizione è peggiorata quando ero adolescente. Avevo difficoltà con le situazioni sociali e diventavo molto ansiosa se dovevo parlare con gente nuova o andare in posti nuovi. Non uscivo di casa per giorni e alla fine sono diventata quasi agorafobica a causa della mia ansia”.

Così, un bel giorno, Kaiya ha cominciato ad allenarsi nella lap dance a casa sua vedendo i tutorial postati su You Tube. Oggi, grazie a questo hobby che le ha dato una seconda chance, Kaiya insegna il ballo del palo alle persone dai 16 ai 60 anni.

Tratto da:Donna10.it