Mondo Aspie: Corse e maratone per sensibilizzare sull’autismo

IO CORRO PER L’AUTISMO E LA SINDROME DI ASPERGER

Corriere Romagna, 3 Aprile 2014

articolo giornale mondo aspie 3 aprile 2014

Annunci

Autismo: Sport e sindrome di Asperger secondo Tony Attwood

autismo asperger bambini sportNormalmente non aspettatevi alcune scelte relative ai centri di interesse fatte dai bambini Asperger. Per esempio, il bambino puo’ essere interessato allo sport, ma non dobbiamo aspettarci molto a causa della goffaggine motoria che colpisce una buona parte dei bambini Asperger. Detto questo, l’interesse puo’ anche consistere nel collezionare e memorizzare statistiche sportive oppure i risultati storici piuttosto che la pratica di uno sport.
Ci sono delle eccezioni, e alcuni bambini con la sindrome di Asperger possono sviluppare interesse e attitudini verso gli sport solitari piuttosto che gli sport di squadra.
Questi sport come il nuoto, il golf, il biliardo, la scalata e la maratona richiedono un buon livello, un allenamento solitario, precisione, stoicismo e senso del ritmo.  La determinazione a senso unico delle persone Asperger e il tempo che consacrano all’allenamento possono portarli a raggiungere successi sportivi  fuori dal comune.
Molta conoscenza, abbinata all’interesse viene appresa dalla persona autodidatta. Lo sport deve essere proposto per qualcosa che attrae o che sembra importante per il bambino Asperger, e non perché è l’attività all’ultima moda e il bambino deve “godere ” di una buona reputazione.
L’interesse è spesso un’attività solitaria e intuitiva, condotta con grande passione,  e di solito non è condivisa con i famigliari o con i coetanei. Il grado di competenza e il talento puo’ essere straordinario e puo’ portare ad un successo a scuola o in un concorso nazionale generando una genuina ammirazione degli altri.
Tradotto da Mondo Aspie, fonte: Tony Attwood, Le syndrome d’Asperger – Guide complet, Traduction de Josef Schovanec, Révision scientifique d’Elaine Hardiman-Taveau et Cécile Veasna Malterre, Chenelière-Éducation, 2009, pages 204-205.

Autismo al cinema: MARATHON

marathon film autismoFilm coreano del 2005, Marathon, o Running Boy  parla di un ragazzo affetto da autismo, Cho-won che, guidato amorevolmente dalla madre e addestrato da un allenatore si prepara per partecipare ad una maratona. Il film è basato su una storia vera. marathon cinema autismo

 

Autismo e sport: Jamie e Alex, due gemelli autistici alla Maratona di New York ( Video )

autismo gemelli maratonaAlla Maratona di New York 2013 si sono distinti due atleti di 23 anni, Jamie e Alex Schneider, due fratelli gemelli autistici non verbali di Long Island. Per loro la corsa non è solo un modo per tenersi in forma – è un modo per connettersi agli altri -. Entrambi hanno iniziato a correre all’età di 8 anni come terapia e domenica hanno completato la loro prima Maratona. I due gemelli durante le corse hanno bisogno di assistenza. Alex, ha corso con un allenatore e ha stabilito un nuovo record personale completando la gara in 03:14:35, mentre Jamie che adora fermarsi ai ristori, stringere le mani e dare il cinque alla gente è arrivato successivamente. Ad aspettarli, al traguardo, insieme alla famiglia erano presenti tanti fans. Il padre Allan ha dichiarato: ” correre insieme a mio figlio è stato meraviglioso, è un modo per comunicare con lui. Sono due ragazzi meravigliosi “.

Autismo e sport: Christopher, un autistico che va di corsa

christopher heel autismo corsaNonostante una forma di autismo, Christopher Heel ha una vita intensa. A 19 anni puo’ vantare una forte esperienza nella corsa, dai 400 metri ai 25 km. E non è finita: la maratona lo attende. Chris si alza presto in questi giorni di ottobre. La scuola è già iniziata da due mesi, ad agosto, come in tutte le scuole americane. Questo, sarà il suo ultimo anno di liceo e l’ultima stagione nella squadra di corsa campestre e di atletica, ma Chris ha intenzione di gustarsela fino in fondo. Nato a Bar Habor nel Maine, Chris abita con i suoi genitori, Sue e Matt, insieme ai suoi due cani e due gatti. Diagnosticatagli una forma di autismo in giovane età, Chris è sempre stato un ragazzo attivo come tutti i ragazzi che vivono sull’isola di Mount Desert, dove lo sport è un passatempo comune. In prima media si era iscritto nella squadra di corsa campestre, invogliato dalla possibilità di trascorrere del tempo con altri ragazzi. Era bravo e gli piaceva cosi’ tanto che quando, tre anni dopo, iniziato il liceo, oltre alla corsa campestre annuale era stato selezionato per le gare di atletica leggera di primavera. Ha cominciato con le distanze corte: 400, 800 m poi il miglio. Allungo’ alle gare su strada di cinque miglia e 10 km. Il salto importante l’ha fatto l’anno scorso completando, sotto la guida della sua allenatrice Desiree Sirois, la Pineland Farm Trail di 25 km. Ha bissato quest’anno sullo stesso percorso, migliorandosi di 10′ e segnando 2:30’39”. A Chris piace avere una routine nella sua giornata: sveglia, corsa, doccia, scuola, allenamento con la squadra, cena, computer, un po’ di musica ( è amante di quella degli anni ’70 come gli Eagles e Journey ) e finalmente a letto entro le 22.00. Anche i suoi allenamenti sono metodi e costanti, e per questo, alla lunga viene premiato. Durante la settimana corre un paio di miglia prima di andare a scuola e poi, durante la stagione del cross, si allena con gli altri componenti della squadra nel dopo scuola, incluso un giorno di esercitazioni in palestra con i pesi. In primavera non cambia di molto, solo le ripetute di corsa vengono fatte in pista e gli esercizi sono finalizzati all’incremento della velocità. Il sabato, tutto l’anno corre per conto suo. Qualche volta accompagnato dal suo allenatore o dai compagni di squadra, ma la maggior parte delle volte corre in solitario. La sua tabella di allenamento è scritta in minuti, non in chilometri. Ora i minuti sono tanti perché si sta preparando per una mezza maratona per poi provare il grande passo verso la maratona. Se gli chiedete dove vuole correre la sua prima maratona, vi risponderà: ” Qui, a Mount Desert Island ” . Il percorso è famigliare e per lui ci sarà un tifo da paura.

Estratto di un articolo pubblicato sulla rivista “Correre” versione cartacea del mese di Ottobre 2013.

Di corsa per la Sindrome di Asperger

Io corro per l’autismo e la Sindrome di Asperger: Corsa di Cervia 12 km, Podistica non competitiva, 27/05/2012