Autismo: Scopre di essere autistica a 40 anni

nicola-clarkNicola Clark ha 40 anni, un marito e due figlie: autistiche. Lei stessa ha appena ricevuto una diagnosi di autismo. Ed è stata una sorta di liberazione, come scrive in un lungo articolo sul Guardian, la fine di un tabù, il riconoscimento di una condizione sottovalutata e non riconosciuta per decenni.

Quello di Nicola non è un caso isolato. Come dimostra una ricerca del 2012 condotta dalla National Autistic Society britannica su 8000 individui tra pazienti autistici e loro familiari, le ragazze e le donne in generale hanno una maggiore probabilità di ricevere una diagnosi sbagliata (il 41% delle femmine aveva avuto una diagnosi iniziale relativa a un’altra condizione, rispetto al 30 per cento dei maschi). E soprattutto, una volta riconosciuta la malattia, le donne e le ragazze hanno un accesso ridotto ai servizi di supporto. In caso di sindrome di Asperger, continua Nicola, solo l’8 per cento delle ragazze riceve una diagnosi corretta prima dei sei anni, rispetto al 25 per cento dei ragazzi, e molte giovani donne restano senza diagnosi fino a trent’anni di età.

Per questo la National Autistic Society ha lanciato una campagna per promuovere la conoscenza del disturbo nella classe medica, che troppo a lungo ha sottovalutato l’autismo nel sesso femminile. Dal canto suo, dopo aver convissuto per anni con una sindrome non riconosciuta, Nicola ha chiamato a raccolta – a partire dall’hashtag #SheCantBeAutistic – le migliaia di altre donne autistiche che hanno dovuto aspettare anni per ricevere una diagnosi corretta. Le donne – scrive Clark – sono educate a un modello comportamentale definito, e per questo i tratti distintivi dell’autismo sono soppressi o nascosti in profondità, e più difficili da riconoscere. L’autismo è visto come un disturbo prevalentemente maschile, perché i sintomi su cui si basa la diagnosi sono stati prevalentemente osservati sulla popolazione maschile. In realtà, come ricorda ancora Clark, quello che chiamiamo autismo non è un’unica malattia dalla sintomatologia definita, bensì un ampio spettro di disturbi, che non conosce differenze di età, condizione economica, geografia o genere. E sarebbe ora, conclude Nicola, che i medici cominciassero a guardarlo con altri occhi e altri parametri.

Fonte: Dblog.repubblica.it

500.000 VISITE !

IL SITO MONDO ASPIE HA RAGGIUNTO UN NUOVO TRAGUARDO: 500.000 VISITE !!!
Questo è stato possibile grazie a voi che ci seguite e sostenete.
GRAZIE di cuore a tutti !Mondo Aspie 500.000 visite

 

Mondo Aspie: Corse e maratone per sensibilizzare sull’autismo

IO CORRO PER L’AUTISMO E LA SINDROME DI ASPERGER

Corriere Romagna, 3 Aprile 2014

articolo giornale mondo aspie 3 aprile 2014

La prima maratona di Mondo Aspie per l’autismo e la sindrome di Asperger, e non solo…

In posa bella fresca prima della partenza
In posa bella fresca prima della partenza

La prima maratona di Mondo Aspie per l’autismo e la sindrome di Asperger, e non solo… E si’, perché ho corso anche per i malati di Alzheimer e soprattutto per mio figlio Aspie a cui dedico questo grande e incredibile risultato dal momento che pensavo di non arrivare nemmeno al traguardo. Maratona Alzheimer, da Mercato Saraceno a Cesenatico, Km 42,195 percorsi in 4 ore, 31 minuti e 50 secondi.  E’ stata un’esperienza bellissima e unica che mi ha regalato tante emozioni, e mi è piaciuta cosi’ tanto che ho deciso di correre altre maratone. E’ stata una sfida affrontata forse con un po’ di incoscienza ( me ne sono accorta dopo), dal momento che non sono allenata nello specifico per una maratona, non ho mai corso piu’ di 21-22 km, non ho seguito particolari regimi alimentari per sportivi. Pero’ è andata bene lo stesso e  mi sono schiantata contro l’impietoso muro del Maratoneta al 39 km ( in genere l’impatto devastante avviene dal 30° al 35° km ), quando mancavano ancora pochi minuti di corsa per arrivare al traguardo, quindi mi sono fatta forza ed ho tenuto duro fino alla fine. Qui il mio risultato: Bella prova anche per la nostra grintosa Stefania che, grazie alla sua grande tenacia, è riuscita anch’essa a tagliare il traguardo con il tempo 4h31’50” . Per Stefania era anche la sua prima maratona.

In cammino verso la partenza
 
In cammino verso la partenza
Di corsa verso Cesenatico
Di corsa verso Cesenatico

maratona alzheimer. 5maratona alzheimer

Gli ultimi metri
Gli ultimi metri

La mamma guerriera Mondo Aspie soddisfatta
La mamma guerriera Mondo Aspie soddisfatta

AUGURI ! IL SITO MONDO ASPIE COMPIE 2 ANNI

Oggi il sito MONDO ASPIE compie 2 anni. Il primo giorno online il 2 settembre 2011 abbiamo registrato 3 visite. Oggi invece, dopo 24 mesi, siamo arrivati a 200.000 visite, anzi per l’esattezza 199.122.
GRAZIE ! GRAZIE ! GRAZIE ! a tutte quelle persone che ci leggono e che ci seguono da tutto il mondo. E’ merito vostro, se andiamo avanti senza fermarci mai, con determinazione per informare, aggiornare, aiutare, e sensibilizzare le persone all’autismo e alla sindrome di Asperger. Non ringraziamo invece il posto dove abitiamo: la Romagna. Dove sono rimasti indietro di 40 anni per quanto riguarda l’autismo e dove prevalgono inciviltà, ignoranza e sottocultura. Perché questo sito è nato anche per denunciare quello che accade in questo territorio, soprattutto il disagio e le difficoltà che incontrano le famiglie che vivono la realtà quotidiana dell’autismo.
buon compleanno mondo aspie

Tutti uniti contro l’autismo

Parlano di noi. In occasione della Podistica: Correndo per Rocca del 11 agosto 2013
Due precisazioni sono d’obbligo: non ho detto io che Aspie si chiude in se stesso, ma per dirla alla Tony Attwood ( uno dei massimi esperti mondiali di sindrome di Asperger ) bisognava aggiungere: e anche se fosse è perché ha di meglio da fare. Magari avessi corso 40 Maratone…pero’ prendo la citazione sul serio come un impegno e un obbiettivo per il futuro. Mondo aspie tutti uniti contro l'autismo

Orgoglio Asperger

mondo aspie 1Parlano di noi: Mondo Aspie sulla rivista Superabile Magazine L’orgoglio sommerso degli Aspie .
D’altra parte la zoologa americana Temple Grandin, icona del mondo Aspie e testimonial famosa in tutto il mondo, lo dice chiaramente. «Se per una qualche magia l’autismo fosse stato estirpato dalla faccia della Terra, gli uomini starebbero ancora a socializzare davanti a un falò all’entrata di una caverna.
Perché chi credete abbia fatto le prime lance di pietra? Il tipo con l’Asperger!».
E l’orgoglio di Temple trova mille conferme sul web: «La sindrome di Asperger non è una malattia, ma un modo di essere. Penso diverso dunque sono!», si legge a caratteri cubitali su Mondoaspie.com, sito realizzato dalla madre di un ragazzo di 13 anni.
superabile mondoaspieScocca l’ora dell’orgoglio autistico.
Un Aspie vuole essere Aspie… E infatti non sempre (o quasi mai) i cosiddetti neurotipici vengono identificati come modelli di riferimento. Diventando in alcuni casi oggetto di ironia, come nella definizione della “sindrome neurotipica”, pubblicata da Mondoaspie.com . Dove la cosiddetta “normalità” viene classificata come un disturbo neurobiologico caratterizzato da una preoccupazione eccessiva per le relazioni sociali, un delirio di superiorità e un’ ossessione al conformismo. I neurotipici dal canto loro, vengono descritti come individui socialmente rigidi, che non tollerano le differenze, non sanno stare da soli e sono maggiormente inclini alle menzogne rispetto alle persone autistiche.
Qui il link al pdf per leggere la rivista Superabile Magazine 07/07/2013