Autismo e corsa: Mikey, il mezzofondista autistico piu’ veloce degli Stati Uniti

mikey corsa e autismoMikey Branningan, diagnosticato autistico all’età di 2 anni e completamente non verbale fino ai 4 anni, ora è il diciottenne mezzofondista più veloce degli Stati Uniti. Corre talmente forte da essersi guadagnato la copertina di febbraio dell’illustre rivista Sports Illustrated. Che, nella sezione dedicata ai migliori sportivi provenienti dalle scuole superiori di tutto il Paese, lo incorona atleta liceale del mese. E’ ossessionato dal running, dai movimenti ripetitivi e dai ritmi che trova che gli permettono di concentrarsi sul suo corpo e nient’altro. E’ veloce come un fulmine ed è in grado di percorrere un miglio in quattro minuti e sette secondi.” Corro tutti i giorni, amo correre, mi rende felice. Quando sono sulla linea di partenza mi piego verso il basso, la pistola spara e via, li si deve dare tutto cio’ che si ha. Voglio solo continuare a correre e migliorare “. Ha raccontato al magazine. La sua carriera è iniziata con un club dedicato alla formazione  di persone con bisogni speciali. Oggi i suoi occhi sono puntati su concorsi di livello internazionale. E’ stato invitato dal Comitato Olimpico degli Stati Uniti per allenarsi in vista delle Paralimpiadi 2016 che avranno luogo a Rio de Janeiro, nel tentativo di fare il grande salto e preparare le Olimpiadi del 2024.

Autismo e sport: Jamie e Alex, due gemelli autistici alla Maratona di New York ( Video )

autismo gemelli maratonaAlla Maratona di New York 2013 si sono distinti due atleti di 23 anni, Jamie e Alex Schneider, due fratelli gemelli autistici non verbali di Long Island. Per loro la corsa non è solo un modo per tenersi in forma – è un modo per connettersi agli altri -. Entrambi hanno iniziato a correre all’età di 8 anni come terapia e domenica hanno completato la loro prima Maratona. I due gemelli durante le corse hanno bisogno di assistenza. Alex, ha corso con un allenatore e ha stabilito un nuovo record personale completando la gara in 03:14:35, mentre Jamie che adora fermarsi ai ristori, stringere le mani e dare il cinque alla gente è arrivato successivamente. Ad aspettarli, al traguardo, insieme alla famiglia erano presenti tanti fans. Il padre Allan ha dichiarato: ” correre insieme a mio figlio è stato meraviglioso, è un modo per comunicare con lui. Sono due ragazzi meravigliosi “.

Autismo e sport: Christopher, un autistico che va di corsa

christopher heel autismo corsaNonostante una forma di autismo, Christopher Heel ha una vita intensa. A 19 anni puo’ vantare una forte esperienza nella corsa, dai 400 metri ai 25 km. E non è finita: la maratona lo attende. Chris si alza presto in questi giorni di ottobre. La scuola è già iniziata da due mesi, ad agosto, come in tutte le scuole americane. Questo, sarà il suo ultimo anno di liceo e l’ultima stagione nella squadra di corsa campestre e di atletica, ma Chris ha intenzione di gustarsela fino in fondo. Nato a Bar Habor nel Maine, Chris abita con i suoi genitori, Sue e Matt, insieme ai suoi due cani e due gatti. Diagnosticatagli una forma di autismo in giovane età, Chris è sempre stato un ragazzo attivo come tutti i ragazzi che vivono sull’isola di Mount Desert, dove lo sport è un passatempo comune. In prima media si era iscritto nella squadra di corsa campestre, invogliato dalla possibilità di trascorrere del tempo con altri ragazzi. Era bravo e gli piaceva cosi’ tanto che quando, tre anni dopo, iniziato il liceo, oltre alla corsa campestre annuale era stato selezionato per le gare di atletica leggera di primavera. Ha cominciato con le distanze corte: 400, 800 m poi il miglio. Allungo’ alle gare su strada di cinque miglia e 10 km. Il salto importante l’ha fatto l’anno scorso completando, sotto la guida della sua allenatrice Desiree Sirois, la Pineland Farm Trail di 25 km. Ha bissato quest’anno sullo stesso percorso, migliorandosi di 10′ e segnando 2:30’39”. A Chris piace avere una routine nella sua giornata: sveglia, corsa, doccia, scuola, allenamento con la squadra, cena, computer, un po’ di musica ( è amante di quella degli anni ’70 come gli Eagles e Journey ) e finalmente a letto entro le 22.00. Anche i suoi allenamenti sono metodi e costanti, e per questo, alla lunga viene premiato. Durante la settimana corre un paio di miglia prima di andare a scuola e poi, durante la stagione del cross, si allena con gli altri componenti della squadra nel dopo scuola, incluso un giorno di esercitazioni in palestra con i pesi. In primavera non cambia di molto, solo le ripetute di corsa vengono fatte in pista e gli esercizi sono finalizzati all’incremento della velocità. Il sabato, tutto l’anno corre per conto suo. Qualche volta accompagnato dal suo allenatore o dai compagni di squadra, ma la maggior parte delle volte corre in solitario. La sua tabella di allenamento è scritta in minuti, non in chilometri. Ora i minuti sono tanti perché si sta preparando per una mezza maratona per poi provare il grande passo verso la maratona. Se gli chiedete dove vuole correre la sua prima maratona, vi risponderà: ” Qui, a Mount Desert Island ” . Il percorso è famigliare e per lui ci sarà un tifo da paura.

Estratto di un articolo pubblicato sulla rivista “Correre” versione cartacea del mese di Ottobre 2013.

La prima maratona di Mondo Aspie per l’autismo e la sindrome di Asperger, e non solo…

In posa bella fresca prima della partenza
In posa bella fresca prima della partenza

La prima maratona di Mondo Aspie per l’autismo e la sindrome di Asperger, e non solo… E si’, perché ho corso anche per i malati di Alzheimer e soprattutto per mio figlio Aspie a cui dedico questo grande e incredibile risultato dal momento che pensavo di non arrivare nemmeno al traguardo. Maratona Alzheimer, da Mercato Saraceno a Cesenatico, Km 42,195 percorsi in 4 ore, 31 minuti e 50 secondi.  E’ stata un’esperienza bellissima e unica che mi ha regalato tante emozioni, e mi è piaciuta cosi’ tanto che ho deciso di correre altre maratone. E’ stata una sfida affrontata forse con un po’ di incoscienza ( me ne sono accorta dopo), dal momento che non sono allenata nello specifico per una maratona, non ho mai corso piu’ di 21-22 km, non ho seguito particolari regimi alimentari per sportivi. Pero’ è andata bene lo stesso e  mi sono schiantata contro l’impietoso muro del Maratoneta al 39 km ( in genere l’impatto devastante avviene dal 30° al 35° km ), quando mancavano ancora pochi minuti di corsa per arrivare al traguardo, quindi mi sono fatta forza ed ho tenuto duro fino alla fine. Qui il mio risultato: Bella prova anche per la nostra grintosa Stefania che, grazie alla sua grande tenacia, è riuscita anch’essa a tagliare il traguardo con il tempo 4h31’50” . Per Stefania era anche la sua prima maratona.

In cammino verso la partenza
 
In cammino verso la partenza
Di corsa verso Cesenatico
Di corsa verso Cesenatico

maratona alzheimer. 5maratona alzheimer

Gli ultimi metri
Gli ultimi metri

La mamma guerriera Mondo Aspie soddisfatta
La mamma guerriera Mondo Aspie soddisfatta

Tutti uniti contro l’autismo

Parlano di noi. In occasione della Podistica: Correndo per Rocca del 11 agosto 2013
Due precisazioni sono d’obbligo: non ho detto io che Aspie si chiude in se stesso, ma per dirla alla Tony Attwood ( uno dei massimi esperti mondiali di sindrome di Asperger ) bisognava aggiungere: e anche se fosse è perché ha di meglio da fare. Magari avessi corso 40 Maratone…pero’ prendo la citazione sul serio come un impegno e un obbiettivo per il futuro. Mondo aspie tutti uniti contro l'autismo

Autismo: L’ultima corsa del 2012

Quella di oggi è stata la mia ultima corsa per l’autismo del 2012, un percorso misto campestre di 9km lungo il fiume Marecchia e attraverso i parchi di Rimini. Mentre correvo pensavo al bilancio della nostra vita di quest’anno e devo dire che ho concluso la gara con tanta amarezza e rammarico. E si !, perchè ci si sente impotenti di fronte al fallimento della scuola, della società, delle istituzioni, del servizio sanitario…insomma del fallimento di un paese intero nei confronti della diversità, degli autistici e dei disabili in generale. C’e’ ancora tantissimo da fare, è una delle cose piu’ importanti e fondamentali è cercare di smuovere la staticità e l’immobilismo creati da un sistema lobbistico molto complesso, basato su interessi, su pratiche e credenze del secolo scorso, che ruota, purtroppo, ancora intorno agli autistici. L’attuale presa in carico delle persone con autismo e con sindrome di Asperger non solo non funziona ed è obsoleta,  ma non permette ai bambini autistici di progredire e di evolvere adeguatamente e i genitori per curare i loro figli sono costretti a fare sacrifici o peggio indebitarsi per fornire ai loro bambini le  terapie e metodi adeguati ed efficaci a pagamento. Spesso dimentichiamo che i bambini autistici diventeranno adulti autistici, è l’intervento precoce eseguito con determinati criteri, è fondamentale perchè permette di sviluppare le abilità di comunicazione e sociali e migliora le autonomie. Oltre all’amarezza, al rammarico e all’impotenza, ci si sente anche molto soli, emarginati e a volte anche degli “appestati”, in un mondo sempre di piu’ frenetico, indifferente e disinteressato nei confronti di chi non si conforma alla massa. Un mondo, che discrimina, colpevolizza e stigmatizza le persone autistiche, un esempio di questi giorni tra i tanti: L’associazione autismo e violenza erroneamente attribuita in riferimento alla strage avvenuta a Newtown in America e gli articoli di giornale vergognosi e gli inguardabili servizi mandati in onda nei telegiornali italiani. Tra tutti questi sentimenti che non sono comunque il massimo, nel mio caso, mi sento anche un attimino stanca, sono infatti  da sola con mio figlio ad affrontare dosi quotidiane di stress che non tutti sarebbero in grado di sopportare, e solo chi vive ogni giorno l’autismo sa di che cosa parlo. Concludendo, il bilancio per quest’anno è stato pessimo e deludente, ma io comunque non mi arrendo e vado avanti concentrandomi sugli obbiettivi che mi sono prefissata. Quindi per il 2013, cerchero’ di mantenere per quanto sia possibile l’equilibrio e la serenità di mio figlio Aspie, e m’impegnero’ per farlo progredire positivamente, anche se già so che sarà un anno difficilissimo. Mi dedichero’ alle corse per l’autismo. Continuero’ a gestire questo sito e a sensibilizzare e diffondere informazioni sull’autismo e la sindrome di Asperger. Coltivero’ e cerchero’ di allargare contatti esteri con la speranza di riuscire a realizzare progetti in Italia, e finalmente riusciremo ad  incontrare Tony Attwood ( uno dei massimi esperti mondiali di sindrome di Asperger)  che verrà per la prima volta in Italia, un incontro che sono sicura, cambierà al meglio la nostra vita ! Buon anno a tutti ! E non mollate mai !

corsa coop celle rimini

Sempre di corsa per la Sindrome di Asperger

Sempre di corsa per l’autismo e la Sindrome di Asperger, 14 km da percorrere tra colline e vigneti, una competizione resa ancora piu’ suggestiva da un accenno di giornata autunnale.

Testo sulla maglietta: Non sono maleducato. Ho la Sindrome di Asperger. E invece la tua scusa qual’e?