Autismo e corsa al cinema: MIRACLE RUN

miracle run film autismo corsaLa sfida di una madre. Miracle Run è un film ispirato ad una storia vera che dimostra come alcune persone autistiche possono riuscire a condurre una vita quasi normale se l’autismo viene trattato adeguatamente. Corrine è una mamma single che si prende cura dei suoi figli autistici. Stefano e Filippo, due gemelli di sette anni. Filippo ripete solo quello che sente dagli altri (ecolalia) mentre Stefano non parla. Corrine decide di traslocare in una città dove i due bambini vengono iscritti in una scuola pubblica, ma dopo un incontro con la dirigente scolastica i due gemelli vengono mandati in una scuola speciale. Li, una terapeuta insegnerà loro a parlare e grazie a Filippo, Stefano pronuncerà la sua prima parola ” Pizza “. I due ragazzi in seguito verranno scolarizzati normalmente senza alcun problema pur mantenendo alcune caratteristiche autistiche. Indirizzati verso lo sport, Stefano riuscirà a vincere una corsa nonostante la sua tendenza a perdersi e a mantenere la concentrazione.

Corrine creerà una fondazione per la lotta contro l’autismo e Stefano farà un discorso per spiegare alla gente tutto ciò che la madre ha fatto per loro e come è riuscita ad aiutarli a superare l’ autismo.

Stefano e Filippo, nella realtà, hanno frequentato l’università continuando le loro attività.

Qui il film in lingua inglese

Autismo e sport: Christopher, un autistico che va di corsa

christopher heel autismo corsaNonostante una forma di autismo, Christopher Heel ha una vita intensa. A 19 anni puo’ vantare una forte esperienza nella corsa, dai 400 metri ai 25 km. E non è finita: la maratona lo attende. Chris si alza presto in questi giorni di ottobre. La scuola è già iniziata da due mesi, ad agosto, come in tutte le scuole americane. Questo, sarà il suo ultimo anno di liceo e l’ultima stagione nella squadra di corsa campestre e di atletica, ma Chris ha intenzione di gustarsela fino in fondo. Nato a Bar Habor nel Maine, Chris abita con i suoi genitori, Sue e Matt, insieme ai suoi due cani e due gatti. Diagnosticatagli una forma di autismo in giovane età, Chris è sempre stato un ragazzo attivo come tutti i ragazzi che vivono sull’isola di Mount Desert, dove lo sport è un passatempo comune. In prima media si era iscritto nella squadra di corsa campestre, invogliato dalla possibilità di trascorrere del tempo con altri ragazzi. Era bravo e gli piaceva cosi’ tanto che quando, tre anni dopo, iniziato il liceo, oltre alla corsa campestre annuale era stato selezionato per le gare di atletica leggera di primavera. Ha cominciato con le distanze corte: 400, 800 m poi il miglio. Allungo’ alle gare su strada di cinque miglia e 10 km. Il salto importante l’ha fatto l’anno scorso completando, sotto la guida della sua allenatrice Desiree Sirois, la Pineland Farm Trail di 25 km. Ha bissato quest’anno sullo stesso percorso, migliorandosi di 10′ e segnando 2:30’39”. A Chris piace avere una routine nella sua giornata: sveglia, corsa, doccia, scuola, allenamento con la squadra, cena, computer, un po’ di musica ( è amante di quella degli anni ’70 come gli Eagles e Journey ) e finalmente a letto entro le 22.00. Anche i suoi allenamenti sono metodi e costanti, e per questo, alla lunga viene premiato. Durante la settimana corre un paio di miglia prima di andare a scuola e poi, durante la stagione del cross, si allena con gli altri componenti della squadra nel dopo scuola, incluso un giorno di esercitazioni in palestra con i pesi. In primavera non cambia di molto, solo le ripetute di corsa vengono fatte in pista e gli esercizi sono finalizzati all’incremento della velocità. Il sabato, tutto l’anno corre per conto suo. Qualche volta accompagnato dal suo allenatore o dai compagni di squadra, ma la maggior parte delle volte corre in solitario. La sua tabella di allenamento è scritta in minuti, non in chilometri. Ora i minuti sono tanti perché si sta preparando per una mezza maratona per poi provare il grande passo verso la maratona. Se gli chiedete dove vuole correre la sua prima maratona, vi risponderà: ” Qui, a Mount Desert Island ” . Il percorso è famigliare e per lui ci sarà un tifo da paura.

Estratto di un articolo pubblicato sulla rivista “Correre” versione cartacea del mese di Ottobre 2013.

La prima maratona di Mondo Aspie per l’autismo e la sindrome di Asperger, e non solo…

In posa bella fresca prima della partenza
In posa bella fresca prima della partenza

La prima maratona di Mondo Aspie per l’autismo e la sindrome di Asperger, e non solo… E si’, perché ho corso anche per i malati di Alzheimer e soprattutto per mio figlio Aspie a cui dedico questo grande e incredibile risultato dal momento che pensavo di non arrivare nemmeno al traguardo. Maratona Alzheimer, da Mercato Saraceno a Cesenatico, Km 42,195 percorsi in 4 ore, 31 minuti e 50 secondi.  E’ stata un’esperienza bellissima e unica che mi ha regalato tante emozioni, e mi è piaciuta cosi’ tanto che ho deciso di correre altre maratone. E’ stata una sfida affrontata forse con un po’ di incoscienza ( me ne sono accorta dopo), dal momento che non sono allenata nello specifico per una maratona, non ho mai corso piu’ di 21-22 km, non ho seguito particolari regimi alimentari per sportivi. Pero’ è andata bene lo stesso e  mi sono schiantata contro l’impietoso muro del Maratoneta al 39 km ( in genere l’impatto devastante avviene dal 30° al 35° km ), quando mancavano ancora pochi minuti di corsa per arrivare al traguardo, quindi mi sono fatta forza ed ho tenuto duro fino alla fine. Qui il mio risultato: Bella prova anche per la nostra grintosa Stefania che, grazie alla sua grande tenacia, è riuscita anch’essa a tagliare il traguardo con il tempo 4h31’50” . Per Stefania era anche la sua prima maratona.

In cammino verso la partenza
 
In cammino verso la partenza
Di corsa verso Cesenatico
Di corsa verso Cesenatico

maratona alzheimer. 5maratona alzheimer

Gli ultimi metri
Gli ultimi metri

La mamma guerriera Mondo Aspie soddisfatta
La mamma guerriera Mondo Aspie soddisfatta

Una corsa per l’autismo e la sindrome di Asperger

3° Edizione Riviera Beach Run, torna a Bellaria Igea – Marina, l’unica gara su strada e spiaggia.

Di tutte le corse a cui ho partecipato fino ad ora in Italia questa è stata la gara  piu’ “calda” in assoluto, sia per la temperatura, oggi faceva veramente molto caldo, e sia per il calore che gli spettatori hanno dimostrato nei confronti dei runners. Tanti gli applausi, e tanto il tifo e il sostegno dei turisti allineati sulla battigia. Tenerissimi i bambini che stendevano le braccia e aprivano le mani  alla ricerca di un cinque. In un istante, un contatto sincero, un incontro di due palmi che si uniscono, per condividere la stessa emozione in quel momento. Una bella corsa veramente !.

Mondo Aspie, corre per l’autismo e la Sindrome di Asperger