Autismo: Ethan Libero

ethan autistico asperger alabama05-02-2013 – Dopo una settimana di angoscia il piccolo Ethan è finalmente libero. Le teste di cuoio sono penetrate nel bunker nei pressi di Midland City in Alabama ed hanno ucciso in un incursione il rapitore. L’uomo, Jymmy Lee Diyke, 65 anni, martedi’ scorso, ha rapito Ethan, autistico Asperger mentre si trovava nell’autobus scolastico insieme ad una ventina di bambini. Il conducente del mezzo, che aveva  cercato di opporsi è stato ucciso a sangue freddo dal rapitore.

Da qualche giorno, i poliziotti del FBI stavano cercando di negoziare con il sequestratore attraverso un tubo di ventilazione in plastica. In realtà, nel segreto piu’ assoluto, stavano organizzando un piano d’incursione minuzioso per liberare il bambino. Un drone sorvolava la zona e una piccola telecamera è stata installata nel nascondiglio. I poliziotti si sono esercitati in una replica del bunker costruita in taglia reale. Gli inquirenti ignorano le reali motivazioni di quest’uomo dalla personalità molto complessa, ex veterano dei Vietnam e appartenente alla setta dei survivalist.

Domani Ethan compirà 6 anni. Buon Compleanno !

Di corsa per la Sindrome di Asperger

Io corro per l’autismo e la Sindrome di Asperger: Corsa di Cervia 12 km, Podistica non competitiva, 27/05/2012

Sindrome di Asperger: Bambino di 11 anni scrive un libro

Alexandre Beaulieu Lynch, è un bambino di 11 anni con la Sindrome di Asperger, ha scritto un libro per aiutare un’associazione di persone con questo disturbo.

Nonostante tutte le difficoltà. essenzialmente sociali, che possono avere i bambini Asperger, le loro capacità intellettuali normali posseggono un infinità di valori dimostrabili anche, per esempio, con questa sfida che ha reso possibile la pubblicazione del libro  “Mí pez dorado se comió a mi gato” (“My Goldfish ate my Cat”) – Il mio pesce dorato si è mangiato il mio gatto -.  Un libro che narra una storia di avventura di un pesce che sogna come mangiarsi un gatto. Questo libro pone l’attenzione su alcuni punti forte dei bambini con la Sindrome di Asperger, come la creatività e la particolare prospettiva che hanno del mondo. Puo’ un pesce mangiarsi un gatto?

Il racconto è nato come un progetto scolastico, quando i professori di Alexandre gli hanno chiesto di scrivere qualcosa di sorprendente. Con l’aiuto della sua famiglia, motivati dalla Giornata annuale dell’alfabetizzazione e dell’apprendimento per migliorare l’educazione dei bambini, in Canada, Lynch è riuscito a far pubblicare una prima edizione del libro composta da mille esemplari, piu’ di 80 copie sono già state vendute ad un prezzo simbolico di  80 centesimi di euro. Il bambino autore di questo libro vive ad Alberta in Canada. Ha un fratello piu’ piccolo, un cane che si chiama Bo’ con cui scambia coccole, è appassionato di snowboard e si preoccupa per l’ambiente. Anche se il libro non è ancora stato tradotto in castigliano, vogliamo attirare l’attenzione, principalmente sui genitori di bambini Asperger, i loro figli sono nobili, hanno un grande cuore, sono fedeli e molto capaci. Non c’e’ nessun motivo per sottostimarli.

 Tradotto da Mondo Aspie, articolo tratto da Guiainfantil.com

My goldfish ate my cat !

Compito Aspie: Lettera di ringraziamento al tecnico che ha installato Battlefield 3

Chi ha un figlio autistico sa bene che un problema o una difficoltà banale magari per gli altri bambini puo’ trasformarsi invece in un problema drammatico per noi genitori  se non riusciamo a trovare la soluzione in tempi brevi. O almeno è il caso di Aspie, quando per esempio gli faccio delle promesse che devono essere categoricamente mantenute SUBITO !!!

E’ successo che gli ho comprato un gioco per PC ma non siamo riusciti ad installarlo per via di un problema tecnico, e cosi’ dopo una giornata di rendimento scolastico sottozero e una nottata infernale, mamma aspie letteralmente distrutta da Aspie che sa essere veramente devastante da sfinirmi quando ci si mette, si ricorda di aver messo da qualche parte il volantino di un negozio che fa assistenza per PC. Telefono praticamente all’alba e contatto il tecnico spiegandogli la situazione, mi da un appuntamento subito. Sradico dalla ciabatta e libero dai fili il pc di Aspie che pesa un casino, me lo carico sulle spalle, lo infilo in macchina posto passeggero (gli ho messo pure la cintura di sicurezza) e lo porto al centro assistenza. Il tecnico ci ha messo un intera mattinata ad installare Battlefield, non potevo tornare a casa SENZA l’icona sul desktop. Il risultato è stato un grande sollievo e gioia per tutti e due……

Compito: scrivi una lettera di ringraziamento a una persona che ti ha regalato qualcosa che ti piace.

15 marzo 2012

Caro tecnico, io non la conosco, ma immagino che lei sia una persona generosa per il super-sconto che mi ha fatto.

Grazie a te ora ho l’anima in pace.

Quel videogioco lo volevo da tanto. Adesso grazie a te ho un Battlefield, ne aspettavo uno da UN ANNO, in piu’ è il nuovo, il 3.

BATTLEFIELD 3

Creatori EA DICE forti

Motore grafico Valve forte

Motore fisico Frostbite2 impressionante

Genere FPS Guerra bene

Guerra ambientata nel 2012 fra USA contro Russia e Talebani

Nel menu’ c’e’ la scelta fra COOP (missioni con altro giocatore), GIOCATORE SINGOLO ( modalità storia) e MULTIGIOCATORE (giocatori contro altri giocatori).

Trama: bisogna impersonare il caporale Blackburn siamo all’interrogatorio della CIA per aver sparato al nostro ufficiale.

Scopo del gioco: Scoprire la nostra storia raccontandola e giocandola.

Lo adoravo perchè ha un multigiocatore impressionante, ma soprattutto perchè si puo’ fare il medico di guerra. Quando l’ho visto ho urlato: “WTL, E’ BATTLEFIELD 3, ho acceso il pc per giocarci. Ci giochero’ almeno 4 mesi sicuro.

Grazie, hai meritato tutto il mio rispetto e la mia stima.

Cordialmente Aspie  

Lucila Guerrero: La sindrome di Asperger, foto e grafismo

Lucila Guerrero sapeva di essere differente dagli altri. Due anni fa, è arrivata la diagnosi.

Ha la sindrome di Asperger, un disturbo legato all’autismo. Per lei, l’annuncio è stato un sollievo. Puo’ infine dare un nome a cio’ che la distingue dagli altri.  

Originaria del Peru’, Lucilla Guerrero è arrivata a Montreal 11 anni fa. Rapidamente, ha imparato a scrivere e parlare il francese. Ha lavorato come programmatrice di software poi, nel 2004, durante la maternità, ha scoperto una passione: le arti.

“Dovevo restare sdraiata a casa. Cosi’ ho cominciato a fare foto. Tutto quello che trovavo bello lo fotografavo. Ero affascinata dai tutti i piccoli dettagli della natura e dai riflessi della luce”, ricorda la signora Guerrero, che all’epoca non sapeva di portare in grembo un bambino autistico.

Esprimere l’autismo

Come molte persone autistiche, Lucila Guerrero non ha nulla che all’apparenza lascia immaginare che abbia la sindrome di Asperger.  Tuttavia, l’artista ci confida che deve fare  sforzi notevoli  per interagire con gli altri.

“Le mie difficoltà si manifestano soprattutto nella comunicazione. Non capisco il senso delle espressioni. Non riesco a distinguere, per esempio, se qualcuno mi fa uno scherzo oppure parla seriamente”, ci spiega.

Come artista, vuole essere coinvolta nella diffusione per far capire l’autismo.

Oggi, attraverso la fusione della fotografia, del grafismo e della pittura numerica, l’artista vuole dare un altro sguardo sull’autismo. Attraverso le sue opere, Lucila guerrero racconta la sua differenza. Ha anche scritto un libro che parla della sindrome di Asperger attraverso la maternità. E’ in contatto con una casa editrice e spera di proseguire di questo passo e poterlo pubblicare presto.

“Percepiamo il mondo in una maniera differente. Le persone che non sono autistiche hanno una visione globale, mentre io, per esempio, ho una visione per i dettagli, per le piccole cose”, ci confida la signora Guerrero, che non ha nessuna formazione in fotografia.

Capire la differenza

La sua diagnosi è avvenuta attraverso suo figlio. A l’età di due anni, Luka rifiutava di parlare con le persone… tranne che con la mano di sua madre.

“Non voleva essere chiamato per nome. Rispondeva solo se la mia mano lo chiamava Train Bleu. Per Luka, la sua mamma era la mano”. racconta la signora Guerrero.

Preoccupati per il comportamento del loro figlio, la famiglia Guerrero si è recata presso un pediatra per spiegargli la situazione. Poi, discutendo, il medico si è reso conto che il comportamento del bambino presentava molti tratti correlati all’autismo.

“Quando ho saputo che Luka era autistico, ho incominciato a fare delle ricerche. Piu’ scoprivo delle cose e piu’ mi riconoscevo nei tratti dell’autismo”, racconta l’artista .

Tuttavia, solo nel 2010, all’età di 42 anni gli hanno diagnosticato la sindrome di Asperger. Per Lucilla Guerrero, quello è stato il momento in cui ha cominciato ad accettarsi per quella che è, riconoscendo i suoi talenti piuttosto che le sue lacune.

” E’ stato un sollievo per me. Ho trovato le risposte a tutte le domande che mi ponevo. Spesso mi criticavano perchè ero una persona isolata” racconta Lucila Guerrero.

Per funzionare bene, la signora Guerrero e suo figlio hanno orari precisi che seguono alla lettera.

“Il vantaggio è che riesco a capire meglio come si sente. Funziona con una routine, e questo ci permette di avere dei punti di riferimento”.

La signora Guerrero ci dice che l’autismo non è una  malattia ma una condizione di vita. Attraverso le sue foto, le sue pitture numeriche e il suo futuro libro vuole dimostrare che malgrado le differenze, una persona autistica ha del talento.

Il sito di Lucila Guerrero

Foto tratte dalla pagina FB di Lucila Guerrero

Articolo tradotto da Mondo Aspie, tratto dal sito Progrès Saint Léonard

Una serata al corso per volontari del soccorso

Chi ha un figlio Aspie lo sa, non puo’ fare a meno di farsi travolgere dai suoi interessi ristretti. E si’, perchè queste passioni occupano sempre i loro pensieri per la maggior parte della giornata, dalla mattina fino alla sera. Le domande e le interrogazioni poste sui suoi argomenti preferiti  non hanno orari per cui a volte mi ritrovo alle sette del mattino a dover discutere con mio figlio sulle procedure di primo soccorso da effettuare su una persona incosciente stesa a terra . Oppure, per esempio la notte stanchissima non appena appoggio la testa sul cuscino pronta per immergermi tra le braccia di Morfeo ecco che arriva il domandone da Trivial su quale sia la barella piu’ adatta da utilizzare (asse spinale, a cucchiaio, americana, etc,etc,) per soccorrere un ferito con fratture interne.  Di sicuro c’e’da farsi una cultura, e non ci si annoia mai, e per il momento i suoi interessi particolari che vanno avanti da un bel po’ sono condivisibili e alla mia portata. Per cercare di togliere in parte Aspie dall’isolamento sociale (essendo da sola e non potendo contare su programmi specifici e assistenza, nel 2012 in Emilia Romagna, regione sconosciuta del Burundi, con tutto il rispetto per questo paese)  non mi resta altro che ingegnarmi  nel cercare attività che stimolino i suoi interessi e lo facciano interagire con gli altri, per cui ci siamo iscritti ad un corso di volontari del soccorso dove Aspie entusiasto si offre sempre per fare da cavia .

Questa è l’esercitazione con la tavola spinale e il sistema d’immobilizzazione detto “ragno”. Il commento di Aspie è stato ” finalmente ho provato sulla mia pelle cosa significa essere legato come un salame”. Non contento ha richiesto l’effettuazione della prova del nove, cioè essere messo a testa in giu’ tramite  il ribaltamento dell’asse per verificare la corretta tenuta delle cinghie “ragno”.

Sta partecipando al corso con interesse e sta  leggendo il Manuale di Formazione per il volontario S.A.R.A (servizio di accompagnamento con Relazione d’Aiuto).

Mi dispiace un pochino invece che non voglia piu’ continuare l’esperienza del teatro sociale (avevo scritto qualcosa qui ) organizzato dal gruppo di volontari che frequento, anzi ormai che frequentavo dal momento che sono troppo impegnata  a fare la volontaria per Aspie e questo non mi permette di occuparmi di altre persone. D’altronde con il teatro avevo tentato già due volte negli anni passati…con scarsi risultati , una volta quando era alle elementari era bello che pronto e travestito per salire sul palcoscenico, quando ad un certo punto si è girato verso di me e le maestre e ci ha detto : ” Non intendo partecipare a questa pagliacciata”, si è voltato e se ne è andato via. Generalmente gli Aspie hanno le idee chiare ed una personalità marcata.

Non intendo sforzarlo a fare cose che non gli piacciono, anche perchè si è espresso molto chiaramente : “Mamma, io sono un ragazzino intellettuale e non teatrale e tu devi rispettare le mie scelte, il teatro mi fa schifo”.

Scuola media e Asperger: quello che Aspie deve avere sempre con sé

Ovvero cio’ che serve ad Aspie ogni giorno per sopravvivere a scuola .

  • Palline antistress da schiacciare quando è particolarmente stressato o in ansia per un cambio di programma , o qualsiasi altra evento che potrebbe perturbare il suo schema predefinito.
  • Tappi per le orecchie da utilizzare durante il cambio dell’ora, nella ricreazione o in tutte quelle situazioni in cui il rumore diventa veramente fastidioso e insopportabile.
  • L’immancabile nutella, e se la mamma si scorda di metterla nello zaino la mia giornata è rovinata fino a sera.

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