Autismo e lavoro: gli autistici Asperger, talenti sconosciuti alle imprese italiane

asperger-informaticaGli autistici Asperger, talenti sconosciuti alle imprese italiane 

Dotati di capacità specifiche, gli autistici Asperger hanno un profilo interessante soprattutto per le società informatiche. Diverse grandi aziende internazionali contano tra i loro dipendenti persone autistiche altamente produttive e di successo. Cosa che purtroppo non avviene nel mercato italiano dove l’accesso al mondo del lavoro delle persone Asperger resta ancora molto limitato.

Esempi da seguire 

Il colosso tedesco Sap punta ad assumere centinaia di autistici come programmatori e collaudatori di software nei prossimi sette anni. Dopo i progetti pilota lanciati in India e in Irlanda, l’azienda ha annunciato che il suo obiettivo è trovare persone “che pensano in modo diverso”, per favorire l’innovazione.

Le aziende svizzere specializzate in informatica assumono un numero crescente di autistici. Un settore dove questa condizione diventa un vantaggio.

Secondo la rivista digitale Swiss.info, le società elvetiche specializzate in informatica reclutano attivamente persone con la sindrome di Asperger. Una forma di autismo senza deficit intellettivi. “I punti in comune tra gli autistici e i programmatori ? Una grande capacità di concentrazione su tutto cio’ che riguarda numeri e schemi, cosi’ come la dipendenza a svolgere compiti ripetitivi.

L’Italia in ritardo sull’occupazione delle persone autistiche 

E in Italia? Da noi quasi nessuno sa niente della sindrome di Asperger: gli stessi specialisti a volte faticano a riconoscerne i segni, scambiandoli sovente per disturbi psichiatrici. Il mondo della scuola, la prima delle agenzie per la formazione e la socializzazione, ne è al corrente solo da qualche anno, ma i docenti, non hanno, spesso, alcuna preparazione per comprendere le problematiche aspies, né per valorizzarne le capacità. Le aziende italiane perdono cosi’ preziose e importanti risorse umane fonte di innovazione, sviluppo e crescita.

La legge

L’inserimento nel lavoro, poi, diventa una vera e propria corsa agli ostacoli. Nonostante l’Italia disponga di una delle migliori legislazioni in materia, la 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) i dati Istat attestano che i disabili in età lavorativa occupati in Italia sono meno del 18 %, e che solo l’1,5 % di coloro che presentano qualche diversità funzionale è impiegato.

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Autismo e lavoro: Gli autistici, non solo informatici…

autismo informatica lavoro29 Gennaio 2014 – E’ accertato che gli autistici possono essere degli ottimi lavoratori, ma non esiste solamente l’informatica, come hanno dichiarato gli specialisti dell’azienda Specialisterne dopo l’annuncio dell’apertura al mondo del lavoro alle persone autistiche da parte della società di software SAP.

La danese Specialisterne, si trova in Canada dal novembre scorso con l’obbiettivo di trovare un lavoro a 10.000 autistici in 10 anni e aiutare SAP nel suo approccio con le persone autistiche che è rivolto in modo  “naturale”  verso le tecnologie dell’informazione, spiega il responsabile della strategia e dello sviluppo canadese Alan Kriss. Ma aggiunge, ” non riusciremo a piazzare 10.000 persone solo nel campo dell’informatica “.

Altri lavori

I lavoratori autistici possono essere molto utili per svolgere un’infinità di altri compiti, a partire dall’analisi dei dati, un lavoro sempre piu’ richiesto in vari settori, dal marketing ai videogiochi.

” Non dobbiamo far passare l’idea che le persone autistiche devono lavorare nel mondo dell’informatica “, aggiunge Martin Prévost, vice-presidente della Fondazione Autisme Montréal e coordinatore di Action main-d’oeuvre, una società specializzata nella ricerca di lavoro.

” Le persone autistiche non sono solo dotate per l’informatica, ma possono fare qualsiasi cosa, lavorare nei ristoranti, nei magazzini, nella cura alle persone, come fioristi, insegnanti, ricercatori, fotografi ”

M. Prevost si augura che l’ambizione di SAP possa incoraggiare altre imprese di altri settori ” sarebbe un buon affare “.

Recrutamento problematico

Le due aziende concordano su una cosa. Il principale ostacolo degli autistici è spesso la procedura di reclutamento piuttosto che il lavoro stesso.

La procedura di assunzione comporta un’intervista telefonica, poi il reclutatore desidera trovare una persona sociale, che gli stringe la mano, che la guarda negli occhi e che parla del bel tempo , tutte cose che rappresentano una sfida per le persone autistiche. Ma nessuna di queste ha a che fare con il lavoro stesso.

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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: affaires.lapresse.ca

Autismo: La sindrome di Asperger, i geeks e il talento ( seconda parte )

Laura Nagle
Laura Nagle

Il lato oscuro dello stereotipo

Mentre culturalmente persiste l’idea sbagliata che tutte le persone con autismo ad alto funzionamento hanno talento nei campi della scienza, questo molto probabilmente  puo’ avere effetti negativi sui genitori.

Parlando di autismo, Christopher Scott Wyatt,  professore aggiunto di letteratura presso l’Università Robert Morris, autistico ad alto funzionamento, riceve spesso domande da parte di genitori di bambini nello spettro autistico che gli chiedono quando le capacità nella matematica o nelle scienze si presenteranno. La risposta è: molti bambini non hanno queste abilità.

“ Cio’ porta a credere alle capacità magiche “, cioè ci si “aspetta di vedere delle  caratteristiche che non ci sono “, dice.

La differenza tra essere un geek e avere la sindrome di Asperger  

Gli esperti dicono che l’autismo corrisponde ad una diagnosi medica, mentre essere geek no. Il geek corrisponde ad una descrizione culturale e non a una disabilità. Le persone con autismo ad alto funzionamento possono soffrire di depressione perchè non riescono a relazionarsi  con gli altri o non hanno un lavoro, oppure presentano ansia a causa dell’interazione sociale. Possono avere molte difficoltà di comunicazione con la gente che possono causare problemi a casa oppure al lavoro.

Oltre agli interessi delle persone con sindrome di Asperger, s’incontra l’attrazione per i sistemi, dice Baron-Cohen. A volte, puo’ essere un vantaggio per aiutarli ad iniziare una carriera come ingegneri informatici o fisici. “Molti Asperger sono in grado di prestare la massima attenzione al problema che gli interessa, qualsiasi esso sia”, dice Bolick.

“Le ossessioni possono essere la chiave di accesso a molte opportunità”, dice Baron-Cohen.

Pero’ a volte le persone autistiche sviluppano delle fissazioni per attività che non hanno un’applicazione immediata, come ad esempio, collezionare tazze.

Capovolgere la disabilità

In alcuni casi, persone che hanno un disturbo nello spettro autistico presentano talenti e interessi che possono evolvere in una professione, pero’non bisogna pensare in questi termini.

“Per la maggior parte delle persone autistiche, la ragione delle loro ossessioni non ha nulla a che fare con una remunerazione economica. Lo fanno per una motivazione intrinseca” dice Baron-Cohen.  “L’idea che possano trarne beneficio non è applicabile per tutti”.

Un uomo con sindrome di Asperger, che ha incontrato Baron-Cohen, desiderava comprendere i cambiamenti climatici. Usciva a mezzanotte nel suo giardino per rilevare la temperatura, la velocità del vento e altri agenti atmosferici. Non intendeva usare queste informazioni come un metereologo, semplicemente voleva capire.

Un giovane paziente di Bolick svolgeva diligentemente i compiti ma non li consegnava. Quando gli chiesero il perchè,  si alzo’ e disse” non faccio i compiti per avere buoni voti. Li faccio per imparare”.

Il problema di non trovare un utilizzo pratico ai loro interessi varia notevolmente. Alcune persone autistiche si focalizzano sugli obbiettivi e li ottengono. Per altri invece l’esito è ostacolato dalla pianificazione e l’organizzazione, una caratteristica comune nei disturbi dello spettro autistico.

Verso un futuro migliore per la prossima generazione

Doug Sparling, 52 anni, ha scelto il lavoro di ingegnere informatico a causa della sindrome di Asperger. L’interazione con altre persone, specialmente se lavora con un collega puo’ scatenare crisi d’ansia. Pero’ ama l’informatica, la logica e risolvere problemi. Lavora piu’ di 40 ore la settimana pero’ con un orario flessibile e lavora molto da casa.

“La codificazione è una cosa in cui posso perdermi”,” un mondo dove dimentico la cognizione del tempo, dice in una mail.

Sparling è sposato con 4 figli, tra cui un figliastro di 23 anni e un ragazzino di 12 anni con la sindrome di Asperger.

La storia di Nagle è differente. Lei crede che se avesse potuto contare su insegnanti o tutor che l’avessero aiutata a camminare e ad indirizzare la sua passione per la fisica verso qualcosa di concreto, la sua vita sarebbe stata diversa.

Durante il suo secondo anno di studi, le dissero che la sua borsa di studio era stata ridotta. Invece di mettere in discussione la decisione oppure cercare altre opportunità ha preferito cercarsi un impiego  ed ha trovato molti posti di lavoro dove l’hanno  sfruttata.

Ha lavorato anche nell’ambito dell’ architettura e del disegno strutturale senza riuscire a realizzarsi. Adesso vive in una casa mobile che le hanno assegnato. E’ molto impegnata nell’autismo e nei suoi aspetti giuridici e sta lavorando a un documentario che uscirà quest’anno.

Quando Nagle parla dell’autismo in pubblico, si augura che nessun giovane autistico finisca come lei.

“Non devono arrivare a 58 anni senza fissa dimora ( a meno che ) non gli facciano un favore, senza potersi curare i denti, guardando indietro e vedendo quello che non sono riusciti a raggiungere quando avrebbero potuto raggiungerlo” dice.

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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie,  Fonte CNN in spagnolo

Autismo: La sindrome di Asperger, i geeks e il talento ( Prima Parte )

Laura Nagle
Laura Nagle

Laura Nagle ama la fisica. Analizza attentamente prove scientifiche solo per divertimento, e talvolta, è in grado di risolvere misteri cosmici nella sua testa mentre guarda documentari sull’universo. Ha letto, si stima, circa 12.000 libri.

Si puo’ dire che Nagle, 58 anni, sia una geek. A scuola aveva molti problemi e veniva definita come ” non equilibrata”, anche oggi ha problemi ad interagire con le persone.

” La fisica e l’ingegneria mi parlano dal cuore, vedo dettagli, relazioni e modelli che la maggior parte della gente non vede”, dice Nagle.

L’esperienza di Nagle testimonia uno stereotipo della cultura popolare in cui l’autismo ad alto funzionamento –  una forma chiamata sindrome di Asperger – è geek.

Molti di loro hanno interessi e talenti nell’arte o nella letteratura, ma non sono interessati ai temi tradizionali dei geeks: l’informatica, la scienza o la tecnologia.

Pero’ vale la pena osservare la ragione della nascita di questa immagine dell’autismo e anche esplorare la realtà dell’autismo e delle interconnessioni tra autismo e talento.

I principali sintomi di questa disabilità sono i problemi nella comunicazione, nella scarsa interazione sociale e nei comportamenti ripetitivi.

Una persona con autismo ad alto funzionamento che non presenta ritardi cognitivi o linguistici nell’ infanzia, verrà diagnostica con Sindrome di Asperger.

Diagnosticare un genio

C’e’ molta speculazione su alcuni personaggi storici o inventati con autismo.

Ricercatori hanno affermato che sia Albert Einstein e Isaac Newton, che ha contribuito alla definizione di come intendiamo oggi  l’universo, avevano tratti caratteristici della sindrome di Asperger.

Poi c’e’ la TV: il personaggio della serie The Big Bang Theory, Sheldon Cooper, (anche se gli autori hanno dichiarato il contrario, l’attore che interpreta il personaggio, Jim Parsons ha detto a Variety che Sheldon mostra alcune caratteristiche della sindrome).

E le persone con sindrome di Asperger si sono identificate immediatamente con gli stravaganti modi di fare del Dr. House o con  il temperamento di “Bones” Brennan della serie Bones, nessuno di questi personaggi ha una diagnosi. (A questo proposito, uno dei medici di House, M.D. ha concluso che si tratta semplicemente di un’idiota).

Tutti questi personaggi sembrano ossessionati dalla ricerca scientifica, ma hanno delle grandi difficoltà a mantenere una comunicazione effettiva o una relazione con le persone.

“Gli spettatori quando vedono questi personaggi che apparentemente hanno la sindrome di Asperger possono pensare che non abbiamo passione perchè il nostro linguaggio non trasmette emozioni profonde e diciamo cose che la maggior parte della gente non trova appassionanti”, dice Nagle .

Alcune persone hanno talento per l’arte o la letteratura cita Teresa Bolick, psicologa specializzata in disturbi dello sviluppo neurologico. Altri invece non sono dei geni, hanno semplicemente delle fissazioni su certi argomenti.

In altre parole, non tutte le persone intelligenti con sindrome di Asperger hanno dei grandi talenti.

La diagnosi di sindrome di Asperger richiede che la persona presenti qualche difficoltà sociale, per esempio, l’incapacità di mantenere il contatto oculare, di non riuscire ad interpretare un’espressione facciale,  il linguaggio figurato oppure un gesto.

Ci potrebbe essere un collegamento tra il talento scientifico e l’autismo. Sono necessarie altre ricerche per sostenere questa teoria, pero’ esiste un’ipotesi secondo la quale i geeks e le persone con autismo sono geneticamente collegate.

L’esperto britannico di autismo, Simon Baron-Cohen, e i suoi colleghi, pubblicarono uno studio nel 1997, che indicava che i papà e i nonni di bambini autistici avevano piu’ probabilità di lavorare nel campo dell’ingegneria, rispetto ai padri e ai nonni di bambini neurotipici.

I ricercatori stanno allargando la ricerca per verificare se le persone che sono abili nella scienza e con i computer, hanno, in generale, piu’ probabilità di avere un bambino con autismo.

“Una possibilità, secondo la quale, gli stessi geni che provocano l’autismo, in una combinazione meno severa, sono anche la causa del talento nella popolazione generale” , dice Baron-Cohen.

Nessuna di queste teorie ha guadagnato forza, e non ci sono dati scientifici comprovati. Sono necessarie ulteriori ricerche per avvalorare questi risultati.

Il dottore Gary Goldstein, presidente del Kennedy Krieger Institute ha dichiarato alla CNN che i medici si sono resi conto che la disabilità intellettuale nell’autismo non è neanche lontanamente al 70% come si pensava , ma solo al 30% .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie , Fonte CNN in spagnolo

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Autismo ed Economia: Gli autistici come consulenti

L’idea come spesso accade, è nata da un bisogno personale urgente: Thorkil Sonne (nella foto)  ha un figlio autistico e non voleva privarlo del suo avvenire professionale. Tuttavia, anche se in Danimarca, prevale lo Stato-previdenza, questa disabilità invisibile è un ostacolo insormontabile. Nel 2004, ha creato la compagnia Specialisterne (“Gli specialisti”) .

Con questo nome in stile serie americana, Specialisterne punta ad una nicchia particolare sul mercato del lavoro: collocare gli autistici nelle imprese e trasformare l’operazione in un affare redditizio. Lo slogan “La passione per il dettaglio” perchè è qui che gli autistici e in particolare quelli con la Sindrome di Asperger apportano all’impresa che li assume un valore aggiunto redditizio.

Gli specialisti trasformano le caratteristiche dell’autismo – la passione per le cifre, la preferenza per i compiti ripetitivi – in assi nella manica. “La maggior parte dei nostri consulenti se la cava bene nell’identificare i piccoli dettagli, gli errori in lunghe liste di dati, nell’ identificare particolari che escono dall’ordinario, laddove altri avrebbero la tendenza ad annoiarsi”, spiega Bryan Dufour un francese che ha raggiunto la compagnia per sviluppare il concetto all’internazionale.

Gli Specialisti si presentano come un’impresa di consulting e servizi informatici  che vanno dal trattamento al trasferimento di dati,  all’organizzazione di database, passando da i test per i software.

Aiuti del governo

Le disabilità della trentina di consulenti vengono prese in considerazione durante il colloquio tra i responsabili del loro inserimento e il cliente. “Le persone con la Sindrome di Asperger sono sensibili alla luce, a seconda dei  casi, bisogna regolarla  per evitare una depressione, spiega Henrik Thomsen, responsabile della compagnia. Per altri ad esempio bisogna evitare che nell’ambiente lavorativo diano le spalle a qualcuno, e quindi li installeremo vicino ad un muro, se invece c’è molta gente monteremo un muro scorrevole di separazione”.

Tutti lavorano part-time, perchè una giornata intera li esporrebbe a troppo stress. Vengono prima assunti in prova e poi vengono formati. Questo tempo di osservazione è utile in seguito per adattare  il posto di lavoro alla personalità del consulente autistico. cio’ significa che i costi di lavoro per inquadrarli sono eleveti. Pagati in funzione del tempo lavorato per gli Specialisti, il loro stipendio è completato fino al 100% nel quadro degli aiuti dle Governo. ” A questa condizione puo’ funzionare”, ammette H. Thomsen.

I benefici vengono reinvestiti nella società, che ha sviluppato un modello di gestione delle persone autistiche. Specialisterne a preso contatti in 70 paesi ed ha altre sedi in Scozia, Svizzera e Islanda. E seguiranno altre aperture.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte: Le Monde

Autismo Lussemburgo: Adolescente con la Sindrome di Asperger crea applicazione per iPhone e iPad

Lussemburgo: Un adolescente Aspie di 16 anni con la passione per l’informatica , ha creato l’applicazione “schermo +” (écran plus) ,  per iPhone e iPad che puo’ essere  scaricata dall’APP Store iTunes.

L’applicazione “schermo piu’ ” è un nuovo navigatore per iPhone e iPad che permette di navigare piu’ facilmente su internet ed è facilissimo da utilizzare. In piu’ supporta molte delle funzionalità di HTML5 ed ha superato il test ACID3 con il 100% di riuscita. Inoltre supporta anche video HTML5.

Cliccando sul logo dell’applicazione accederete in una pagina bianca dove digiterete l’indirizzo web che desiderate visitare. Lo schermo è piu’ largo e l’utilizzo è molto piu’ intuitivo del navigatore tradizionale dell’iPhone.

Nome : Ecran plus
Prezzo: 1.59 €
Link a App Store: Versione iPhone o iPad

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie, Fonte Next51.net

La sindrome di Asperger: l’autismo degli informatici

Silicon Valley, California, la Mecca dell’informatica. i microprocessori dei computer, sempre piu’ performanti, si riproducono da soli a una velocità inumana sotto gli sguardi  affascinati di approvazione degli ingegneri informatici. Immersi in un universo di macchine, di pensieri robotici e clics ripetitivi, questi ultimi coabitano intimamente con gli esseri arimanici compiacenti nei microprocessori, opprimendo l’esistenza naturale degli elementi del silicio.

Oltre agli effetti distruttori, dimostrati scientificamente, nella ghiandola pineale sede della coscienza, degli “effetti secondari ” negativi appaiono negli appassionati d’informatica.

Nella Silicon Valley, la Sindrome di Asperger colpisce sempre di piu’ i “lavoratori”. Da alcuni studi recentemente pubblicati risulta che i bambini informatici sono piu’ colpiti da questa forma di autismo.

L’uomo non si fonderà con le macchine senza lasciarci le penne, questo è il meno che possiamo dire , allora dottore V.I.T.R.I.O.L , quali sono i sintomi ?

 Disturbi comportamentali

La Sindrome di Asperger è un disturbo dello sviluppo che rientra nella parte alta dello spettro autistico, le caratteristiche piu’ evidenti si manifestano nelle passioni fuori norma delle persone colpite come per esempio le scienze o l’informatica. Le persone possono diventare esperte in un argomento specifico o interesse ristretto.

 Le principali difficoltà dei soggetti con la Sindrome di Asperger toccano la vita sociale, la comprensione e la comunicazione. Questi disturbi sono la conseguenza di un’anomalia del funzionamento dei centri cerebrali che hanno la funzione di raccogliere le informazioni riguardo l’ambiente, di decodificarle e di rispondere in modo appropriato. Il significato delle parole, la comprensione e la comunicazione sono compromessi.

Il soggetto non riesce a decifrare i messaggi che gli arrivano, ne riesce ad indirizzare chiaramente i messaggi alle persone che lo circondano, è disperso nello spazio, fuori fase nei tempi, negli scambi e la sua comunicazione è impacciata ed esitante e si perde sempre piu’ spesso in tentativi che falliscono . Per non perdersi, si concentra sui dettagli e per essere meno sfasato, si completa nelle routine.

Le caratteristiche principali

Queste caratteristiche possono essere piu’ o meno severe a seconda delle persone e i principali segni che si possono riscontrare in gradi differenti sono:

  • Un QI globale sensibilmente normale ma non sufficente per un buon funzionamento sociale se in presenza di altri disturbi.

  • Delle difficoltà nelle relazioni con gli altri, adulti o bambini, legati ad una quasi incapacità a percepire i “segnali” sociali e ad interpretarli correttamente.

  • Un’incapacità ad applicare “la teoria della mente”: sono convinti che il loro interlocutore sappia quello che loro sanno .

  • Interruzioni della comunicazione con gli altri, sia nelle forme verbali attraverso le  parole che per le altre forme non verbali (contatto oculare, movimenti corporei, espressioni del viso ) e un’assenza apparente di emozioni sociali.

  • Un linguaggio corporeo ed espressivo spesso inappropriato.
     
  •  Un eccessivo attaccamento per certi oggetti, oppure argomenti, ossessioni e ripetitività, la realizzazione di rituali.
     
  • Uno stile di vita impostato sulla routine, una grande rigidità e notevoli difficoltà nella gestione dei cambiamenti e verso gli imprevisti.
     
  •  Problemi sensoriali: non amano essere toccati ed evitano  il contatto fisico.
     
  •  Ingenuità e credulità che li rendeno molto vulnerabili.
     
  • Goffaggine fisica e comportamenti impacciati durante le attività sportive.
     
  •  Una memoria abnorme su fatti e su dettagli, un tipo di memoria automatico, enciclopedico e con poco senso critico.
     
  • Vaste conoscenze su argomenti specifici.
     
  • Isolamento volontario “autistico” ed attività solitarie.

Le persone con la sindrome di Asperger vengono percepite come strane o eccentriche, oppure distanti, per via delle difficoltà d’inserimento sociale e professionale.

Il calo di stima e le fragilità spesso portano alla frustrazione che causa dei problemi comportamentali , a volte la depressione, a volte il suicidio.

La bestia informatica allarga la sua presa e quanto scritto sopra è una breve panoramica di cio’ che sarà l’umanità di domani se continuerà a sottomettersi all’influenza binaria.

Ricordo che non sempre condivido cio’ che traduco, ma pubblico gli articoli piu’ disparati sull’autismo che ritengo utili come spunti di riflessione.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Source : V.I.T.R.I.O.L.N°4Société Ecosophique,Elfica-Ferrière,61380 St Martin des