Sindrome di Asperger : un’intelligenza diversa

A 13 anni, Andréa Negro ha ottenuto il suo diploma scientifico (Bac S) con menzione “ molto bene “. Secondo il quotidiano Nice Matin, il giovane ragazzo ha la sindrome di Asperger, una forma di autismo caratterizzata da un’intelligenza differente, ma anche da grandi difficoltà sociali.

Andréa Negro ha ottenuto il suo Bac S opzione scientifica con una media generale di 18,45/20. Una bella performance soprattutto per il ragazzo che ha solo 13 anni !

Un’intelligenza diversa

Le persone Asperger hanno un’intelligenza differente. Hanno capacità mnemoniche che superano quelle delle persone comuni. Sono capaci di ricordare, date, cifre o fatti con estrema precisione “, spiega il professore David Da Fonseca, capo del dipartimento di neuropsichiatria dell’ospedale Salvador a Marsiglia. Anche la percezione del gusto, dei suoni e delle immagini è decuplicata in questi autistici : “ Alcune aree del cervello nei soggetti ordinari non funzionano a causa della diversa connettività cerebrale. Queste percezioni fuori dal comune spiegano molte delle loro capacità straordinarie “.

Gli Asperger si distinguono perchè sono particolarmente capaci di pensare in sistemi : “ Amano comprendere il funzionamento delle cose. Questo modo di pensare è chiamato “ Systemizing “, ed è molto sviluppato in queste persone, consiste nel capire le diverse regole che governano il funzionamento di sistemi ( meccanici, numerici, fisici, naturali,etc…) “, precisa David Da Fonseca. Queste persone eccellono a livello di ragionamento su fatti specifici e concreti “. Un quadro che spiegherebbe i voti eccellenti di Andréa Negro: 20/20 in matematica e fisica, 20 in latino. 19 in inglese, 18 in spagnolo e 15 in storia-geografia.

Grandi difficoltà a comunicare con gli altri

Ma queste imprese si accompagnano a grandi difficoltà a interagire con gli altri. “ Queste persone hanno difficoltà a leggere le emozioni sui volti perchè tendono a concentrarsi sui dettagli. Non comprendono il linguaggio non verbale che richiede di prendere in considerazione la posizione del corpo, i movimenti. Cio’ vale anche per le metafore e l’umorismo “. Spiega Valérie Chaput, psicologa all’ ospedale Robert Debré. “ I bambini spesso vengono rifiutati e presi di mira dai bulli, persino martirizzati, specialmente quando arrivano alla scuola media. Questo è all’origine di un grande malessere che in molti casi sfocia in fobie scolastiche “. Oggi, la sindrome di Asperger viene diagnosticata prima e le terapie esistono. “ Una buona presa in carico aiuterà questi bambini a esprimersi e ad interagire con gli altri. Durante le consultazioni con uno psicologo, verranno aiutati nella decifrazione delle emozioni” , spiega Valérie Chaput. Spesso i media mostrano autistici brillanti, ma non dobbiamo dimenticare che la sindrome di Asperger è una condizione molto difficile per chi la vive quotidianamente.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte : allodocteurs.fr

Autismo talenti: Bambino autistico disegna a memoria mappa del mondo perfetta

bambino autistico disegna mappa del mondo perfettaIl figlio autistico di una professoressa dell’Università di New York, invitato a seguire una lezione dalla madre, ha stupito tutti gli studenti presenti in aula disegnando a mano libera e col solo ausilio della propria memoria una mappa raffigurante tutto il pianeta in maniera incredibilmente precisa.

Come racconta il sito Bored Panda,  ci troviamo a New York, in una classe universitaria come tante altre. Per un bambino autistico di 11 anni, però, oggi è un giorno molto speciale: sua madre, insegnante, lo ha invitato a seguire una delle sue lezioni.

Quello che accade durante la lezione lascia sbalorditi sia la madre-professoressa che i suoi studenti: il ragazzino improvvisamente si mette in piedi su una sedia ed inizia a disegnare, completamente a mano libera e ricorrendo solamente alla propria memoria, una perfetta riproduzione del pianeta con annessi gli Stati che lo compongono e i confini che li dividono gli uni dagli altri.

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Una studentessa, colpita dalla performance del figlio della sua insegnante, scatta una foto all’opera completa; dopo qualche ora la mostra a suo padre e l’uomo decide di condividerla col web tramite Reddit . “Sono stato semplicemente folgorato” – ha commentato.

La foto condivisa da migliaia di persone e diventa  un fenomeno virale.

Fonte: Boredpanda.com, Huffingtonpost.it

Autismo: Hélios, 9 anni autistico Asperger e virtuoso del pianoforte ( video )

Maggio 2014.

Hélios è un pianista virtuoso dalla memoria eccezionale. Compone musica con la maturità di un adulto.

Hélios ha 9 anni e una forma di autismo chiamata sindrome di Asperger che rende la sua vita sociale particolarmente complicata,  per questo Hélios ha trovato la sua dimensione nella musica, e piu’ precisamente nel pianoforte.  Questo ragazzino è un virtuoso non ha mai preso lezioni di solfeggio e di pianoforte. A 3 anni era già in grado di riprodurre piccoli brani, con la mano destra eseguiva la melodia e con la mano sinistra improvvisava accordi. Hélios è impressionante, suona ad una velocità incredibile e lo fa in modo naturale. Tutto cio’ è molto affascinante e un po’ inquietante. E’ in grado di eseguire brani con facilità,  a differenza di alcuni pianisti  che impiegano anche piu’ di 10 anni per averne la padronanza.

Autismo: Studente Asperger inserito nella piu’ importante organizzazione accademica degli Stati Uniti

studente asperger premiatoMarzo 2014. Studente delle Bahamas con la sindrome di Asperger inserito nella US National Honor Society. E’ il genere di opportunità che fino a 10 anni fa sembrava irraggiungibile. Uno studente con difficoltà di apprendimento ed esigenze specifiche è stato ammesso nella piu’ importante organizzazione accademica nelle scuole superiori degli Stati Uniti, la National Honor Society in Florida. Un’ occasione che gli sarà utile  per tutta la vita e gli aprirà le porte per l’università e il mondo del lavoro. Cole Carey , figlio di Mario e Venita Carey di Nassau, frequenta la Scuola Vanguard a Lake Wales in Florida. Nel febbraio scorso, è stato premiato insieme ad un altro ragazzo per il duro lavoro svolto, dal preside Dr. Cathy Wooley -Brown che ha dichiarato: ” Siamo molto orgogliosi di questi due allievi “. Per Mario Carey che è anche presidente dell’ autism support, education and advocacy organization R.E.A.C.H, vedere Cole sul palco è stata un’emozione travolgente.” Cole è maturato tanto nelle classi piccole, strutturate in modo speciale  e impostate sull’attenzione individuale.  Anche se dotato di un’ intelligenza innata, era impossibile per lui interagire socialmente in modo accettabile. I bambini autistici, indipendentemente dallo spettro, hanno i sensi estremamente amplificati, come l’udito o la vista e questo puo’ causare loro dei sovraccarichi sensoriali “.

La scuola Vanguard, accoglie studenti con difficoltà di apprendimento lievi e moderate. Inaugurata nel 1966, era un piccolo edificio che accoglieva sei alunni. Oggi la scuola, che dispone di biblioteca, caffetteria, palestra, teatro, centro multimediale ,conta 150 studenti, e si sviluppa su 76 ettari.

L’espansione dell’istituto Vanguard rispecchia l’aumento dei casi di autismo che nelle Bahamas e di 1 ogni 15 bambini nati.

Tradotto e riadatto da Mondo Aspie, fonte bahamaislandsinfo.com

Autismo e lavoro: La sindrome di Asperger, una caratteristica molto richiesta

bill gates sindrome di AspergerLa sindrome di Asperger è stata a lungo considerata un ostacolo all’ armonioso sviluppo sociale di un bambino. Oggi, questo disturbo dello spettro autistico è diventata una particolarità molto richiesta nel mercato del lavoro.  Anche se viene ancora definita come autismo, Hans Asperger nel lontano 1944 defini’ i bambini con la sindrome di Asperger “piccoli professori” per via della loro capacità di concentrarsi su un unico interesse. Molti di loro che riescono ad incanalare questo dono diventano bambini prodigio.

Secondo Tony Attwood,  il massimo esperto mondiale della sindrome di Asperger, questo disturbo si potrebbe tradurre in “un modo diverso di pensare “, che ha trasformato l’Asperger in una caratteristica molto richiesta, soprattutto nel campo della tecnologia dove l’occhio per il dettaglio è molto apprezzato. Al registra Steven Spielberg hanno diagnosticato la sindrome di Asperger e gli esperti ipotizzano che Bill Gates ha caratteristiche associate a questo disturbo.

“La maggior parte dei grandi progressi nei campi delle scienze e dell’arte sono opera di persone Asperger, da Mozart a Einstein”, dichiara T. Attwood.

Le differenze che si notano tra l’autismo e la sindrome di Asperger sono che di solito non comporta un ritardo nel linguaggio e i sintomi dell’autismo sono meno gravi.

Questo disturbo rafforza le attitudini degli individui verso il linguaggio, la memoria e il livello di intelligenza, quindi i particolari interessi ristretti che a volte diventano ossessivi possono rendere le persone brillanti, come i prodigi conosciuti nel mondo.

Anche se l’origine della sindrome di Asperger resta ancora un mistero, i ricercatori suggeriscono che potrebbe essere collegata ai primi cambiamenti evolutivi nella struttura del cervello, che potrebbero innescare una migrazione anomala delle cellule embrionali durante la fase fetale, secondo il the National Institutes of Health.

La linea sottile tra la Sindrome e il Genio

Uno studio recente condotto su otto ragazzi prodigio, collega la loro genialità con la sindrome di Asperger  e dimostra come l’Asperger potrebbe diventare una caratteristica molto richiesta professionalmente parlando.

Tutti i ragazzi prodigio hanno memorie lavorative eccezionali e punteggi alti in tratti autistici come l’attenzione per il dettaglio.  Inoltre, i bambini intelligenti che diventano professionisti brillanti potrebbero avere qualche caratteristica genetica o abilità apprese che aiutano a mantenere la messa a fuoco senza soffrire dei sintomi che in genere accompagnano i disturbi dello spettro autistico.

Prodigi di oggi

Anche se non ci sono chiari risultati sui personaggi del passato che collegano i geni con la sindrome di Asperger, i ricercatori sostengono che Charles Darwin, Marie Curie e  Carl Sagen  fossero personaggi illustri colpiti da questo disturbo.

Altri prodigi che potrebbero avere questa sindrome sono  Gregory Smith, candidato per quattro volte al Premio Nobel per la Pace che sapeva leggere dall’età di due anni. Michael Kevin Kearney, 10 anni, il piu’ giovane laureato al mondo, Kim Ung-Yong assunto alla NASA da quando aveva sei anni e Saul Aaron Kripke, 10 anni professore ad Harvard.

La sindrome di Asperger è un disturbo misterioso che colpisce le abilità sociali e a volte puo’ innescare alienazione, ma i datori di lavoro che hanno assunto persone Asperger hanno dichiarato che sono altamente produttivi e di successo ed hanno delle caratteristiche molto richieste nel mercato del lavoro.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte:guardianlv.com

Fonti: CNN,The Week, The Sydney Morning Herald, Business Insider, TIME

Sindrome di Asperger: Daniel Tammet ” non sono un extraterrestre “

daniel tammet sindrome di aspergerDaniel Tammet è un genio. Diagnosticato Asperger (una forma lieve di autismo), ha vinto la prigione dell’autismo. Dopo la matematica, eccolo nella veste di scrittore e poeta.

Questo giovane britannico, detronizza le calcolatrici ed è capace di compiere prodezze cerebrali incredibili. Il 14 marzo 2004, davanti ad una giuria di matematici è riuscito a recitare a memoria le prime  22514  cifre decimali del Pi greco. Alla sindrome di Asperger si associa anche la sinestesia un fenomeno neurologico poco conosciuto. Daniel riesce a visualizzare le cifre e le lettere sotto forma di colori che creano dei paesaggi astratti. E le sue capacità non si fermano qui. Daniel Tammet è affascinato dai calcoli calendario, impara le lingue rapidamente ed è considerato nel mondo scientifico come la ” Stele di rosetta ” dell’autismo. A lungo considerato come un ” computer umano ” in ragione delle sue capacità eccezionali, da qualche anno si è allontanato da questa immagine per dedicarsi alla letteratura. ” Il mio caso è interessante, ma non è l’unico e questo mi rende felice perché dimostra che non sono un alieno ” dichiara. ” Non voglio essere ridotto a una teoria o a un cliché “. Autore di tre libri dal 2006 ha l’ambizione di coniugare la matematica con la letteratura. ” La poesia è come la matematica, c’e’ del ritmo, ci sono delle rime e delle ripetizioni “.

nella testa di daniel tammet

Daniel Tammet si vede come una persona che attraverso i numeri trasmette una visione particolare del mondo. ” Le scienze matematiche sono delle storie “, spiega. Nel suo ultimo libro ” L’eternità in un’ora “, insiste sull’emozioni e le ricchezze che emergono dalle cifre e le associa a grandi autori come Shakespeare …o ancora alle pecore d’Islanda ! Dice di ” sentirsi bene in Francia ” dove la separazione tra matematica e letteratura è meno netta rispetto ai paesi anglosassoni. La cultura e l’arte hanno occupato un posto importante nella sua vita. E attraverso un’esperienza fotografica basata sul lavoro del suo amico Jérôme Tabet, continua a combattere i luoghi comuni legati all’autismo. Utilizzando aggettivi molto precisi, descrive le rappresentazioni formate nella sua testa dalla sinestesia. L’esposizione si intitola: ” Nella testa di Daniel Tammet ” ed è una mostra composta da foto a colori di forme e di materiali astratti. ” Dovevamo scegliere le parole giuste per descrivere le immagini del mio cervello e sono molto contento del risultato ! “.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Libération.fr

Autismo: Bambino autistico ad alto funzionamento di 6 anni studente a Oxford

joshua beacford oxford autismoDall’età di sei anni, questo piccolo inglese frequenta la prestigiosa università britannica. Joshua Beacford è un bambino fuori dal comune e dall’età di sei anni è stato integrato nel centro per bambini superdotati di Oxford. I corsi all’epoca erano previsti solo per i bambini di un età compresa dagli 8 ai 13 anni, ma l’accademia l’ha accettato ugualmente. Oggi, dopo due anni ha ottenuto il suo primo diploma: un certificato di eccellenza dopo aver svolto gli esami di matematica “sono contento del mio percorso perchè ho ricevuto un premio” ha dichiarato Joshua durante la cerimonia di premiazione.
Questa struttura è una classe speciale concepita per aiutare i bambini come Joshua a sviluppare la creatività, lo spirito critico, il ragionamento e le abilità logiche.
Durante la consegna del premio ( che sicuramente non sarà l’ultimo ), il padre Daniel si è detto ” molto orgoglioso di lui”. Ha detto che si è reso conto della straordinaria intelligenza di Joshua, quando aveva solo qualche mese ed era capace di riconoscere facilmente le lettere su una tastiera. All’età di due anni e mezzo era in grado di leggere correttamente e usare il Touch Pad. Oggi, Joshua ha 8 anni e vuole diventare un chirurgo, ma prima deve seguire i corsi all’Università di Oxford, una bella pubblicità per questa università che recentemente è stata accusata di discriminazione razziale. Per diventare medico, Joshua sta leggendo fuori corso dei libri avanzati di anatomia umana, ” conosce il nome di tutte le parti del cervello e il loro equivalente in latino ” dice il padre. Joshua è dotato anche per le lingue ed è bravo con il giapponese e quando andiamo al ristorante ordina da solo in lingua giapponese.
Delle capacità fuori dal normale dovute ad una malattia conosciuta al grande pubblico come autismo. Il giovane Joshua è stato diagnosticato da poco ” autistico ad alto funzionamento”. Una forma di autismo tanto rara quanto sorprendente, che dota gli autistici di un’intelligenza nettamente superiore rispetto alle persone non autistiche. Malgrado tutto, Joshua è un bambino particolare. Socialmente ha attitudini molto diverse rispetto ai bambini della sua età, suo padre ha dichiarato che “preferisce la compagnia di adulti e adolescenti piuttosto che quella dei suoi coetanei”.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Meltycampus.fr

Autismo: Gli Asperger possono essere premi Nobel senza riuscire a dire buongiorno

Josef Schovanec
Josef Schovanec

Essere autistici è un altro modo di essere, non si tratta di una malattia che si puo’ guarire con psicofarmaci, ne di un handicap, perchè  l’autismo si accompagna a delle difficoltà ma anche a delle qualità e capacità. Per cui si tratta di una maniera diversa di essere nella società.  Alla scuola materna volevano farmi ripetere l’anno perchè non avevo acquisito le competenze richieste, probabilmente se avessero aspettato la mia acquisizione delle competenze sarei ancora alla scuola materna !

Yves Calvi intervista Josef Schovanec autistico Asperger :

Yves Calvi: ” Come è possibile che un bambino che non aveva le competenze necessarie per superare la scuola materna, oggi  invece è diplomato a Sciences-Po Paris, è un dottore in filosofia e parla almeno 7 lingue ?

Josef Schovanec: “Vuole sapere una cosa ? Si puo’ essere dei premi Nobel senza riuscire a dire buongiorno”

Josef Schovanec ha la sindrome di Asperger, una forma di autismo detta: ” ad alto funzionamento” . A 31 anni è diventato l’ambasciatore dell’autismo in Francia. Muto fino all’età di 6 anni, oggi è diplomato presso Sciences-Po Paris, è un dottore in filosofia e parla almeno 7 lingue. Lavora presso il comune di Parigi Hamou Bouakkaz e tiene conferenze in Francia e all’estero.

Il suo successo è frutto di una lunga battaglia a partire dalla diagnosi della malattia. Per 5 anni è stato sottoposto a trattamento farmacologico perchè considerato schizofrenico, Incompreso, la scuola per lui è stato un luogo di sofferenza. Oggi, ha imparato quella che chiama ” la commedia sociale” e comunica senza problemi con i neurotipici ( i non autistici ).

Ha pubblicato un libro dove racconta la sua storia, ed è uno dei principali testimoni del film-documentario sull’autismo di tipo Asperger presentato in prima serata su France 2: “Il cervello di Hugo” ( qui il video in francese su YT ) realizzato da Sophie Rèvil.

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Ascolta l’intervista in francese a Joseph Schovanec qui: Josef Schovanec, atteint du syndrome d’Asperger : “On peut être Prix Nobel et ne pas savoir dire bonjour”

Tradotto da Mondo Aspie, fonte RTL.FR

Ricerca: Il cervello di Albert Einstein

Foto del cervello di Albert Einstein di Harvey Cushing

Un nuovo studio delle fotografie del cervello del  grande scienziato conferma la tesi di uno sviluppo non comune di alcune regioni  cerebrali connesse al pensiero astratto.

Dopo la morte, all’età di 76 anni, in un ospedale di Princeton – all’università  di Princeton aveva insegnato e lavorato negli ultimi decenni della sua vita,  dopo aver lasciato la Germania – di Albert Einstein non rimase niente. Il corpo,  sottoposto ad autopsia, fu per sua volontà cremato e resta ignoto il destino  delle sue ceneri. Il cervello venne invece asportato per essere sottoposto a  indagini scientifiche: un’occasione troppo ghiotta per un gruppo di  neuroscienziati americani, che superarono anche le perplessità della famiglia  del grande fisico. Dopo aver effettuato un approfondito “reportage” fotografico  del cervello di Einstein, Harvey Cushing dell’ospedale di Princeton lo inviò poi  ad alcuni suoi colleghi che lo divisero in oltre duecento piccole parti, spedite  a neuroscienziati e neurochirurghi di mezzo mondo per sottoporle ad analisi.  Solo ora le primissime foto di Cushing sono tornate alla luce e, sottoposte a  nuova indagine, hanno portato alla conferma – appena pubblicata dalla rivista Brain – della reale particolarità  del cervello del genio più famoso di tutti i tempi.

Un “genio parietale” – All’epoca, i tempi non erano  maturi per un’approfondita analisi del cervello di Einstein. Gli studi sul  cervello umano erano ancora poco sviluppati, cosicché nonostante le indagini  minuziose compiute da numerosi scienziati non sembrò che la materia grigia di  Einstein possedesse qualcosa di atipico. Fu solo nel 1985, in un articolo su Experimental Neurology, che si cominciò a parlare di una vera  peculiarità del cervello di Einstein: il suo lobo parietale. E solo nel  1999, quando un’analoga conclusione fu raggiunta da una ricerca pubblicata sul  prestigioso The Lancet, la notizia ottenne la dovuta visibilità.  Confrontando il rapporto tra neuroni e cellule gliali del lobo parietale di  Einstein con quello medio, si dimostrò che il fisico possedeva un numero  superiore di cellule gliali rispetto alla norma, portando alla conclusione che  ciò riflettesse un’inusuale incremento della capacità di elaborazione  concettuale. La ricerca del 1999 dimostrò invece una dimensione fuori dal comune  del lobo parietale inferiore: essendo l’area generalmente connessa a funzioni  come l’orientamento spaziale, il pensiero matematico e il movimento, fu  possibile giungere alla conclusione che questa singolarità anatomica del  cervello di Einstein fosse alla base della sua straordinaria capacità di  elaborare concetti astratti, come i suoi ben noti “esperimenti mentali” da cui  emerse la teoria della relatività, e la sua capacità di ragionare non tanto sui  numeri e le equazioni ma attraverso rappresentazioni mentali di tipo  geometrico.

Un nuovo studio sulle foto –Dopo la morte di Harvey, nel  2007, i materiali di interesse scientifico in suo possesso, incluse le prime  foto del cervello integro di Einstein, vennero trasferiti al National Museum of  Health and Medicine dell’esercito USA nel Maryland. Ciò ne ha permesso un nuovo  studio condotto da Dean Falk della Florida State University, che già nel 2009,  sulla scorta di poche foto, aveva confermato le conclusioni sulla peculiarità  del lobo parietale Einstein, insieme al neurologo Frederick Lepore della Robert  Wood Johnson Medical School nel New Jersey e Adrianne Noe, direttore del museo  dove sono state trasferite le foto di Harvey. Lo studio ha confrontato il  cervello di Einstein con quello di altre 85 persone. Il peso,1230 grammi,  risulta nella media, ma alcune regioni cerebrali presentano circonvoluzioni e  pieghe in misura superiore alla norma, mentre la corteccia prefrontale – un’area  collegata alla pianificazione e alla concentrazione – risulta analogamente piu’ grande del comune.

Un cervello incredibilmente complesso – “In tutti i  lobi ci sono regioni che presentano circonvoluzioni eccezionalmente complicate”, spiega Falk sulla rivista Science.  La domanda ora è se la peculiare conformazione del cervello di Einstein abbia  permesso l’emergere delle straordinarie doti dello scienziato, o se l’estremo  impegno nell’elucubrazione su temi ad elevata astrazione come quelli connessi  alla fisica abbiamo stimolato una modifica della struttura cerebrale di  Einstein. Gli esperti vogliono effettuare un confronto con il cervello di altri  importanti fisici per verificare quest’ultima ipotesi. Anche l’enfasi posta dai  genitori di Einstein sullo studio della musica, per la quale essi erano  particolarmente portati, potrebbe aver stimolato lo sviluppo delle aree del  cervello collegate alla creatività, come dimostra il fatto che nel precedente  studio di Falk del 2009 una delle regioni del cervello di Einstein collegate al  talento musicale risultava notevolmente sviluppata.

Fonte: Scienze-Fanpage.it

 

 

Italia: Il bambino conteso è un piccolo genio che partecipa alle olimpiadi della matematica

Questo bambino ha alcune caratteristiche Asperger. Quanta sofferenza dovremo ancora sopportare  e quanto male ci faranno ancora ???

Leonardo che osserva il cielo e studia le costellazioni. Leo, come lo chiamano gli amichetti, che costruisce i regali per i compleanni. Lui, sempre lui, che sulla pagella ha una collezione di dieci. Il bambino-genio della quinta C (l’unico) che partecipa alle olimpiadi di matematica con quelli delle scuole medie. Il piccolino che combatte i mostri con le carte di Yu-Gi-Ho e sogna di diventare il più grande inventore di tutti i tempi.

Ecco. Leonardo è anche questo. Non soltanto il bimbo con la tuta azzurra che i poliziotti trascinano via da scuola con la forza. Non solo il dramma di quei minuti concitati. Di lui si può chiedere agli insegnanti, alle mamme degli altri bambini, ai parenti, ai vicini di casa. La risposta è più o meno sempre uguale: Leonardo è un fenomeno e in lui non c’è traccia (quantomeno non visibile) di infelicità. Perfino nel decreto con il quale i giudici lo allontanano dalla madre viene descritto un omino «in grado di sostenere» l’eventuale «dolore reale grazie alle risorse in dotazione».

Quali «risorse in dotazione »? Timidezza zero, tanto per cominciare. Energia da regalare e fin troppe passioni, coltivate con l’entusiasmo che solo i bambini sanno avere. Leggere, per esempio. Soprattutto genere fantasy come la saga di Harry Potter, il maghetto letto tutto d’un fiato, oppure Re per sempre (di Cochran e Murphy) finito pochi giorni fa: è la favola moderna di Hal (il protagonista) alle prese con un bambino da proteggere che ha dieci anni e che possiede una coppa piena di una sostanza sconosciuta capace di guarire ogni ferita. Sembra di vederlo, Leonardo. Libro fra le mani e testa fra le nuvole a immaginare i mondi descritti da quelle storie, lontani più delle stelle che guardava al telescopio assieme al nonno. Lui, il nonno, fotografava le galassie. E Leonardo elaborava le immagini al computer. Lo ricordano bene, al Gruppo astrofili di Padova, quel bimbetto intervenuto a dire la sua nel bel mezzo di una conferenza sulle stelle. Era buffo, con la sua vocina, mentre parlava a tutti quegli adulti amici del nonno come se fosse un professore in cattedra. «Mai visto un talento così» dice di lui il suo professore di matematica, divertito e francamente anche un po’ ammirato dalla velocità con la quale Leo comprende la materia. «Qualche volta io spiego e lui anticipa le conclusioni della lezione» si è sentita dire la madre del bambino in un colloquio recente.

Fonte: Corriere.it

Sindrome di Asperger: Kyle Koleman, la popstar che non parlava

Kyle è un ragazzo fortunato a vivere in Inghilterra. In Italia, ai ragazzi con la Sindrome di Asperger se tutto va bene sbagliano le diagnosi, gli propinano psicofarmaci, gli annientano l’autostima e li fanno regredire perchè vogliono omologarli agli altri invece di valorizzare i loro punti di forza !

Kyle Coleman  ha 25 anni, è inglese e soffre di quella che gli studiosi chiamano Sindrome di Asperger . Una forma di autismo che gli impedisce le relazioni con il mondo esterno tanto da essere diventato quasi muto. Invece Kyle ora ha inciso un album  dal  “Therefore I Am”, scaricabile da iTunes. Kyle non parla, ma canta e lo fa benissimo. Tutto grazie a una fondazione che difende e promuove gli autistici inglesi, dove il ragazzo è stato letteralmente salvato dalle lezioni di musicoterapia

I video girano già su Youtube e Kyle è diventato una vera star: la cosa incredibile è che solo attraverso le canzoni riesce a comunicare al mondo, come in “Just Listen “, che, secondo il Sun, parla proprio del comunicare con le persone autistiche.

Nel 2009 Kyle inizia a prendere lezioni di musicoterapia con la terapista Carine Kelley che subito nota la sua capacità musicale: è in grado di riprodurre sulla pianola le melodie che ascolta senza nessuna formazione musicale.

La sua personalità e le sue emozioni brillano mentre lui canta e questo ha reso possibile lo sviluppo di una relazione speciale fra me e lui, e ha permesso alle potenzialità di Kyle di decollare“, dice la terapista.

Felicissima anche la mamma di Kyle che racconta della morte del padre del ragazzo, avvenuta quando lui aveva solo due anni: era un musicista e i geni non mentono.

La musica e il canto “non lo hanno solo trasformato – come si legge sul sito ufficiale- lo hanno curato e continuano a dispiegare le dimensioni delle abilità di Kyle ogni giorno di più“.

Articolo originale qui

Joey Hudy, il ragazzino inventore con la sindrome di Asperger che ha incantato Barack Obama

Joey e Obama sparano merighe
Joey e Obama sparano meringhe

Nel resto del mondo gli Stati investono milioni di dollari nella ricerca degli “Asperger”  che vengono considerati i talenti e le risorse uniche di una nazione, in Italia siamo messi peggio del terzo mondo, per non parlare delle province di Cesena e di Rimini dove non sanno neanche che cosa sia  la Sindrome di Asperger !!!

” Mi chiamo Joey Hudy, ho 14 anni e sono Asperger” inizia cosi’ la sua presentazione su Twitter.  Joey è un inventore che costruisce oggetti. In America dove vive è diventato famoso nell’ambito dei makers delle fiere Maker Faires.

I makers e’ il movimento culturale di coloro che prendono l’iniziativa e fanno qualcosa, usando le mani, cercando nuove strade per il lavoro, con talento e fantasia.

Una foto straordinaria mostra lo stupore del Presidente Barack Obama nel vedere all’opera l’invenzione di Joey Hudy.

L’Extreme Marshmallow Cannon, una macchina che spara per l’appunto ‘marshmallows’, le caratteristiche merighe gommose della tradizione americana che in genere si mettono nelle tazze di cioccolata calda oppure come in questo caso si usano come proiettili.