Autismo: Un sogno realizzato, l’incontro tra Justin e il cane poliziotto Tanzi

bambino autistico visita il commissariato di poliziaUn bambino autistico visita il Quartier generale della Polizia.

A sette anni, Justin, giovane ragazzino autistico ha un sogno che vorrebbe realizzare: poter incontrare e ammirare Tanzi, il cane poliziotto che vede tutti i giorni nel suo calendario.

Per creare un legame con l’animale, Justin ha scritto una lettera di Buon Compleanno al cane nella quale parla del suo sogno di diventare poliziotto. “Caro Tanzi, ti auguro molti ossi e una bella festa. Anche io, vorrei essere un poliziotto”, ha scritto.

Colpita da questo gesto, la mamma di Justin ha portato la lettera al Quartier generale di Polizia. Gli agenti hanno subito risposto all’appello ed hanno organizzato un incontro con il bambino. L’addestratore cinofilo Nicolas Beaulieu ha quindi contattato la famiglia per spiegare le norme di sicurezza. In ogni caso, Justin e sua sorella non avrebbero potuto toccare Tanzi.

” Gli abbiamo comprato un cagnolino di stoffa da chiudere tra le braccia nel caso gli fosse venuta la voglia di toccare il cane “, spiega Anie Gauthier, la mamma dei bambini.

Attività educative

L’incontro si è tenuto il 2 dicembre. Justin, Romy e un’amica hanno avuto la fortuna di poter visitare il Quartier generale, l’area riservata ai cani, il poligono e la saletta dove si svolgono gli interrogatori.

Di seguito, il Signor Beaulieu ha presentato Tanzi ai bambini e gli ha fatto fare un paio di giri. In quei minuti, Justine sua sorella non stavano piu’ nella pelle e i loro occhi riflettevano il loro stupore.

” Per i miei figli, è incredibile, ma c’e anche una componente educativa. Quando pensiamo alla Polizia, ci vengono in mente le contravvenzioni, ma c’e’ molto di piu’ dietro. Questa visita cambierà la maniera in cui i miei figli giocano a ladri e poliziotti, perchè hanno visto la stanza degli interrogatori e le pattuglie. La loro visione si è evoluta”, dice Anie Gauthier.

I visitatori hanno visto il cane in azione, in una dimostrazione/esercitazione. Il poliziotto ha nascosto un guanto con odori di droghe ed ha chiesto al cane di ritrovare l’oggetto. Il risultato è stato entusiasmante, e i bambini hanno assimilato bene le istruzioni lasciando lavorare il cane, senza intervenire.

Il gruppo è salito all’interno di una pattuglia della Polizia tra risate contagiose. “Non mi aspettavo tutto questo. Quando Justin ha ricevuto il calendario degli addestratori cinofili, gli è venuta la fissazione per il cane poliziotto Tanzi, e quando un bambino autistico si mette in testa una cosa, deve arrivare fino in fondo alla sua idea. Non mi aspettavo tutta questa gentilezza, i poliziotti non erano obbligati a farci visitare il Quartier generale, e gli sono molto grata per il gesto che hanno fatto”. dice la mamma di Justin.

I bambini sono ripartiti con molti regali, tra cui un maglione con l’effige di Tanzi, un cappello da poliziotto e un libro da colorare. “Da grande voglio fare il poliziotto, perchè amo la polizia” ha detto Justin in tono categorico.

Tradotto da Mondo Aspie: 11-12-12, Fonte Courrier Laval

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Autismo Italia: Autistico scambiato per spacciatore, indagata la famiglia

Oltre al danno le famiglie devono subire anche la beffa. Perchè a quanto pare le problematiche che affrontano quotidianamente non sono abbastanza. Vergogna !

“Abbandono di persona incapace”. E’ l’ipotesi di reato per la quale la Procura della Repubblica potrebbe procedere nei confronti dei genitori del ragazzo autistico scambiato per pusher dalla Polizia. Lo ha rivelato il procuratore capo, Mario Giulio Schinaia, in un’intervista concessa a Laura Tedesco per il “Corriere di Verona”.

Schinaia ha confermato di avere aperto un’inchiesta sull’episodio denunciato dalla stessa madre del 19enne, che era stato fermato da una pattuglia delle Volanti e poi portato in ospedale, dove era stato sottoposto ad accertamenti radiografico con il sospetto che avesse ingoiato ovuli di droga.

“Mi sono state chieste informazioni dalla Procura generale presso la Corte d’Appello – ha spiegato Schinaia – e prima di aprire un fascicolo ho atteso dalla Questura  una dettagliata relazione di servizio sui fatti”.

Al momento non ci sono nomi iscritti nel registro degli indagati ed è ancora prematuro fare ipotesi di reato. tuttavia il procuratore Schinaia ha detto di voler esaminare anche il comportamento dei genitori: “Essendo affetto da autismo, il ragazzo non sarebbe dovuto essere lasciato solo”.

Schinaia poi ha lasciato intendere che l’operato dei poliziotti risulterebbe giustificabile dai comportamenti del ragazzo, che era sprovvisto di documenti, e per gli agenti non sarebbe stato possibile diagnosticare la patologia di autismo.

Fonte: Tg Verona

Per Approfondire: Autismo Italia: Autistico scambiato per spacciatore viene sedato e sottoposto a ricerca di ovuli di droga nello stomaco

Italia: Un altro bambino conteso con diagnosi inesistente di “Sindrome di Pas” sedato e portato via alla madre

Un altro caso, come quello del bambino di Cittadella, in provincia di Padova, strappato con la forza alla madre, è stato documentato dal Corriere della Sera. Vittima questa volta un bambino di 12 anni, anche lui affidato alla madre. Questa volta il bambino è stato tolto con l’inganno: la madre e il figlio vengono chiamati tre mesi fa all’Usl, dove sono in attesa i Carabinieri. Con una scusa, fanno accomodare la signora ad un piano, mentre il figlio aspetta al piano di sotto. E mentre spiegano alla madre che lei ha manipolato il figlio contro il padre e che quindi c’è una sentenza del giudice per mandare il ragazzo in una casa famiglia, i Carabinieri provvedono alla bisogna.
Per una singolare coincidenza – se vogliamo dire così – alla base di questa sentenza c’è una relazione dello psichiatra Rubens De Nicola che, anche in questo caso, ha riscontrato l’esistenza della Pas, la fantomatica e non riconosciuta sindrome da alienazione parentale. Ora la madre lo vede solo due volte al mese, sotto il controllo degli assistenti sociali. Da quanto racconta la donna, quando le è stato tolto il bambino, lo stesso si è opposto, al punto che hanno dovuto sedarlo per portarlo via.

Fonte:Julienews.it

Per approfondire che cosa è la Pas:  Italia: Diagnosi inesistente “Sindrome di Pas”, bambino portato via dalla Polizia  (Video integrale)

Italia: Il bambino conteso è un piccolo genio che partecipa alle olimpiadi della matematica

 

Italia: Il bambino conteso è un piccolo genio che partecipa alle olimpiadi della matematica

Questo bambino ha alcune caratteristiche Asperger. Quanta sofferenza dovremo ancora sopportare  e quanto male ci faranno ancora ???

Leonardo che osserva il cielo e studia le costellazioni. Leo, come lo chiamano gli amichetti, che costruisce i regali per i compleanni. Lui, sempre lui, che sulla pagella ha una collezione di dieci. Il bambino-genio della quinta C (l’unico) che partecipa alle olimpiadi di matematica con quelli delle scuole medie. Il piccolino che combatte i mostri con le carte di Yu-Gi-Ho e sogna di diventare il più grande inventore di tutti i tempi.

Ecco. Leonardo è anche questo. Non soltanto il bimbo con la tuta azzurra che i poliziotti trascinano via da scuola con la forza. Non solo il dramma di quei minuti concitati. Di lui si può chiedere agli insegnanti, alle mamme degli altri bambini, ai parenti, ai vicini di casa. La risposta è più o meno sempre uguale: Leonardo è un fenomeno e in lui non c’è traccia (quantomeno non visibile) di infelicità. Perfino nel decreto con il quale i giudici lo allontanano dalla madre viene descritto un omino «in grado di sostenere» l’eventuale «dolore reale grazie alle risorse in dotazione».

Quali «risorse in dotazione »? Timidezza zero, tanto per cominciare. Energia da regalare e fin troppe passioni, coltivate con l’entusiasmo che solo i bambini sanno avere. Leggere, per esempio. Soprattutto genere fantasy come la saga di Harry Potter, il maghetto letto tutto d’un fiato, oppure Re per sempre (di Cochran e Murphy) finito pochi giorni fa: è la favola moderna di Hal (il protagonista) alle prese con un bambino da proteggere che ha dieci anni e che possiede una coppa piena di una sostanza sconosciuta capace di guarire ogni ferita. Sembra di vederlo, Leonardo. Libro fra le mani e testa fra le nuvole a immaginare i mondi descritti da quelle storie, lontani più delle stelle che guardava al telescopio assieme al nonno. Lui, il nonno, fotografava le galassie. E Leonardo elaborava le immagini al computer. Lo ricordano bene, al Gruppo astrofili di Padova, quel bimbetto intervenuto a dire la sua nel bel mezzo di una conferenza sulle stelle. Era buffo, con la sua vocina, mentre parlava a tutti quegli adulti amici del nonno come se fosse un professore in cattedra. «Mai visto un talento così» dice di lui il suo professore di matematica, divertito e francamente anche un po’ ammirato dalla velocità con la quale Leo comprende la materia. «Qualche volta io spiego e lui anticipa le conclusioni della lezione» si è sentita dire la madre del bambino in un colloquio recente.

Fonte: Corriere.it

Italia: Diagnosi inesistente “Sindrome di Pas”, bambino portato via dalla Polizia (Video integrale)

È incivile che il nostro bambino sia stato portato via in questo modo». E’ il drammatico sfogo della mamma del bambino di 10 anni portato via da alcuni agenti in borghese da una scuola elementare di Padova ieri mattina su ordine della corte d’appello della sezione minori di Venezia. Il tutto ripreso da una videocamera e mandato in onda l’altra sera durante la trasmissione televisiva Chi l’ha Visto creando molto scalpore tra i telespettatori. La madre del bambino, assieme ai nonni del piccolo ed una mezza dozzina di mamme, ha messo in atto stamane una protesta con dei cartelli davanti alla scuola.

Mio figlio, ha spiegato la madre «È stato portato in comunità perché la Corte d’Appello di Venezia ha emesso un decreto sulla base del fatto che al bambino era stata diagnosticata la Pas (sindrome da alienazione parentale). Secondo la Pas, se il bambino non viene prelevato dalla famiglia materna e “resettato” in un luogo neutro, come una sorta di depurazione, non potrà mai riallacciare il rapporto con il padre. Tutto questo in base a una scienza spazzatura che arriva dall’America».

La Parental Alienation Syndrome, PAS, ovvero la sindrome di alienazione genitoriale si basa sulle teorie dello psichiatra Richard A. Gardner ma non ha un riscontro. “È un concetto inventato che non ha una base scientifica” ha dichiarato il professore Joan Meier della University Law School. Anche per queste contraddizioni, la PAS non ha un posto nel Manuale Diagnostico e Statistico dell’Associazione Psichiatrica Americana, nonostante sempre più professionisti dicano di averla riscontrata in casi di separazione.

Secondo le teorie di Gardner, quando una famiglia divorzia si può verificare l’insorgenza della PAS: se un bambino rifiuta di incontrare un genitore è probabilmente a causa di una manipolazione ad opera dell’altro, definiti rispettivamente alienante e alienato.

Attenzione questo video integrale potrebbe urtare le persone sensibili

Aggiornamento del 21/03/2013

Il bimbo conteso è tornato dalla mamma. E’ la prima volta che la Cassazione si è pronunciata sulla ‘Pas’. Così l’Italia si è messa in pari con gli altri paesi europei – commenta la mamma del ragazzino conteso.
La Corte di Cassazione ha fatto giustizia di una sentenza fuori dal mondo della Corte di Appello di Venezia, basata su di una perizia che non ha nessun valore scientifico”.
 

Autismo: Ragazzo autistico escluso dal college con l’aiuto della polizia

Francia, Settembre 2012

Dei poliziotti, chiamati dalla preside del college di Lione (Rodano), hanno obbligato un ragazzino autistico ad uscire dalla scuola che frequentava, nonostante fin dall’inizio la sua scolarizzazione sembrava non avere problemi.

Il ragazzo di 13 anni, che ha le competenze accademiche per seguire i corsi nell’istituto  con l’aiuto di un ausiliario alla vita scolastica, è stato diretto dalla Casa Dipartimentale delle persone handicappate (MDPH) verso un Istituto Medico-Educativo (IME), sotto la pressione della Pubblica Istruzione.

Il padre del ragazzo parla di questo triste episodio:

” Ero con Tim stamattina alle 10 a scuola. Siamo stati ricevuti dalla preside e 2 poliziotti in borghese. Ci hanno chiesto di uscire, e io mi sono rifiutato perchè Tim non è registrato da nessuna parte ed il suo posto è li. Poi ho chiesto un documento scritto, e dopo un rifiuto, ho comunicato che avrei lasciato l’istituto solo con l’uso della forza ( senza buttarmi al suolo), e non avrei forzato mio figlio a lasciare la scuola. Ho detto che qualcuno doveva assumersi delle responsabilità. Nel frattempo Tim si è diretto verso la sua classe, seguito dal suo sostegno, e quando ci hanno chiesto di uscire si è buttato per terra. Il sostegno ammirevolmente è riuscito a calmarlo e a farlo sedere nell’atrio della scuola con l’aiuto di alcune schede di lavoro. Un gionalista freelance del Progrès ha assistito alla scena e subito dopo ho avuto un colloquio con lui. Quando ho visto che Tim aveva accettato di uscire tranquillamente, l’ho accompagnato con i due poliziotti che ci seguivano ! Gli allievi e i professori sono scioccati “.

La madre del ragazzo ha iniziato uno sciopero della fame per far valere i suoi diritti.

Firmate la petizione a favore di  Tim, per aiutarlo a  tornare a scuola, Grazie !http://www.petitions24.net/aider_timothee_adolescent_autiste_exclu_de_son_college

Per saperne di piu’, e per seguire la storia di Tim qui trovate il blog della sua famiglia: http://sauvertimothee.blog.lemonde.fr/ Questo blog ospitato sulla piattaforma del giornale Le Monde è sparito misteriosamente.

Potete quindi ritrovare la storia di Tim in questo nuovo blog: http://timautiste.overblog.com/nouveau-blog-pour-sauver-timothee

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte, Actu-droitsenfant.over-blog.com