Italia: Diagnosi inesistente “Sindrome di Pas”, bambino portato via dalla Polizia (Video integrale)

È incivile che il nostro bambino sia stato portato via in questo modo». E’ il drammatico sfogo della mamma del bambino di 10 anni portato via da alcuni agenti in borghese da una scuola elementare di Padova ieri mattina su ordine della corte d’appello della sezione minori di Venezia. Il tutto ripreso da una videocamera e mandato in onda l’altra sera durante la trasmissione televisiva Chi l’ha Visto creando molto scalpore tra i telespettatori. La madre del bambino, assieme ai nonni del piccolo ed una mezza dozzina di mamme, ha messo in atto stamane una protesta con dei cartelli davanti alla scuola.

Mio figlio, ha spiegato la madre «È stato portato in comunità perché la Corte d’Appello di Venezia ha emesso un decreto sulla base del fatto che al bambino era stata diagnosticata la Pas (sindrome da alienazione parentale). Secondo la Pas, se il bambino non viene prelevato dalla famiglia materna e “resettato” in un luogo neutro, come una sorta di depurazione, non potrà mai riallacciare il rapporto con il padre. Tutto questo in base a una scienza spazzatura che arriva dall’America».

La Parental Alienation Syndrome, PAS, ovvero la sindrome di alienazione genitoriale si basa sulle teorie dello psichiatra Richard A. Gardner ma non ha un riscontro. “È un concetto inventato che non ha una base scientifica” ha dichiarato il professore Joan Meier della University Law School. Anche per queste contraddizioni, la PAS non ha un posto nel Manuale Diagnostico e Statistico dell’Associazione Psichiatrica Americana, nonostante sempre più professionisti dicano di averla riscontrata in casi di separazione.

Secondo le teorie di Gardner, quando una famiglia divorzia si può verificare l’insorgenza della PAS: se un bambino rifiuta di incontrare un genitore è probabilmente a causa di una manipolazione ad opera dell’altro, definiti rispettivamente alienante e alienato.

Attenzione questo video integrale potrebbe urtare le persone sensibili

Aggiornamento del 21/03/2013

Il bimbo conteso è tornato dalla mamma. E’ la prima volta che la Cassazione si è pronunciata sulla ‘Pas’. Così l’Italia si è messa in pari con gli altri paesi europei – commenta la mamma del ragazzino conteso.
La Corte di Cassazione ha fatto giustizia di una sentenza fuori dal mondo della Corte di Appello di Venezia, basata su di una perizia che non ha nessun valore scientifico”.
 

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16 Comments on “Italia: Diagnosi inesistente “Sindrome di Pas”, bambino portato via dalla Polizia (Video integrale)

  1. Quanta farisaica e ipocrita indignazione.
    Per anni una madre rancorosa e irresponsabile ha impedito al figlio di vedere il padre raccontandogli menzogne per inimicarglielo, infischiandosene della legge; per anni coloro che avrebbero dovuto tutelare il diritto di quel bambino e di quel padre ad avere un rapporto sereno e continuo se ne sono infischiati lasciando marcire la situazione al punto da lasciare alienare gravemente il figlio dal padre con conseguenze incalcolabili sul suo sviluppo psicologico per il quale l’apporto paterno è fondamentale. Se le autorità non avessero fatto marcire la situazione fino a questo punto in cui si è reso necessario allontanare il bambino dal genitore alienante, se avessero applicato la legge con con le pene, le multe, i risarcimenti previsti, quella madre snaturata e i suoi familiari non avrebbero potuto portare a compimento i loro piani malvagi.
    Chi sono allora i veri carnefici, il padre che lotta da anni per garantire il sacro diritto del figlio a conoscerlo, il perito che ha constatato l’alienazione genitoriale provocata da anni di comprovati comportamenti alienanti, i poliziotti che facevano rispettare finalmente la legge per anni calpestata, oppure la madre ed i suoi parenti che hanno per anni alienato il figlio contro un padre innocente e che lo hanno istigato a resistere agli agenti che stava seguendo docilmente fino ad un attimo prima di uscire da scuola, per sfruttarne l’effetto mediatico?

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  2. Penso che dovrebbero aggiungere anche altre patologie come per esempio la sindrome da alienazione degli psichiatri ,o il disturbo post traumatico da incompetenza lavorativa, oppure la sindrome da disinformazione. Grazie per le precisazioni che aiutano senz’altro a giudicare meglio.

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  3. Perdura e s’inasprisce della campagna di disinformazione che mette in dubbio l’esistenza di un fenomeno reale, i’Alienazione Genitoriale, adducendo a pretesto il dibattito sulla classificazione clinica delle sue conseguenze psichiche sul minore , se si tratti di una sindrome(Parental alienation syndrome – P.A.S.), di un disturbo o, come si espressa al momento l’APA che redige il DSM, di un disordine relazionale. Quindi l’APA non si è mai espressa per la non esistenza dell’Alienazione Genitoriale. Del resto, neanche la cosiddetta “Sindrome della donna maltrattata” , spesso citata ed utilizzata come elemento di giudizio nei tribunali, non è contemplata nel DSM, ma nessuno mette in dubbio che ci siano donne maltrattate .
    L’Alienazione Genitoriale come comportamento contrario all’interesse del minore è a tutti gli effetti una forma di abuso di interesse giuridico, indipendentemente dalle conseguenze psichiche che provoca sul bambino, che non costituiscono l’unico elemento di giudizio. Il comportamento di un genitore che boicotta scientemente la frequentazione del figlio con l’altro genitore , che agli occhi del figlio lo denigra e lo sminuisce senza che quest’ultimo si sia reso colpevole di alcunché , va comunque perseguito, tempestivamente, prima che produca effetti gravi sulla relazione genitore – figlio. Questa specifica fattispecie giuridica è stata specificamente identificata nella legislazione brasiliana per l’appunto col termine Alienazione Parentale.
    Va tenuto presente che , per questioni diverse dalla Pas e a prescindere dalla presenza di una patologia psichiatrica, il giudice si è sempre avvalso di consulenti tecnici neuropsichiatri e psicologi competenti per quanto riguarda l’ascolto del minore. In una forma di abuso come l’alienazione genitoriale l’ascolto del minore avvalendosi di consulenti rientra nella prassi.
    In ogni caso la questione dell’inclusione della “Sindrome da alienazione genitoriale” (Parental alienation syndrome – P.A.S.) nel DSM non è chiusa. La definizione della Pas come disordine di relazione non esclude a priori una sua futura inclusione nel DSM, che già oggi contempla anche alcuni disordini di relazione come la “folie a deux”. La Pas non sarebbe la prima patologia psichiatrica ad essere stata diagnosticata per decenni prima di essere inclusa nel DSM, come ad esempio il “Disturbo post traumatico da stress”, la “Sindrome di Tourette o la “Sindrome di Asberger”. Queste patologie si sono sempre diagnosticate e curate anche quando non erano incluse nel DSM senza che alcuno si scandalizzasse, e se ci fu un motivo che rese importante il loro riconoscimento da parte dell’APA fu perche solo in tal caso le cure mediche sarebbero state rimborsate dalle assicurazioni per le quali, come per i detrattori della Pas, nulla esiste al di fuori del DSM.
    Infine, il DSM è un manuale redatto dall’ ”Associazione psichiatri americani”, e, per quanto prestigioso, le associazioni di altri paesi sono libere di fare valutazioni diverse. Come ha fatto, e non c’è motivo che non continui a fare , la “Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza (SINPIA)” nelle sue LINEE GUIDA (fra i 600 e passa lavori scientifici per l’inclusione della Pas nel DSM c’erano anche autori italiani).

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  4. Grazie per la segnalazione, ci sarebbero parecchie cose da rivedere in quel documento.
    E’ evidente la colpevolizzazione di noi genitori, e si la colpa è sempre nostra ! :
    Curi poco tuo figlio è incuria
    Curi male tuo figlio è discuria
    Curi troppo tuo figlio è ipercuria
    Mi piacerebbe un giorno vedere delle linee guida che trattano il tema degli abusi nella psichiatria

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  5. Pingback: Italia: Un altro bambino conteso con diagnosi inesistente di “Sindrome di Pas” sedato e portato via alla madre « Mondo Aspie

  6. IMMEDESIMARSI

    Come madre, nella medesima situazione, per nulla al mondo avrei afferrato mia figlia per le caviglie e l’avrei trascinata a terra come ha fatto quel padre.

    Nel caso dell’avvocato: come padre non può nemmeno invocare un pericolo mortale per difendere il feroce trascinamento.

    Fra le due mamme che si contendevano un bimbo dinanzi al re Salomone, io, essendo la vera madre, avrei rinunciato.

    In questo caso non si trattava di rinunciare PER SEMPRE, ma di aspettare, di avere pazienza e soprattutto di RISPETTARE IL BAMBINO.

    L’amore per mia figlia mi avrebbe impedito di mettere in atto la fredda violenza che tutti abbiamo visto nel video, dove la scena è quella di un rapimento (per quanto legale).

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  7. Ma che bei commenti… qualcuno di vuoi che lavora in un consultorio familiare c’e’? Magari…. così potrebbe spiegare quanto siano carini i genitori separati… e magari qualcuno capirebbe quanto sia facile sparare merda a chi queste situazioni le deve vivere tutti giorni… meglio dire che tutti non capiscono un cazzo… medici, tribunali, psichiari, psicologi tutti coglioni…. che dire che due genitori sono sempre i primi responsabili della salute del figlio… e che per quanto ci si metta quando vogliono fare danni… i danni si vedono eccome… senza tante telecamere basta aprire gli occhi.

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  8. Consulente e giudice, tutti e due dovreste fare solo un gesto : CAMBIARE MESTIERE. Aridi, disumani,incapaci, alla pari di quegli altri illusi con deliri di onnipotenza che sono andati a prenderlo. Troppo facile, avere la meglio su un bambino di dieci anni. Perche non usate la stessa decisione e la stessa fermezza coi delinquenti incalliti e coi criminail?Non avete scuse o attenuanti. Non nascondetevi dietro l’esecuzione dell’ordine dell’autorità. Quanti “ordini ” che non fanno comodo non si eseguono e non saranno mai eseguiti? Quanto hai lucrato su quel bambino Chiarissimo, Eminentissimo, Dott., Prof. ecc.ecc? Ti senti realizzato adesso che quel piccolo con tanta violenza e con tanta arroganza è stato obbligato da te e da un giudice ancora più insensibile a vivere in un ambiente estraneo, lontano da tutto quello che fino a quella dannata mattina era il suo mondo?Perchè non provate voi resettare voi i vostri luridi cervelli? Forse così non dovremmo più pensare a difenderci da gentaglia come voi, menti criminali in giacca e cravatta con tanto di titoli e studi blasonati, o ammantati di toga magistrale.

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  9. è una vregogna nei confronti del bambino dovrebbero fare un passo indietro i genitori mettendo da parte tutti e cercare una soluzione per il bene del bambino finora ignorando i suioi diritti fatela finita non è amore tutto questo è solo vergogna lo dico da mamma

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  10. Il vero responsabile di questo schifo lo trovate cercando su Google: Rubens De Nicola – pagine bianche.

    C’è il numero dello studio 041etc e anche il cellulare 348etc.
    Una telefonatina non guasterebbe: chiediamogli solo SE riesce a dormire la notte.

    Che bella personcina il “dottor” Rubens De Nicola, “applica” lo stemma nazista di Pas ai bambini e agli adulti per proprio TORNACONTO PERSONALE.

    CHISSA’ QUANTO TI HA PAGATO IL PADRE INDEGNO!!!

    TI AUGURO LA STESSA FINE DI QUEL PERICOLOSO SQUILIBRATO, PEDOFILO E SUICIDA DI GARDNER!!!

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  11. Sono schifata nel vedere queste immagini ….è tempo che i cittadini italiani i sveglino e si ribellino a situazioni del genere ….situazioni che non divrebbero accadere mai !!! E da genitore mi permetto di pensare che un padre con un minimo di sentimento davanti ad un agente che prende per il collo il figlio come minimo gli dovrebbe tirare un cazzotto in faccia ….invece no partecipa a questa sofferenza …..questo non è amore per il figlio ma solo vendetta nei confronti della madre ….vergogna vergogna e ancora vergogna

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  12. tutto cio’ avviene spesso dopo una separazione e l’unico a pagare è il bambino che dovrebbe essere al primo posto pertanto difeso e tutelato. mi chiedo allora quanto hanno fatto gli assistenti sociali e lo psichiatra per arrivare a ricorrere alle forze dell’ordine ? e forse da assistenti e psicologi inserire un bambino in una nuova realta accanto a suo padre senza madre in questa maniera? trauma su trauma cosi finalmente tutti (psichiatra e serv.sociali etc…) potranno lavorare sulla presunta PAS.
    BUON LAVORO.

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