Ricerca: Sinestesia, l’autismo frequentemente associato a una confusione dei sensi

sinestesia autismo prevalenzaOgni sinestesia è specifica a ciascun paziente, e questa combinazione involontaria di parecchie percezioni sensoriali, legate allo sviluppo del cervello, colpisce circa il 4% della popolazione. Questo studio condotto dall’Università di Cambridge e pubblicato nella rivista Molecular Autism mostra una prevalenza elevata di sinestesia nell’autismo. Le conclusioni suggeriscono che questi due disturbi condividono dei meccanismi comuni e forniscono nuovi indizi per gestire meglio i disturbi dello spettro autistico. La sinestesia è un disturbo caratterizzato da una contaminazione dei sensi della percezione. L’esempio dato qui è l’associazione della parola ” buongiorno ” con il gusto del caffè. Se la prevalenza della sinestesia è stimata al 4% nella popolazione generale nell’autismo è all’1%, i risultati mostrano che questi due disturbi non sono indipendenti. I ricercatori del Centro di ricerca sull’autismo dell’Università di Cambridge hanno condotto lo studio su 927 persone adulte con autismo e 1364 persone non autistiche. Dopo aver preso in considerazione anche i fattori di confusione, i ricercatori hanno selezionato 164 persone autistiche e 93 persone non autistiche. Entrambi i gruppi hanno compilato dei formulari che servivano per stabilire la sinestesia e l’autismo. I ricercatori hanno poi verificato  i dati tramite dei test di valutazione .

– Su 164 persone autistiche, 31 sono state considerate come sinestetiche, ossia il 19%,

– nelle persone non autistiche, il tasso è stimato al 7 %

Cosi’, nelle persone adulte con autismo, la prevalenza della sinestesia è stimata a circa il triplo di quella constata negli adulti non autistici. Secondo i ricercatori questi disturbi sono causati da eccessive connessioni neuronali tra alcune aree del cervello. Se questi risultati devono ancora essere confermati da studi piu’ ampi, in particolare dalla neuroimaging per chiarire il legame biologico tra le due condizioni, forniscono comunque una prospettiva interessante e sul rischio del disturbo della percezione sensoriale nelle persone autistiche.

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Daniel Tammet e la Sindrome di Asperger

Sindrome di Asperger: Daniel Tammet ” non sono un extraterrestre “

Articolo originale: Molecular Autism  November 20 2013 doi:10.1186/2040-2392-4-40 Is synaesthesia more common in autism?  Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte blog.santelog.com

Sindrome di Asperger: Daniel Tammet ” non sono un extraterrestre “

daniel tammet sindrome di aspergerDaniel Tammet è un genio. Diagnosticato Asperger (una forma lieve di autismo), ha vinto la prigione dell’autismo. Dopo la matematica, eccolo nella veste di scrittore e poeta.

Questo giovane britannico, detronizza le calcolatrici ed è capace di compiere prodezze cerebrali incredibili. Il 14 marzo 2004, davanti ad una giuria di matematici è riuscito a recitare a memoria le prime  22514  cifre decimali del Pi greco. Alla sindrome di Asperger si associa anche la sinestesia un fenomeno neurologico poco conosciuto. Daniel riesce a visualizzare le cifre e le lettere sotto forma di colori che creano dei paesaggi astratti. E le sue capacità non si fermano qui. Daniel Tammet è affascinato dai calcoli calendario, impara le lingue rapidamente ed è considerato nel mondo scientifico come la ” Stele di rosetta ” dell’autismo. A lungo considerato come un ” computer umano ” in ragione delle sue capacità eccezionali, da qualche anno si è allontanato da questa immagine per dedicarsi alla letteratura. ” Il mio caso è interessante, ma non è l’unico e questo mi rende felice perché dimostra che non sono un alieno ” dichiara. ” Non voglio essere ridotto a una teoria o a un cliché “. Autore di tre libri dal 2006 ha l’ambizione di coniugare la matematica con la letteratura. ” La poesia è come la matematica, c’e’ del ritmo, ci sono delle rime e delle ripetizioni “.

nella testa di daniel tammet

Daniel Tammet si vede come una persona che attraverso i numeri trasmette una visione particolare del mondo. ” Le scienze matematiche sono delle storie “, spiega. Nel suo ultimo libro ” L’eternità in un’ora “, insiste sull’emozioni e le ricchezze che emergono dalle cifre e le associa a grandi autori come Shakespeare …o ancora alle pecore d’Islanda ! Dice di ” sentirsi bene in Francia ” dove la separazione tra matematica e letteratura è meno netta rispetto ai paesi anglosassoni. La cultura e l’arte hanno occupato un posto importante nella sua vita. E attraverso un’esperienza fotografica basata sul lavoro del suo amico Jérôme Tabet, continua a combattere i luoghi comuni legati all’autismo. Utilizzando aggettivi molto precisi, descrive le rappresentazioni formate nella sua testa dalla sinestesia. L’esposizione si intitola: ” Nella testa di Daniel Tammet ” ed è una mostra composta da foto a colori di forme e di materiali astratti. ” Dovevamo scegliere le parole giuste per descrivere le immagini del mio cervello e sono molto contento del risultato ! “.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Libération.fr