Autismo: Ethan Libero

ethan autistico asperger alabama05-02-2013 – Dopo una settimana di angoscia il piccolo Ethan è finalmente libero. Le teste di cuoio sono penetrate nel bunker nei pressi di Midland City in Alabama ed hanno ucciso in un incursione il rapitore. L’uomo, Jymmy Lee Diyke, 65 anni, martedi’ scorso, ha rapito Ethan, autistico Asperger mentre si trovava nell’autobus scolastico insieme ad una ventina di bambini. Il conducente del mezzo, che aveva  cercato di opporsi è stato ucciso a sangue freddo dal rapitore.

Da qualche giorno, i poliziotti del FBI stavano cercando di negoziare con il sequestratore attraverso un tubo di ventilazione in plastica. In realtà, nel segreto piu’ assoluto, stavano organizzando un piano d’incursione minuzioso per liberare il bambino. Un drone sorvolava la zona e una piccola telecamera è stata installata nel nascondiglio. I poliziotti si sono esercitati in una replica del bunker costruita in taglia reale. Gli inquirenti ignorano le reali motivazioni di quest’uomo dalla personalità molto complessa, ex veterano dei Vietnam e appartenente alla setta dei survivalist.

Domani Ethan compirà 6 anni. Buon Compleanno !

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Autismo e sindrome di Asperger: Dichiarazione dell’ASAN sulla strage in Connecticut

asan comunicazione strage connecticut aspergerIn risposta alle recenti notizie di stampa che l’autore delle sparatoria a Newton, Connecticut potrebbe essere stato diagnosticato nello spettro autistico o con disabilità psichiatrica, Autistic Self Advocacy Network (ASAN) ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:
“I nostri cuori vanno alle vittime del massacro di oggi presso la scuola elementare di Sandy Hook a Newton, nel Connecticut e le loro famiglie. Recenti notizie di stampa hanno suggerito che all’autore di questa violenza, Adam Lanza, sia stata diagnosticata la sindrome di Asperger, una diagnosi nello spettro autistico, o un disturbo psichiatrico. In ogni caso, è indispensabile che, mentre piangiamo le vittime di questa tragedia orribile che i commentatori e i media evitino di tracciare collegamenti inadeguati e infondati – tra autismo o altre disabilità – e violenza. Gli americani autistici e soggetti con altre disabilità non sono più inclini a commettere atti violenti rispetto ai non disabili. In realtà, le persone con disabilità di ogni tipo, tra cui l’autismo, hanno di gran lunga maggiori probabilità di essere delle vittime di crimini  piuttosto che essere colpevoli di violenze. Se lo sparatore di oggi risultasse di essere stato diagnosticato nello spettro autistico o con un altro disabilità, ricordatevi che milioni di americani con disabilità hanno le stesse probabilita’ di atti criminali quanto la popolazione non disabile.
La violenza di oggi è stata l’atto di un individuo. Esortiamo i leader dei media, del governo e della comunità di parlare contro ogni tentativo di collegare falsamente l’autistico o la comunità dei disabili con il crimine violento. Gli americani autistici e altri gruppi di persone con disabilità persistono nell’affrontare discriminazione e segregazione a scuola, sul posto di lavoro e nella comunità in generale. In questo terribile momento, la nostra società non dovrebbe stigmatizzare ulteriormente la nostra comunità. Come la nostra grande nazione ha fatto tante volte in passato, uniamoci per piangere sia quelli uccisi da atti di omicidio efferato sia per difendere quelli che in tutte le parti del nostro paese sono affetti dal flagello della stigmatizzazione e del pregiudizio. “

Domande dei media riguardo a questa risposta possono essere indirizzate a ASAN a info@autisticadvocacy.org.

ASAN Statement on Media Reports Regarding Newton, CT Shooting | Autistic Self Advocacy Network
autisticadvocacy.org
ASAN Statement on Media Reports Regarding Newton, CT Shooting

Grazie  a Francesca Martin per la segnalazione

“Shameful”, la vergogna, il documentario shock sull’autismo in Francia

“Shameful”, la vergogna, il documentario shock realizzato da Alex Plank e Noah Trevino sull’autismo in Francia .

L’autismo  in Francia è ancora sotto i riflettori, ma questa volta sono americani. Come  per il documentario  “Il Muro” di Sophie Robert, “Shameful” ( che vuole dire, vergognoso) rilancia il dibattito sulle condizioni dei trattamenti degli autistici in Francia. Nel programma; immagini shock e interviste a genitori disperati…Nelle sale, in autunno.

Shameful, il documentario shock sull’autismo in Francia

Un  bilancio negativo sul trattamento dell’autismo in Francia, realizzato da due giovani americani trentenni, Alex Plank e Noah Trevino, che hanno già all’attivo numerosi documentari.

“Shameful”, un documentario shock

Di questo documentario sono state diffuse solo alcune immagini: mappe di Parigi  – celebri monumenti, la rue lambda passando attraverso il Ponte des Art – riprese scure, quasi medioevali. L’insieme sopra una musica lancinante.

Il trailer è presentato da una voce di donna, in stile narrativo. E’ un estratto di un’intervista, molto toccante, tra i realizzatori e la madre di un bambino autistico. Un bambino che ha perso, di fronte ai trattamenti della psicanalisi, di fronte alla mancanza di sostegno e di risposte da parte degli esperti, ” Mio figlio si è suicidato”, dice alla fine del trailer.

Wrongplanet.net

Noah Trevino, tratta per la prima volta l’autismo nei suoi film, mentre Alex Plank non è al suo primo tentativo. Wrong Planet è un sito internet dove la tematica principale è l’autismo. Alex è il fondatore, ed è uno degli esperti americani sull’autismo, è piu’ conosciuto per il suo lavoro su Wrong Planet piuttosto che per i suoi documentari.

Shameful, il riassunto

Gli psicanalisti, in Francia, hanno deciso che l’autismo è una malattia psicologica causata nel bambino dalla madre per via delle sue scelte sessuali. La Francia rifiuta di dare alle famiglie aiuto morale e finanziario. I due realizzatori hanno viaggiato attraverso il paese intervistando numerose famiglie che si battono per ottenere aiuto per i loro bambini autistici.

 Shameful analizza la terribile situazione nella quale si trovano le famiglie di soggetti autistici n Francia, la mancanza di sostegno finanziario da parte dello Stato e la disinformazione pubblica degli esperti francesi. Una soluzione, scelta da numerosi genitori è quella di inviare i loro bambini in Belgio in modo che possano ricevere le cure adeguate.

Uno studio stima un tasso dell’80% di bambini autistici in Francia che non sono autorizzati a frequentare la scuola. Il film uscirà nelle sale nell’autunno 2012.

Tradotto  e riadattato da Mondo Aspie: Fonte Vivrefm.com

Stati Uniti: Ragazzo autistico torturato con scariche elettriche tra le risate del personale

Washington, 17 aprile 2012 – Un video choc che ha turbato l’America e non solo. Fox News ha infatti mostrato in esclusiva il video di Andre McCollins, un ragazzo autistico sottoposto all’elettroshock il 25 ottobre 2002 presso il Judge Rotenberg Center in Massachusetts. Immagini strazianti: le urla del ragazzo che implora pietà mentre viene percorso per 31 volte in un solo giorno tra le risate del personale.

Il video è arrivato per la prima volta in tribunale nel corso del processo che vede imputati i capi della struttura, una scuola privata per ragazzi e bambini con difficoltà fisiche e sociali. Andre all’epoca aveva solo 18 anni: secondo la ricostruzione si rifiutò di togliere la giacca dal tavolo destinato al personale. Così per lui arrivò la “punizione”, scariche terribili che lo resero catatonico tra le risate di chi avrebbe dovuto aiutarlo.

Il video mostra immagini terribili: Andre che viene preso dal personale, legato al tavolo e sottoposto alla scarica. Poi le urla, un “No please” ripetuto più volte a pieni polmoni per chiedere la fine di quella tortura: 31 le scariche date al ragazzo in quel giorno.

Le immagini sono state bloccate a lungo dal legali dello staff della scuola, ma alla fine gli avvocati hanno dovuto capitolare davanti alla decisione del giudice. La madre di Andre ha infatti citato la struttura per quello che lei definisce una vera “tortura e un abuso”.

Quando lo iscrisse non aveva idea che torturassero i bambini nella scuola, ha spiegato la signora McCollins. Tre giorni dopo fu lei ad accorgersi che qualcosa non andava: Andre era in stato catatonico, non riusciva a girare la testa né a destra né a sinistra, aveva solo lo sguardo fisso davanti a sé.

“Gli ho messo le mani davanti al viso, ma non le vedeva: non ha battuto ciglio”, ha raccontato la signora davanti al tribunale. Secondo le autorità infatti Andre era in stato catatonico per il forte stress dovuto all’elettroshock. La struttura si è difesa dicendo che all’epoca dei fatti faceva parte delle cure messe a disposizioni, ma le immagini hanno comunque sconvolto tutti gli Stati Uniti, e non solo.

(ATTENZIONE IMMAGINI NON ADATTE A UN PUBBLICO IMPRESSIONABILE)

Articolo tratto da qn.quotidiano.net

Stati Uniti: Impennata di casi di autismo, 1 su 88

Esplodono i casi di autismo tra i bambini americani e gli esperti non riescono a capire se si tratti di un’impennata tutta reale o se vi contribuisca il miglioramento nelle tecniche diagnostiche e l’ampliamento della definizione stessa di autismo.

I dati sono comunque impressionanti: il disturbo, secondo le ultime cifre dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, è ora diagnosticato ad un piccolo americano su 88.

Nel 2006 si era di fronte ad una diagnosi di autismo ogni 100 ragazzini, nel 2002 una diagnosi ogni 150 bambini. Secondo gli esperti ciò significa statisticamente che la patologia è praticamente doppia di quanto fosse solo cinque anni fa.

“Non siamo certi delle ragioni di questa crescita della malattia”, ha ammesso Coleen Boyle dei Cdc. Non esiste infatti un test oggettivo come un esame del sangue per diagnosticare l’autismo, i medici raggiungono la conclusione sulla base di una serie di osservazioni comportamentali nel bambino.

Inoltre, per lungo tempo la diagnosi di autismo veniva applicata solo a ragazzini con severe limitazione nel linguaggio e nelle capacità di interazione, ora è stata ampliata a manifestazioni più leggere come quelle della sindrome di Asperger. Lunedì 2 aprile si celebra la giornata mondiale dell’autismo.

Rainews24, Roma 30-03-2012

Joey Hudy, il ragazzino inventore con la sindrome di Asperger che ha incantato Barack Obama

Joey e Obama sparano merighe
Joey e Obama sparano meringhe

Nel resto del mondo gli Stati investono milioni di dollari nella ricerca degli “Asperger”  che vengono considerati i talenti e le risorse uniche di una nazione, in Italia siamo messi peggio del terzo mondo, per non parlare delle province di Cesena e di Rimini dove non sanno neanche che cosa sia  la Sindrome di Asperger !!!

” Mi chiamo Joey Hudy, ho 14 anni e sono Asperger” inizia cosi’ la sua presentazione su Twitter.  Joey è un inventore che costruisce oggetti. In America dove vive è diventato famoso nell’ambito dei makers delle fiere Maker Faires.

I makers e’ il movimento culturale di coloro che prendono l’iniziativa e fanno qualcosa, usando le mani, cercando nuove strade per il lavoro, con talento e fantasia.

Una foto straordinaria mostra lo stupore del Presidente Barack Obama nel vedere all’opera l’invenzione di Joey Hudy.

L’Extreme Marshmallow Cannon, una macchina che spara per l’appunto ‘marshmallows’, le caratteristiche merighe gommose della tradizione americana che in genere si mettono nelle tazze di cioccolata calda oppure come in questo caso si usano come proiettili.