Autismo talenti: Bambino autistico disegna a memoria mappa del mondo perfetta

bambino autistico disegna mappa del mondo perfettaIl figlio autistico di una professoressa dell’Università di New York, invitato a seguire una lezione dalla madre, ha stupito tutti gli studenti presenti in aula disegnando a mano libera e col solo ausilio della propria memoria una mappa raffigurante tutto il pianeta in maniera incredibilmente precisa.

Come racconta il sito Bored Panda,  ci troviamo a New York, in una classe universitaria come tante altre. Per un bambino autistico di 11 anni, però, oggi è un giorno molto speciale: sua madre, insegnante, lo ha invitato a seguire una delle sue lezioni.

Quello che accade durante la lezione lascia sbalorditi sia la madre-professoressa che i suoi studenti: il ragazzino improvvisamente si mette in piedi su una sedia ed inizia a disegnare, completamente a mano libera e ricorrendo solamente alla propria memoria, una perfetta riproduzione del pianeta con annessi gli Stati che lo compongono e i confini che li dividono gli uni dagli altri.

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Una studentessa, colpita dalla performance del figlio della sua insegnante, scatta una foto all’opera completa; dopo qualche ora la mostra a suo padre e l’uomo decide di condividerla col web tramite Reddit . “Sono stato semplicemente folgorato” – ha commentato.

La foto condivisa da migliaia di persone e diventa  un fenomeno virale.

Fonte: Boredpanda.com, Huffingtonpost.it

Autismo talenti: Arthur disegnatore autistico, vince per la seconda volta l’Ippocampo d’oro

Arthur Poulain, giovane autistico di 21 anni ha vinto il suo secondo Ippocampo d’oro al festival internazionale del fumetto di Angoulême,  la più grande manifestazione dedicata al fumetto in Europa e la seconda al mondo dopo il Comiket di Tokyo, si tiene ogni anno ad Angoulême in Francia dal 1974 nel mese di gennaio.

Nel mondo di Arthur Poulain, il fumetto è la regina. Questo giovane autistico ha passato la sua infanzia in un IME ( Istituto medico-educativo ) a Orvault. Li’ è rimasto fino ai 20 anni e ora integra un sistema di supporto da novembre 2011. ” E’ un buon modo per assicurare la transizione tra la vita di bambino e quella adulta “. Ha lavorato come stagista nei laboratori della Cholière a Orvault  e segue corsi di pittura il mercoledi’ pomeriggi. Da dicembre 2012, è un lavoratore presso L’Esat, nei laboratori  della Cholière, un istituto di aiuto al lavoro che assicura l’accompagnamento educativo e professionale delle persone handicappate.

Questo nuovo premio illumina la vita del vincitore. ” Si  puo’ leggere sul suo volto una vera soddisfazione “, assicura Philippe Beaugé, direttore dei laboratori Cholière.

Arthur era già stato premiato all’età di 11 anni  per le sue vignette. Si trattava della storia di Jules, un cane agente segreto che il giovane disegnatore aveva colorato. ” Non sapevo nemmeno che mi avessero iscritto al concorso ! Ero contento perchè avevo vinto dei bglietti per l’Eurodisneyland di Parigi “, ricorda il giovane.

Arthur ha letto centinaia di fumetti. Il suo eroe preferito è Asterix.” Nel corso del prestigioso Festival Internazionale del fumetto di Angoulême riceverà il suo secondo Ippocampo d’oro, un successo meritato.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte 30/01/2013  Ouest-France.fr

arthur autistico disegnatore di fumetti

Autismo talenti: Oren, vignettista a 9 anni

Inaugurata una mostra sorprendente di opere create da un bambino autistico.

Un’esposizione di disegni di un bambino autistico, che con l’arte ha trovato la maniera di esprimersi e dare forma al suo modo di vedere il mondo, si terrà nella capitale tucumana.  

La mostra, intitolata “La luce della mia vita” sarà visitabile  fino al 1 luglio, nella sala Linare dell’Ente Culturale, gli spettatori potranno apprezzare una selezione di opere di un bambino che dipinge dall’età di tre anni e che ha raggiunto la precisione meticolosa dei vignettisti.

I primi disegni di Oren Domfrocht, 9 anni, partono da immagini che Oren aveva visto alla televisione un anno e mezzo dopo che i medici gli diagnosticarono l’autismo.

Il papà sospetto’  la sua abilità con i pastelli, pennarelli , e penne stilografiche notando le perfette proporzioni dei personaggi che Oren  rappresentava.

” Ha visto un pupazzo alla televisione e lo ha disegnato uguale, senza guardarlo di nuovo. Non copia, ricorda”, spiega Manuel Domfrocht, suo padre.

Prima di iniziare un lavoro, questo bambino punta gli occhi al cielo, poi li socchiude, e immagina la sua opera, dopodichè la crea senza pause su un foglio bianco.

Gli animali, sono i suoi soggetti preferiti che riproduce graficamente senza lasciare nulla al caso. 

A cinque anni, rappresento’ mediante una sequenza di vignette un pinguino che si scuoteva per asciugarsi, e a otto anni creo’ una variopinta serie di mucche che sembravano fotografie.

La passione per le vignette che rappresentano gli animali nacque qualche tempo dopo, quando suo padre lo porto’ per la prima volta al giardino zoologico, da allora questo rito si ripete piu’ volte  l’anno.

Il disegno divento’ il canale di comunicazione per questo bambino che all’età di un anno smise di rispondere alle sollecitazioni del padre, smise di guardarlo e di mangiare.

A quel tempo Oren Jair (nome ebreo che significa “Luce della mia vita”) si nutriva solo di briciole di pane e latte aromatizzato.

All’età di tre anni, quando scoprimmo le sue abilità con i pastelli, incomincio’ a mangiare, mele, banane e patatine fritte nella stessa catena di Fast Food.

A sette anni, quando i suoi disegni diventarono argomento di conversazione a San Miguel di Tucuman, aggiunse alla sua dieta bocconcini di pollo e pasta di pizza della stessa catena di ristorazione rapida.

L’inaspettata carriera nel disegno di questo bambino prodigio, non è dovuta a professori in questa materia. Si, c’erano insegnanti e medici che gli stavano vicino insegnandogli a crescere.

“Non gli abbiamo mai insegnato a disegnare, ha imparato tutto da solo. Un giorno un amico artista, ci disse di non affiancargli nessuno perchè sapeva che sarebbe stato capace di apprendere tutto da solo” , ricorda il padre.

E cosi’ è stato: il suo lavoro si è evoluto in termini di colori, strumenti e tratti, Oren sta perfezionando le sue opere.

Per la crescita di Oren, sono stati fondamentali gli specialisti che lo hanno avuto in cura, la sua sorellina Yael e soprattutto sua madre, Gabriela Borow, che si è commossa fino alle lacrime durante l’inaugurazione della mostra.

All’apertura dell’esposizione era presente il ministro della Salute di Tucuman, Silvia Rojkés de Temkin.

Diego Tarkowski, direttore della scuola di San Martín de Porres ,  frequentata da Oren ha parlato dell’ iperrealismo che puo’ vivere un bambino autistico e la necessità di entrare nel surrealismo degli altri, per mezzo, ad esempio, del disegno.

Il momento piu’ emozionante della giornata è stato quando sua sorella ha preso in mano il microfono e davanti ad una platea di 200 spettatori ha detto: “Oren ti voglio tanto bene e sono sicura che diventerai famoso.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, articolo tratto da Telam.com.ar