Autismo: Gli autistici hanno una marcia il piu’ e il colosso SAP li assume

SAP autismo lavoroIl colosso tedesco Sap punta ad assumere centinaia di autistici come programmatori e collaudatori di software nei prossimi sette anni. Dopo i progetti pilota lanciati in India e in Irlanda, l’azienda ha annunciato che il suo obiettivo è trovare persone “che pensano in modo diverso”, per favorire l’innovazione. Entro il 2020, l’1% dei suoi attuali 65.000 dipendenti dovrebbe essere affetto da autismo. Nel progetto già avviato in India, dove sono state assunte sei persone con disturbi autistici come collaudatori di software, l’azienda ha registrato un aumento di produttività e di coesione nel gruppo di lavoro. Uno dei dirigenti di SAP, Luisa Delgado, ha tenuto a sottolineare la convinzione dell’azienda sul fatto che “l’innovazione arrivi dai margini”. “Soltanto impiegando persone che pensano in modo diverso e che portano innovazione la Sap sarà pronta ad affrontare le sfide del XXI secolo”, ha aggiunto. L’assunzione del personale verrà gestita in collaborazione con Specialisterne, un’organizzazione danese che aiuta le persone affette da disturbi autistici a trovare lavoro in aziende informatiche. Il programma prevede l’assunzione di autistici in tutte le aziende del gruppo sparse nel mondo, partendo, quest’anno, da Stati Uniti, Canada e Germania.
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22 Maggio 2013, Fonte L’Arena.it

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L’idea come spesso accade, è nata da un bisogno personale urgente: Thorkil Sonne (nella foto)  ha un figlio autistico e non voleva privarlo del suo avvenire professionale. Tuttavia, anche se in Danimarca, prevale lo Stato-previdenza, questa disabilità invisibile è un ostacolo insormontabile. Nel 2004, ha creato la compagnia Specialisterne (“Gli specialisti”) .

Con questo nome in stile serie americana, Specialisterne punta ad una nicchia particolare sul mercato del lavoro: collocare gli autistici nelle imprese e trasformare l’operazione in un affare redditizio. Lo slogan “La passione per il dettaglio” perchè è qui che gli autistici e in particolare quelli con la Sindrome di Asperger apportano all’impresa che li assume un valore aggiunto redditizio.

Gli specialisti trasformano le caratteristiche dell’autismo – la passione per le cifre, la preferenza per i compiti ripetitivi – in assi nella manica. “La maggior parte dei nostri consulenti se la cava bene nell’identificare i piccoli dettagli, gli errori in lunghe liste di dati, nell’ identificare particolari che escono dall’ordinario, laddove altri avrebbero la tendenza ad annoiarsi”, spiega Bryan Dufour un francese che ha raggiunto la compagnia per sviluppare il concetto all’internazionale.

Gli Specialisti si presentano come un’impresa di consulting e servizi informatici  che vanno dal trattamento al trasferimento di dati,  all’organizzazione di database, passando da i test per i software.

Aiuti del governo

Le disabilità della trentina di consulenti vengono prese in considerazione durante il colloquio tra i responsabili del loro inserimento e il cliente. “Le persone con la Sindrome di Asperger sono sensibili alla luce, a seconda dei  casi, bisogna regolarla  per evitare una depressione, spiega Henrik Thomsen, responsabile della compagnia. Per altri ad esempio bisogna evitare che nell’ambiente lavorativo diano le spalle a qualcuno, e quindi li installeremo vicino ad un muro, se invece c’è molta gente monteremo un muro scorrevole di separazione”.

Tutti lavorano part-time, perchè una giornata intera li esporrebbe a troppo stress. Vengono prima assunti in prova e poi vengono formati. Questo tempo di osservazione è utile in seguito per adattare  il posto di lavoro alla personalità del consulente autistico. cio’ significa che i costi di lavoro per inquadrarli sono eleveti. Pagati in funzione del tempo lavorato per gli Specialisti, il loro stipendio è completato fino al 100% nel quadro degli aiuti dle Governo. ” A questa condizione puo’ funzionare”, ammette H. Thomsen.

I benefici vengono reinvestiti nella società, che ha sviluppato un modello di gestione delle persone autistiche. Specialisterne a preso contatti in 70 paesi ed ha altre sedi in Scozia, Svizzera e Islanda. E seguiranno altre aperture.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte: Le Monde