Libro: “La differenza Invisibile”, la sindrome di Asperger al femminile e le sue difficoltà

Libro illustrato, best seller in Francia, di immediata informazione e comprensione delle dinamiche appartenenti al Mondo Aspie al Femminile, il messaggio che trasmette è quello di rispettare la sfera comportamentale degli individui, senza avere la ” pretesa ” di normalizzare le persone Asperger. L’educazione alla tolleranza attraverso un fumetto.

” Non è facile arrivare alla diagnosi di Asperger e così spesso la scoperta della sindrome avviene solo in età adulta. Come nel caso di Marguerite, 27 anni, impiegata in un’importante multinazionale che tenta inutilmente di condurre una vita normale: ha un fidanzato e degli amici, ma preferisce non uscire o passare i pomeriggi da sola al parco. Arriverà per lei il momento di affrontare i suoi problemi e scoprirà di non essere «fuori di testa», come spesso viene definita. Comprenderà di avere semplicemente un modo differente di approcciarsi con il mondo e per lei inizierà finalmente una nuova vita. ”

L’opera, edita da LSWR, ci fa conoscere le difficoltà di una giovane Asperger in un mondo che ignora la sua sindrome e che guarda con sospetto qualsiasi comportamento deviante dalla sfera del “normale”. Una storia sulle differenze e sulla capacità di accettarle.

Articoli che parlano dell’autrice, Julie Dachez :

Autistica Asperger scrive un fumetto per far conoscere la sindrome

Super Pépette, la blogger Asperger che osa parlare di autismo

Il libro è disponibile su Amazon

 

 

Autismo Asperger : “ Possiamo vivere e crescere come gli altri “

Sconosciuta o caricaturale, la sindrome di Asperger veicola diversi stereotipi. Tuttavia, gli Aspies non sono malati e conducono la loro vita in funzione della loro diversità.

Mi sentivo diversa, ma non capivo il motivo, prima di essere diagnosticata alcuni anni dopo “, spiega Julie Dachez, autrice del fumetto “ La differenza invisibile “ ispirato alla sua vita d’ “Aspie”. La sindrome di Asperger è una delle forme cliniche dei disturbi dello spettro autistico nella quale l’acquisizione del linguaggio e le funzioni intellettive o cognitive sono preservate.

La diagnosi è oggi ancora molto difficile perchè l’Asperger non è una malattia. “ I disturbi dello spettro autistico non sono individuabili tramite marcatori fisiologici, come ad esempio un prelievo di sangue, per questo bisogna essere formati per riconoscere e identificare i segnali clinici ( comportamentali ) “ , spiega Véronique Gousse, psicologa specializzata in DSA e insegnante-ricercatrice a Nimes.

Vivere l’Asperger nel quotidiano

L’Asperger è una condizione detta invisibile, che non si vede, ma si fa sentire durante la vita quotidiana “ , dice Alexandra Reynaud, autrice di “Asperger e fiera di esserlo“. Possiamo vivere e crescere come tutti gli altri. “ Gli Asperger hanno bisogno di routine, di pianificazione e fanno fatica a sopportare i rumori. Quando ero piccola, la mensa era un incubo. Tutti i rumori in sottofondo, li sentivo amplificati ”. Stesso effetto su Hélios, 13 anni, virtuoso del pianoforte: “ Da piccolo, non sopportavo il rumore della metropolitana. Dovevo tapparmi le orecchie. Hélios ha anche problemi di concentrazione : “ Impiego molte ore per fare i compiti, perchè penso subito a qualcos’altro. Mi dicono che non metto la buona volontà, ma è piu’ forte di me ! “.

Le giornate a scuola o al lavoro provocano un affaticamento considerabile negli “Aspie” : “ Dopo una mattinata al liceo avevo bisogno di ore per riprendermi e non capivo come facessero gli altri ad uscire la sera” , rivela Julie Dachez. Il tempo di esposizione (bere o ascoltare una conferenza) richiede altrettanto tempo di riposo. Alcuni Asperger possono essere sinesteti ?, cioè, associano un senso o piu’ sensi (colore, odore, note musicali) a cio’ che vedono : “ associo mia mamma al colore viola, il mio preferito. Sono sospettoso con le persone che vedo in giallo, ma mi piacciono comunque “, dice Hélios.

Vivere insieme agli altri

“Ho ricevuto la diagnosi di sindrome di Asperger a 33 anni. Per molto tempo, ho associato la mia diversità e il fraintendimento dei codici della società al fatto che ero cresciuta all’estero. Un muro di vetro tra gli altri e me”, testimonia Alexandra Reynaud. Per gli Asperger l’amicizia è una nozione astratta, abbordata differentemente: “ Ho un’amica in Canada, non la vedo mai eppure è la mia migliore amica “. Tuttavia, i rapporti di amicizia sono complicati: “ ha qualche amico ma nessuno lo invita a casa sua “, dice Stéphanie, la mamma di Hélios.

Per far conoscere la sindrome di Asperger e cambiare lo sguardo degli altri su Hélios, Stéphanie ha chiesto a un membro della SESSAD ( Servizio educazione speciale e cure a domicilio ) di rispondere alle domande dei bambini in classe. “ Da allora, mi sento meglio, capiscono perchè Hélios ha bisogno di un educatore e alcuni compagni lo aiutano a concentrarsi “, aggiunge. “ Mi sforzo anche di farlo uscire una o due volte a settimana in contesti diversi dalla scuola. Sabato andiamo alla città delle Scienze. “

Stéphanie , a volte ha difficoltà a condurre questa vita perchè si trova ad affrontare le responsabilità quotidiane da sola. “ E’ difficile creare interazioni con Hélios, non siamo interessati alle stesse cose, e a volte, dice no a tutto. Ci sono alti e bassi. “ Per altri Asperger, come Julie Dachez, la solitudine è una liberazione, un alleggerimento: “ Vivo sola con i miei animali, mi sento bene. Evito la presenza permanente di persone intorno a me. “ Per quanto riguarda Alexandra Reynaud, è sposata e ha dato alla luce un bambino : “ Io e mio marito, non siamo molto affettuosi, ma ci amiamo, e penso sia la cosa piu’ importante “.
Vivere lavorando

Sono dottore in psicologia sociale e scrittrice. Lavoravo in un’azienda, poi a poco a poco ho deciso di lavorare da casa, perchè era molto difficile per me adattarmi alle condizioni di lavoro collettive”, dice Julie Dachez. “ Anche se siamo molto competenti, l’apparenza è piu’ apprezzata del saper-fare “. “ Le relazioni con gli altri sono complicate e per lo piu’ incomprese dagli “ Aspies “ : “ : parlare davanti alla macchina del caffè o mangiare con i colleghi, non lo trovo utile. Se non possiamo andare d’accordo con gli altri, siamo immediatamente malvisti ! “. L’arredamento degli uffici è anche una fonte di stress: “ c’erano luci molto aggressive, e in uno spazio aperto, il rumore è permanente. Era una lotta quotidiana per me. Adesso, gestisco da sola il mio lavoro e sto bene.”

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: letudiant.fr

 

Persone Asperger : “ imparano per imitazione e decodificazione “

In Quebec, la sindrome di Asperger è considerata come un disturbo dello sviluppo e non come una psicopatologia associata alla salute mentale. La dott.ssa Isabelle Hénault, sessuologa, psicologa e direttrice della clinica Autismo e Asperger a Montreal, è madrina dell’ associazione Actions pour l’autisme Asperger. Ha pubblicato La sindrome di Asperger e la sessualità: dalla pubertà all’età adulta ( Jessica Kingsley Publisher, London ).

LE FIGARO. – In Quebec, il vostro paese di origine, qual’è la situazione riguardante la presa in carico delle persone “Asperger “ ?

ISABELLE HÉNAULT. – Da circa quarant’anni, la ricerca e la formazione di professionisti che entrano in contatto con queste persone DSA ( Disturbo spettro autistico), siano essi psichiatri, educatori o insegnanti… è sempre andata avanti, cosi’ come le strategie educative molto concrete. Noi, psicologi, collaboriamo alla formazione, gli psichiatri, come i professionisti, per riconoscere questa sindrome. E sempre di piu’ stiamo avanzando nel campo clinico: ricevo in psicoterapia o in consultazione adolescenti, coppie con almeno uno dei partner Asperger; accompagnamo anche i bambini nel loro percorso scolastico. La presa in carico cognitivo-comportamentale è stata possibile grazie al riconoscimento della sindrome di Asperger come un disturbo dello sviluppo e non come una psicopatologia associata alla salute mentale. Non si tratta quindi di internare queste persone o prescrivere farmaci, a meno che ovviamente non ne abbiamo bisogno, ad esempio in caso di depressione o altre condizioni correlate ai disturbi dello spettro autistico.

Quali sono le caratteristiche di queste persone ?

Nello spettro autistico, sono in una fascia estrema, quella dell’ “alto livello cognitivo “. Non hanno disabilità intellettive e molti di loro hanno abilità speciali, un modo originale di vedere il mondo. Abbiamo molti artisti e informatici qui e cerchiamo di trovare il potenziale di ognuno. Cio’ che li caratterizza è indubbiamente l’importanza che attribuiscono ai dettagli, il vocabolario elaborato e la loro difficoltà nella conversazione e nella gestione emotiva… Ma queste caratteristiche nono sono sufficienti per individuarli, come credono invece troppi psichiatri. Solo rigorosi questionari, consentono la valutazione e la diagnosi.

Cioè ?

Immaginiamo un paziente che si rivolge a uno psichiatra. E’ in grado di guardarlo negli occhi, e se, alla domanda “ voi preparate l’albero di Natale in famiglia ? “, risponde positivamente, lo psichiatra penserà “ non puo’ essere Asperger “, dimostra socievolezza. In realtà, se lui gli avesse domandato, “ Perchè e come organizzate un pranzo di Natale a casa vostra ? “ , avrebbe ottenuto come risposta che non lo fa con piacere,  ma imita gli altri perchè vede che tutti fanno cosi’. Questo tipo di comportamento è caratteristico delle persone Asperger: per funzionare nella nostra società, hanno bisogno di una sceneggiatura precisa. Le abilità sociali non sono spontanee. Apprendono per imitazione e decodificazione. Quindi sono essenziali test specifici per riconoscerli.

La cosa incredibile, è il numero di persone che vengono da lei per una consultazione e chiedono “ sono Asperger ? “. Come lo spiega ?

Negli adulti Asperger, forme leggere del disturbo sono molto comuni. Spesso queste persone hanno un congiunto, un lavoro e vivono “ camuffando “ i loro tratti. Ma al momento di una crisi della vita, durante una transizione in particolare, vacillano sotto il risorgere di alcuni tratti. Lo studente ventenne che si sta avviando verso una professione, o un Asperger appena divorziato che si fa cogliere dall’ansia o dalla depressione. Ricevo sempre piu’ spesso, donne, diagnosticate come bipolari o con disturbo della personalità che cercano delle risposte .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie

Fonte: lefigaro.fr

La Top model Nina Marker annuncia su Instagram ” Sono autistica “

nina markerIn un recente post su Instagram la modella ha annunciato di avere la sindrome di Asperger

La ragazza ha pubblicato una sua immagine mentre fuma e indossa una maglietta sulla quale appare una simpatica ape. Accanto la didascalia: «Sono autistica».

Le coraggiose parole di Nina che sono state ribattezzate da «Madame Figaro» come «una dolce rivelazione», non sono passate inosservate né nel mondo della moda né tra i fan della 19enne che hanno salutato l’immagine con migliaia di like. Gli appassionati delle passerelle hanno guardato con ancora più ammirazione la scandinava che sfila in questi giorni a Parigi. A Milano è stata sulla passerella di Versace, Fendi e Missoni.

Intervistata da «Vogue America», la modella ha raccontato nei minimi dettagli la scoperta del disturbo pervasivo dello sviluppo e le difficoltà incontrate durante l’adolescenza, soprattutto a scuola dove c’era «un sistema inadatto ad affrontare il problema». Tuttavia la sindrome non le ha impedito di realizzare il suo sogno di diventare modella e di sconfiggere tutti i limiti imposti dall’autismo. Oggi Nina Marker si distingue come simbolo di speranza per tutti coloro che hanno il suo stesso disturbo: «Diventare consapevoli della sindrome di Asperger, può permetterci di avere successo e di goderci la vita — spiega la modella —. Prendetevi cura di voi stessi e del  vostro spirito».

Fonte: Corriere.it

Autismo: Gli adulti Asperger, questi giganti dai piedi d’argilla

colosso-dargillacolosso dai piedi d’argilla
  •  Fig.: persona o istituzione che nonostante l’apparenza grandiosa e imponente poggia su fragili basi.

Li chiamano autistici ad alto funzionamento o autistici savants. Perchè, per una ragione che ignoriamo, le loro capacità intellettive sono spesso impressionanti: memoria enciclopedica, comprensione cristallina della realtà . ” Si potrebbe dire che sono degli autistici mancati “.

” Come se l’autismo non fosse riuscito a soggiogare le loro capacità intellettuali ” dice lo psicologo Normand Giroux. Ma questo importante panaché cognitivo si basa su una fragilità particolare. Se sono piu’ efficienti rispetto alle persone intellettualmente “normali “, gli autistici Asperger sono dei “disabili emotivi ” .

” Sono una daltonica della vita “, dice  Anne-Marie Lacharité, 34 anni, che lavora nel campo della progettazione grafica a Montreal ed ha ricevuto da poco la diagnosi. E’ una metafora eloquente, come quelli che riescono a percepire i colori solo in parte, gli autistici Asperger non possono leggere… le emozioni.

Infatti, se una persona neurotipica – o ” normale ” puo’ decodificare fino a 75 emozioni, le persone con la sindrome di Asperger sono limitate a 7. Ne risulta una difficoltà a ” essere”, letteralmente, nel mondo. Gli autistici Asperger lasciano spesso i loro interlocutori perplessi, perchè le loro reazioni dovute alle loro carenze emotive producono delle reazioni spesso incomprensibili. Tanto che l’ Asperger con le sue capacità cognitive, puo’ passare inosservato: vive una condizione, ma non sappiamo che fa parte di una condizione dello spettro autistico, da qui la stranezza. Inoltre, la sindrome di Asperger genera molta ansia. Questi adulti autistici che hanno una vita “ normale “, tuttavia hanno altre caratteristiche dell’autismo: l’importanza di una routine inderogabile puo’ causare ansia, disturbi compulsivi, ipersensibilità sensoriale che rende il contatto fisico difficile e nel peggiore dei casi, al suo parossismo, simile a una fobia di contatti sociali.

Normand Giroux, psicologo, si è specializzato da 20 anni a questa parte nell’autismo Asperger. Adulti come Anne-Marie, ne vede molti .

Sono dentro una sorta di inchiesta identitaria. Un giorno, incappano sulla pista Asperger ed è come una rivelazione. E a partire da là, cercano conferme. 19 volte su 20, hanno ragione “, spiega Normand Giroux

In Occidente gli adulti ricevono tardi la conferma del loro autismo. Le donne vogliono spesso dare un nome ai loro disturbi a causa della loro discendenza “ Una donna di 68 anni è venuta da me per una diagnosi, sapeva di essere autistica Asperger, ma il suo nipotino di 8 anni era appena stato diagnosticato e voleva rassicurare i suoi genitori “ racconta Normand Giroux. Si è pensato a lungo che la sindrome di Asperger fosse una caratteristica solo maschile. Ora comprendiamo che le donne nello spettro autistico riescono meglio a camuffarsi, a “indossare una maschera di persona normale“, come dice giustamente Anne-Marie.

Gli autistici Asperger hanno spesso dei disturbi associati alla loro sindrome. Ossessioni, compulsioni, ma soprattutto l’ansia. “ Non possiedono ammortizzatori emotivi per assorbire i contraccolpi delle circostanze e degli eventi. Gli Aspie analizzano tutto razionalmente e questo genera ansia “ spiega lo psicologo. Internet ha contribuito molto a rompere l’isolamento delle persone Asperger perchè trovano la letteratura che permette loro di capire, ma anche di creare legami con altre persone autistiche. E’ ironico e simpatico per queste persone con incapacità relazionali. Amano i social Network .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie.

Fonte: ici.radio-canada.ca

Strategie di adattamento per ragazze e donne Asperger

ragazze aspergerTraduzione dal Francese di un articolo sul libro di Liane Hollyday (Asperger) :
“Safety skills for asperger women “
Perchè questo libro è necessario ? Primo, perchè la comprensione della sindrome di Asperger si basa su profili maschili. I loro adattamenti e comportamenti possono essere notevoli e siccome la percentuale è di una donna su quattro uomini, i medici hanno piu’ esperienza nell’identificazione dell’espressione maschile delle caratteristiche diagnostiche.

Le ragazze e le donne che hanno la sindrome di Asperger sono diverse, non in termini di caratteristiche di base, ma in funzione delle loro reazioni differenti. Dimostrano strategie di adattamento specifiche per camuffare e nascondere la loro confusione nelle situazioni sociali, raggiungendo una riuscita sociale superficiale per imitazione oppure rifugiandosi nel mondo della fantasia o della natura. I medici hanno bisogno di un cambiamento del paradigma in termini di comprensione della presentazione femminile della sindrome di Asperger per assicurare una diagnosi precoce e l’accesso a un sostegno efficace e comprensivo.
Il nuovo libro di Liane permette una migliore comprensione delle avversità vissute dalle ragazze e dalle donne con la sindrome di Asperger e delle strategie per superare o evitare i momenti spaventosi.
Fin da piccola, ancora prima di una valutazione diagnostica, una bambina che ha le caratteristiche della sindrome di Asperger inizia ad avere la consapevolezza di essere differente dalle altre bambine. Non si identifica o non vuole giocare con le sue coetanee. Puo’ pensare che il gioco delle altre bambine sia stupido, noioso e inspiegabile. Preferisce giocare da sola, per poter giocare alla sua maniera. I suoi interessi possono essere diversi da quelli delle altre bambine, non necessariamente in termini di focus, ma in termini di intensità e qualità. Per esempio, puo’ raccogliere piu’ 50 Barbie e scegliere di non giocare con le amichette del quartiere a “ Barbie si sposa “, ma organizzare quelle bambole in configurazioni particolari. Puo’ avere una volontà di organizzare dei giochi piuttosto che condividere i giochi. E’ puo’ rifiutarsi di giocare con i giochi secondo la maniera convenzionale. Puo’ scegliere giochi non specifici tra i sessi come ad esempio i Lego oppure non desiderare di possedere oggetti all’ultima moda per le ragazze della sua età , per essere “cool “ e popolare. Puo’ avere un’avversione verso il concetto di femminilità, come le ultime tendenze della moda, i vestiti fantasiosi e fru fru. Preferisci i vestiti pratici, comodi e con poche tasche. Mentre i ragazzi con la sindrome di Asperger possono avere delle fissazioni su determinati argomenti, anche le le ragazze con sindrome di Asperger possono avere conoscenze enciclopediche su soggetti specifici, posso manifestare un interesse intenso per la lettura e rifugiarsi nella fantasia , un mondo immaginario, la creazione di un nuovo personaggio, parlare ad amici immaginari e scrivere racconti fantastici già in età precoce. Un altro rifugio è nell’appassionante mondo della natura, hanno una comprensione intuitiva degli animali e non della gente. Gli animali diventano amici fedeli, desiderosi di vederle e di stare con loro, trasmettono un sentimento rassicurante di non essere infastidite o respinte ma al contrario apprezzate dai loro amici animali.
Possono avere amicizie uniche ma intense con una ragazza, che puo’ fornirgli dei consigli per le situazioni sociali in maniera benevola e, per ricambiare la ragazza con sindrome di Asperger che non è interessata ai comportamenti “ frivoli” delle sue coetanee sarà un’amica fedele e utile. Purtroppo, a volte, la ragazza con sindrome di Asperger è vulnerabile ai predatori che approfittano della sua ingenuità, della sua immaturità sociale e della sua voglia di avere degli amici. Inevitabilmente, ci saranno dei momenti in cui dovrà stare insieme con gli altri e allora preferirà giocare con i ragazzi, perchè lo svago è piu’ costruttivo che affettivo e piu’ avventuroso piuttosto che di conversazione. Molte ragazze e donne che hanno la sindrome di Asperger hanno descritto nelle loro autobiografie il loro modo di pensare. E alle volte pensano di avere un cervello maschile piuttosto che femminile, e comprendono e apprezzano meglio gli interessi, i pensieri e il senso dell’umorismo dei ragazzi. La giovane ragazza con sindrome di Asperger puo’ essere considerata come un ragazzo mancato che ama unirsi alle attività e alle conversazioni dei maschi piuttosto che delle femmine.
Quando i ragazzi che hanno la sindrome di Asperger commettono degli errori sociali, la loro risposta puo’ essere quella di diventare agitati e la loro goffaggine e immaturità di fronte al gioco sociale diventano evidenti e noiose per i loro coetanei e per gli adulti. E’ riconosciuto che questi bambini hanno bisogno di una valutazione e di un intervento. Le ragazze invece sono piu’ propense a chiedere scusa e a riparare l’errore sociale. Coetanei e adulti possono allora perdonare e dimenticare, ma senza rendersi conto che emerge un modello.Tuttavia, la giovane ragazza Asperger imparerà sempre di piu’ a riconoscere la sua confusione sociale e i suoi passi falsi frequenti. Potrebbe reagire cercando di non farsi notare in un gruppo, per fare in modo che gli altri non prendano coscienza della sua confusione sociale, preferendo restare nella periferia delle situazioni sociali. Tuttavia, le ragazze con la sindrome di Asperger possono essere avide osservatrici del comportamento umano e cercare di decifrare che cosa si potrebbe dire o fare. Un’altra strategia elaborata per far fronte ai problemi e quella di essere coerenti e sagge a scuola in modo da non farsi riconescere come “diversa”. Una ragazza Asperger puo’ soffrire di confusione sociale nel silenzio e nell’isolamento di classe o nel cortile, ma puo’ avere un carattere diverso a casa : la “maschera “ è tolta, e mostra un comportamento passivo aggressivo per controllare la sua famiglia e le esperienze sociali. Un’altra strategia che fa parte delle caratteristiche della Sindrome di Asperger utilizzata dalle ragazze è quella dell’utilizzo dell’imitazione o dell’ immaginazione. Le ragazze possono identificare qualcuno che è socialmente accettato e popolare , che sia un coetaneo o il personaggio di una telenovela televisiva e adottare la personalità di quella persona riproducendo le espressioni, il linguaggio del corpo e anche i vestiti e gli interessi con l’aiuto di una disambiguazione sociale. Diventerà qualcun’altro, qualcuno che sarà accettato e non riconosciuto come diverso. Imparerà a reagire in situazioni specifiche , una strategia nella quale Liane ha avuto un successo tale che la gente pensava fossero attitudini sociali intuitive e non poteva credere che si trattasse di una perfomance artificiale.
Le ragazze e le donne con la sindrome di Asperger possono essere come dei camaleonti, cambiare il carattere in funzione della situazione, ma nessuno conosce la personalità autentica. Nascondono la loro vera personalità perchè deve restare un segreto perchè quella persona è difettosa. Alcune ragazze non cercano l’integrazione ma si rifugiano nell’immaginazione. Se non riuscite ad integrarvi con i vostri coetanei, allora potete trovare un mondo alternativo dove siete riconosciuti e apprezzati. La giovane ragazza si puo’ identificare come un personaggio della saga di Harry Potter o Hermione Grange, che affronta le avversità ma ha poteri speciali e amici. Se si sente sola gli amici immaginari posso fornire la compagnia, il sostegno e il conforto. Potrebbe sviluppare un interesse per le civiltà antiche, trovare un vecchio mondo dove si sente a casa, o un altro paese come il Giappone dove si sentirebbe accettata, oppure un altro pianeta con un interesse per la fantascienza oppure una particolare attrazione per i mondi fantastici delle streghe, dei folletti e della mitologia. Anche i bambini neurotipici amano occasionalmente rifugiarsi nell’immaginazione, ma per i bambini con la sindrome di Asperger, in particolare le bambine, le ragioni sono qualitativamente differenti e il mondo immaginario puo’ diventare un modo per evitare la realtà e per vivere una vita relativamente sicura. Anche se i meccanismi di adattamento e di camuffaggio possono mascherare le caratteristiche della sindrome di Asperger, facendo in modo che le ragazze sfuggano dalla rete diagnostica, il costo psicologico durante l’adolescenza puo’ essere alto. L’osservazione e l’analisi del comportamento nel tentativo di non commettere errori sociali puo’ essere emotivamente faticoso. E l’adozione di una personalità alternativa puo’ portare ad avere problemi di auto-identità e di bassa autostima per il fatto di non sapere chi si è veramente. E queste due strategie di adattamento e di camuffaggio possono contribuire a far sviluppare una depressione clinica nel giovane adulto.
Le ragazze e le donne che hanno la sindrome di Asperger possono passare molti anni alla ricerca della spiegazione del perchè sono differenti, si chiedono se sono difettose o pazze e perchè si sentono talmente tanto depresse. Le persone con sindrome di Asperger sono soggetti molto ansiosi, in particolare soffrono di ansia da perfomance nelle situazioni sociali. E questo puo’ contribuire al mutismo selettivo, se sono troppo ansiosi per prendere la parola in gruppo. Un metodo conosciuto per lenire l’ansia dei bambini tipici e negli adulti e di sviluppare delle routines e dei rituali e concentrarsi su un interesse speciale che agisce come “ blocca pensieri”, come uno scudo contro l’intrusione dei pensieri ansiosi. Una ragazza con sindrome di Asperger puo’ sviluppare routines e rituali intorno al cibo e mostrare un interesse particolare verso le calorie e la nutrizione che, sotto la pressione crescente associata all’adolescenza, possono evolversi verso segnali di anoressia mentale.
Dalla mia esperienza e dalle letture autobiografiche, le donne che hanno la sindrome di Asperger possono essere estremamente sensibili all’atmosfera emozionale durante una riunione sociale. Hanno quasi un “ sesto senso” per sentire negli altri l’antagonsimo, la paura, la disperazione nelle situazioni di gruppo. Quando una ragazza con sindrome di Asperger che ha una sensibilità emozionale agli umori negativi degli altri è vittima d’intimidazioni e infastidita dai suoi coetanei, rifiutata o “tradita” dai suoi amici, potrebbe avere una suggestione delle caratteristiche del disturbo della personalità borderline. Essere un ragazzo mancato nell’infanzia, non essere interessata alla moda e alla femminilità, al trucco e ai profumi, e apprezzare la logica del cervello maschile puo’ portare a delle preoccupazioni relative all’identità sessuale e di genere. L’immaturità sociale e l’ingenuità possono renderla piu’ vulnerabile a i predatori sessuali ed esporla ad un rischio di violenza sessuale. Liane ha utilizzato l’imitazione per riuscire ad adattarsi socialmente, ed è quello che descrive con eloquenza nella sua autobiografia. Fingere di sembrare normale. Questa strategia puo’ trarre in errore i medici che potrebbero sospettare un disturbo di personalità multipla. L’evasione in un mondo fantastico e dei compagni immaginari possono far ipotizzare che i sintomi della schizofrenia potrebbero svilupparsi in un adolescente con sindrome di Asperger. Disporre di un sistema sensoriale molto sensibile, per esempio sentire dei suoni non udibili dagli altri e avere un “sesto senso“ emotivo per esempio per il soprannaturale potrebbe essere interpretato come un distacco dalla realtà. Oppure un giovane Asperger puo’ arrivare già con una valutazione diagnostica di psicosi, disturbo della personalità o dell’umore presso altri medici. Un’anamnesi dettagliata redatta da un esperto nella presentazione clinica degli adolescenti con sindrome di Asperger puo’ confermare le caratteristiche della sindrome di Asperger. Liane ha scritto una delle prime autobiografie “ Fare finta di essere normali “, uno dei primi libri che descrive come capire e aiutare le giovani ragazze e donne Asperger. Lei “ ha capito come giocare al gioco del neurotipico “, è non è stato facile perchè ci sono stati dei momenti dolorosi, ma noi abbiamo bisogno di conoscere questi momenti e di ascoltare questa saggezza per ridurre la probabilità che altre ragazze e altre donne abbiano le stesse esperienze. Le sue esperienze e le sue competenze sono cambiate con la maturità ed ha sviluppato un punto di vista e una prospettiva e strategie di adattamento costruttive che saranno apprezzate dalle giovani ragazze e donne che hanno la sindrome di Asperger , ma anche per tutti noi che amiamo e sosteniamo gli Asperger.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie

Sindrome di Asperger: L’arte per demistificare l’autismo

lucila guerrero asperger e arteLucila Guerrero e suo figlio Luka di 8 anni hanno molto in comune, oltre ad avere entrambi la sindrome di Asperger condividono una passione per l’arte.

La signora Guerrero è una ex programmatrice informatica, che si occupa di fotografia e pittura numerica. Una passione che ha scoperto quando era incinta, otto anni fa. Suo figlio si dedica al disegno digitale e all’animazione video.

“L’arte ci permette di comunicare. Spesso facciamo passeggiate fotografiche insieme. Abbiamo una visione molto personale della stessa realtà ” spiega.

Oltre a tessere legami fra loro, questo percorso artistico aiuta suo figlio ad accettarsi. Perché come gli individui, ogni opera è unica.

” Cerco di spiegargli che non esistono regole nell’arte, ogni disegno rappresenta cio’ che lui sente ” dice la signora Guerrero.

Stessa cosa per le sue opere, che sono il riflesso dello sguardo differente che posa sul mondo che la circonda, dice.

” Ho la tendenza a concentrarmi sui dettagli  e i giochi di luce. Sono affascinata da questi elementi. E questo traspare dalle mie foto. Ho anche un pensiero logico e molto analitico. Che non si ferma mai !. E rimetto sempre tutto in discussione. Pero’ nello stesso tempo, a volte  mi scoraggio perché scopro che ci sono tante cose che non funzionano ( come dovrebbero ) e questo mi rattrista “.

” Comunico a modo mio attraverso l’arte. Pero’ ho dei dubbi, non so se gli altri sono in grado di capire ( quello che cerco di esprimere ). Per questo, aggiungo sempre delle didascalie alle mie foto. Mi trovo a mio agio con la scrittura “, spiega.

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Il sito di Lucila:  www.lucilaguerrero.com.

La pagina Facebook di Lucila

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte Journalderosemont.com

Autismo: L’attrice di ‘Wall Street’ Daryl Hannah è una donna autistica

daryl hannah sindrome di aspergerDaryl  Hannah ha fatto notizia dopo aver dichiarato in pubblico di essere autistica con una diagnosi  che ha ricevuto da bambina. Hannah, è una donna di 52 anni che alcuni considerano un’entità rara nella popolazione autistica delle donne di mezza età perché da bambina non ha ricevuto una diagnosi di sindrome di Asperger in quanto tale categoria di diagnosi non esisteva e attualmente sta per cessare di nuovo ( ndr Mondo Aspie, vedi modificazioni del DSM, Autismo: DSM-5, che ne sarà della sindrome di Asperger?,      DSM-V: nuova definizione autismo potrebbe escludere fino al 60% dei bambini con sindrome di Asperger , Autismo: DSM-5, nuova definizione, nuova diagnosi, i rischi, Autismo e Sindrome di Asperger: nuove definizioni DSM, che cosa potrebbe cambiare ?,DSM: Sindrome di Asperger e PDD-NOS verso una nuova definizione di Autismo ).

Il suo autismo, ha detto, la lasciava con una debilitante timidezza e la necessità di farsi forza auto-calmante agli eventi pubblici, un terrore per lei. Al momento della diagnosi, Hannah ha detto nelle interviste, i medici le avevano raccomandato che lei fosse medicata e istituzionalizzata. Invece, ha continuato con la sua carriera di attrice  in alcuni film prima di passare ad una vita più tranquilla.

Quando si tratta di autismo e di essere una ragazza o una donna, un set unico di problemi emerge. L’autismo è spesso descritto come una condizione che colpisce tre o quattro volte il numero di ragazzi rispetto alle ragazze. Inoltre, le ragazze che vengono diagnosticate in giovane età tendono a mostrare sintomi meno intensi di autismo. Cosa che implica, almeno per alcuni esperti, che le ragazze e le donne passino spesso inosservate, non distinguendosi tanto come i ragazzi autistici nello spettro.

In altre parole, l’esperienza di Hannah di essere una donna autistica potrebbe essere più comune di quanto molti pensano. Scrivendo a SFARI.org, il ricercatore sull’autismo Meng-Chuan Lai discute alcune ragioni sulla rilevazione che tende a disperdere le ragazze e le donne autistiche. Infatti, la mancanza di  ricerche sull’autismo nelle ragazze e nelle  donne  ha portato lo studioso a chiamarle “orfane di ricerca.”

Ragazze e donne autistiche, Lai scrive, condividono le “stesse fondamentali caratteristiche cognitivo-comportamentali” dei ragazzi autistici e gli uomini adulti. Ma poiché le ragazze e le donne tendono ad avere una diversa serie di comportamenti dai maschi, autistici o non, la loro versione di autismo tende a differire.

Un esempio è il presupposto che le persone autistiche non abbiano il pensiero creativo o di fantasia. Le ragazze autistiche invece possono e si dedicano al gioco immaginativo. Ragazze e donne autistiche complessivamente tendono anche a mancare ad una delle chiavi di volta di una diagnosi di autismo: i comportamenti ripetitivi e stereotipati, illustrati come i criteri di inclinazione per identificare i ragazzi.

Lai sottolinea anche come ci sia più focalizzazione clinica sui ragazzi negli studi legati all’autismo e il fatto che le ragazze siano complessivamente diagnosticate più tardi nella vita. Inoltre, a meno che una ragazza autistica accompagni disabilità intellettiva o altri problemi, per lei è meno probabile ricevere una diagnosi di autismo rispetto ad un ragazzo con gli stessi tratti. E poiché l’autismo è considerato una condizione “maschile”, ragazze e donne autistiche possono trovarsi invece diagnosticate con una varietà di altri disturbi. Ovviamente, questa diagnosi errata comporta ripercussioni che possono includere interventi non applicati, ipotesi sbagliate, e la mancanza di comprensione e di supporto tanto necessario.

Queste distinzioni cliniche fra i sessi non sono semplicemente una questione di interpretazione soggettiva, in base ad alcune delle ricerche proprie di Lai. Osservando che i risultati sono solo un inizio, scrive di differenze che ha identificato in misure di volume cerebrale tra ragazze e ragazzi autistici. Il suo team ha scoperto che:

… Il cervello delle femmine con autismo ha uno spostamento verso sembianze tipiche dello sviluppo maschile, piuttosto che con sviluppo tipico femminile. È interessante notare che anche i maschi con autismo mostrano un cambiamento, ma in un’altra direzione (anche se con meno forte evidenza): si spostano verso lo sviluppo tipicamente femminile piuttosto che dei maschi.”

Tale constatazione, non dovrebbe sorprendere nessuno che ha speso tempo a considerare il mondo delle ragazze e donne autistiche. E’ un mondo che sta solo ora guadagnando più attenzione da parte dei ricercatori, con alcuni studi che vanno in direzioni inaspettate – ad esempio un recente rapporto suggerisce una sovrapposizione tra l’anoressia e l’autismo nelle ragazze – e altre ricerche finalmente danno un’occhiata più da vicino alle estremità della biologia e del comportamento che potrebbero essere diversi tra maschi e femmine con autismo.

Una differenza fondamentale tra le ragazze/donne e ragazzi/uomini con autismo sta nelle diverse vite sociali e le aspettative sociali di ragazze e ragazzi. Le ragazze autistiche sembrano essere migliori a copiare ciò che vedono fare dagli altri socialmente.

Quando sono più giovani, i loro comportamenti correlati all’autismo tendono ad aiutarle perché possono imbattersi con meno dirompenza, essere assorbite nel loro stesso interesse. Trasvolano dalla rilevazione fino a raggiungere un’età in cui ci si aspetta di essere socialmente abili con le altre ragazze, e poi le differenze possono diventare forti.

Nel complesso, gli studi indicano che le ragazze potrebbero essere migliori a compensare i deficit sociali che accompagnano l’autismo e nasconderli agli altri esattamente come Daryl Hannah dice  di aver fatto. Ma, nonostante Hannah abbia ottenuto un buon successo ciò non significa che non abbia lavorato strenuamente per ottenerlo. Infatti Hannah, ora è stanca di lottare e si è allontanata da Hollywood per trovare un po’ di pace con il suo fidanzato e un maialino adottato di nome Molly.

Tradotto da Elisa a cui va un ringraziamento speciale per la disponibilità: Fonte Forbes.com 

Asperger al femminile: L’autismo che evolve

cigno aspiePossiamo avere la sindrome di Asperger ed evolvere ! E si !

Non è perché in passato abbiamo avuto i brufoli, gli occhiali o l’apparecchio per i denti che non possiamo diventare top model ! Tutti noi evolviamo, anche le persone con autismo e la sindrome di Asperger!

Prima, non riuscivo a farmi accettare in un gruppo…

L’adolescenza è stata terribile per questo, con l’ingresso alla scuola media. Facevo il possibile per apparire simpatica alle ragazze della mia classe ma non ero amata. Mi prendevano in giro ed ero il capro espiatorio nel gruppo.

Prima, i ragazzi non mi trovavano di loro gradimento…

Ero l’intellettuale con gli occhiali, venivo accantonata. Non ero pronta per avere un fidanzato o un ” amore “, e non ci pensavo nemmeno, ma volevo  fare come le altre ragazze, la cui preoccupazione principale era quella di avere un fidanzatino. Pensavo che se avessi avuto un ragazzo sarei stata piu’ apprezzata e accettata dagli altri.

Prima, indossavo sempre gli stessi vestiti e non capivo le mode…

Mi ricordo di una giacca con scritto “campus” che indossavo quasi tutti i giorni, e anche una maglietta a maniche lunghe che mi avevano regalato e da cui non  mi staccavo mai, c’era scritto “il rispetto cambia la scuola”…

Prima, sembravo un ragazzo e non me ne accorgevo…

All’età di 14 anni  ho deciso di tagliarmi i capelli corti, indossavo vestiti larghi  e poco femminili… ho capito che non avevo l’aria di una ragazza il giorno in cui un uomo mi si è avvicinato tendendomi una mano e dicendomi ” Buongiorno, signore “… Da quel momento ho cercato di assomigliare di piu’ ad una ragazza…truccandomi e mettendomi dei fermagli nei capelli.

Prima , pensavo che esponendo i miei interessi e le mie scoperte personali agli altri si sarebbero appassionati come me per le stesse cose…

Non capivo per niente le loro reazioni. Come potevano restare impassibili di fronte a degli argomenti tanto interessanti ?

Prima, passavo le mie giornate chiusa in casa a leggere e a sperimentare i miei centri d’interesse…

Per esempio, avevo circa 19 anni quando ho trovato degli esercizi di yoga in un libro. Li avevo associati ad una dieta specifica (macrobiotica). Restavo chiusa in camera per tutto il giorno, anche quando la mia famiglia si riuniva di sotto. Scendevo solo per recuperare il cibo di cui avevo bisogno. Certo, dovevo essere ripresa, ma consideravo vitale testare quelle pratiche.

Prima…

Ci sarebbero tante altre situazioni da descrivere…

Poi gli anni sono passati…e mi sono evoluta

Ho imparato intellettualmente quello che per me era difficile capire in modo intuitivo.

E adesso…

Sono una giovane donna che sembra bene adattata, socialmente parlando. So vestirmi e truccarmi in funzione delle situazioni. So quello che piace agli uomini, perché ho avuto diverse esperienze amorose. Capisco meglio cio’ che sconvolge la gente e quello che viene considerato un comportamento non appropriato, anche se ogni tanto mi capita ancora di scioccare le persone e di passare come “quella” maleducata. Mi faccio vedere sorridente e socievole anche se è solo la parte visibile dell’iceberg. In effetti, dopo un’immersione sociale, ho bisogno di passare del tempo da sola per recuperare. Ho anche capito che i miei interessi non appassionano tutti e quindi devo essere molto discreta con le persone.

Ecco… impariamo i codici, ci evolviamo a tal punto che con l’età gli sforzi per passare inosservati portano i loro frutti. La sindrome di Asperger diventa una differenza invisibile, ma non bisogna dimenticare, che questa differenza è sempre presente e condiziona la vita.

“Io sono un cigno. Nuoto sul lago della vita tenendo la testa alta, in modo che nessuno si accorga che sotto l’acqua , le zampe si muovono freneticamente”  

Le zampe si muovono ancora piu’ vigorosamente quando abbiamo un handicap o una differenza, ma dobbiamo costantemente fare lo sforzo di cercare di adattarci…

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: etreautisteaujordhui.over.blog.com

Autismo ricerca: L’esposizione all’inquinamento aumenta i rischi

inquinamento atmosferico ricerca autismoSecondo una ricerca pubblicata martedi’sulla rivista online Environmental Health Perspectives, delle donne esposte durante la gravidanza ad alti livelli di inquinamento atmosferico negli Stati Uniti potrebbero vedere raddoppiato il rischio di partorire un bambino autistico rispetto alle donne che vivono in ambienti piu’ protetti.
Questo è il primo studio nazionale che esamina il legame tra autismo e inquinamento su tutto il territorio americano, sottolineano i ricercatori della facoltà di salute pubblica dell’Università di Harvard (HSPH), a Boston nel Massachussets (nord-est).
“La nostra ricerca è preoccupante, perchè dimostra che, a seconda del tipo di inquinante, dal 20% al 60% delle donne prese a campione nello studio vivevano in zone a rischio di autismo elevato “commenta Andrea Roberts, ricercatrice dell’HSPH. Le particelle di piombo, manganese, mercurio, diesel, cloruro di metilene e altri inquinanti sono conosciute per i loro effetti nefasti sulle funzioni cerebrali e lo sviluppo del bambino.
Precedenti ricerche (due), avevano già evidenziato la relazione tra l’esposizione all’aria inquinata delle donne in gravidanza e la nascita di bambini con autismo, ma questi studi avevano analizzato unicamente dati provenienti da tre luoghi degli Stati Uniti.
Gli autori della ricerca, hanno esaminato i dati che provengono da studi di lungo termine iniziati nel 1989 su 116 430 infermiere. In questo gruppo i ricercatori hanno seguito 325 donne che avevano partorito un figlio autistico ed altre 22 000 di cui i figli non soffrivano di disturbi dello spettro autistico.
In seguito hanno esaminato i diversi livelli di inquinamento nell’aria al momento della nascita utilizzando i dati dell’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (EPA).
Inoltre hanno preso in considerazione anche altri fattori come il reddito, il livello di istruzione, e il vizio del fumo durante la gravidanza.
Le donne in gravidanza che vivevano in ambienti dove le concentrazioni di particelle di diesel e mercurio erano piu’ elevate presentavano un rischio doppio di partorire un figlio con autismo rispetto alle donne che si trovavano in luoghi meno inquinati da queste sostanze.
Le donne che risiedevano durante la gravidanza in ambienti dove la concentrazione nell’aria di piombo, manganese e cloruro di metilene erano elevate avevano il 50% in piu’di probabilità di partorire un bambino autistico rispetto alle donne residenti in luoghi meno esposti a queste sostanze inquinanti.
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Tradotto da Mondo Aspie, fonte Lapresse.ca del 17-06-2013

Autismo: Le difficoltà nel lavoro degli autistici Asperger

asperger lavoro donne 1Descritti come brillanti e meticolosi, quelli che chiamiamo “autistici ad alto funzionamento” sono frenati e ostacolati da numerose barriere nel mondo del lavoro.
Vanessa, aveva un lavoro di ingegnere informatico che ha lasciato nel 2010. Ha ripreso gli studi, un master in ingegneria cognitiva. I suoi problemi d’integrazione nell’impresa non sono dovuti a qualche forma di timidezza. ” Per molti dei miei colleghi, non ero abbastanza “aziendale”, mi sentivo esaurita talmente avevo difficoltà a livello relazionale.” Questa giovane donna di 36 anni è autistica, ha la sindrome di Asperger. Una condizione neurologica che appartiene al gruppo dei Disturbi pervasivi dello Sviluppo (DPS).
Gli Asperger non hanno deficit intellettuali, contrariamente ad altre forme di autismo. Amano la routine, i numeri. Dipinti come molto meticolosi, perfezionisti, appassionati e dotati di una memoria impressionante, spesso hanno qualche mania, come ad esempio contorcere le dita. La loro disabilità è soprattutto sociale. Hanno delle carenze nelle interazioni e un’incomprensione di fronte ai codici, norme e compiti non impliciti. “Mi da fastidio parlare della pioggia o del bel tempo. Odio la pausa caffè, non è il mio genere e quindi la salto. Adoro concentrarmi sul mio lavoro e fermarmi solo quando è finito”, spiega Vanessa.
In Francia, tra le 100.000 e 400.000 persone sarebbero affette dalla sindrome, secondo i dati delle associazioni. ” E’ difficile fare una valutazione, tra quelli che non sono diagnosticati e ignorano di avere la sindrome di Asperger e quelli che nascondono la loro condizione, dice Elaine Hardiman-Taveau, presidente d’Asperger Aide France. ” Pochi di loro lavorano”, continua, eppure “possono essere un aiuto prezioso per le aziende”. In Danimarca, una società li impiega come consulenti. Hanno un attenzione particolare per il dettaglio e sono in grado di identificare errori minimi e dannosi per le imprese.

Non mi guardava negli occhi
Il primo ostacolo che incontrano gli Asperger per entrare nel mondo del lavoro è il colloquio. E’ un passo molto difficile perchè bisogna fare ricorso alle proprie abilità relazionali. Occorre dare un senso alla carriera, decodificare le aspettative durante l’intervista, bisogna parlare di sè stessi. E questo non è il punto forte degli Asperger, spiega Pierre Manificat. Psicologo e responsabile di un ufficio di reclutamento (JLO Conseil) specializzato nella disabilità. Le persone con sindrome di Asperger durante un colloquio di lavoro possono avere comportamenti particolari perchè sono sottoposti ad una forte pressione. “Non smetteva di grattarsi, era molto stressato e non guardava molto negli occhi” conferma Angéle Buttin, direttore di un centro d’informatica a Meylan che ha assunto un ragazzo Asperger nel 2010.
Amanda, 25 anni, deplora la mancanza di supporto e aiuto alle sue candidature.

Un handicap «invisibile»
Nella ricerca di un lavoro, gli Asperger devono compiere delle scelte. Dichiarare oppure no la loro condizione. Una questione che comprende piu’ in generale tutte le persone con un handicap. Le strategie sono varie. Un autistico Asperger per paura di venire discriminato puo’ non richiedere il RQTH (riconoscimento del lavoratore disabile ) e nascondere la sua condizione.
” Non ho detto di essere autistico. Voglio essere considerato come un lavoratore “normale”, insiste Dorothée, ingegnere informatico diagnosticato un anno fa. Invisibile, il loro disturbo è difficilmente comprensibile dai colleghi al corrente della situazione. ” Tutti i miei comportamenti passavano sotto la lente d’ingrandimento. E a volte mi chiedevo se per caso non fossi matta” , spiega Vanessa. Se una difficoltà non si vede, tendiamo a pensare che non esista. Il rischio è quello di non tenere conto e non riconoscere un handicap come la sindrome di Asperger, considerato invidsibile, spiega Charles Gardou.

Una visione dell’autismo ancora controversa
Gli autistici vengono spesso associati ai soli deficit intellettuali. Nonostante i progressi fatti e la diffusione di programmi come il Cervello di Hugo in Francia, oppure la popolarità di Sheldon Cooper, personaggio dal comportamento Asperger nella serie The Big Bang Theory. La sindrome di Asperger resta sconosciuta in Francia, paese che ha accumulato molto ritardo sull’autismo. Si parla ancora degli autistici come persone pericolose, che gridano e si fanno male. E questo provoca reticenze nel mondo del lavoro, spiega Miriam Sarbac. Gli Asperger preferiscono i compiti scritti, non amano i cambiamenti dell’ultimo minuto e necessitano di un inquadramento nel mondo del lavoro solido.
Ha iniziato a lavorare alla Xerox come ingegnere elettronico, e il suo comportamento di autistico Asperger è andato fuori strada. Esempio: Si è ammalato per due giorni e non ha avvisato l’azienda. ” Faceva bene il suo lavoro, ma aveva delle difficoltà in cose che per noi sono estremamente semplici” spiega Angèle Buttin. Attualmente è in prova per un posto di lavoro riservato alle persone con handicap in un istituto di ricerca. E’ stata affiancata da un job coach che ha svolto il ruolo di facilitatore, Amanda dice di aver trovato giovamento grazie a due psicologhe che si sono attivate per sensibilizzare i colleghi di lavoro riguardo ai suoi comportamenti e attitudini alle volte sconcertanti.

Priorità ai bambini ?
La formazione di equipe resta la soluzione piu’ efficace per Pierre Manificat. ” Al giorno d’oggi chi conosce la sindrome di Asperger nelle aziende ?. Bisogna lavorare con forza ed in modo globale per integrare gli Asperger e trovare il loro punto di ottimizzazione. L’ignoranza colpisce soprattutto l’infanzia. In Francia il dibattito verte le critiche sulla presa in carico degli autistici con approcci psicanalitici. Bisogna avere una visione piu’ ampia, si lascia da parte l’inserimento professionale. Se vogliamo migliorare la presenza degli Asperger nel mondo del lavoro non si puo’ separare la scolarizzazione, la formazione e l’età adulta. E’ un continuum “.
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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte 06/06/2013 Slate.fr

Autismo: No, non tutti gli autistici sono dei geni !

einstein aspergerNo, non tutti gli autistici sono dei geni !

La persona autistica passerebbe da uno stato di ” ritardo mentale ”  a quello di ” genio ” ?  Le rappresentazioni dell’autismo si sono evolute notevolmente, rilanciate dalle associazioni e dai media. Gli Asperger fanno audience. E gli altri ?

Nel 1943, Leo Kanner defini’ l’autismo come una malattia rara e grave, caratterizzata da problemi nell’interazione sociale, disturbi del linguaggio, stereotipie, scarso contatto oculare e paura del cambiamento… Se i sintomi sono rimasti gli stessi di oggi, le frontiere tra il normale e il patologico sono state modificate nel corso del tempo con i cambiamenti nelle classificazioni delle malattie.

L’allargamento dei criteri diagnostici ha avuto un  forte impatto sulla prevalenza dell’autismo. Secondo il professore Thomas Bourgeron, del Dipartimento genetico umano e delle funzioni cognitive dell’Istituto Pasteur: ” Un punto cruciale per capire l’autismo, e che non esiste un solo autismo ma esistono degli autismi al plurale. “. Non si parla piu’ di autismo ” ma di spettro autistico “. Nel 1990, si stimavano da 2 a 5 casi su 10.000 persone. Nel 2000, siamo passati a 6 su 1000. E oggi, 1% presenta dei disturbi dello spettro autistico.

Asperger : l’autismo spettacolare

Tra tutti  questi disturbi, la sindrome di Asperger è certamente la piu’ conosciuta dal grande pubblico. Si chiama anche ” autismo ad alto funzionamento “. Si mormora che Einstein fosse Asperger, come Bill Gates e forse anche Mozart. Nel 2008, nel libro ” Gli autistici che hanno cambiato il mondo ” vengono citati anche Orson Wells, Marie Curie, Thomas Jefferson, Gregor Mendel…

Gli Asperger affascinano perchè sviluppano, a volte, delle competenze eccezionali, nei campi delle scienze, nella musica, nell’informatica e nella matematica. Fino a far dimenticare gli altri disturbi ! Perchè, anche se la sindrome di Asperger non è associata ad un ritardo mentale, l’autismo ad alto funzionamento è caratterizzato da isolamento sociale e da un’alterazione nella comunicazione. Questa sindrome fu introdotta nella classificazione internazionale delle malattie nel 1993. E, da allora, gli ” Aspies ” alimentano un’ ” attitudine autistica  ” che non sembra affievolirsi.

Una sindrome apprezzata ad Hollywood

Al cinema, tutto è cominciato nel 1988 con ” Rain Man “. Dustin Hoffmann interpreta il fratello, sempliciotto, di Tom Cruise. Ma il suo autismo vale oro, perchè la sua attitudine eccezionale nei calcoli gli offrirà la fortuna al casino’. Da qualche anno, assistiamo ad una recrudescenza di produzioni cinematografiche che mettono in scena dei protagonisti Asperger. Brigitte Chamak, sociologa all’ università Paris-Descartes, è intervenuta su questo tema nel dicembre 2012 nel corso di un seminario : ” questa sindrome sembra essere molto apprezzata ad Hollywood, per esempio appare nel personaggio di Lisbeth Salander, l’hacker superdotata del film ” Millennium”, ma alimenta  anche le scenggiature dei film  “Mozart and the wales “, “Molto forte incredibilmente vicino, ” Il mio nome è Khan “…Anche la televisione si è impadronita di questa sindrome, che garantisce audience e alti share. Come quando, a fine 2012, ando’ in onda in Francia,  il film-documentario ” Il cervello di Hugo ” dedicato ad un giovane musicista autistico di talento.”.

USA : un’ identità rivendicata

Evidentemente, in queste circostanze, l’autismo puo’ far sognare. Al punto da diventare ” way of life “. Come negli Stati Uniti dove le persone autistiche formano associazioni, un’ alternativa militante alle associazioni di genitori. I membri rifiutano di considerare la loro condizione come una malattia o un handicap, è solo una differenza !. Questa è l’ambizione dell’ANI ( (Autism network international). Dagli anni 90, i suoi menbri si definiscono come ” persone autistiche ” e non come ” persone con autismo ” perchè considerano l’autismo come una parte integrante della loro identità. “Rivendicano il termine di neurodiversità ed elaborano ” una cultura autistica ” creando nuove parole. Come ” neurotipici ” che significa persone non autistiche, spiega Brigitte Chamack. Brandiscono una bandiera di minoranza come hanno fatto in passato, le donne, i neri, e i gay… Esiste anche ” l’Autistic pride day ” creato nel 2005 a Londra per festeggiare la neurodiversità, e viene organizzato in diversi paesi ma non in Francia, dove la sola associazione di persone autistiche che si chiama Satedi, è ostile alla nozione di ” cultura autistica ” e non fa riferimento alla neurodiversità.

Per gli altri : notti in bianco

In questo grande « coming out »,  che dire degli altri, tutti quelli che sono ben lontani dai talenti straordinari ? In passato, le rappresentazioni dell’autismo erano diverse e sinonimo di ritardo mentale, come si puo’ vedere nei film ” Il ragazzo selvaggio ” di Truffaut (1970),  “Quel ragazzo là ” (1975) e, recentemente nel  documentario ” Solutions d’espoir ” che svela la realtà dell’autismo in Francia. Concentrandosi sugli Asperger, non si rischia di nascondere quelli che hanno veramente bisogno di aiuto e di mettere in un angolo quelli che sono considerati come molto ritardati ?.  Per la mamma di lily, per esempio, la realtà ha un gusto piu’ amaro: niente premi Nobel ma solo lunghe notti in bianco.

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Tradotto e riadattato  da Mondo Aspie, fonte: 11-01-2013, Informations-handicap.fr