Ricerca: Un bambino americano su 2 potrebbe sviluppare una forma di autismo entro il 2025

autismoDicembre 2014 – Una ricercatrice della celebre Università del Massachussets ( MIT ) ha fatto una dichiarazione sorprendente sull’autismo. Secondo lei, un bambino americano su due potrebbe sviluppare una forma di autismo all’orizzonte del 2025.

” Alla velocità di come stanno andando le cose, entro il 2025, un bambino americano su due sarà autistico “. Si è espressa cosi’ durante la presentazione di uno studio sull’utilizzo crescente del Roundup ( un diserbante di cui l’ingrediente attivo è il glifosato) e l’aumento del tasso di autismo, Stephanie Seneff del Massachusetts Institute of Technology (MIT).

La Dott.ssa Seneff ha redatto numerosi articoli per diverse riviste mediche che trattano i temi delle malattie moderne e gli effetti secondari dei farmaci, delle carenze nutrizionali o ancora l’impatto delle tossine ambientali sulla nostra salute. In questo studio, ha tracciato un parallelo sull’utilizzo del glifosato nelle culture e lo sviluppo dell’autismo. I bambini autistici hanno infatti un accumulo eccessivo di glifosato e carenze minerali dovute agli effetti tossici del diserbante.

Autismo : 1 bambino su 68 negli Stati Uniti

Recentemente è stato verificato da alcune ricerche ed analisi, che il glifosato è presente nel latte materno delle madri americane a livelli pericolosi. Inoltre è oramai noto che i bambini autistici hanno biomarcatori che indicano una concentrazione eccessiva di glifosato nel loro corpo. L’uso del glifosato si è intensificato soprattutto dal 1990 e continua a crescere fino ad oggi. Nel 1975, uno ogni 5.000 bambini nel paese nordamericano era autistico, mentre oggi uno su 68 soffre di disturbi dello spettro autistico. Il glifosato è presente nei prodotti dolcificati a base di sciroppo di mais ( caramelle, soda ) e tutti i prodotti industriali a base di farina di grano.

Il glifosato è responsabile dell’intolleranza al glutine

Non è la prima volta che il Roundup, prodotto dalla Monsanto, si trova al centro di una controversia a causa dei suoi effetti tossici. Alcuni mesi fa, uno studio condotto dalla Dott.ssa Seneff ha dimostrato che l’ingrediente principale del diserbante Roundup, sarebbe responsabile dell’esplosione dei casi di intolleranza al glutine e della celiachia. E’ importante sapere che negli Stati Uniti, la popolazione presenta tassi di glifosato nelle urine 10 volte superiori ai tassi della popolazione europea. In  Francia, uno studio condotto dagli Amici della terra ha mostrato che il diserbante è presente nell’organismo di 3 francesi su 10.

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Tradotto e riadattato dal francese da Mondo Aspie, Fonte: Topsante.com

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Ricerca: L’esposizione prenatale a elevati livelli di testosterone potrebbe provocare l’autismo

testosterone autismoGiugno 2014 –  Secondo i ricercatori dell’Università di Cambridge, l’esposizione a elevati livelli di ormoni steroidei nel liquido amniotico aumenta le possibilità in un neonato di sviluppare l’autismo.

I risultati di uno studio condotto su 300 ragazzi aiuteranno a trovare le cause dell’autismo – una condizione che colpisce entrambi i sessi, ma è piu’ comune negli uomini.

Lo studio, pubblicato nella rivista Molecular Psychiatry, dichiara Simon Baron-Cohen, primo firmatario dell’articolo, è solo preliminare, non esclude altre concause che richiedono la verifica del fatto che gli aumenti dei livelli di ormoni osservati siano specifici per l’autismo e non condivisi da altre condizioni dello sviluppo neurologico fetale. Quindi, “dal punto di vista clinico, i risultati non dicono nulla sul potenziale uso di questi dati come un test prenatale per valutare il rischio di autismo di singoli soggetti”.

Gli ormoni in questione – il testosterone e altri quattro ormoni steroidei  ( progesterone, 17α-idrossi-progesterone, androstenedione e cortisolo) – sono importanti per lo sviluppo del feto e sarebbe troppo rischioso bloccarli.

Il Dr Michael Lombardo e il professore Simon Baron-Cohen hanno esaminato dei campioni di liquido amniotico – che circonda un bebè nell’utero – per vedere se qualche cosa nell’ambiente puo’ aumentare il rischio di autismo.

Nei campioni che riguardavano questi 129 soggetti i ricercatori hanno misurato alti livelli di testosterone e di altri ormoni steroidei.  In questo modo, S. Baron-Cohen e colleghi hanno scoperto che nel liquido amniotico delle madri i cui figli maschi sono stati poi diagnosticati come affetti da qualche forma di disturbo dello spettro autistico, i livelli di tutti questi ormoni erano più elevati rispetto a quelli osservati nei soggetti usati come controllo. Nello studio non è stata testata un’eventuale origine di questo eccesso di attività steroidea durante lo sviluppo fetale, quindi, scrivono gli autori, “saranno necessarie ulteriori ricerche per capire come possono contribuire a questi livelli elevati le diverse fonti di queste sostanze”.

Invece, nei campioni che riguardavano 217 ragazzi non autistici, i livelli di ormoni steroidei erano molto inferiori.

Testosterone elevato negli autistici

Secondo Cohen, professore di psicopatologia dello sviluppo, si tratta di ” primi biomarcatori non genetici identificati nei bambini che successivamente svilupperanno l’autismo “.

” Sappiamo già che il testosterone prenatale è associato a un rallentamento dello sviluppo sociale e del linguaggio, alla grande attenzione per i dettagli, e a dei tratti autistici. Oggi, per la prima volta, siamo riusciti a dimostrare che alti livelli di ormoni steroidei sono  presenti nei bambini con diagnosi di autismo “, aggiunge.

Secondo i ricercatori, questi risultati potrebbero anche spiegare perché l’autismo è piu’ frequente negli uomini, questi ormoni sono prodotti in quantità maggiori nei maschi rispetto alle femmine.

Le cause esatte dell’autismo sono ancora sconosciute, ma i geni e i fattori sono ambientali sono spesso implicati.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: ici.radio-canada.ca e pressin.it

Autismo ricerca: L’esposizione all’inquinamento aumenta i rischi

inquinamento atmosferico ricerca autismoSecondo una ricerca pubblicata martedi’sulla rivista online Environmental Health Perspectives, delle donne esposte durante la gravidanza ad alti livelli di inquinamento atmosferico negli Stati Uniti potrebbero vedere raddoppiato il rischio di partorire un bambino autistico rispetto alle donne che vivono in ambienti piu’ protetti.
Questo è il primo studio nazionale che esamina il legame tra autismo e inquinamento su tutto il territorio americano, sottolineano i ricercatori della facoltà di salute pubblica dell’Università di Harvard (HSPH), a Boston nel Massachussets (nord-est).
“La nostra ricerca è preoccupante, perchè dimostra che, a seconda del tipo di inquinante, dal 20% al 60% delle donne prese a campione nello studio vivevano in zone a rischio di autismo elevato “commenta Andrea Roberts, ricercatrice dell’HSPH. Le particelle di piombo, manganese, mercurio, diesel, cloruro di metilene e altri inquinanti sono conosciute per i loro effetti nefasti sulle funzioni cerebrali e lo sviluppo del bambino.
Precedenti ricerche (due), avevano già evidenziato la relazione tra l’esposizione all’aria inquinata delle donne in gravidanza e la nascita di bambini con autismo, ma questi studi avevano analizzato unicamente dati provenienti da tre luoghi degli Stati Uniti.
Gli autori della ricerca, hanno esaminato i dati che provengono da studi di lungo termine iniziati nel 1989 su 116 430 infermiere. In questo gruppo i ricercatori hanno seguito 325 donne che avevano partorito un figlio autistico ed altre 22 000 di cui i figli non soffrivano di disturbi dello spettro autistico.
In seguito hanno esaminato i diversi livelli di inquinamento nell’aria al momento della nascita utilizzando i dati dell’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente (EPA).
Inoltre hanno preso in considerazione anche altri fattori come il reddito, il livello di istruzione, e il vizio del fumo durante la gravidanza.
Le donne in gravidanza che vivevano in ambienti dove le concentrazioni di particelle di diesel e mercurio erano piu’ elevate presentavano un rischio doppio di partorire un figlio con autismo rispetto alle donne che si trovavano in luoghi meno inquinati da queste sostanze.
Le donne che risiedevano durante la gravidanza in ambienti dove la concentrazione nell’aria di piombo, manganese e cloruro di metilene erano elevate avevano il 50% in piu’di probabilità di partorire un bambino autistico rispetto alle donne residenti in luoghi meno esposti a queste sostanze inquinanti.
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Tradotto da Mondo Aspie, fonte Lapresse.ca del 17-06-2013