Ricerca: L’autismo condivide i geni dell’intelligenza superiore

autismo intelligenza superioreMarzo 2015  –  Secondo uno studio dell’Università di Edimburgo, i disturbi dello spettro autistico e l’intelligenza superiore hanno molti fattori genetici in comune. La ricerca fornisce prove che collegano fattori genetici associati all’autismo e una capacità cognitiva molto elevata nelle persone autistiche. Un  passo molto importante nella comprensione molecolare dell’intelligenza autistica presentato sulla rivista Molecular Psychiatry. La relazione tra autismo è intelligenza non è chiara anche se è stata spesso citata. Ricordiamo il film ” Rain Man ”  e questo studio di Stanford che sostiene l’ipotesi che lo sviluppo atipico del cervello nell’ autismo puo’ portare a deficit sicuramente, ma anche a capacità cognitive notevoli. Questa ricerca suggerisce che i ” geni dell’autismo ” possono conferire un vantaggio intellettuale. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori dell’Università di Edimburgo e di Queensland hanno esaminato il Dna di 10.000 che vivono in Scozia. I partecipanti sono stati successivamente sottoposti a una serie di test per misurare l’intelligenza. Ebbene, coloro che presentavano varianti genetiche legate all’autismo hanno ottenuto punteggi lievemente superiori ai test, rispetto a coloro che non avevano questi geni.  Anche se il 70 % delle persone affette da autismo presentano anche una disabilita’ mentale, alcune persone autistiche possono avere una maggiore intelligenza non verbale. Questa forma di intelligenza permette di risolvere problemi complessi utilizzando capacita’ di ragionamento che richiedono uno scarso o nessun utilizzo del linguaggio, che risulta compromesso in chi soffre di autismo. “I nostri risultati mostrano che la variazione genetica che aumenta il rischio di sviluppare l’autismo e’ associata a migliori capacita’ cognitive nei soggetti non autistici”, ha detto Toni-Kim Clarke, autore dello studio. “Cominciare a capire l’impatto sul cervello delle varianti genetiche associate all’autismo, è un passo avanti per capire la natura dell’intelligenza autistica”, ha concluso.

Tradotto da Mondo Aspie – Fonte:  Santelog, Molecular Psychiatry

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Ricerca: L’esposizione prenatale a elevati livelli di testosterone potrebbe provocare l’autismo

testosterone autismoGiugno 2014 –  Secondo i ricercatori dell’Università di Cambridge, l’esposizione a elevati livelli di ormoni steroidei nel liquido amniotico aumenta le possibilità in un neonato di sviluppare l’autismo.

I risultati di uno studio condotto su 300 ragazzi aiuteranno a trovare le cause dell’autismo – una condizione che colpisce entrambi i sessi, ma è piu’ comune negli uomini.

Lo studio, pubblicato nella rivista Molecular Psychiatry, dichiara Simon Baron-Cohen, primo firmatario dell’articolo, è solo preliminare, non esclude altre concause che richiedono la verifica del fatto che gli aumenti dei livelli di ormoni osservati siano specifici per l’autismo e non condivisi da altre condizioni dello sviluppo neurologico fetale. Quindi, “dal punto di vista clinico, i risultati non dicono nulla sul potenziale uso di questi dati come un test prenatale per valutare il rischio di autismo di singoli soggetti”.

Gli ormoni in questione – il testosterone e altri quattro ormoni steroidei  ( progesterone, 17α-idrossi-progesterone, androstenedione e cortisolo) – sono importanti per lo sviluppo del feto e sarebbe troppo rischioso bloccarli.

Il Dr Michael Lombardo e il professore Simon Baron-Cohen hanno esaminato dei campioni di liquido amniotico – che circonda un bebè nell’utero – per vedere se qualche cosa nell’ambiente puo’ aumentare il rischio di autismo.

Nei campioni che riguardavano questi 129 soggetti i ricercatori hanno misurato alti livelli di testosterone e di altri ormoni steroidei.  In questo modo, S. Baron-Cohen e colleghi hanno scoperto che nel liquido amniotico delle madri i cui figli maschi sono stati poi diagnosticati come affetti da qualche forma di disturbo dello spettro autistico, i livelli di tutti questi ormoni erano più elevati rispetto a quelli osservati nei soggetti usati come controllo. Nello studio non è stata testata un’eventuale origine di questo eccesso di attività steroidea durante lo sviluppo fetale, quindi, scrivono gli autori, “saranno necessarie ulteriori ricerche per capire come possono contribuire a questi livelli elevati le diverse fonti di queste sostanze”.

Invece, nei campioni che riguardavano 217 ragazzi non autistici, i livelli di ormoni steroidei erano molto inferiori.

Testosterone elevato negli autistici

Secondo Cohen, professore di psicopatologia dello sviluppo, si tratta di ” primi biomarcatori non genetici identificati nei bambini che successivamente svilupperanno l’autismo “.

” Sappiamo già che il testosterone prenatale è associato a un rallentamento dello sviluppo sociale e del linguaggio, alla grande attenzione per i dettagli, e a dei tratti autistici. Oggi, per la prima volta, siamo riusciti a dimostrare che alti livelli di ormoni steroidei sono  presenti nei bambini con diagnosi di autismo “, aggiunge.

Secondo i ricercatori, questi risultati potrebbero anche spiegare perché l’autismo è piu’ frequente negli uomini, questi ormoni sono prodotti in quantità maggiori nei maschi rispetto alle femmine.

Le cause esatte dell’autismo sono ancora sconosciute, ma i geni e i fattori sono ambientali sono spesso implicati.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: ici.radio-canada.ca e pressin.it