Autismo e pattinaggio: un oro per Océane, l’atleta piu’ giovane della storia dei Giochi del Québec

océane bambina autismo sport pattinaggio sul ghiaccio10 Marzo 2014

Océane Rajotte, 6 anni, autistica, nel 2013 è stata l’atleta piu’ giovane ad aver partecipato ai Giochi invernali del Québec.  La piccola vedette del pattinaggio artistico sul ghiaccio, ha vinto la settimana scorsa la medaglia d’oro ai giochi invernali di Drummondville presentati all’Olympia Yvan Cournoyer. Per questa bambina si tratta del secondo titolo di prestigio, dopo la vittoria ai campionati del mondo nel 2013. Il percorso sportivo di Océane è insolito. Durante le prove di pattinaggio di sua sorella Alys, l’allenatrice Lucille Verschaeve si divertiva a prendere in braccio Océane mentre pattinava. Un giorno Lucille ha messo ai piedi della bambina un paio di pattini e incredibilmente ha scoperto che Océan era in grado di eseguire gli esercizi meglio dei bambini della sua età. Océan ha bisogno di sentire ripetere spesso le parole chiave e analizza i movimenti uno per uno. Oggi, all’età di sei anni continua ad evolversi e a migliorare nel pattinaggio sul ghiaccio.

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Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonti: lapresse.ca, lejournalexpress.ca

Autismo: Iris, 3 anni e l’innato talento per la pittura

iris autismo pittura talentoUna bambina autistica, che ha 3 anni, ha fatto un tuffo nel mondo dell’arte con i suoi straordinari dipinti. Iris Grace Halmshaw ha cominciato a dipingere come terapia, ma da quando i suoi genitori hanno deciso di mettere le sue opere in vendita hanno visto che i suoi quadri sono molto apprezzati, tanto da essere pagati fino a 830 sterline, quasi 1.000 euro.
La pittura ha anche contribuito a migliorare le condizioni della bambina – lei ora è impaziente di giocare con i suoi genitori e ha un atteggiamento molto più felice. Sua madre Arabella Carter-Johnson, di Market Harborough in Leicestershire, ha detto di aver ricevuto pareri positivi sull’idea di pubblicare i dipinti di sua figlia su Facebook. “Ci siamo resi conto circa tre mesi fa, che lei in realtà è davvero un talento“, ha detto la signora Arabella. ”Domande per comprare i suoi quadri stanno fioccando da ogni parte del mondo e una stampa incorniciata è stata venduta in un’asta di beneficenza a Londra per 830 sterline“.
Il padre di Iris Grace, Peter-Jon Halmshaw, ha aggiunto: “Quando ha iniziato a dipingere come terapia, abbiamo pensato che era incredibile, ma siamo i suoi genitori così pensiamo che tutto quello che fa è incredibile. Ma un sacco di altre persone hanno iniziato a dire che il suo lavoro era fantastico. E così è cominciato il passaparola e tutto è iniziato“.
Finora, la famiglia ha venduto otto di opere d’arte di Iris Grace, e sta progettando di rendere disponibili anche le stampe dei dipinti. Alla bimba di tre anni, che non parla, è stato diagnosticato l’autismo l’anno scorso dopo che i suoi genitori hanno notato che lei raramente cercava il contatto visivo con loro, e hanno provato un certo numero di differenti terapie per aiutarla a socializzare. “Abbiamo iniziato con la terapia del gioco, con quella dell’equitazione, con la musicoterapia, e un bel paio di altri metodi“, ha detto Carter-Johnson, 32 anni. ”Con l’aiuto di esperti e di molti terapeuti è cambiata radicalmente in un breve lasso di tempo. Il contatto visivo era un evento raro, che lei non voleva o non sapeva come affrontare, non voleva giocare con noi ed era disperatamente angosciata quando l’abbiamo portata vicino a tutti gli altri bambini. Lei ora cavalca e si fa delle grosse risate, interpreta e comunica con la creazione di propri disegni. Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere per aiutarla a socializzare e farla parlare, ma stiamo avendo grosse soddisfazioni per i suoi progressi. Il suo autismo ha creato uno stile che non ho mai visto in un bambino della sua età – fa un uso spettacolare dei colori e capisce come interagiscono tra loro. Lei è piena di entusiasmo e gioia quando tiro fuori i suoi pennelli“. iris-grace-Halmshaw4
Il talento di Iris Grace è venuto alla luce a pochi mesi fa, quando sua madre per prima la incoraggiò per iniziare a disegnare. “Come parte della terapia del gioco ho cercato di spingere Iris Grace a disegnare“, ha spiegato. ”Le ho comprato un cavalletto, ma lei lo odia, da quando le ho messo la carta e la faccio dipingere sul tavolo lei si è illuminata. Usa tutto ciò che pensa possa andare bene in piena autonomia, lei ama sperimentare“. La signora Carter-Johnson ha aggiunto: “Mi piacerebbe pensare che la storia di Iris Grace possa essere fonte di ispirazione per tutti i genitori con un bambino autistico“.
Michaela Butter, co-direttore dell’Embrace Art, l’Università di Leicester, ha detto: “I quadri di Iris Grace dimostrano così bene come la disabilità non è un ostacolo alla creatività“. La famiglia spera di organizzare una mostra a Londra per dare ai quadri di Iris Grace un pubblico più ampio. Tutti i profitti derivanti dalle vendite vengono utilizzati per comprare i materiali che servono alla bambina per giocare con i colori e per pagare i terapeuti che la stanno seguendo.
Il sito di Iris: Irisgracepainting.com
Fonte: Leggilo.net

Autismo Italia: Bambina di sei anni respinta e discriminata perchè autistica

bambina autistica discriminata respintaMacerata, 7 febbraio 2013 – “Respinta e discriminata perché autistica“. La protagonista di questa storia è una bambina di sei anni. La chiameremo Paola, ma è un nome di fantasia che usiamo per tutelare lei e la sua famiglia. Capelli castani e occhioni marroni, vive in un paese dell’entroterra Maceratese. Come a tutti i bambini della sua età, le piace giocare. Ma quella che per i suoi coetanei è una propensione naturale, per Paola è stata una faticosa conquista. Già perché questa bellissima bambina non parla, riesce a comunicare soltanto con delle immagini. E fino a poco tempo fa, degli altri bambini neanche si accorgeva. “Era come se non esistessero — racconta la mamma —. Gli andava a sbattere contro”.

Paola è una bambina autistica. La cruda diagnosi dei medici che la hanno in cura a Fano è “disturbo autistico con ritardo intellettivo, con importante compromissione dell’interazione sociale, del linguaggio sia nel versante espressivo che in quello ricettivo e del gioco simbolico”. Questa sindrome non è però l’unico problema della piccola Paola e della sua famiglia: un muro forse ancor più difficile da scavalcare è quello dell’ignoranza e della chiusura di alcune persone. Che forse inconsapevolmente o forse per meschinità, isolano la bambina, la trattano come fosse un’appestata.

Tanto che la mamma, ferita da tanta durezza, è stata costretta a rivolgersi ai carabinieri del paese. “La sindrome autistica — racconta la mamma di Paola — è caratterizzata da comportamenti ossessivi. Ci sono bimbi che fissano il cielo, altri che sbattono la testa contro il muro. Mia figlia, invece, adora le foglie: le stacca dai rami, le raccoglie, le butta a terra”. Questa innocua ossessione è bastata alla piccola per guadagnarsi l’ostilità di alcuni vicini.

“Una donna — rivela la mamma — è arrivata a urlare contro la bimba e a minacciarla con una scopa, soltanto perché le aveva staccato le foglie da un geranio“. Un’altra vicina, invece, avrebbe intimato alla madre di non far giocare Paola sotto casa sua, assieme agli altri bambini. “Prima — riferisce — mia figlia gli altri bambin non li vedeva, erano come fantasmi. Mi sembrava un sogno: finalmente li guardava, li prendeva per mano, gli sorrideva. Andavano a giocare sotto le scale di una vicina che quando si è accorta di Paola mi ha chiesto di non portarla più a casa sua. ‘Questa è proprietà privata’, mi ha detto. Così mentre gli altri bambini potevano giocare sotto quella casa, mia figlia non poteva neanche avvicinarsi. Non riesco a capire questa ostilità e cattiveria verso una bambina che non ha nemmeno le parole per difendersi”.

Episodi spiacevoli si sono ripetuti a lungo. Fin quando la mamma di Paola non ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. “Non potevo accettare quella situazione. C’è una legge, la 67 del 2006, che tutela i disabili dalle discriminazioni e punisce chi crea un clima di intimidazione, umiliazione e ostilità”. La palla passa quindi ai carabinieri: non c’è una denuncia formale, ma la lettera di una mamma ferita che chiede aiuto. Parte una relazione alla Procura che a sua volta interessa il tribunale dei minori. I militari, intanto, chiamano a raccolta i vicini di casa di Paola e li riportano alla ragione. “In paese le risatine non sono finite — sospira la mamma — ma ora spero che mia figlia sia libera di giocare con gli altri bambini”.

Fonte: Il Resto del Carlino

Peru’: Bimba con sindrome di Asperger vittima di bullismo a scuola con la complicità della maestra (Video)

Autismo Peru’: Bambina con sindrome di Asperger vittima di bullismo con la passiva complicità della maestra che minaccia di punirla.

In Peru’, un bambina con sindrome di Asperger è vittima d’intimidazioni a scuola anche da parte della maestra. Nel video girato dallo zio si vedono i lividi e la piccola Mireya che piange e dice di voler morire mentre racconta cio’ che le hanno fatto. Mireya dice: “Chiedo di essere come tutti gli altri e invece mi trattano male”.
La maestra che ha una denuncia penale alle spalle dichiara che la madre e la bambina mentono.

Autismo Cina: Bambina autistica di 4 anni maltrattata in centro di riabilitazione finisce in coma (Video)

Un video diffuso su Internet sta scatenando un’ondata di reazioni da parte di persone indignate. Nel video si vede una donna colpire brutalemente una bambina autistica di 4 anni.


Foto: Semana.com

Bambina autistica di sette anni precipita dal terzo piano e viene presa al volo (Video)

La madre della piccola Keyla McCree è al settimo cielo: sua figlia non ha riportato nemmeno un graffio dopo essere precipitata dal terzo piano di un condomino di Coney Island (Brooklyn, New York City).
 
La bambina, che ha 7 anni e soffre di autismo, è riuscita a intrufolarsi nello spazio tra il condizionatore d’aria e la finestra e per alcuni secondi si è messa a danzare sorridendo prima di cadere. Per fortuna, il 52enne Steven St. Bernard, che si trovava in giardino, si è accorto del pericolo appena in tempo: piazzatosi sotto la finestra è riuscito a prendere Keyla al volo salvandole la vita. Si è strappato un tendine del bicipite, ma è più che felice dell’infortunio riportato, racconta il New York Post.