Autismo e fotografia: Gli scatti di una mamma sull’invisibile mondo del figlio autistico

capire stanley autismo fotografiaQuesto è un libro fotografico sull’autismo con una lieve ma importante sfumatura: lo racconta com’è e non come dovrebbe essere trattato. Rosie Barnes è la mamma del ragazzo autistico protagonista delle potenti immagini di ‘Understanding Stanley’. Ha pubblicato il suo lavoro autonomamente, con l’aiuto dei social e il supporto di esperti sia nel campo dell’autismo che in quello fotografico. Le foto descrivono in modo disarmante, perché semplice, momenti quotidiani della vita di Stanley, dai 18 mesi ai 15 anni: solo sull’altalena oppure davanti al vetro di un finestrino sul treno. “Ho cercato di autismo fotografia capire Stanleyrendere visibile l’invisibile – racconta Rosie –  Quando i medici hanno diagnosticato l’autismo a mio figlio, ho subito capito che la totale invisibilità della sua sindrome era la sfida più grande che avrei dovuto affrontare.” Le foto sono accompagnate da osservazioni e citazioni di professionisti e addetti ai lavori che hanno applaudito al lavoro di Rosie. E si accompagnano ad altre immagini simboliche che cercano di restituire le emozioni e il senso di isolamento dei bambini autistici.

Fonti: repubblica.it, Rosiebarnes.com, 

Autismo: bambino Asperger di 10 anni è senza amici, la mamma ne trova 900.000 grazie a Facebook

colin autismo pagina facebookLa mamma di un bambino del Michigan, che non ha amici da invitare alla sua festa di compleanno, ha creato una pagina Facebook  il 2 febbraio 2014, che oggi conta piu’ di 900.000 likes. Colin è un bambino di 10 anni, che ha la sindrome di Asperger. Jennifer, la sua mamma ha il cuore spezzato. Colin, gli ha parlato della sua festa di compleanno che non potrà festeggiare perché è senza amici. Questo bambino non è molto socievole e non è molto amato a scuola, dove consuma il suo pasto tutti i giorni da solo. La mamma vuole dimostrare a Colin che ci sono delle persone lo pensano !. Cosi’ ha creato una pagina Facebook  ” Happy Birthday Colin “, con la speranza di ricevere qualche messaggio di auguri, la vicinanza, i commenti positivi e parole d’incoraggiamento sono meglio di una festa di compleanno. Quello che è successo ha dell’incredibile, da ogni parte del mondo molte persone si sono mobilitate per fargli vivere un compleanno veramente speciale.  Colin, non è ancora  al corrente della pagina e non sa di avere cosi’ tanti amici  !

Buon Compleanno, Colin ! Sorpresa !

 

 

Francia: Un libro per i dimenticati dell’autismo ” C’era una volta un Asperger diventato grande ”

anne isabelle asperger libro18/03/2013

REIMS (Marne).  E’ una variante dell’autismo che puo’ farti passare per un semplice asociale. Questa abitante di Puisieulx ha scritto un libro sulla sconosciuta ” Sindrome di Asperger “.  ” Sono i dimenticati dell’autismo ” Anne Isabelle definisce cosi’ i tratti della Sindrome di Asperger, una variante sconosciuta dell’autismo. ” E’ una forma di handicap invisibile, prosegue Anne Isabelle che si batte per far conoscere e riconoscere questa sindrome da piu’ di 12 anni, gli Asperger non soffrono di deficit intellettuali, anzi al contrario Einstein, Leonardo da Vinci, Marie Curie, Michelangelo erano affetti da questa sindrome ! “. C’e’ qualcosa che non va nel passaggio delle informazioni nel loro cervello, e di colpo possono avere comportamenti anticonformisti, asociali oppure da maleducati…

Soffrono perchè non hanno amici

Anne Isabelle è la mamma di un ragazzone che presenta questa bizzaria,  e ritiene che la disabilità piu’ terribile sia a livello delle interazioni sociali perchè gli Asperger non hanno amici e soffrono per questo, senza parlare delle difficoltà o a volte dell’impossibilità di avere una vita di coppia ! “.

Per questa ragione, non contenta di portare avanti un’associazione e un collettivo consacrati alla Sindrome di Asperger, Anne Isabelle ha scritto il suo secondo libro: ” C’era una volta un Asperger diventato grande “, éditions de l’Officine 16,80 € in lingua francese. Una serie di anedotti e consigli su cio’ che bisogna sapere per aiutare i bambini Asperger.

Il sito dell’associazione:  Apipa Asperger-integration   www.asperger-integration.com

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte lunionpresse.fr

Autismo Francia: mamma costretta a prostituirsi per pagare i metodi educativi del figlio

mamma prostituta autismoLo Stato era il mio “magnaccio”.

Muriel, mamma di un bambino di 5 anni  che presenta una forma di autismo severo, ha dovuto prostituirsi per pagare le spese mediche di suo figlio che gli permettono di seguire i metodi “educativi”  indicati dall’Alta Autorità per la Salute (HAS) ma che non vengono rimborsati dalla previdenza sociale. Muriel ha raccontato il suo calvario alla radio Europe 1. Per aiutare suo figlio che soffre di una forma grave di autismo, Muriel, madre di famiglia trentenne si è prostituita per pagare il trattamento adatto a quel genere di patologia: il metodo “educativo”. Questo metodo che viene raccomandato nelle linee guida, e contribuisce positivamente allo sviluppo personale, alla partecipazione nella vita sociale e all’autonomia del bambino e dell’adolescente, non viene rimborsato. Il costo è di circa 2000 euro al mese  che servono per pagare i tre educatori che si alternano senza sosta a fianco del figlio di Muriel.

NON HO AVUTO ALTRA SCELTA

Dopo aver venduto un sacco di oggetti di valore, Muriel e suo marito si sono ritrovati con le spalle al muro. Segretaria presso uno studio medico, la donna ha smesso di lavorare quando i medici hanno diagnosticato la malattia di suo figlio. Ha deciso d’iscriversi in un sito internet d’escort-girls: ” Mi sono detta, è questa la soluzione fino a quando la situazione non si sistemerà,  non abbiamo altra scelta” , ha dichiarato alla radio Europe 1. Ha raccolto 7000 euro. Ma un giorno, le minacce di morte di un cliente in una camera di un grand hotel le hanno fatto prendere coscienza del calvario che stava vivendo: ” Lo Stato era il mio magnaccio” . Lo Stato mi stava portando alla morte” . Oggi, il figlio di Muriel ha fatto grandi progressi grazie al metodo “educativo”. Raccontando la sua storia in una radio nazionale, ha voluto sensibilizzare lo Stato per la mancanza di finanziamenti per curare l’autismo, una malattia dichiarata in Francia, Grande Causa Nazionale nel 2012. Muriel, assicura che altri genitori vivono la sua stessa situazione: ” So che non sono sola, e che ci sono altre mamme che si prostituiscono”.

Qui l’intervista alla Radio in Francese “L’État a été mon proxénète” di Europe1.fr

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte Terrafemina.com

Autismo e bullismo: Mamma pubblica soprusi subiti dalla figlia (Video)

La mamma di una vittima di bullismo affetta da autismo, ha divulgato un video-denuncia che mostra le violenze subite dalla figlia.

Belgio: Ridono di lei, la strattonano, le tirano i capelli e la prendono a schiaffi: questo è quanto subito da Kayleigh, una tredicenne vittima di bullismo da parte di suoi coetanei mentre è in attesa dell’autobus. Il video, che riprende le angherie, ha fatto il giro del web e a divulgarlo è stata proprio la mamma della ragazzina, come atto di denuncia per il trattamento che sua figlia, affetta da una forma di autismo, è costretta a sopportare ogni giorno. Parallelamente, la donna ha presentato una denuncia alla Polizia. 

Il bullismo è una piaga sociale spesso dalle conseguenze catastrofiche: troppe volte la cronaca ci informa di vittime che, esasperate, si tolgono la vita. L’ultimo caso, in ordine di tempo, è quello di Fiona Geraghty, impiccatasi a 14 anni perché presa di mira dai coetanei per il suo peso. 

Secondo uno studio condotto presso la Warwick Medical School in Inghilterra e pubblicato sulla rivista “Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry”, i bambini vittime di bullismo hanno una probabilità 6 volte maggiore rispetto a quelli non toccati dal problema di pensare al suicidio.

Proprio a causa della crescente correlazione tra bullismo e suicidio, è stato appositamente coniato un nuovo termine (da Neil Marr e Tim Field): bullycide, che è il suicidio di colui che è stato vittima di bullismo.

 Tratto da: Net1news.org

Documentario sull’autismo: E-mail per Laura

“E-mail per Laura” di Rosemary Mantovani, é un documentario sull’autismo con attenzione speciale su come vivono le loro mamme, e addirittura ha vinto due premi, che ha messo a confronto autori di tutta Italia. Il concorso é stato organizzato da Iniziativa Donna (della provincia di Milano) e ha avuto risonanza nazionale. “E-mail per Laura” ha vinto due premi: 1° Premio — Premio Iniziativa Donna e 2° Premio – Premio Del Pubblico.

La famiglia del bambino autistico si trova a dover affrontare una situazione piu’ stressante di qualunque altra famiglia di bambino handicappato a causa della scarsa conoscenza delle caratteristiche di questa sindrome non solo della gente comune ma spesso purtroppo anche da parte di professionisti, terapeuti e insegnanti. Tratto dal Video

Autismo Francia: La storia di Florent

Ho conosciuto la mamma di Florent virtualmente su Facebook, si chiama Karine e mi ha dato l’autorizzazione a tradurre e  a pubblicare la storia di suo figlio Florent. Mi ha detto che le fa piacere che venga raccontata in un sito italiano perchè : “l’autismo non ha frontiere”.  In questo momento, in cui l’autismo in Francia è stato proclamato Grande Causa Nazionale del 2012, Florent vive una brutta situazione e per aiutare questa famiglia nel nostro piccolo possiamo condividere nelle nostre bacheche o cliccare su mi piace  questa nota Facebook in modo da scuotere qualche coscienza e dargli un po’ piu’ di visibilità. Grazie di cuore

Ho 20 anni, sono autistico e il mio handicap necessita di un assistente permanente 24 ore su 24… Sono gentile, piacevole ma posso anche diventare turbolento e pesante…non posso farci niente fa parte della mia disabilità… Oggi, vegeto in un istituto medico educativo che mi riceve durante la settimana e nella quale sono in mezzo a bambini… Sono alto 1 metro e 90 e peso 80 chili, e mi pare di essere un gigante molto goffo…Questa mancanza di tatto mi causa ogni giorno molti problemi..e a quanto pare non ho piu’ il mio posto in mezzo ai bambini , ma neanche presso gli adulti…Sarkozy ha dichiarato l’autismo Grande Causa Nazionale 2012…eppure…

Ultimamente, sono stato vittima di una crisi d’ansia importante…Solo nella mia testa, solo nel mio mondo, non potendo esprimermi, impotente di fronte a questa paura, ho tentato di farmi capire rovesciando una scrivania vuota nella mia camera… il direttore dell’istituto che mi accoglie ha subito chiamato il SAMU ( Servizio Aiuto Medico Urgente), i carabinieri, e il sindaco della città…il suo scopo: farmi ricoverare per proteggere gli altri bambini…ma sono 18 anni che frequento quell’istituto medico educativo e non ho mai avuto dei problemi…non sono mai stato cattivo con nessuno, un  po’ dispettoso, si ma mai cattivo…No, quello che è cambiato è solo la mia età e il mio fisico…sono un adulto per la mia età ma in realtà, ho solo 6 anni nella mia testa…e non ho capito nemmeno quello che il direttore mi ha detto… La verità sfortunatamente e tutt’altra: vogliono sbarazzarsi di me perchè sono una palla per il personale e il direttore… Da parte mia, vorre lasciare l’IME ( Istituto medico educativo) ma non esiste alcun istituto per adulti che puo’ accogliermi!!!

Per il direttore, è piu’ semplice accogliere dei giovani che rimarranno per molto tempo  piuttosto che seguirmi ancora per qualche mese…

I carabinieri si sono chiesti che cosa ci facessi li…e anche il SAMU…in effetti, dei professionisti, in un istituto specializzato il cui ruolo consiste nell’accogliere persone come me, erano letteralmente sopraffatti dalla situazione…

Davanti al rifiuto del direttore di lasciarmi dormire nella mia camera e le minacce di farmi ospitalizzare d’ufficio, mia mamma (chiamata sul posto) non ha potuto fare altro che piegarsi e mi sono ritrovato nel pronto soccorso di un ospedale…I medici non potevano credere ai loro occhi…avevano davanti un grande bebè sorridente che si chiedeva dove si trovava e perchè?

Trascorse diverse ore i medici hanno imposto al direttore del mio IME di accogliermi nuovamente…Al mio ritorno, ha minacciato la mia mamma dicendo che ricomincerà perchè da lui non c’e’ piu’ posto per me…Oggi, vivo un calvario, la mia mamma, il mio papà, mio suocero,  mia sorella, e mia nonna non vivono piu’…ogni volta che il telefono suona, è l’angoscia di apprendere che sono finito in mezzo ai feriti degli incidenti stradali e agli ubriachi…

Non ho fatto  nulla di male…la mia unica colpa è essere autistico…non mi vogliono piu’, allora Signor Sarkozy, voi avete detto che l’autismo è la grande causa nazionale del 2012… che cosa fate per trovarmi un istituto per adulti che mi accetti, che cosa fate per portarmi un po’ di felicità che permetta alla mia famiglia finalmente di avere una vita normale ??? Che cosa farete ???