Autismo Francia: La storia di Florent

Ho conosciuto la mamma di Florent virtualmente su Facebook, si chiama Karine e mi ha dato l’autorizzazione a tradurre e  a pubblicare la storia di suo figlio Florent. Mi ha detto che le fa piacere che venga raccontata in un sito italiano perchè : “l’autismo non ha frontiere”.  In questo momento, in cui l’autismo in Francia è stato proclamato Grande Causa Nazionale del 2012, Florent vive una brutta situazione e per aiutare questa famiglia nel nostro piccolo possiamo condividere nelle nostre bacheche o cliccare su mi piace  questa nota Facebook in modo da scuotere qualche coscienza e dargli un po’ piu’ di visibilità. Grazie di cuore

Ho 20 anni, sono autistico e il mio handicap necessita di un assistente permanente 24 ore su 24… Sono gentile, piacevole ma posso anche diventare turbolento e pesante…non posso farci niente fa parte della mia disabilità… Oggi, vegeto in un istituto medico educativo che mi riceve durante la settimana e nella quale sono in mezzo a bambini… Sono alto 1 metro e 90 e peso 80 chili, e mi pare di essere un gigante molto goffo…Questa mancanza di tatto mi causa ogni giorno molti problemi..e a quanto pare non ho piu’ il mio posto in mezzo ai bambini , ma neanche presso gli adulti…Sarkozy ha dichiarato l’autismo Grande Causa Nazionale 2012…eppure…

Ultimamente, sono stato vittima di una crisi d’ansia importante…Solo nella mia testa, solo nel mio mondo, non potendo esprimermi, impotente di fronte a questa paura, ho tentato di farmi capire rovesciando una scrivania vuota nella mia camera… il direttore dell’istituto che mi accoglie ha subito chiamato il SAMU ( Servizio Aiuto Medico Urgente), i carabinieri, e il sindaco della città…il suo scopo: farmi ricoverare per proteggere gli altri bambini…ma sono 18 anni che frequento quell’istituto medico educativo e non ho mai avuto dei problemi…non sono mai stato cattivo con nessuno, un  po’ dispettoso, si ma mai cattivo…No, quello che è cambiato è solo la mia età e il mio fisico…sono un adulto per la mia età ma in realtà, ho solo 6 anni nella mia testa…e non ho capito nemmeno quello che il direttore mi ha detto… La verità sfortunatamente e tutt’altra: vogliono sbarazzarsi di me perchè sono una palla per il personale e il direttore… Da parte mia, vorre lasciare l’IME ( Istituto medico educativo) ma non esiste alcun istituto per adulti che puo’ accogliermi!!!

Per il direttore, è piu’ semplice accogliere dei giovani che rimarranno per molto tempo  piuttosto che seguirmi ancora per qualche mese…

I carabinieri si sono chiesti che cosa ci facessi li…e anche il SAMU…in effetti, dei professionisti, in un istituto specializzato il cui ruolo consiste nell’accogliere persone come me, erano letteralmente sopraffatti dalla situazione…

Davanti al rifiuto del direttore di lasciarmi dormire nella mia camera e le minacce di farmi ospitalizzare d’ufficio, mia mamma (chiamata sul posto) non ha potuto fare altro che piegarsi e mi sono ritrovato nel pronto soccorso di un ospedale…I medici non potevano credere ai loro occhi…avevano davanti un grande bebè sorridente che si chiedeva dove si trovava e perchè?

Trascorse diverse ore i medici hanno imposto al direttore del mio IME di accogliermi nuovamente…Al mio ritorno, ha minacciato la mia mamma dicendo che ricomincerà perchè da lui non c’e’ piu’ posto per me…Oggi, vivo un calvario, la mia mamma, il mio papà, mio suocero,  mia sorella, e mia nonna non vivono piu’…ogni volta che il telefono suona, è l’angoscia di apprendere che sono finito in mezzo ai feriti degli incidenti stradali e agli ubriachi…

Non ho fatto  nulla di male…la mia unica colpa è essere autistico…non mi vogliono piu’, allora Signor Sarkozy, voi avete detto che l’autismo è la grande causa nazionale del 2012… che cosa fate per trovarmi un istituto per adulti che mi accetti, che cosa fate per portarmi un po’ di felicità che permetta alla mia famiglia finalmente di avere una vita normale ??? Che cosa farete ???

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5 Comments on “Autismo Francia: La storia di Florent

  1. l autismo e una sindrome molto particolare ed inprevedibile io penso sensa peccare di presunsione che chi opera con questa sindrome non la capisce e fa anche un po paura l autismo dei nostri figli lo possiamo capire solo noi genitori che ci viviamo tutta la giornata ma i cosi detti esperti non ascoltano i genitori perche li ritengono ignoranti nel campo della malattia ma non anno capito che il genitore e il miglior terapista ma nessuno ci ascolta siami chiusi fuori dalla societa discriminati e delle volte anche rimproverati che non guardiamo a sufficensa i nostri figli le istituzioni ci abbandonano e gli istituti diurni alla prima crisi li sbattono fuori il papa di un ragazzo autistico lorenzo un ragazzo speciale che mi a dato tanta sagezza

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  2. Mi scuso per il commento se ti ha offeso, ho pensato fossi un profano, uno di quelli che arriva in un blog spara un commento cosi’ e se ne va ! Vedi a volte come è facile giudicare senza sapere? Questo è l’errore che facciamo spesso e mi ci metto in mezzo anche io.
    I nostri figli possono contare principalmente solo su noi che abbiamo la responsabilità d’indirizzarli verso la strada giusta e per questo dobbiamo farci forza e andare avanti, nonostante le difficoltà che incontriamo tutti i giorni.

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  3. Grazie per avermi dato dell’idiota, e quindi di avermi forse giudicato senza conoscermi… anch’io ho un figlio con sindrome d’Asperger e per seguirlo ho rinunciato alla carriera, al posto fisso e ben remunerato che avevo, ed ho aperto un’attività in proprio, un lavoro manuale dove la mia laurea e la mia specializzazione sono inutili e che economicamente non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello a cui ho rinunciato.
    Però così ho potuto seguire mio figlio, e, nonostante le difficoltà che si presentano ogni giorno, lui cresce sereno. Non potrei mai immaginare di metterlo in un istituto, perché la prima terapia, quella irrinunciabile, di cui hanno bisogno questi nostri figli speciali, è l’amore. Quando mia moglie è venuta a mancare, le difficoltò sono aumentate, ma vado avanti, perché D****** è la “cosa” più importante della mia vita.

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  4. Filippo, scusami ma penso che l’idiozia sia incommentabile. Innanzitutto prima di giudicare forse bisognerebbe conoscere esattamente il quadro famigliare. Se tu avessi Florent a casa saresti in grado di uscire e andare al lavoro tranquillamente per esempio ? Te lo dico, perchè io con Aspie, che è un autistico non grave ho delle difficoltà a trovare lavori flessibili che mi permettano di seguirlo. E in qualche modo come madre gli devo dare da mangiare e devo soddisfare i suoi bisogni.

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