Autismo: bambino Asperger di 10 anni è senza amici, la mamma ne trova 900.000 grazie a Facebook

colin autismo pagina facebookLa mamma di un bambino del Michigan, che non ha amici da invitare alla sua festa di compleanno, ha creato una pagina Facebook  il 2 febbraio 2014, che oggi conta piu’ di 900.000 likes. Colin è un bambino di 10 anni, che ha la sindrome di Asperger. Jennifer, la sua mamma ha il cuore spezzato. Colin, gli ha parlato della sua festa di compleanno che non potrà festeggiare perché è senza amici. Questo bambino non è molto socievole e non è molto amato a scuola, dove consuma il suo pasto tutti i giorni da solo. La mamma vuole dimostrare a Colin che ci sono delle persone lo pensano !. Cosi’ ha creato una pagina Facebook  ” Happy Birthday Colin “, con la speranza di ricevere qualche messaggio di auguri, la vicinanza, i commenti positivi e parole d’incoraggiamento sono meglio di una festa di compleanno. Quello che è successo ha dell’incredibile, da ogni parte del mondo molte persone si sono mobilitate per fargli vivere un compleanno veramente speciale.  Colin, non è ancora  al corrente della pagina e non sa di avere cosi’ tanti amici  !

Buon Compleanno, Colin ! Sorpresa !

 

 

Sindrome di Asperger: Chris, ragazzo maltrattato sul posto di lavoro diventa una star su Facebook (Video)

chris asperger  autismoNovembre 2013. Grazie a un messaggio postato su Facebook da sua sorella, un commesso di supermercato con la sindrome di Asperger è diventato una celebrità nella piccola città di Syracuse dove vive nello Stato di New York.
Quando ha inserito su Facebook un messaggio per consolare suo fratello Chris Tuttle dopo una dura giornata di lavoro, Jamie Virkler sperava di raccogliere qualche commento premuroso che potesse farlo sentire meglio. Ma non poteva immaginare che la sua gentile iniziativa avrebbe causato un vero e proprio maremoto sul social network. Il post pubblicato domenica 10 novembre ha ricevuto piu’ di 120.000 mi piace e ha generato piu’ di 22.000 commenti.
” Una cliente si è messa a urlare perché era troppo lento “
All’origine di questa incredibile storia, un alterco tra il giovane uomo di 28 anni e una cliente aggressiva del negozio Wegmans dove Chris lavora situato nel nord dello Stato di New York.
” Una cliente si è messa ad urlare perché era troppo lento alla cassa ” , spiega un testimone che ha assistito alla scena. Chris era talmente sconvolto che alla fine involontariamente ha fatto cadere una candela che la cliente stava comprando e l’ha rotta. Scioccato per l’accaduto a raccontato la sua disperazione alla sorella che si è messa in testa di consolarlo: ” Chris è sempre su Facebook e volevo trovare un modo per farlo sentire meglio utilizzando questo social network che lui adora “. Il giorno dopo Chris ha trovato sulla bacheca il messaggio pieno di attenzioni e non ha: ” piu’ smesso di sorridere “. Le reazioni non si sono fatte attendere e dopo qualche dall’apparizione in linea migliaia di internauti hanno apportato il loro sostegno al giovane. “Tutto è accaduto in fretta e spero di riuscire a rispondere a tutti ” spiega Jamie. Voglio ringraziare tutte queste persone perché non hanno idea di cosa significhi cio’ per Chris. Chris, dice di sentirsi ” felice e benedetto “ed ha delle buone ragioni. Dall’inizio della settimana è diventato una celebrità nel suo posto di lavoro, dove numerosi clienti vengono per offrirgli supporto, stringergli la mano e chiedergli un autografo !. “Oggi, ho autografato una tazza da caffè Starbucks a una donna che non aveva nient’altro”, racconta divertito Chris.

Tradotto e riadatto da Mondo Aspie, fonte:Gentside.com

Autismo e sport: Il calciatore e il bambino autistico, la storia che ha commosso la Svezia

Ottobre 2013 . Una settimana fa, alla Firends Arena di Solna, nella contea di  Stoccolma, si è disputato un incontro valido per le qualificazioni ai  Mondiali 2014 tra Svezia e Germania, terminato 5-3 per la nazionale  tedesca. Sette giorni dopo la rete celebra il vero “spettacolo” di  quella partita: l’ingresso in campo delle due formazioni, accompagnate  da 22 giovani mascotte affette dalla sindrome di Williams, un raro  disturbo dello sviluppo caratterizzato da comportamenti autistici. In  particolare stanno facendo il giro del web le immagini che hanno per  protagonista il calciatore svedese Kim Kallstrom, che rassicura e abbraccia il piccolo Max (con indosso la divisa della Germania) nei  minuti che precedono l’inizio del match.
Il papà del bambino, Emil, ha  ringraziato il giocatore con una lettera commovente che poi è stata pubblicata su Facebook: “Grazie al tuo comportamento – scrive Emil – mio figlio è riuscito a provare le stesse emozioni degli altri: orgoglio e la sensazione di essere speciale. Ti sto scrivendo perché non sono del tutto sicuro che tu abbia capito quello che hai fatto per noi. Martedì Max è riuscito a fare qualcosa di speciale:  mantenere la concentrazione per 15 minuti senza alcun accenno di  nervosismo”. Queste righe sono state condivise su Facebook più di 17mila  volte e hanno raccolto quasi 100mila “mi piace”. Fonte: Repubblica

bambino autismo calciatore campo svezia

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Gli autistici amano gli schermi, ma non sono su Facebook

Gli autistici amano gli schermi, ma non sono su Facebook

Le persone con autismo (di grado piu’ o meno severo) sembrano essere affascinate da tutto cio’ che ha a che fare con uno schermo. Una ricercatrice dell’università del Missouri ha notato che gli adolescenti autistici (piu’ o meno) passano la maggior parte del loro tempo libero sui media non sociali: televisione e videogiochi in particolare. Questa non è una novità per le persone specializzate nell’accompagnamento degli autistici, ma si tratta del primo studio scientifico su questo argomento. Il 64% degli adolescenti autistici trascorre la maggior parte del tempo a guardare la televisione o a giocare con i videogiochi; sono anche meno suscettibili rispetto alla media ad utilizzare il tempo per scrivere emails, chattare, oppure visitare social network (13,2%).

 Sappiamo che l’abuso di questi tipi di media nei bambini in fase di sviluppo e nocivo a lungo andare per il profitto scolastico, le relazioni sociali, la regolazione del comportamento, l’attenzione e la salute in generale. Non è la tecnologia in se che causa problemi, ma il suo utilizzo e gestione. Bisogna quindi cercare di sviluppare un seguito. Ulteriori studi vogliono giustamente tentare di fare luce sui punti  positivi e negativi su queste utilizzazioni.

Andare piu’ lontano : Micah O. Mazurek, Paul T. Shattuck, Mary Wagner, Benjamin P. Cooper. Prevalence and Correlates of Screen-Based Media Use Among Youths with Autism Spectrum Disorders. (PDF) Journal of Autism and Developmental Disorders, 2011; DOI: 10.1007/s10803-011-1413-8

Tradotto da Mondo Aspie, articolo originale:http://www.sur-la-toile.com/article-13836-Les-autistes-adorent-les-ecrans-mais-ne-sont-pas-sur-Facebook.html