Autismo e lavoro: startup e sindrome di Asperger

asperger lavoro ingegnereLa sindrome di Asperger è una forma di autismo associata a un’ intelligenza fuori dal comune e a una grande difficoltà nei rapporti sociali.

Gaël Picard, 28 anni, non lavorava nonostante una laurea in ingegneria e con esperienze in biologia, imaging e statistiche. Dal mese di ottobre, fa parte dell’azienda informatica Imabiotech, presso Eurasanté di Loos.

” Su, Gaël, è come una puntura, un brutto momento che passa subito ! ” German Pinet è il coordinatore delle relazioni con le imprese del centro di rieducazione professionale di Lille; è lui che ha aiutato Gaël Picard, diagnosticato Asperger a 26 anni, a trovare uno stage nell’ambito del programma Pass P’As  (Passaporto Professionale Asperger) . Fabien Pamelard, responsabile del servizio informatico Imabiotech, insieme a German Pinet sono riusciti a convincere Gaël a rilasciare un ‘intervista e anche a farsi fotografare! Lui guarda l’obbiettivo, pero’… Ogni risposta del giovane ingegnere, rilasciata dopo un tempo di riflessione, ha la precisione assolutamente perfetta di una mente scientifica. Lo stesso rigore che piace a Imabiotech, una startup  composta da quindici dipendenti nata nel 2009 che si occupa di identificazione e dosaggio molecolare per le industrie farmaceutiche.

” Dall’arrivo di Gaël, il servizio IT conta tre persone che sembrano andare abbastanza d’accordo. Gaël, vorrebbe restare all’Imabiotech perché ha molte cose da fare, in un contesto di routine e di lavoro che trova interessante, insieme a persone piacevoli. La sua mansione di sviluppo e supporto tecnico, consiste nel aggiungere delle funzionalità a un software e/o contribuire a crearne uno.  Aggiungiamo che aveva iniziato una tesi sui segnali EEG e elettroencefalografici e ci fermiamo qui !”.

“La sindrome di Asperger mi crea difficoltà quando devo mettere alla prova le mie qualità pedagogiche con gli utilizzatori; non sono un buon comunicatore,come avete visto “, (quando ha spiegato che cosa ha contribuito a migliorare Imabiotech). Fabien Pamelard precisa che gli interlocutori sono spesso scienziati che capiscono quello che dice Gaël e apprezzano le sue spiegazioni estremamente precise.

Una difficoltà per Gaël sta nel prendere la metropolitana per recarsi al lavoro: non ama stare vicino a tanta gente. Altre difficoltà: i cambiamenti di routine repentini, ma quello cio’ che lo fa stancare maggiormente è l’interazione sociale, come parlare di tutto e di niente davanti alla macchina del caffè. I tempi di pausa sono conviviali: giochiamo al “piccolo caffè” (jeu d’estaminet), che comporta delle discussioni.  Attenzione ! prima di immaginare l’integrazione di Gaël (seppur con successo ), anche se scoppia a ridere la strada è lunga, dice Germain Pinet che vorrebbe vedere questa alchimia piu’ spesso.

Dodici stagisti in un programma sperimentale

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