Autismo: 6 cose da sapere prima di assumere una persona con sindrome di Asperger

asperger lavoro(CNN). I lavoratori con la sindrome di Asperger possono portare vantaggi unici per una società, dice un dirigente.
Come architetto intraprendente al Myriad Genetics in Salt Lake City, Dave Wellman ha gestito e lavorato con dipendenti con la sindrome di Asperger, una variante dell’autismo. La sua storia è apparsa per la prima volta su CNN iReport.

Lo scorso gennaio, dopo una tempesta di neve fresca, mio figlio di 9 anni mi ha chiesto di aiutarlo a costruire un pupazzo di neve. Gli ho detto che l’avrei raggiunto fuori per aiutarlo.
Un paio di minuti più tardi tornò di corsa gridando: “Papà, si sta sciogliendo!”
Questo ha attirato la mia attenzione. Fuori c’erano meno di 30 gradi, come poteva sciogliersi un pupazzo di neve?
L’ho seguito mentre correva lungo il corridoio per la sua camera da letto.
Nel mezzo della sua stanza c’era un pupazzo di neve alto 4 piedi, che si stava sciogliendo.
Mentre rimuovevo il pupazzo di neve e raccoglievo la neve sciolta e il fango, gli ho chiesto perché l’avesse fatto.
Lui mi ha detto, con tono molto pratico: “Fuori fa freddo.”

Mio figlio ha la sindrome di Asperger.
Per lui, la costruzione di un pupazzo di neve nella sua camera da letto, poiché fuori faceva freddo era una soluzione logica a un problema.

A causa di mio figlio, gli “Aspie” occupano un posto speciale nel mio cuore. Quindi, ogni volta che sento qualcuno nel mio settore parlare di assunzione di un Aspie, rabbrividisco un po’. Perché nel campo tecnologico, dire di aver assunto un Aspie è come un codice per dire che hai assunto una macchina.

E ‘vero che ci sono un sacco di vantaggi ad assumere una persona con sindrome di Asperger. Ricerche dalla Harvard Business School mostrano i punti di forza delle persone con sindrome di Asperger e autismo ad alto funzionamento che li rendono particolarmente adatti per lo sviluppo di software e test.

Hanno la capacità di concentrarsi per periodi prolungati. Hanno buona memoria e sono spesso molto intelligenti. La loro forte capacità di analisi li rende talentuosi nel lavorare con la tecnologia.

Ma c’è molto di più degli Aspie oltre alla loro attenzione, intelligenza e determinazione. Gli Aspie sono umani. Come chiunque altro, hanno i loro alti e bassi, ed i loro giorni buoni e cattivi.

Come manager, è necessario comprendere come gestire le opportunità uniche e le sfide che vengono con l’assunzione di un Aspie. Qui ci sono sei cose che dovreste sapere:

1. Gli Aspie sono autistici.

La sindrome di Asperger è una variante ad alto funzionamento dell’autismo. Le persone con sindrome di Asperger sono spesso eccezionalmente intelligenti e verbalmente dotate, ma possono anche essere socialmente imbarazzanti. Esse possono reagire allo stress in modo diverso e, a volte emotivamente più delle altre persone non autistiche.

Molte persone con la sindrome di Asperger non sopportano le grandi folle e le persone che li guardano negli occhi. Quando parlate con un Aspie, non offendetevi se si guarda intorno o si concentra su un oggetto presente nella stanza invece di guardare direttamente voi. Ascoltate le loro parole, invece di concentrarvi sul loro linguaggio del corpo.

2. Gli Aspie sono intelligenti e indipendenti.

Gli Aspie metteranno in discussione l’autorità. Essi non accetteranno mai “no” per una risposta senza che gli venga spiegato il motivo. Non accettano quasi mai un fatto semplicemente per la provenienza dal quale giunge. Accetteranno il fatto solo se la logica lo conferma.
Per questo motivo, molti manager inesperti evitano di lavorare con un Aspie. Avete solo bisogno di essere pronti a giustificare le vostre decisioni quando avranno un impatto diretto sul vostro dipendente Aspie.

3. Gli Aspie pensano in modo diverso.

Gli Aspie spesso parlano a lungo di piccoli dettagli, invece di essere brevi e andare al punto. Il motivo è semplice: è come vedono il mondo. Sono titolari di modelli mentali complessi che comprendono tutti quei piccoli particolari ad incastro. Per loro, guardare oltre ai dettagli è ignorare una parte della soluzione.
Sii paziente con loro. E’ il loro modo di analizzare cio’ che li circonda per arrivare alla soluzione.

Ho visto un Aspie iniziare la riprogrammazione del software nella sua testa ben prima di tornare alla scrivania e scrivere la prima riga di codice. Gli Aspie che testano potranno vedere immediatamente ciò che è sbagliato con il software perché si adatta di più al loro modello mentale.
Tutto questo “ricablaggio” ha risultati straordinariamente positivi.

4. Gli Aspie sentono profondamente.

E ‘facile pensare che gli Aspie siano meno empatici a causa del modo in cui possono reagire. Non lo sono. Quando le persone sono insicure su come rispondere a una situazione stressante o non familiare, possono reagire in modo strano. Questo vale anche per gli Aspie.

Una delle cose più difficili per ogni individuo autistico da affrontare è la cacofonia di emozioni che possono essere attivate da eventi apparentemente banali. Per esempio, la cancellazione di un progetto può essere un sollievo per la maggior parte del vostro gruppo, mentre un Aspie può vederlo come il non apprezzamento della gente del suo duro lavoro o il non permettergli di finire il lavoro.

Siate pazienti. Prendeteli da parte in anticipo per spiegargli la situazione e chiedere il loro riscontro e la loro opinione. Ciò gli darà la possibilità di elaborare l’idea.

5. Gli Aspie parlano in modo diverso.

Nel più semplice dei termini: gli Aspie sono diretti.
Gli Aspie dicono cio’ che pensano e sono conosciuti per essere diretti, onesti e determinati. Basta essere consapevoli che un Aspie è interessato principalmente ai contributi significativi di una conversazione, e preferisce evitare le “chiacchiere”, le affermazioni banali e le conversazioni superficiali.
Gli Aspie non stanno cercando di essere scortesi.

6. Gli Aspie hanno successo.

Ci sono buone ragioni del perché la sindrome di Asperger viene chiamata il disturbo del successo.
La loro attenzione e dedizione porta molti Aspie a grandi risultati. Dubito che si possa trovare un imprenditore che non abbia almeno un paio di comportamenti aspie.
L’Asperger è una sfida in aggiunta alle grandi opportunità. Non scappate dagli Aspie perché hanno strani atteggiamenti o comportamenti. Informatevi su di loro per capire come rispondergli. Se lo fate, vedrete gli Aspie come le persone preziose che sono e offrirete loro il rispetto che meritano.
Tradotto da Elisa, fonte: Edition.cnn.com

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5 Comments on “Autismo: 6 cose da sapere prima di assumere una persona con sindrome di Asperger

  1. Pingback: Al lavoro con sindrome di autismo | Lotta dura per la verdura

  2. Giorgio, una volta tanto siamo d’accordo. Questi punti me li stampo e li tengo a portata di mano per quelli che non conoscono la SA. Come Katia e come te mi ci sono ritrovata non molto: moltissimo !.

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  3. <> In effetti a me è successo una cosa del genere, ci sono rimasta male, mi era stato messo in mano un sorgente di un programma gestionale per tutta l’ITAS assicurazione, di cui non sapevo nulla di nulla, io non conosco come funzionano le assicurazioni e nemmeno i termini degli oggetti assicurativi, in un mese se non due di debugging, ho fatto in pratica il reverse engineering, in sostanza in termine tecnico ho dedotto come funzionava senza saper nulla, lo fanno gli hacker per sproteggere i programmi, sono stata in grado di modificarlo poi mi hanno dato le prime modifiche e sono riuscita farle, tutto andava bene, ero entrata nel ciclo di mantenimento di quel software di cui inizialmente ero completamente allo scuro, e devo dire che mi è spiaciuto dopo i miei sforzi quando ho dovuto fare il passaggio di consegna a Trento per farci lavorare altri mie colleghi era più logico perchè la sede della ITAS è a Trento, però mi è spiaciuto.

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  4. Direi che al 99% sono così, se per me spaccarti una gamba e la logica soluzione io ti spacco una gamba, un esempietto estremo ma rende. Odio mentire e sono diretta, il bla bla bla da un orecchio mi entra dall’altro mi esce, sono molto determinata, amo le sfide e amo vincerle, non per vincerle a basta o battere qualcuno, ma per superare me stessa. Lo faccio nello sport l’ho imparato dallo sport, che mi ha dato più fiducia in me stessa e a capire chi sono e cosa sono e poi ho iniziato ad applicare la stessa cosa a tutto il resto. ^_^

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  5. 1 esiste ed e’ possibile citare la fonte che attesta cio?
    2 lo studio o gli studi a cui fa riferimento l’articolo sono esaustivi e validi?
    3 e’ riconosciuta in ambito scentifico?
    4 e’ all’attenzione del mondo del lavoro, e di quello relativo alla reclutazione di personale?

    se le risposte sono si
    perche’ allora gli as hanno problemi nell’inserimento lavorativo?

    se le risposte sono no (tranne la 2) e’ possibile presentarlo nelle relative sedi?

    se la risposta alla 2 e’ no allora ancora non e’ effettivamente verificato cio’ quindi mi sembra un articolo prematuro…..

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