No, l’assassino di Newtown non era autistico

adam lanza autismoArticolo apparso sul sito di Vivre FM,  Radio Francese che si occupa di welfare e handicap.

Mentre molti resoconti dei media hanno fatto dell’assassino di Newtown un ” quasi autistico ” l’ONG americana Autism Rights Watch denuncia il miscuglio ed esorta la stampa e l’opinione pubblica a non fare associazioni tra violenza e autismo. Le persone autistiche si trovano già di fronte alla segregazione e ai pregiudizi quotidianamente, s’indigna l’ONG.

In una dichiarazione rilasciata il 17 dicembre 2012, ( qui in italiano, l’autismo non è una malattia mentale e non è la causa del massacro di Newtown ), Autism Rights Watch denuncia l’accanimento dei media nel voler presentare l’assassino come un giovane ” con una possibile forma d’autismo” e ” affetto da sindrome di Asperger “. Da una parte, non è chiaro se è stata emessa una diagnosi sul suo stato di salute, e dall’altra parte, una persona autistica non è assolutamente un potenziale assassino.

L’ONG cita: ” essere ” autistico “, ” bizzarro “, ” goffo “, ” timido di fronte alle telecamere ” , “ nerd “, o ” qualcuno che si sente a disagio insieme agli altri ” non fa di una persona un assassino di massa.

Le persone autistiche sono spesso delle vittime

L’ONG dichiara che è importante ricordare che l’autismo non è una malattia mentale e che ” le persone autistiche hanno piu’ probabilità di essere delle vittime, piuttosto che delle persone che perpetrano violenze “. E anche, l’autismo non è piu’ considerato come un disturbo psicologico, ma è una patologia neurologica associata a delle anomalie del sistema nervoso centrale. Ed è caratterizzato da un’interazione sociale carente; una persona autistica avrà delle difficoltà particolari nel comunicare e nell’ evolvere nella società, ma non è in alcun modo violenta.

In questa occasione, Autism Rights Watch ricorda che la visione medica dell’autismo deve cambiare. ” In Francia, il trattamento mediatico di questa tragedia ci interpella. Gli esperti psichiatri e psicanalisti troppo spesso continuano ad accreditare l’ idea sbagliata che l’autismo è una malattia mentale “.

Adeline Grolleau

Tradotto da Mondo Aspie, Fonte Vivre FM

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La Federazione Quebecchese dell’autismo si pronuncia sugli avvenimenti di Newtown

federazione quebecchese autismoMontreal,  17 dicembre 2012 —

Quali immagini d’orrore abbiamo visto in seguito al dramma vissuto dalla comunità di Newtown. Possiamo solo immaginare il dolore di tutte le famiglie che hanno perso una persona cara in quella terribile circostanza. Sembra che il presunto assassino, Adam Lanza, avesse un disturbo dello spettro autistico. E in questo caso, pensiamo che si tratti della sindrome di Asperger. Anche se questa informazione è solo un’ipotesi, ha sollevato molte preoccupazioni nella comunità autistica. Commenti pubblici espressi da persone che non hanno conoscenze sull’autismo, sostengono che l’autismo di Lanza potrebbe essere all’origine di questo gesto. Questo dramma è del tutto inaccettabile. Ed è normale volergli dare un senso. Tuttavia le cause sono multiple e troppo complesse per poterle riassumere qui.
La Federazione Quebbechese dell’autismo intende mettere alcune cose in chiaro: Non esistono piu’crimini commessi da persone autistiche rispetto al resto della popolazione. Ed è falso affermare che le loro caratteristiche li rendono “assassini di massa “. Tali affermazioni sono inesatte e contribuiscono a stigmatizzare le persone che presentano un disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie.

Fonte : Jo-Ann Lauzon Fédération québécoise de l’autisme, direction@autisme.qc.ca

Tradotto  da Mondo Aspie, fonte Fédération Québécoise de l’autisme

L’autismo non è una malattia mentale e non è la causa del massacro di Newtown, comunicato di Autism Rights Watch

autism rights watch comunicazione asperger17 dicembre 2012

La tragedia di Newtown in Connecticut ha colpito profondamente le famiglie americane, che affrontano l’orrore assoluto di questo omicidio-suicidio.

Sabato 15 dicembre, Autism Rights Watch ha pubblicato un comunicato [i], ripreso a New York dalla CBS NewYork [ii] e in Canada dal Globe & Mail[iii].

La nostra organizzazione ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e i suoi pensieri ai primi soccorsi. Noi abbiamo qualificato questo massacro come “una scelta orribile individuale” e ricordiamo che “il facile accesso alle armi e la loro presenza nelle case americane è il fattore primordiale di questo omicidio-suicidio”.

Confidiamo nelle capacità della Polizia e del Presidente degli Stati Uniti del tener conto delle cause profonde di questo omicidio-suicidio senza l’utilizzo di capri espiatori e senza arrivare a conclusioni affrettate. L’autore della strage, Adam Lanza, è stato descritto come una persona autistica con Sindrome di Asperger. Numerosi media hanno allora presentato l’autismo come la causa del dramma. In risposta, Autism Rights Watch ricorda che :

 ” La ricerca delle cause non deve essere la ricerca di capri espiatori ” Essere ” autistico “, ” bizzarro “, ” goffo “, ” timido di fronte alle telecamere ” , ” nerd “, o ” qualcuno che si sente a disagio insieme agli altri ” non fa di una persona un assassino di massa. Le persone autistiche hanno piu’ probabilità di essere delle vittime, piuttosto che delle persone che perpetrano violenze. Autism Rights Watch esorta il pubblico e i media a non stigmatizzare le persone autistiche e le loro famiglie, perchè vivono già la segregazione e i pregiudizi quotidianamente.

In risposta, ai numerosi media americani ricordiamo che l’autismo non è una malattia mentale e non esiste alcun legame tra l’autismo e la violenza pianificata.

In Francia, il trattamento mediatico di questa tragedia ci spinge ad intervenire. Gli esperti invitati, psichiatri e psicanalisti continuano ad accreditare l’idea sbagliata che l’autismo è una malattia mentale. E continuano, a volte, ad evocare la relazione difficile con la madre, facendo riferimento a delle teorie psicanalitiche condannate dalla comunità scientifica internazionale. Queste osservazioni inaccettabili riflettono il grave ritardo della Francia nella presa in carico delle persone autistiche.

Autism Rights Watch sollecita fortemente i media ad avere maggiore cautela nella presentazione dell’autismo. L’autismo non è una malattia mentale e non è la causa del massacro di Newtown. I disturbi dello spettro autistico, sono dei disturbi dello sviluppo che si manifestano nei primi anni di vita. E sono caratterizzati da: disturbi qualitativi della comunicazione verbale e non-verbale, da alterazioni qualitative delle interazioni sociali reciproche, e un comportamento marcato da attività e da interessi ristretti, ripetitivi e stereotipati. I disturbi dello spettro autistico sono legati a disordini nell’organizzazione neuronale e non a un rapporto particolare con la madre.

Le persone autistiche e le loro famiglie non devono diventare i capri espiatori di questa tragedia.

Presentazione: Autism Rights Watch e una ONG americana che si occupa di autismo, indipendente, non politica e non religiosa. La nostra organizzazione è presente negli stati Uniti e in Francia. E partecipa alla rete informale della lotta contro la segregazione nel sistema scolastico del Consiglio d’Europa.

Sito americano : http://www.autismrightswatch.com.

Progetto in Francia : http://www.arwfrance.org.

Contatti: David Heurtevent, Vice Presidente in carico per la Francia, david@autismrightswatch.org

Autismo e strage di Newtown: Gli esperti, ” Nessun legame tra sindrome di Asperger e violenza”

adam lanza strage newtownNEW YORK (AP)  16/12/12 — Mentre un funzionario ha dichiarato che il ragazzo 20enne armato autore della strage in una scuola del Connecticut ha la sindrome di Asperger, gli esperti dicono che non c’e’ alcun legame tra questo disturbo dello spettro autistico e la violenza.

L’Asperger è una forma lieve di autismo spesso caratterizzata da difficoltà nell’interazione sociale .

” Non c’e una chiara associazione tra la sindrome di Asperger e comportamenti violenti”, ha detto Elizabeth Laugeson, psicologa  presso l’ University of California a  Los Angeles.

Poco si sa di Adam Lanza, identificato dalla polizia come l’autore della sparatoria di venerdi’ nella scuola elementare di Newtown in Connecticut. Ha colpito a morte la madre, prima di recarsi nella scuola del massacro dove ha ucciso 20 bambini e sei adulti prima di spararsi, hanno dichiarato le autorità.

Un funzionario di polizia che ha chiesto l’anonimato perchè l’inchiesta è in fase di svolgimento ha detto che Lanza è stato diagnosticato Asperger.

I compagni di classe e altre persone hanno descritto Adam come un ragazzo brillante, ma molto timido, ansioso e solitario. “Questi sintomi sono compatibili con la sindrome di Asperger” , spiega lo psicologo Eric Butter del Nationwide Children’s Hospital in Columbus, Ohio esperto di autismo tra cui la sindrome di Asperger, tuttavia non conosce il caso Lanza per esprimere un parere.

“Alcuni studi suggeriscono che le persone autistiche hanno effettivamente un tasso maggiore di comportamenti aggressivi ( esplosioni di collera, urtare, spintonare o gridare ) rispetto alla popolazione in generale”, dice. ” Ma questi studi non parlano di crimini violenti, pianificati e intenzionali come abbiamo visto nella strage di Newtown”, aggiunge.

“In genere questo tipo di tragedie si verifica per mano di individui con diverse tipologie di personalità e profili psicologici”, aggiunge.

L’autismo è un disturbo dello sviluppo che puo’ variare d’intensità da lieve a grave.  La sindrome di Asperger è una forma leggera. L’autismo e la sindrome di Asperger sono caratterizzati da scarse abilità sociali, da comportamenti o da interessi ripetitivi e anche da problemi di comunicazione. Contrariarmente all’autismo classico, l’Asperger non implica generalmente dei ritardi nello sviluppo o nel linguaggio.

Gli esperti dicono che le persone autistiche possono avere talvolta dei disturbi correlati come la depressione, ansia, disturbo bipolare o ossessivo-compulsivo.

“Penso sia piu’ probabile che cio’ che è successo sia da attribuire ad un altro tipo di condizione psichica come la depressione o l’ansia piuttosto che alla sindrome di Asperger”, spiega la dottoressa Laugeson. “Inoltre gli Asperger’s tendono a concentrarsi sulle norme e sulle regole e sono molto rispettosi della legge”.

“C’e’ qualcosa in piu’ di questo che ancora non sappiamo” .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte USA TODAY

Autismo: Sparatoria in Connecticut, comunicato stampa dell’Associazione Spazio Asperger

spazio asperger15/12/2012 – L´omicidio di massa avvenuto a Newton, Connecticut, per opera di Adam Lanza.Una vicenda terribile, ma non vorremmo, come invece è accaduto, che si cerchi il capo espiatorio ancora una volta, in qualche “malformazione” innata del ragazzo, criminalizzando le persone con Sindrome di Asperger ed Autismo.

Omicidio e Sindrome di Asperger. Una presa di posizione.

I recenti fatti di cronaca devo spingere ad una riflessione, non a facili giustificazioni e stereotipi.

Comunicato Stampa dello Staff di Spazio Asperger

La notizia degli eventi di cronaca del 14 dicembre, sta rimbalzando freneticamente su i più disparati mezzi di comunicazione. Ogni volta che un adolescente entra in una scuola ed apre il fuoco su persone innocenti, i nostri animi sono sconvolti e proviamo un profondo sentimento di sgomento. L´essere umano, per sua natura, è alla continua ricerca di un senso nelle cose, soprattutto quando le cose in questioni sono eventi che esulano, per fortuna, da ciò a cui siamo abituati. Esprimiamo quindi cordoglio per le vittime, e il nostro pensiero va a tutti quei piccoli innocenti.

Stiamo parlando dell´omicidio di massa avvenuto a Newton, Connecticut, per opera di Adam Lanza. L´aggressore di 20 anni ha massacrato 20 bambini sparando con due pistole semiautomatiche, legalmente registrate dalla madre, dopo aver fatto irruzione in una scuola.

Una vicenda terribile, ma non vorremmo, come invece è accaduto, che si cerchi il capo espiatorio ancora una volta, in qualche “malformazione” innata del ragazzo, criminalizzando le persone con Sindrome di Asperger ed Autismo.

Questa mattina abbiamo letto delle cose allucinanti, per altro scientificamente scorrette che mostrano la completa ignoranza di molte persone che dovrebbero piuttosto occuparsi di rotocalchi, e lasciare la scienza a chi la vive per esperienza e soprattutto sulla sua stessa pelle.

I danni di tutto ciò saranno incalcolabili e rischiano di vanificare l´opera di sensibilizzazione che abbiamo fatto finora, con pochi, demagogici, titoli di giornale. L´incomprensione della Sindrome di Asperger aggiungerà vittime ad altre vittime e potrebbe addirittura portare ad una folle “profezia che si autoavvera”.

Purtroppo non è la prima volta che la Sindrome di Asperger e l´Autismo finiscono sulle pagine di cronaca.  La lista di serial killer e omicidi di massa ascritti a vario titolo allo Spettro Autistico si allarga ogni giorno di più. Diverse persone hanno imputato una personalità autistica a Jeffrey Dahmer e a Theodore Kaczynski (Unabomber), o più recentemente al killer che ha sparato sulla folla alla prima di Batman. Il tutto ovviamente senza nessuna diagnosi ufficiale che supporti le dichiarazioni.

La realtà è ben diversa. Le persone con Sindrome di Asperger, tendono ad avere un sistema emotivo e sensoriale iper-reattivo, tendono più facilmente alla paura e all´ansia che all´euforia e non essendo bravi nel comprendere la mente altrui, tendono a chiudersi su loro stessi e a subire un ambiente che percepiscono come ostile. E´ vero, l´aggressività è un problema comune, ma è sempre un´aggressività di una persona che reagisce, come un animale in gabbia, non quella di un freddo killer che pianifica un´irruzione o un omicidio di massa. Per quel comportamento c´è un nome a parte, sociopatia. È possibile che esistano persone sia autistiche che sociopatiche, come esiste qualsiasi combinazione di tratti diversi in tutte le persone ma, la scienza e l´esperienza mostrano chiaramente che il numero di autistici che commettono crimini è uguale a quello delle persone normali e in molti casi è riconducibile ad incomprensioni di natura sociale e non certo ad una indole violenta.

Quello che invece è certo è che molte persone Asperger sviluppano negli anni depressione, ansia e disturbi dell´umore. In parte per motivi genetici, ma in larghissima parte per lo stress a cui sono continuamente sottoposti dalla società in cui viviamo. Per i continui fraintendimenti, per il mobbing, le prese in giro, l´isolamento ed il disagio sociale in cui sono costretti. Persone che hanno difficoltà ad instaurare relazioni significative con il prossimo e che quando ci provano vengono respinte nel loro angolo. Il tasso di suicidi tra le persone Asperger è 30 volte superiore a quello delle persone “tipiche”. Questo è indice di un eccesso di sensibilità. Questo è indice di essere vittime e non carnefici.

Questo è uno dei motivi per cui il nostro impegno primario è quello di offrire supporto alle persone Asperger e ai loro cari. Questo è il motivo per cui è importante considerare le emozioni delle persone autistiche oltre al loro comportamento. Questo è il motivo per cui è importante educare i bambini ad esprimere i propri sentimenti. E questo è il motivo per cui è la prima volta che decidiamo di intervenire su un fatto di cronaca, perché non è un problema di cronaca. È un problema educativo e culturale.

Altre domande da porsi sarebbero. Perché anni di disagio sociale, come recitato dai giornali per avallare l´ipotesi della Sindrome di Asperger, non hanno attirato dei servizi sociali? Prendeva farmaci o droghe? Perché la madre teneva due pistole semi-automatiche incustodite, dentro casa?

Il problema, quello vero, è la vendita libera delle armi, è una società che bombarda gli adolescenti di violenza e non gli offre strategie alternative per sfogare il disagio. Questa è una realtà che potenzialmente mette le persone più fragili nella condizioni di commettere una strage.

Non si possono vendere liberamente armi. Sono fatte per uccidere. Non si possono promuovere sistemi in cui la violenza è un mezzo accettato per redimere frustrazioni e questioni spinose. Ma soprattutto non si può additare una condizione neurologica per un problema sociale.

La cruda realtà: gli Asperger possono uccidere. Come tutti noi. Ma è molto più facile che uccidano loro stessi che gli altri. È molto più facile che siano vittime. Ma le vittime non riempiono le prime pagine dei giornali.

La cronaca va bene. Ma limitiamoci a riportare i fatti senza alimentare stereotipi dannosi. L´Asperger è la moda del momento, nel bene e nel male. Le persone che soffrono del disagio sociale e dell´esclusione che ne deriva soffrivano un tempo. Soffrono oggi. E soffriranno quando i giornali si saranno stancati di questa novità.

Invitiamo le persone che come noi sono indignate e vogliono prendere posizione a sottoscrivere questo messaggio. Potete farlo sul nostro forum o contattarci via e-mail. Vi invitiamo a dargli massima diffusione.

Lo Staff di Spazio Asperger info@spazioasperger.it

Per le relazioni pubbliche contattare Davide Moscone

Per informazioni epidemiologiche e scientifiche contattare David Vagni

http://www.spazioasperger.it/index.php?q=caratteristiche-dell-asperger&f=173-omicidio-e-sindrome-di-asperger-una-presa-di-posizione

Autismo: I neurotipici visti dagli autistici

Ecco come un autistico ha definito nel suo sito una persona non autistica (una persona neurotipica o persona normale) .
In altri termini ecco la sua definizione di normalità:

” Disordine neurologico che si caratterizza per la preoccupazione d’intrattenere relazioni sociali, la manifestazione ingiustificata di un sentimento di superiorità e l’ossessione del conformismo. Sfortunatamente, 9625 individui su 10.000 possono essere considerati come neurotipici. Non esiste alcuna speranza di guarigione completa. Tuttavia, molti neurotipici hanno imparato a compensare il loro handicap interagendo normalmente con le persone autistiche.”

Definizione raccolta nel sito di un autistico irritato.

Tradotto da Mondo Aspie: Fonte, Gruppo FB: Autisme en Couleurs tramite Iman Chair mamma di Pipoye : Autismo: “Il mondo di Pipoye” artista marocchino di successo a 14 anni

neurotipico visto da un autistico

Autismo: La sindrome di Asperger, i geeks e il talento ( Prima Parte )

Laura Nagle
Laura Nagle

Laura Nagle ama la fisica. Analizza attentamente prove scientifiche solo per divertimento, e talvolta, è in grado di risolvere misteri cosmici nella sua testa mentre guarda documentari sull’universo. Ha letto, si stima, circa 12.000 libri.

Si puo’ dire che Nagle, 58 anni, sia una geek. A scuola aveva molti problemi e veniva definita come ” non equilibrata”, anche oggi ha problemi ad interagire con le persone.

” La fisica e l’ingegneria mi parlano dal cuore, vedo dettagli, relazioni e modelli che la maggior parte della gente non vede”, dice Nagle.

L’esperienza di Nagle testimonia uno stereotipo della cultura popolare in cui l’autismo ad alto funzionamento –  una forma chiamata sindrome di Asperger – è geek.

Molti di loro hanno interessi e talenti nell’arte o nella letteratura, ma non sono interessati ai temi tradizionali dei geeks: l’informatica, la scienza o la tecnologia.

Pero’ vale la pena osservare la ragione della nascita di questa immagine dell’autismo e anche esplorare la realtà dell’autismo e delle interconnessioni tra autismo e talento.

I principali sintomi di questa disabilità sono i problemi nella comunicazione, nella scarsa interazione sociale e nei comportamenti ripetitivi.

Una persona con autismo ad alto funzionamento che non presenta ritardi cognitivi o linguistici nell’ infanzia, verrà diagnostica con Sindrome di Asperger.

Diagnosticare un genio

C’e’ molta speculazione su alcuni personaggi storici o inventati con autismo.

Ricercatori hanno affermato che sia Albert Einstein e Isaac Newton, che ha contribuito alla definizione di come intendiamo oggi  l’universo, avevano tratti caratteristici della sindrome di Asperger.

Poi c’e’ la TV: il personaggio della serie The Big Bang Theory, Sheldon Cooper, (anche se gli autori hanno dichiarato il contrario, l’attore che interpreta il personaggio, Jim Parsons ha detto a Variety che Sheldon mostra alcune caratteristiche della sindrome).

E le persone con sindrome di Asperger si sono identificate immediatamente con gli stravaganti modi di fare del Dr. House o con  il temperamento di “Bones” Brennan della serie Bones, nessuno di questi personaggi ha una diagnosi. (A questo proposito, uno dei medici di House, M.D. ha concluso che si tratta semplicemente di un’idiota).

Tutti questi personaggi sembrano ossessionati dalla ricerca scientifica, ma hanno delle grandi difficoltà a mantenere una comunicazione effettiva o una relazione con le persone.

“Gli spettatori quando vedono questi personaggi che apparentemente hanno la sindrome di Asperger possono pensare che non abbiamo passione perchè il nostro linguaggio non trasmette emozioni profonde e diciamo cose che la maggior parte della gente non trova appassionanti”, dice Nagle .

Alcune persone hanno talento per l’arte o la letteratura cita Teresa Bolick, psicologa specializzata in disturbi dello sviluppo neurologico. Altri invece non sono dei geni, hanno semplicemente delle fissazioni su certi argomenti.

In altre parole, non tutte le persone intelligenti con sindrome di Asperger hanno dei grandi talenti.

La diagnosi di sindrome di Asperger richiede che la persona presenti qualche difficoltà sociale, per esempio, l’incapacità di mantenere il contatto oculare, di non riuscire ad interpretare un’espressione facciale,  il linguaggio figurato oppure un gesto.

Ci potrebbe essere un collegamento tra il talento scientifico e l’autismo. Sono necessarie altre ricerche per sostenere questa teoria, pero’ esiste un’ipotesi secondo la quale i geeks e le persone con autismo sono geneticamente collegate.

L’esperto britannico di autismo, Simon Baron-Cohen, e i suoi colleghi, pubblicarono uno studio nel 1997, che indicava che i papà e i nonni di bambini autistici avevano piu’ probabilità di lavorare nel campo dell’ingegneria, rispetto ai padri e ai nonni di bambini neurotipici.

I ricercatori stanno allargando la ricerca per verificare se le persone che sono abili nella scienza e con i computer, hanno, in generale, piu’ probabilità di avere un bambino con autismo.

“Una possibilità, secondo la quale, gli stessi geni che provocano l’autismo, in una combinazione meno severa, sono anche la causa del talento nella popolazione generale” , dice Baron-Cohen.

Nessuna di queste teorie ha guadagnato forza, e non ci sono dati scientifici comprovati. Sono necessarie ulteriori ricerche per avvalorare questi risultati.

Il dottore Gary Goldstein, presidente del Kennedy Krieger Institute ha dichiarato alla CNN che i medici si sono resi conto che la disabilità intellettuale nell’autismo non è neanche lontanamente al 70% come si pensava , ma solo al 30% .

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie , Fonte CNN in spagnolo

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