Le case degli altri di Picoult

Dicono che sono fortunata ad avere un figlio tanto loquace, dotato di un’intelligenza così acuta… ” Emma Hunt una dei protagonisti de “Le case degli altri” di Jodi Picoult , è davvero una madre fortunata?

La trentaduenne Emma vive a Townsend una piccola cittadina del Vermont insieme ai figli maschi Jacob di 18 anni e Theo di 15. La donna cura una rubrica di posta del cuore La rubrica di zia Em presso il Burlington Free Press. L’ex marito Henry è andato via quindici anni prima, perché non riusciva a sostenere la difficile situazione di avere un figlio diverso. Ora Henry che lavora per la Apple vive con la sua nuova famiglia nella Silicon Valley e parla di rado con i ragazzi”. Jacob alto 1,80 dai soffici capelli biondi è affetto dalla Sindrome di Asperger (1) disturbo pervasivo dello sviluppo, simile all’autismo. Jacob secondo i medici è “disabile nella comunicazione e nel comportamento sociale” ma “non soffre di quel deficit del linguaggio che è il contrassegno di altre forme di autismo”. Il ragazzo detesta il contatto fisico, prende tutto alla lettera, ama l’ordine e la routine, “ha dei problemi di ipersensibilità… non gli piace essere al centro dell’attenzione” e “quando non riesce a trovare le parole per esprimere quello che sente, prende quelle di qualcun altro” usando citazioni da film.

                                       

La passione di Jacob sono i casi giudiziari che vede negli episodi di Crime Busters “… è su USA Network ogni giorno alle 16,30… ”. Il ragazzo spesso si è presentato sul luogo di un omicidio e le sue intuizioni si sono rivelate veritiere per la soluzione del delitto. Emma si è dedicata totalmente a Jacob e chi ne ha risentito è Theo, “Io faccio da intermediario” tra Jacob e il mondo, perché costretto a comportarsi da fratello maggiore. “Se mi capita di pensare che non è giusto, mi eclisso” Theo allora prende lo skateboard e va da qualche parte, via dalla sua abitazione. L’adolescente spia la felicità domestica che si trova nelle case degli altri e quando non ci sono i proprietari s’introduce abusivamente, immaginando di essere un componente di quella famiglia. “È sbagliato, lo so. Ciò nonostante, entro”. Quando Jessica Ogilvy la giovane insegnante di abilità sociali di Jacob viene trovata uccisa, Jacob viene accusato del delitto. Chi ha ucciso Jessica? “Ci sono alcune cose che proprio non sopporto: I numeri pari, quando la gente mi chiama ritardato, perché non lo sono, perdere i capelli, l’arancione, significa pericolo, essere toccato da qualcuno che non conosco, i cibi su cui si forma una pellicola… ”.

House Rules è l’ultimo romanzo di Jodi Picoult incontrastata regina del legal thriller statunitense, la quale nei suoi tanti romanzi coniuga sensibilità e cura nel tratteggiare le singole personalità dei personaggi insieme a una precisa documentazione. L’autrice per la stesura di questo romanzo si è consultata con gli avvocati per ottenere informazioni legali, ha conosciuto i genitori di ragazzi afflitti dalla Sindrome di Asperger toccando con mano le loro speranze e le loro frustrazioni. Ha incontrato questi ragazzi, i quali vivono chiusi nel loro mondo ignari che ne esista un altro più vasto da esplorare, per conoscerli meglio e memore del ricordo di un cugino autistico si è domandata come possano reagire le persone cosiddette normali a contatto con loro. Il volume racconta il complesso mondo di Emma Hunt custode del proprio figlio e il difficile rapporto tra due fratelli. “Ma io non ho il permesso di dire che la mia vita sarebbe più facile senza Jacob”. Anche per questo Theo ruba dalle camere dei figli dei vicini di casa alcuni giochi per sentirsi amato e simile a questi ragazzini, che lui considera fortunati. Paradossalmente la Sindrome di Asperger ha reso diverso anche Theo.

Il libro è diviso in tanti capitoli nei quali ciascun componente della trama offre al lettore il proprio punto di vista, come il detective Rich Matson o l’avvocato di Jacob Oliver Bond. Una delle caratteristiche di Jodi Picoult i cui libri sono stati pubblicati in 35 Paesi vendendo 12 milioni di copie nel mondo è di occuparsi di argomenti etici, impegnativi, morali come è accaduto ne La custode di mia sorella bestseller che affronta il difficile tema della manipolazione genetica delle cellule prenatali e l’accanimento terapeutico nei confronti dei malati terminali. Un romanzo avvincente e commovente, carico di compassione e tenerezza dove non manca la suspense, dallo stile accattivante e sincero. Il romanzo più completo di Jodi Picoult da consigliare e da leggere tutto di un fiato non facendosi spaventare dalle 650 pagine che scorrono via senza un attimo di noia. “È duro spiegare perché trovo così difficile guardare qualcuno negli occhi”.

(1) “La sindrome fu scoperta dal dottor Hans Asperger nel 1944, ma nel mondo anglofono la si conosce solo alla fine degli anni Ottanta, e fu classificata come disturbo psichiatrico soltanto nel 1994. Tecnicamente, è un disturbo neurobiologico che colpisce diverse aree di sviluppo. A differenza di altri bambini con spettro autistico, i ragazzi con l’Asperger sono molto brillanti e verbosi, e desiderano essere accettati sul piano sociale… solo che non sanno come fare. Le loro conversazioni talvolta sono a senso unico; può darsi che si focalizzino su un ambito molto ristretto di interesse; a volte invece usano un linguaggio ripetitivo o si esprimono con voce monotona. Non sono in grado di decifrare i segnali sociali o il linguaggio del corpo, e di conseguenza non riconoscono i sentimenti della gente che li circonda. Per questi motivi, chi ha l’Asperger viene spesso considerato strano o eccentrico, il che conduce all’isolamento sociale”. Dott.ssa Moon Murano, psichiatra di Jacob Hunt.

                                                    

http://www.ilrecensore.com/wp2/2011/08/le-case-degli-altri-di-picoult-la-custode-di-jacob/

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