Autismo: Aspie, il nuovo genere umano ( Parte 2 )

aspie-nuovo-genere-umano Aspie “: persona con sindrome di Asperger, autismo ad alto funzionamento

L’ Aspie, il nuovo genere umano. Spesso incompreso dalla società in generale, l’Aspie è dotato di sensi supersviluppati, una passione innata per l’apprendimento e una capacità quasi meccanica di creare collegamenti.

Anche se questo puo’ sembrare impressionante, la nostra società che si basa su regole sociali strette e rigide, abbandona  l’Aspie all’ombra dei tabu’ piuttosto che nella luce della speranza di evoluzione.

E se noi cambiassimo le nostre norme sociali ? E ci rendessimo conto che questo nuovo genere umano differente, non deve essere modellato come gli altri, perchè solo cosi’ … entra dentro uno stampo ?

E se noi imparassimo a vivere insieme accettando le nostre differenze ? E se accettassimo la nostra individualità, poco importa quanto le nostre menti divergono ?

E se gli insegnanti e la società riconoscessero che questo nuovo genere deve essere accettato nella sua integralità senza essere alterato in alcun modo per permettere all’evoluzione di fare il corso ?

Molto tempo fa i bambini che scrivevano con la mano sinistra venivano puniti. Poi, abbiamo sviluppato una gamma di articoli per rispondere ai loro bisogni particolari, e la loro differenza a volte è un asso nella manica riconosciuto in diversi campi.

Perchè non fare lo stesso quando si tratta di differenze sociali e di differenze di pensiero ? Perchè non insegnamo l’importanza della difformità neurologica ?

Noi inculchiamo ai nostri figli il rispetto delle differenze. Che sia nero o bianco, grande o piccolo, non ha importanza. Eppure, quando si pone la questione della diversità neurologica, cerchiamo di cambiare questi bambini,  e di costringerli a rispettare i modelli sociali esistenti.

La stessa società che pretende che il colore della nostra pelle non ha importanza tenta di cambiare dei bambini che possiedono una mente marginale, diversa, per renderli ” come tutti gli altri ” per farli “adattare ” alle nostre esigenze sociali,  e questo in tutti gli ambienti dalla scuola materna attraverso tutte le attività offerte ai nostri figli.

E’ come se volessimo rendere una persona di pelle bianca, nera utilizzando trattamenti chimici. solo che nello scenario che ci riguarda, utilizziamo psichiatri e terapisti  per cambiare la mente di un bambino per farla corrispondere a quella di tutti gli altri nella stessa comunità.

Nella boxe, troviamo categorie di pugili di peso variabile. Non chiediamo ai boxeur di pesare dalle 140 e 150 libbre.

Nello zoo, vediamo le tigri insieme e le pecore insieme, non le mettiamo nello stesso recinto. Non cerchiamo di trasformare le tigri in pecore e viceversa. E questo dovrebbe valere anche per gli essere umani.

Capisco che se mettiamo un Aspie con dei neurotipici, possono sorgere alcuni problemi, soprattutto di natura sociale, ma questi sono in gran parte causati dalle  norme sociali strette e rigide che la nostra società ha stabilito e valorizza.

Detto questo, è chiaro che attualmente l’azione di questa società verso gli Aspie e quella di tentare di trasformarli in neurotipici. E questo va contro le leggi della natura, contro quello che natura vuole e sta cercando di realizzare.

Qualche precisazione va fatta sull’analogia tra gli animali e gli Aspies. Non temiamo le pecore e i leoni insieme per ovvi motivi…l’avventura potrebbe finire male per le pecore. Noi umani a differenza degli animali abbiamo una mente in grado di ragionare. Abbiamo la capacità di stabilire regole, e standard che permettono alle persone di poter vivere in un clima di pace e rispetto reciproco. Con il tempo e l’evoluzione delle collettività, l’uomo è riuscito a modificare queste regole per adattarle alle nuove realtà del mondo moderno. Oggi, nella maggior parte dei paesi cosiddetti civilizzati, uomini di origini molto eterogenee, di religioni e orientamenti sessuali differenti sono capaci di vivere insieme in armonia, e questo una cinquantina di anni fa era impensabile a diversi livelli. E’ giunto il momento di cambiare le nostre regole sociali per accettare nella loro integrità le persone che rappresentano la neurodiversità…tra gli altri, gli Aspies.

E’ implicito in questo testo,  che le norme sociali non devono diventare inesistenti, perchè sono necessarie e ci permettono di vivere in un mondo pacifico e in armonia insieme agli altri. Questi standard devono essere semplicemente rivisti e modificati in modo che le differenze sociali in alcuni aspetti della mente diventino …normali.

Dobbiamo cambiare la definizione di normalità rispetto alle personalità e alla neurodiversità.

La differenza neurologica rappresenta cio’ che deve diventare …normale.

Gli Aspie sono le opere d’arte di Madre Natura, come i grandi artisti hanno creato le loro opere magistrali. Diversi, a volte scioccanti , ma un genere umano innovatore dotato di un enorme potenziale. Sono la nuova razza umana. Un’estinzione volontaria di queste persone, a causa di regole sociali strette e una pressione della collettività per la normalizzazione sarebbe una tragedia. E noi li dobbiamo proteggere.

Leggi anche: Autismo: Aspie, il nuovo genere umano ( Parte 1 )

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte : quebec.huffingtonpost.ca

 

 

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