I colori del buio, un libro sulla Sindrome di Asperger

Dimmi cosa c’è nel tuo bagaglio di doti.
So dire l’alfabeto ruttando.
Disegnare.
Memorizzare cose.
Ricordare cose che gli altri dimenticano.
Trovare cose nei libri e nei computer.
Rendermi utile.
Sentire cose che gli altri non sentono.
Essere gentile.
Essere onesta.
Leggere.
Preparare i cereali per la colazione nel modo giusto
Vedere cose che gli altri non notano.
Caricare la lavastoviglie.
Essere ostinata.

Cosa ci sia nel vostro bagaglio di doti non lo so, ma quello qui sopra è il bagaglio personale di Caitlin e ho voluto riportarvelo così, pescando tra le pagine 74 e 75 di questo libro, perché mi sembra che dica molto sul personaggio del mese: se lo leggete bene, scoprite che Caitlin  ha uno sguardo speciale che le fa trovare, notare, memorizzare cose che per gli altri forse passano in secondo piano. Caitlin guarda il mondo da un angolo del cortile della scuola (perché la ricreazione non le piace, è l’ora in cui va peggio, le mette ansia al punto che quando è preoccupata dice di “avere un senso di ricreazione allo stomaco”) oppure nascondendo il viso sotto il maglione del suo papà o ancora tirandosi sulla testa un plaid viola. A molti sembra bizzarra: per come parla, per come si comporta, perché fa fatica a capire un progetto di gruppo comprende altre persone oltre a lei, perché disegna benissimo ma solo in bianco e nero. Caitlin ha la Sindrome di Asperger: ha un quoziente di lettura altissimo, ad esempio, ma non ama che le persone la tocchino o invadano i suo spazio personale; ama giocare con le parole, ma ha delle reazioni particolari e urla volentieri; quando non è d’accordo si mette a pupazzare il mondo, che vuol dire sfocare le cose che hai intorno, quelle che non vuoi vedere far finta di essere altrove.

Ma Caitlin sa benissimo che non si possono pupazzare le cose con cui è necessario venire a capo, quelle da afferrare, quelle da prendere e risolvere per arrivare alla pacificazione. Da quando la sua famiglia è andata in pezzi e il suo adorato fratello maggiore è rimasto vittima di una sparatoria a scuola, Caitlin cerca di afferrare il dolore, la realtà, la vita che continua insieme al suo papà. Afferrare significa guardare i colori, trovare degli amici, avere delle delusioni, ridere, imparare a lavorare in gruppo, scoprire il mondo. E avere sempre la risposta pronta: perché a volte serve poter spiegare alla signora Brook a scuola che non rispetterà le consegne perché ho capito cosa vuole lei ma non è quello che voglio io.

Questo libro non è semplice: ci sono lettere maiuscole dove meno te l’aspetti, giochi di parole, significati particolari. La protagonista ha un modo tutto suo di esprimersi e la vicenda che sta sullo sfondo è ispirata a un fatto realmente accaduto: nell’aprile 2007 ci fu una sparatoria alla Virginia Tech University e morirono 33 persone. Quella scuola era proprio accanto alla casa dell’autrice, Kathryn Erskine, che da quell’episodio ha cominciato a pensare a come parlare della necessità che tutti si comprendano meglio. Comprendere significa anche non ignorare, non sottovalutare, non trascurare. E quindi anche capirere i comportamenti di una persona in difficoltà. Si può fare, ci dice il libro. In fondo, è tutta una questione di finesse, direbbe Caitlin.

Mi piace questa parola. Che vuol dire? Affrontare una faccenda complessa con tatto e oculatezza. Sono sorpresa di aver imparato solo adesso questa parola. È una definizione perfetta di quel che sono io! È quel che cerco di fare ogni giorno per Venire A Capo di questa faccenda complessa chiamata vita. (p. 79)

Nel libro ha una certa importanza un film che Caitlin e suo fratello Devon hanno visto in tv. Il buio oltre la siepe è un film tratto dal libro che Harper Lee ha scritto nel 1960 e che recentemente Feltrinelli ha ripubblicato. Devon è un po’ come Jem, Caitlin è un po’ come Scout, il “buio oltre la siepe” è quel che è sconosciuto pur essendo vicino e che spesso, rivestito di pregiudizi, ci fa paura senza motivo.

http://www.fuorilegge.org/fuorileggere/flibro-del-mese/1949-flibro-di-settembre

Annunci

2 Comments on “I colori del buio, un libro sulla Sindrome di Asperger

  1. Grazie Emi per le tue belle parole.
    Gli aspie sono dei pesci fuor d’acqua in questa società che spesso tende a distruggerli proprio per la loro purezza, incapacità di mentire, integrità e la necessità di rispettare le regole ( il mio Aspie ha il pallino delle leggi ) e spesso si beccano delle belle batoste da cui a volte fanno fatica a riprendersi.
    Approfitto per fare a tutti gli auguri di un Felice Anno Nuovo
    Un abbraccio forte anche a te

    Mi piace

  2. se devo dire la verità preferisco le persone aspie perchè hanno i sè una dote rara la purezza, e l’integrità, di cui questo mondo e forse questa epoca sono così carenti .
    ho sempre pensato che : “grande pregio è uguale a grande difetto, e grande difetto uguale a grande pregio”
    colgo l’occasione per augurare a tutti
    “buon anno”
    un grande abbraccio emi

    Mi piace

Lascia un commento se ti va :

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: