Neuroscienze ricerca: Una scoperta senza precedenti conferma la grande plasticità del cervello umano

plasticità cervello ricerca05/04/2013. Neuroscienziati polacchi e francesi hanno dimostrato che la specializzazione del cervello in centri funzionali non è necessariamente una caratteristica innata ma si puo’ ottenere grazie all’apprendimento. Le ricerche, basate sulla capacità del cervello di leggere, sono state pubblicate il 5 febbraio scorso nella rivista ” Neurology “, con in primo autore il Dr Marcin Szwed dell’Università Jagellonne a Cracovia e il Dr Carlos Hamame dell’Università d’Aix-Marseille.

Le ricerche cliniche e la neuroimaging tramite risonanza magnetica ci hanno insegnato che il cervello umano è altamente specializzato sia dal punto di vista anatomico che funzionale. Ogni piccola regione della corteccia – il rivestimento esterno del cervello-  è dedicata ad una funzione specifica ( memoria, vista, linguaggio…) è puo’ essere considerata come un micro-cervello specializzato nel trattamento di informazioni particolari. Tuttavia, non sappiamo se questa specializzazione funzionale del cervello è genetica, cioè acquisita durante l’evoluzione della razza umana, oppure si puo’ apprendere attraverso delle esperienze della vita.

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno lavorato su una facoltà cognitiva particolare: l’attitudine alla lettura. Come sottolinea il neurobiologo Stanislas Dehane, ” Il cervello umano non  è programmato per essere capace di leggere, a differenza per esempio della capacità di riconoscere i volti che è il risultato di una lunga evoluzione biologica. La lettura è stata inventata meno di 6000 anni fa, e questo arco di tempo  è troppo corto per creare un’ area cerebrale specifica dedicata alla lettura “.

Una serie di esperimenti condotti su dei pazienti epilettici al CHU ( Centro Ospedaliero Universitario) di Grenoble nel laboratorio du fisiopatologia dell’epilessia, diretto dal Professore Philippe Kahane, hanno mostrato, con grande stupore  degli scienziati, che le cellule nervose di questa zona cerebrale coinvolta nel riconoscimento di oggetti (area di Dejerine) reagiscono con forza e solo quando il paziente vede una parola, o una serie di lettere, ad esclusione di qualsiasi altro tipo d’informazione.

I ricercatori sono stati in grado di dimostrare che la regione cerebrale responsabile del riconoscimento degli oggetti puo’ sviluppare un’attitudine specifica alla lettura grazie all’apprendimento. E sembra anche che, le regioni piu’ specializzate del cervello possano essere il frutto di un apprendimento, e questo mostra fino a che punto la plasticità del cervello è straordinaria e aperta a prospettive interessanti per la rieducazioni dei pazienti che soffrono di lesioni cerebrali dovute all’età o alla malattia.

Articolo originale:  “Dejerine’s reading area revisited with intracranial EEG: Selective response to letter strings”, Carlos M. Hamamé, Marcin Szwed, Michael Sharman, et al., Neurology 2013;80;602, http://www.neurology.org/content/80/6/602.short – ” Un’esperienza sorprendente in una clinica di neurologia”  ( in polacco ), Gazeta Krakow, 6/02/2013, http://redirectix.bulletins-electroniques.com/zQhrZ

Redattori: Vincent GALAND, Ambasciata di Francia in Polonia , con la partecipazione di Marcin SZWED e Carlos HAMAME – MEL : vincent.galand@diplomatie.gouv.fr – TEL : 0048.69.003.70.28. Ritrovate tutte le informazionie e le attività su: http://institutfrancais.pl/sciences-universites/. Per abbonarsi al bollettino elettronico : http://www.bulletins-electroniques.com/emailix/abonnements.htm

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonti,  articolo completo in francese per approfondimenti qui: Bulletins-electroniques.com, rtflash.com

Autismo: Nuovi geni mutanti confermano che la costituzione genetica dell’uomo non è completamente determinata alla nascita

Idrocefalia, megalocefalia, autismo, epilessia e alcuni tipi di cancro, il gruppo di ricerca dell’Istituto Seattle Research ha scoperto delle mutazioni di nuovi geni Akt3, PIK3R2 e PIK3CA, collegati  a una serie di malattie cerebrali. Questo studio, pubblicato nell’edizione in linea del 24 giugno di Nature Genetics, conferma che la costituzione genetica di una persona non è completamente determinata al momento della nascita e identifica delle nuove cause genetiche che permetteranno di sviluppare nuove opzioni terapeutiche. Altri studi avevano suggerito che le mutazioni genetiche si potessero produrre dopo la nascita, ma veniva considerato un fenomeno raro. I geni Akt3, PIK3R2 e PIK3CA sono presenti in tutti gli esseri umani,  e le loro mutazioni posso portare a queste malattie tra cui la megalocefalia, il cancro e alcuni disturbi del comportamento. Il gene PIK3CA era già stato associato al cancro e sembra contribuire all’aggressività del cancro.

Rilevare, anche i casi meno gravi e trattarli in modo personalizzato:

Il Dr James Olson, esperto in cancro pediatrico a Seattle e al Fred Hutchinson Cancer Research Centre, che ha identificato il ruolo di un percorso di segnalazione (PI3K / AKT) nell’oncogenesi, sostiene questa ricerca spiegando che i “geni Akt3, PIK3R2, PIK3CA codificano tutto attraverso questo percorso di segnalazione”.

Si tratta di un risultato molto importante che fornisce nuove prospettive su alcune malformazioni cerebrali, ma anche, e soprattutto, fornisce indizi per rilevare anche i casi meno gravi che colpiscono i bambini”, spiega il Dr William Dobyns, genetista del Seattle Children Research institute. ” I bambini con il cancro, per esempio, non hanno delle malformazioni cerebrali, ma possono presentare lievi anomalie di sviluppo che non sono ancora state identificate. I medici e i ricercatori alla ricerca di cause sottogiacenti ora possono esaminare questi geni “. Queste scoperte, ottenute tramite il sequenziamento dell’esoma, o di alcune sequenze, le piu’ pertinenti, delle regioni codificanti del genoma, permetteranno d’identificare l’insieme delle implicazioni mediche possibili per i bambini, e permetteranno di ridurre il ricorso alla chirurgia per i bambini idrocefali e di trattare le altre malattie, come il cancro, l’autismo e l’epilessia in maniera personalizzata.

Fonte: Nature Genetics doi:10.1038/ng.2331 De novo germline and postzygotic mutations in AKT3, PIK3R2 and PIK3CA cause a spectrum of related megalencephaly syndromes

Tradotto da Mondo Aspie, tratto da : Santelog.com