Autismo: semplificazioni per la disabilità, avete detto sindrome di Asperger ?

Semplificazioni per la disabilità, la strada è ancora lunga. Un bambino con la sindrome di Asperger, condizione fortemente invalidante, da quando nasce all’età di 20 anni deve essere visitato 7 volte per ottenere le certificazioni che gli permettono di godere di servizi e agevolazioni per sé e la famiglia. Una settantina di medici tra Asl, Inps, psicologi e pediatri valuteranno il suo handicap. Le verifiche lo accompagneranno fino alla vecchiaia. Altri camici bianchi coinvolti, il rimpallo dei documenti da un ufficio all’altro, lunghe attese per le famiglie. Tutto sarà in salita, diventerà una barriera. L’inserimento a scuola e nel mondo del lavoro, il diritto agli assegni di cura, all’indennità di accompagnamento, ai ricoveri in residenze per anziani, all’assegno per la pensione. «Mortificazione inaccettabile», denuncia Carlo Giacobini, presidente di Superando, associazione al fianco delle persone con problemi fisici e mentali incompatibili con autonomia e mancanza di aiuti. Ecco perché Giacobini, pur apprezzando la buona volontà del Governo, commenta con scarso entusiasmo le misure contenute nel decreto sulle semplificazioni: «Gocce nell’oceano. Abbiamo calcolato che oltre duecento leggi, incluse le sentenze della Corte di Cassazione, ci impongono percorsi complicati e frastagliati. Bisognerebbe mettere mano con decisione all’intera materia col coinvolgimento di tutti i ministeri».

Parte di un articolo tratto dal corriere.it

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3 Comments on “Autismo: semplificazioni per la disabilità, avete detto sindrome di Asperger ?

  1. Hai ragione Mimmo, essere Aspie è un dono di Dio. Già il fatto di vedere per esempio, la natura alla massima potenza ( quei dettagli che gli altri non riescono a cogliere ) è di per se un’esperienza meravigliosa. Questa è una delle tante “Doti” Aspie. E se gli autistici e Aspie sono qui su questa terra a manifestare il loro pensiero diverso, un motivo ci deve essere per forza.

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  2. Non siate tragiche come lo fu mia Mamma (anni 1950-1964). Io 68enne Aspie so sulla mia pelle quali sono i grandi vantaggi di essere Aspie. Gli svantaggi? La gelosia dei “normali” al confronto sono esseri inferiori; comprendere un brutto avvenimento 40 anni dopo (felicitâ infinita); episodi di paralisi del sonno (stupidaggine: é un sogno nel dormiveglia); in uno : essere Aspie é un dono di Dio.

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  3. Forse è piu’ corretto scrivere che gli Asperger alla vecchiaia non ci arrivano proprio perchè tutta sta gente li fa crepare prima genitori compresi se fosse stato per loro mio figlio ,era ancora bello che impasticcato, grazie alle diagnosi e pseudo-ipotesi di schizofrenia, bipolare, ossessivo compulsivo etc,etc). Sicuramente gli avvisi di queste agevolazioni e servizi (ma esistono?) di cui tanto dovremmo godere arriveranno dopo decesso avvenuto.

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