Autismo: Corte Federale Americana riconosce correlazione tra autismo e vaccino trivalente in due bambini

vaccino trivalente autismoUna Corte Federale Americana riconosce il legame tra autismo e vaccini in due bambini. Il vaccino trivalente Mpr ha provocato l’autismo in due bambini. Il Tribunale Federale Americano che tratta le complicazioni vaccinali (VICP) ha concesso a Ryan Mojabi e alla sua famiglia una somma di diversi milioni di dollari a titolo di risarcimento per il caso di autismo che si è verificato dopo l’inoculazione del vaccino trivalente MPR (morbillo-parotite-rosolia).
La famiglia di Ryan Mojabi si aggiunge alla lista delle altre 85 famiglie, tra cui quella di Hannah Poling, che si sono rivolte al Tribunale Federale (VICP) per i casi di autismo che si sono verificati dopo le vaccinazioni.
Ci dicono in continuazione che i vaccini non causano l’autismo, che non l’hanno mai causato e che non lo causeranno mai. Salvo evidentemente, quando queste tragedie si verificano.
Qui il PDF della sentenza
Si prega di cliccare su questo link per condividere questa informazione con i rappresentanti eletti a Washington. Chiedete loro di sostenere gli altri querelanti contro queste tragedie che non dovrebbero mai accadere, ma che invece non si fermano e continuano a verificarsi.
Come abbiamo osservato nel corso delle udienze di Novembre, molti membri del Congresso sono scettici circa la competenza e l’autenticità dei burocrati che si occupano dei problemi di autismo.
Ricordate che il Dr Andrew Wakefield ha perso il diritto di esercitare la professione per aver detto che ci potrebbe essere un legame tra l’autismo, il vaccino Mpr e una malattia intestinale. Inoltre ha dichiarato che altri studi approfonditi sono giustificati (eppure, la gente deve continuare a farsi vaccinare !).

Per saperne di piu’ sulle famiglie che grazie al VICP hanno ottenuto dei risarcimenti danni, leggete
« Unanswered questions, A Review of Compensated Cases of Vaccine Brain Injury »
Il Tribunale Federale specializzato in problemi da vaccini accorda milioni di dollari di risarcimento a due bambini autistici.
David Kirby, Huffington Post (Estratto)
Il Tribunale Federale per il risarcimento delle vittime da vaccinazioni, meglio conosciuto sotto il nome di ” Tribunale dei Vaccini” ha accordato diversi milioni di dollari a due bambini autistici per “dolori e sofferenze” , e anche per sostenere le cure a vita che potrebbero costare decine di milioni di dollari. Il primo caso riguarda quello di un ragazzo di 10 anni della Carolina del Nord, Ryan Mojabi. I genitori affermano che ” tutte le vaccinazioni” ricevute dal 2003 al 2005, ed in particolare il vaccino trivalente Mpr (morbillo-parotite-rosolia) ” hanno provocato ” danni debilitanti e gravi al suo cervello, designati come disturbi dello spettro autistico ASD. ”
Il secondo caso riguarda una bambina che si chiama Emily, la madre Jillian Moller ha sporto denuncia nel 2003 ed ha combattuto per anni nei tribunali. Il dossier che comprende 188 voci ripercorre le tappe della sua lotta per ottenere un risarcimento per Emily che soffre di una forma di autismo PDD-NOS).
La signora Moeller ha dichiarato che la salute di Emily è stata gravemente danneggiata in seguito alla reazione al vaccino DTP (difterite-tetano-pertosse) a 15 mesi, ed era stata vaccinata anche con l’Mpr, HIB (Haemophilus Influenzae tipo B), Prevenar (vaccino pneumococcico). ” Emily ha avuto una reazione al vaccino fuori controllo “…
Per leggere tutta la storia cliccate qui: Vaccine Court Awards Millions to Two Children With Autism
Vedere anche questo articolo che riguarda l’Italia (in francese) : Caso di autismo, il tribunale di Rimini “la colpa è del vaccino”
Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, fonte: Initiativecitoyenne.be

Depakine: Il prossimo scandalo farmaceutico ?

Nathan 11 anni, potrebbe essere una vittima dell’ antiepilettico, 2500 vittime recensite in Belgio, 17.500 bebè e 600 famiglie coinvolte nel Regno Unito, il primo risarcimento negli Stati Uniti e il silenzio di Sanofi.

Dopo il ritiro del farmaco Mediator e della pillola contraccettiva Diana 35, un antiepilettico commercializzato da Sanofi, sarebbe al centro di un futuro scandalo sanitario ? A Pollestres (Pirenei Orientali ), Marine Martin non ha dubbi. Per lei, suo figlio Nathan, è una vittima di questo medicinale che le avevano prescritto per curare l’epilessia anche durante la gravidanza. Questi dubbi, apparsi durante lo sviluppo del bambino sono stati confermati da un genetista che, nel 2009, ha collegato ” le difficoltà di Nathan ”  e il ”  trattamento con Depakine durante la gravidanza “.

” Nell’età del camminare, Nathan non camminava. E nell’età del parlare, non parlava. A 2 anni gli hanno diagnosticato dei disturbi del linguaggio e del comportamento. Ha avuto la fortuna di essere stato seguito molto. Oggi si avvicina alla quinta elementare “, racconta la giovane donna che insieme a suo marito ha iniziato un percorso ad ostacoli perchè vogliono capire, fino ad arrivare a gettare una bottiglia nel mare di internet. Quattro parole scritte da una tastiera.” farmaco pericoloso per la gravidanza “.

Le istruzioni di utilizzo Sanofi  invitano alla prudenza

Il sito del centro di ricerca sugli agenti teratogeni dell’ospedale parigino Armand Trousseau fa loro aprire gli occhi. Per una futura mamma il rischio sotto Depakine di malformazione dell’embrione è stimato ” da 4 a 5 volte la frequenza di base”, piu’ di rischi di disturbi del comportamento, di tutoraggio e di ortofonia. L’attuale  prospetto informativo  del medicinale di Sanofi invita alla prudenza: questo farmaco puo’ essere responsabile di anomalie, nel bambino che nascerà “. Il principio attivo del Depakine, il valproato di sodio è prescritto alle persone bipolari…

Non c’era niente prima del 2002, dice Marine Martin molto rammaricata di non essere stata avvisata da nessuno medico, nonostante fossero usciti degli studi allarmanti già all’inizio degli anni 80. Dopo la rabbia, la collera e il senso di colpa, la rivolta ora passa attraverso la battaglia dell’associazione ” Apesac “, nata nel 2011.

Una vittima risarcita negli Stati Uniti

Le cose si stanno muovendo anche all’estero. In Belgio, le vittime recensite sono 2500. Nel regno Unito, 17.500 bebè e 600 famiglie coinvolte. Negli Stati Uniti hanno risarcito la prima vittima. ” Marine, è la figura significativa, ma dietro c’e’ tanto lavoro da fare, dice Lou, un’altra mamma dell’associazione situata in Rhone-Alpes, bisogna rivoltarsi al silenzio che circonda questa malattia senza nome: parliamo di sindrome da anticonvulsivo. Marine è ottimista. ” dobbiamo vincere, per forza”.

I genitori di Nathan sono rappresentati da Charles-Joseph Oudin, 30 anni, l’avvocato emblematico delle vittime del farmaco Mediator, che crede nella decisione favorevole del tribunale di Parigi che dovrà stabilire se aprire, oppure no, una perizia medica. Prima, occorre rispondere a tre quesiti: la patologia di Nathan è collegata all’assunzione di Depakine, è stato opportuno prescriverlo, e le informazioni erano adeguate ?. Le risposte il primo marzo.

Il silenzio di Sanofi

” Nessun commento sulla vicenda in corso “, indica Frédéric Lemonde, incaricato Sanofi della comunicazione con i media. Tuttavia, dichiara “che Sanofi è pronta a partecipare a un comitato di esperti”. E ricorda che ” dal lancio del Depakine nel 1967″, e gli effetti indesiderabili sono oggetto di farmacovigilanza . Abbastanza da giustificare le modificazioni del foglietto illustrativo ? ” Quando mettiamo un medicinale sul mercato in condizioni reali, vediamo emergere nuove domande “.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie, Fonte: 09/02/2013 Midilibre.fr

Marine Martin si batte per suo figlio e per gli altri bambini
Marine Martin si batte per suo figlio e per gli altri bambini