I colori dell’autismo in Libano: Le opere di Ali

ali tlaiss autismo libanoLibano, luglio 2013. Essere autistico e artista: è il formidabile destino di Ali Tlaïss, alla Libanese Autism Society le sue tele colorate sono esposte dappertutto, nella sala d’attesa, nella classe di biologia e nei corridoi. Ali Tlaiss è l’orgoglio di questa associazione che si occupa di bambini e adolescenti autistici presso il Collège des Frères a Gemmayzé (Beirut). A 22 anni, questo ragazzo autistico  sta preparando la sua terza esposizione di opere ” Enchanting Autism Forest “.

Ali dipinge alla velocità della luce, con evidente piacere mescolato alla concentrazione. In due mesi, ha prodotto venticinque quadri lavorando sodo. Il programma di quest’anno: degli alberi in tutte le loro forme, dipinti con una gamma di colori molto vivaci e in uno stile impressionista naïf. ” La sua azione è meccanica, è come una macchina, non si stanca mai” dice in tono divertito Rita Saab-Moukarzel, sua tutrice dal 2011. Nel 2010, questa insegnante d’arte, presidente del sindacato dei professionisti del grafismo e dell’illustrazione assiste ad un concorso presso un centro per autistici e nota dei girasoli “alla Van Gogh ” dipinti da Ali  appesi ad un muro. Hanno attirato il mio sguardo e mi sono detta ” qui c’e’ un talento da sviluppare” , racconta.

Il Puntinismo

Rita Saab-Moukarzel, molto dinamica procede allora per tappe. Fa passare Ali dalla matita all’acrilico, dalla carta alla tela e lo incoraggia a produrre delle opere su formati sempre piu’ grandi. ” Si è evoluto molto rapidamente” , sottolinea.  Le tele di Ali esposte nel 2011 sono un mix di ritratti sorridenti, edifici e paesaggi naturali, soggetti divenuti ricorrenti anche nelle tele del 2012 . Per quanto riguarda il puntinismo, è lo stile che gli si addice di piu’ perché i gesti sono ripetitivi e l’autismo diventa cosi’ positivo, racconta la sua tutrice che lo guida e lo canalizza nei suoi lavori e aiuta Ali a sviluppare una sua tecnica personale che consiste  nel sovrapporre quattro volte i colori. Le sue opere denotano una conoscenza dei quadri impressionisti, da Picasso a Andy  Warhol , artisti che Rita Saab-Moukarzel  gli ha fatto conoscere durante i corsi di storia dell’arte. Il suo vissuto resta  la principale fonte d’ispirazione. Le sue opere hanno successo, durante la sua prima esposizione alla galleria Mark Hachem nel 2011, ha venduto il 75% dei suoi quadri. Il ricavato ammontava a 25.000 dollari, e i prezzi per ogni quadro variavano dai 500 ai 2500 dollari. Ali ha esposto i suoi lavori a Parigi alla Fiera internazionale dell’arte contemporanea. Abbiamo ricevuto contatti anche da galleria d’arte di Singapore. Il ministero delle politiche sociali e l’ex primo ministro Najib Mikati hanno comprato i suoi dipinti, chi l’avrebbe mai detto !

autismo opere ali tlaiss

La pittura ha avuto molti effetti positivi sull’autismo di Ali. ” Ha raggiunto buoni livelli di conversazione, molto piu’ elaborati rispetto a prima “, racconta Rita Saab-Moukarzel. Nel suo laboratorio discute e scherza con le donne che lo circondano e presenta con orgoglio le sue opere descrivendo i colori che utilizza. E’ una terapia attraverso l’arte e la sua famiglia è fiera di lui. Soprattutto perché attraverso la pittura Ali è diventato un cittadino come gli altri finanziariamente indipendente. La metà del ricavato delle vendite viene speso per finanziare i suoi studi e il resto va alla Libanese Autism Society che utilizza l’importo per promuovere nuovi talenti autistici. Nel campo della cucina e della fotografia, abbiamo già dei bambini molto promettenti, assicura Arwa el Amine-Halawi presidente dell’associazione.

Tradotto e riadattato da Mondo Aspie: Fonte, L’Orient Le Jour

Autismo Italia: Scarso sostegno degli assessorati riduce diritto alla salute dei minori

L’allarme lanciato in un convegno a Roma da Carla Scarfagna, giudice onorario minorile. “C’è scarso sostegno da parte degli assessorati competenti, in contrasto con le convenzioni e i trattati internazionali di tutela dei diritti dei minori”.

23 aprile 2012 – Prima riunione per il Tavolo regionale del Lazio sull’autismo convocato da Francesco Pasquali, capogruppo di Futuro e Libertà alla Regione.
“Dalla riunione è emersa innanzitutto l’esigenza di verificare la validità dei trattamenti attualmente erogati, spesso inefficaci ed a carico comunque del Sistema sanitario regionale e la conseguente urgenza di intervenire affinché tali fondi vengano destinati a quelle che sono le terapie ad oggi scientificamente valutate attendibili, per evitare inoltre gli ulteriori considerevoli costi sanitari e sociali, conseguenti alla inadeguatezza, o all’assenza spesso, delle terapie stesse”,  ha spiegato Pasquali, sottolineando che “E’ emersa inoltre la necessità di progetti per formare gli operatori diretti o indiretti, quali gli insegnanti, e la necessità di riavviare progetti terapeutici di dimostrata efficacia e di dare avvio effettivo ai nuovi centri gia’ inaugurati. Ho preso l’impegno di dare un segnale immediato di attenzione proponendo la costituzione di un Osservatorio regionale permanente sull’autismo e di chiedere alle commissioni regionali di sanita’ e sociale l’audizione di esperti ed associazioni di settore”.
“Lo scarso sostegno, da parte degli assessorati competenti alle gravi problematiche dell’autismo, registrato dai numerosi operatori del settore e dalle famiglie coinvolte,  può comportare una significativa riduzione del diritto alla salute di minori, in questo caso particolarmente svantaggiati, in  contrasto con le convenzioni e i trattati internazionali di tutela dei diritti dei minori ai quali  il nostro Paese aderisce e che promuove in tutte le sedi istituzionali”,  ha invece sottolineato Carla Scarfagna, sociologa e giudice onorario minorile.

Fonte: quotidianosanità.it